Scritto il: mercoledì, 29 giugno 2011 - 08:46:39
Monumento
PENNE D'AQUILA
N. 52 - 30 GIUGNO 2011
Monumento
a cura dello Staff
"Ti farei un monumento!"
Quante volte ci sarà capitato di sentire o di utilizzare questa espressione.
Con intenzione sincera per l'amico che ci ha dato una mano in un momento difficile, o come iperbole bonaria per la vicina di casa che ci ha annaffiato le piante per un fine settimana; ma sempre per comunicare a qualcuno un sentimento di affetto e profonda gratitudine.
Eh sì, ci sono delle volte in cui sentiamo che le parole non sono abbastanza e allora pensiamo: 'qui ci vorrebbe un monumento'.
Spesso non è solo gratitudine. È anche il desiderio di rendere visibile questa gratitudine, di rendere evidente e perenne il sentimento e soprattutto la grandezza, il merito di chi lo ha suscitato.
Quando poi a tutto ciò si associa l'idea di correggere una anomalia, di fare finalmente quello che andava fatto decenni prima, di incidere - in meglio e per sempre - nella vita delle persone a cui teniamo, ecco allora che questo sentimento diventa pulsione, smania creatrice.
È così che è nata l'idea. L'idea si è tenuta nascosta per un bel po', ammantata sotto diverse forme mentre inizava a circolare e ogni volta mutava: sogno, utopia, ribellione, protesta, provocazione, sfogo personale, cartello stradale, banalità, ossessione, promessa, poesia.
Finché un giorno non fu più solo un'idea ma divenne un fatto. Due anni fa, in occasione dell'incontro con il sindaco di Mandello a seguito del Moto di Protesta, Alberto Sala, presidente di Anima Guzzista, annunciava il progetto di voler dedicare un monumento a Carlo Guzzi e di volerlo fare a Mandello, proponendo l'associazione stessa come promotrice e organizzatrice dell'opera. L'Amministrazione Comunale ne fu entusiasta.
L'idea cambìo nome e da quel giorno divenne un progetto condiviso con l'Amministrazione Comunale di Mandello del Lario.
E bravi, e ora che lo abbiamo detto, che facciamo? Come si costruisce un monumento? Viene fuori che Paolo è architetto, e pure bravo e famoso ma per una cosa del genere ci mette cuore, nome e tempo senza pensarci due volte.
Ad affiancare l'architetto ci vuole lo scultore e qui andiamo sul sicuro: Ettore. Appena sa dell'idea esplode in una valanga di creatività.
Da quel giorno l'idea cominciò il suo nuovo percorso, fatto di nomi sempre più noiosi e pesanti: bozza, proposta, verbale, fattibilità, pre-fattibilità, vincoli, parere, controparere, rilevamento, verifica, commissione, materiale, costi, spese, budget. bollo, fotocopia, attese, telefonate, fax, e altro.
Tanto altro che non raccontiamo ma che va sintetizzato in due parole: grazie Rosella.
Il percorso dell'idea diventata progetto è tutt'altro che facile e lineare: passano i giorni e ci si chiede se il progetto non sia rimasto incastrato in un faldone, schiacciato da un fermacarte o peggio se non sia stato stravolto, svilito, mortificato.
Passa il tempo, la stessa ansia di chi aspetta al muretto col cronometro in mano il passaggio del proprio compagno di squadra. Passano i giorni e il sogno resta nel cassetto. (un sogno in un cassetto... Mi chiedo se qualcuno si è mai fermato a riflettere se esista un immagine più triste di questa).
Poi finalmente, un bel giorno di giugno del 2011, un verbale di una delibera della Giunta di Mandello, dove in un crescendo rossiniano, leggiamo:
visto che,
dato atto che,
premesso che,
atteso che,
ricordato che,
ritenuto che, che, che...
SI DELIBERA CON VOTAZIONE UNANIME FAVOREVOLE di procedere alla realizzazione di un monumento in ricordo di Carlo Guzzi.
Il Comune di Mandello del Lario condividerà con l'Associazione Anima Guzzista l'ideazione dell'opera.
Paolo, Ettore e tanti altri guzzisti sono già al lavoro da mesi.
L'appuntamento per tutti e a settembre a Mandello alle GMG, per una foto ricordo intorno al monumento di tutti i Guzzisti.

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