Bicilindrica il periodico di Moto Guzzi

 

Scritto il: venerdì, 26 novembre 2010 - 23:34:35

10 anni di...

PENNE D'AQUILA

N. 51 - 27 Novembre 2010

 

10 anni di...

di Alberto Sala

 

 


Primavera 1976. Il sabato pomeriggio attraversavo il pianerottolo ed entravo senza bussare nella porta di fronte. Sopra un tavolino nell'angolo tra il soggiorno e l'anticamera Nino teneva appese alcune chiavi. Mi fermavo lì e fissavo una chiave tondeggiante attaccata a un portachiavi con l'effige di un calciatore. Ambrogio, il figlio di Nino giocava a calcio: era bravo, centravanti della Tritium nell'anno d'oro della ascesa alla serie D. Nino sorrideva e capiva subito. "Andiamo?" "Siiiiii!!". Scendevamo insieme fino al sottoscala, dove riposava coperta da un telo di stoffa la Vespa 50 azzurrina con la firma "Bobo" sullo scudo anteriore. Fino alla comparsa della Fiat 500 blu era la Vespa di Ambrogio. Nino la scopriva, la portava fuori con cura e con una rapida scalciata le faceva intonare un bell'acuto, per poi lasciarla al minimo fumeggiante petulante allegro. Io salivo tra le sue braccia nel magico spazio libero che hanno gli scooter, con le mani a circondare il tondo tachimetro la cui lancetta cominciava tremolante a spostarsi pian piano verso i numeri più grandi, e una volta raggiunto il Viale Lombardia, allora non ancora viavai continuo di camion ma ancor chiuso embrione della zona industriale di Trezzo, si fermava a lato e mi cedeva lo spazio esterno del manubrio, quello riservato a chi comanda.
Avevo 12 anni, e mi sembrava di volare.

Estate 1994, Costiera Amalfitana. Lungo quelle curve spalmate di mediterraneo ci supera una California II che comincia a danzarci davanti seguendo il ritmo della calda striscia d'asfalto, sinuosa e ammaliatrice come un'odalisca. Mi prende come una folgorazione. Eccola: è lei la moto che fa per me e Gigi mia (al secolo Agentewilma), la degna succedanea del Vespone 200 a cui non posso pretendere di più.
Pochi mesi dopo è il momento di salirci in sella per portarla a casa: chissà come sarà, chissà come andrà, chissà se ho fatto una cazzata, chissà se ce la farò... dopo poche decine di metri la scoperta "sì, è bella, va d'incanto, e ce la faccio!!". E rido.
La domenica dopo la riporto a Mandello dopo 13 anni dalla sua nascita, con in sella la mia compagna ed è tutta un'emozione indelebile, ora la vedo inclinarsi verso l'orizzonte e la sento precisa e viva e... e... c'è di più di una semplice motocicletta. Da lì saranno viaggi intensi cantando a sguarciagola, montagne autostrade paesi città colline oceani e il suo vibrare unico, e il suo non so come non so cosa che ti piace da impazzire e ti fa volare.

1999. A metà maggio avevo visto nascere la cosa più preziosa che si possa avere nella vita; a settembre la festeggio con un altro sogno, quella belva dal nome mitologico che mi aveva lasciato senza fiato la prima volta che la vidi, sulla copertina di Motociclismo, immortalata nella galleria del vento. Tutta questa gioia deve essere del mondo. Sono sul sito di Motocliclismo, hanno aperto un forum diviso per marche. Clicco su "Moto Guzzi" con curiosità, e vedo un messaggio.
"Chi ha una Moto Guzzi Sport Corsa? Ho comprato questa Guzzi che mi dà molte soddisfazioni... pero' mi sento solo... non riesco a vederne un'altra per Roma!!"
La firma Almerico Cavallo da Roma. Devo rispondergli. Devo dirgli che non ho uno Sport Corsa però ho altre due Guzzi che mi piacciono da morire, come a lui la sua. Sono il primo. Santi Bailors da Londra (chi si celerà dietro quel nick?) sarà il secondo. Saremo sempre di più.
Tutti devono sapere quel vissuto e io voglio assorbire il vissuto di tutti gli altri con quelle moto strane, indescrivibili, sorprendenti, uniche. Scarlatti appassionanti messaggi, da tutta l'Italia e oltre fanno diventare la sezione Guzzi di quel forum la più rovente. Cosa puoi fare di più? Cosa vuoi fare di più?
"...vorrei venire a Mandello ma non ho nè soldi nè tempo... spero di riuscire a incontrare tutti voi in un altro raduno!!" scrive Almerico.
Mi basta un rapido giro di telefonate e a Certaldo è tutto pronto e lo vedrò finalmente, e con lui si sveleranno Fange, Nello, Beniamino, Stefano, Flavio, Tiziano, Macio, Oscar, Edo, Sabrina, Gianni, Indaco, Alessandro, Nicola, Sonia, Emilio, Beniamino, Alessandra e il Tinazzi a condire le fiorentine coi racconti, coi sorrisi, coi loro frammenti d'Italia attraversati. Con gli occhi allucinati. La "storia" piace. Ne vogliamo ancora. Non passano che un paio di mesi, nessuno in lista si muove e allora prendo di nuovo in mano il telefono e nasce Mandello. Con qualcosa in più: la sorpresa di incontrare Giovanni Magni, Bruno Scola, GIuseppe Ghezzi. Così altri pazzi si aggiungono e la rete si dipana.

Febbraio 2001. Serve un nuovo catalizzatore. Fange slega i server, Nello li frusta. Goffredo, quel pazzo che a Mandello era arrivato filato dall'Inghilterra, li battezza col nome più bello della storia guzzistica: Anima Guzzista. Fange mi trascina dentro, io mi porto Iosca da un motoclub che gli sta stretto. Qui c'è carta bianca. Anzi, rossa.

Intermot 2002, Anima Guzzista vale da grimaldello all'area stampa del salone. Scendiamo allo stand Guzzi e quello che vediamo ci gonfia il cuore come pesci palla. Breva 750, Griso, MGS-01 (la moto eterna) e uno stand grandioso. Io e Mauro non ci crediamo. Diffondiamolo subito!! "Griso... uhm Goffredo trova un testo, una citazione adatta... Mauro dettami intanto che scarico le foto e le impagino". Sarà la prima diretta online, sarà la prima volta che ci sembrerà di fare qualcosa di grande.

Magione 2002. Siamo a tavola nella pausa delle prove in pista e su strada organizzate dalla Guzzi. Si avvicinano e si siedono con noi due dirigenti Guzzi. Non ci crediamo. In fondo siamo un manico di minchioni ma lì inizia un dialogo, a tratti difficile a tratti esaltante, sicuramente importante.

GMG 2002. Quell'anno inseguivamo un manipolo di pazzi in sella a epici V11 solcare le piste. Che PIACERE fotografarli da vicino mentre sfidavano le leggi della fisica (e del buonsenso per qualcuno) alla Bucine, al ferro di cavallo, alle arrabbiate. Con quelle dimensioni ciclistiche pareva una sfida romantica d'altri tempi, e quando succedeva il miracolo era un festone!! A Mandello la Moto Guzzi ci concede uno stand dove possiamo fare quello che vogliamo. CI portiamo tutte le moto che hanno corso il campionato Naked e la moto di Fabio Forlati (un pazzo che si attaccherà come la tenia), e ci assale una folla di appassionati infinita. Non sappiamo da che parte girarci, ma quando incrociamo i nostri sguardi affiora sempre la felicità dilagante. Sul palco dapprima il mondo scoprirà (letteralmente) il Tatuato, e poi saranno premiati tutti i piloti del campionato Naked e Antonio Idà sa chi può raccontare a tutta la folla chi sono e cosa hanno combinato questi gladiatori. Anima Guzzista.

Febbraio 2003. "Levate subito quella roba dal sito". Lo scoop della prima MGS/01 (la moto eterna) prodotta è in onda da poco più di mezz'ora. E' il solito Iosca con la mia complicità a fare il colpaccio. Il dirigente Guzzi è incazzato. Hanno promesso un'esclusiva con Motociclismo per la copertina di maggio (ma chi fa giornalismo?!?) e paonazzi ci chiedono di toglierla. Acconsentiamo. Ci chiedono anche di monitorare quanti si fossero collegati nelle due ore e mezza scarse di permanenza in onda. Notiamo che in Australia hanno fatto in tempo a scaricare le foto. Eheheheh...

Maggio 2003, Ostia. L'Associazione Sportiva Anima Guzzista marca per la prima volta la sua esistenza nei documenti del comune di Roma che autorizza uno spazio prezioso come la Rotonda di Ostia. Proviamo a fare le cose in grande. Sarà il più grande evento di un club Guzzi dell'anno. Col gioiello della 8 cilindri e dell'intera famiglia Marcellino. Con la nostra consueta dilagante minchitudo.

Settembre 2003, Cartagena. Un italospagnolo con in testa sicuramente valvole da 51/48 commette la follia di prestarci una Le Mans elaborata per correre una gara di Endurance in Spagna, senza quasi manco conoscerci. L'effetto di Anima Guzzista rasenta la patologia. Una moto talmente bella da trattare coi guanti, data in mano a tre minchioni. Ricordo noi in aereo che ci pizzichiamo. All'alzarsi delle saracinesche dei box ci stropicciamo gli occhi. Al rientro dai primi giri passiamo agli schiaffoni... no, non può essere. Sta succedendo veramente? Scusi, è per caso il paradiso questo? Alla partenza stile Le Mans finalmente ci crediamo, ci diamo dentro e per la prima volta conosciamo la fatica, l'estasi, il patimento, l'esaltazione, la gioia infinita e il pianto alla bandiera a scacchi. Grazie Mauro, grazie Michi, grazie Deccla. Mi sento quel bambino che volava.

Trevignano 2004, Incontro di Primavera. Siamo in 150 con le gambe sotto al tavolo, è il momento dell'assegnazione dei tre premi Anima Guzzista - Bicilindrica, un piccolo modo per ringraziare chi ci fa sognare, chi diffonde al meglio il nostro stesso piacere. Tutti li applaudono. "...e il terzo premio Anima Guzzista - Bicilindrica è per... Uros Blazko!!" La gente esplode in un boato. Non dimenticherò mai quel momento. Non avevo mai visto tutti così felici di acclamare qualcuno e non scorderò mai il volto di Uros meravigliato e contento. Mi sento orgoglioso di aver contribuito a dargli un bel frammento di felicità, lui indimenticabile che ci ha fatto sognare coi suoi viaggi per il mondo intero e ora che non è più tra noi. Questo bel giocattolo riesce anche a far incontrare la meglio gioventù.

Giugno 2004. Albacete. Stanno per scadere le 12 ore, sta albeggiando. Abbiamo le occhiaie al perineo, dopo una notte intera a scrivere e immortalare da bordo pista Gian Maria Liverani e Melo Berlanga, i nostri eroi, mentre gli altri eroi del Classic Co. Team sputano l'anima a riparare, sostituire, benzinare, gommare senza sosta. C'è tutto il nostro mondo sparso per l'etere che aspetta di sapere che succede. Tutti vogliono sapere cosa sta facendo la MGS/01 (la moto eterna) sul palcoscenico del Mondiale Endurance, portata coi denti dai due soliti inguaribili sognatori Abba e Michi sostenuti da un team spettacolare. Anima Guzzista c'era. Chi fisicamente, chi traducendo al volo da casa, chi passando la notte attaccato alla pagina web in continuo aggiornamento, in quattro lingue.

Sardegna 2006. Sono a fianco di Piero, davanti a un gruppo di detenuti del carcere di Isili. Guardo alla mia destra e vedo la fila infinita dei nostri soci carichi della migliore attitudine e in mano tengo sotto forma di dvd un estratto del nostro modo di fare, di un nostro perchè vale la pena provarci, di un nostro composto che ci salva la vita. Chissà se a qualche ragazzo sfortunato sarà servito quell'ingrediente. Fosse anche solo ad uno, ne sarà valsa la pena. Grazie Piero, hai fatto volare alto l'Associazione.

Franciacorta, Ottobre 2006. All'abbassarsi della bandiera una ventina di piloti corrono in sella al proprio bolide per poi dissolversi nel polverone laggiù all'orizzonte. La prima gara di Endurance per moto Classiche in Italia prende il via sotto l'effige della FMI. C'è il nostro zampino: almeno la metà dei piloti batte (in un modo o nell'altro) bandiera Anima Guzzista. A Cartagena la rappresentanza italiana supera quella spagnola. Sono bei numeri.

Dicembre 2010. All'alba del decimo anno di vita e dopo un anno di rimappatura del sito grazie a Olimpino, le cifre parlano di 417 soci e 25 piloti.

417 può essere o meno un numero importante. Lo diventa conoscendo Iko, Licio, Calidreaming, Macio, Lupastro, Francesca, Rosalba, Agentewilma, Aldo e Terry Locatelli, Orazio Lupis, AleCafè, Pask, il Berghella, Luca Angerame, Gazzettiere, Ledzep, Vanni Bettega, Nicola Conforti, Michele Bindi, Daniele SinSP1910LE, Beppetitanium, CinCin, Arianna, Antonella, Milingo, Dido76, Tonirag, Stefano Caiazza, Paolino Stagi, Piero GasGas, Vladimiro, Squaloguzzi, Valtertre, Irongate, Roberto Freddi, Lalla, Livio, Samside, il Comandante, Gandalf, Paolo Chiaraluna, Ciro, Luke67, Marco D'Anella, Kingfaber, Gianni Cesaroni, GSZ, Claudio Giovenzana, Graziano, MarcoB, Bruno Scola, Tiziano, Diegodelson, Califoggiano, Babaozzu, Shokato, Ube, Mattia, Filippo Barbacane, Red27, Chiaucese, Tatiana, S558, Maristella, V-007, Backstreets, Samuele Sardi, il Lanz, Pralina, Mek, Arnamolder, Marsa, Enrico Pelillo, Pierpaolo Degortes, Piero Pintore, Samu, Bombos, Zinfo, Motopesantista, Valerio Cottini, Gnappo, Cane, Isa, Saiot, Breeze, Reverendo, Stefano Indaco, GuzziRock, Davide De Martin, Davidesport, Stonepikanconetano, Sentenza, Oscar Buratti, Educcio, il Tinazzi, Luca Formenti e così via, scusate se non vi cito tutti.

Ho ripercorso una storia a ritroso lunga 10 anni più il preambolo e perdonatemi se ci ho messo frammenti del mio. 10 anni di immagini indelebili, di volti, imprese, cronache, fotografie, orizzonti. In una parola sola 10 anni di frammenti di quell'ingrediente indispensabile per dare ed avere il meglio: l'amore. Quello che serve per volare.

 

 

 

© 2010 Anima Guzzista

 


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mercoledì, 1 dicembre 2010 - 20:07:35
Miguel Angel DECCLA - http://www.deccla.com
Precioso editorial Alberto, felicidades, me he emocionado recordando tantos buenos momentos. FELICIDADES.

martedì, 30 novembre 2010 - 19:24:02
tonirag
10 anni di.... Questa parole mi ricordano una frase che leggevo spesso i primi tempi, quando muovevo i primi passi prima su guzzistiliberi e poi su AG. La frase era "sono 10 anni che facio la stessa strada, e..." e ognuno di noi poi la continuava a modo suo, comicamente (soprattutto)o seriamente. Per me sono 7 anni pieni di presenza in questa grande famiglia, da quell'ottobre 2003 quando ho conosciuto e cominciato a frequentare i guzzisti romani. Questi anni sono passati velocemente, non me ne sono quasi accorto, e in questi anni, tra una scusa e l'altra ho girato per tutta l'Italia, conoscendo sempre nuovi amici. Sì, amici, di quelli che ti offrono ospitalità ancor prima di conoscerti di persona, e solo perché sei un guzzista. Beh, il bilancio di questi anni è superlativamente positivo. Non mi aspetto che in futuro sarà diverso...

martedì, 30 novembre 2010 - 13:27:46
Corsaro
Complimenti Alberto :-) una bella emozione leggere queste righe

lunedì, 29 novembre 2010 - 12:38:10
Nicola NiQ Conforti
meeeenghiaaaa!!!! 10 anni di buona condotta!!!!! se continua così dovranno inventarci il "CASCO AG" con la staffa per l'aureola!!!! che bravi picciotti che siamo!!!!

lunedì, 29 novembre 2010 - 12:37:43
bombos
una sola parola GRAZIE!

lunedì, 29 novembre 2010 - 12:23:22
CinCin
E' bello far parte di questo gruppo che mi ha dato tanto, per affetto, passione e simpatia. Da quando mi iscrissi a Motociclismo/MotoGuzzi e poi ad Anima, nel lontano 2003, ho imparato molto, e non solo tecnicamente: da come fare a curvare a destra senza cadere, o a cambiarmi da sola la freccia che inesorabilmente si spaccava, evolvendo ad apprezzare quel vento frizzante sul viso viaggiando in febbraio a visiera aperta, fino a come descrivere in un post tutte le emozioni di un viaggio. Ho imparato cosa fosse un avatar o come postare le foto... o come rielaborarne alcune da utilizzare per qualche sciocco scherzo... Quando ho avuto il mio incidente, mi siete stati vicini (e non lo dimenticherò MAI) con sms e telefonate mentre ero in ospedale e durante la durissima riabilitazione, rendendo tutto più facile, perchè affrontavo ogni nuova sfida con un sorriso. Ho avuto tanta compagnia in momenti belli e anche no, fino ad affezionarmi ad alcuni di voi come fratelli e a litigare con altri - uh! 'sta santa politica! hehe - o ad innamorarmi, persino... (sigh!) ... lasciando entrare in me il Web come mai avrei pensato si potesse fare. Alcuni di voi, che non scrivono più molto, mi mancano tanto, come vecchi amici persi nel tempo. Di alcuni di voi ho in mente solo l'avatar, o il nickname e non mi importa perchè non vi voglio un bene fittizio o virtuale, ma un bene profondo e soprattutto molto molto reale.

lunedì, 29 novembre 2010 - 09:18:11
mek
E' bello esserci...

lunedì, 29 novembre 2010 - 09:12:28
Red27
Ag, oltre ovviamente alle cose "importanti" della vita, è l'unico gruppo di cui mi sento in qualche modo di far parte.... Grazie di esserci, a tutti!

lunedì, 29 novembre 2010 - 09:11:45
mdanè
Grazie a tutti , grazie AG!

domenica, 28 novembre 2010 - 22:59:34
Gattostanco - http://www.gattostanco.it
...tanti auguri ad AG, tanti auguri a NOI!!! Un lampeggio Gattostanco