{"id":1036,"date":"2013-06-04T13:03:37","date_gmt":"2013-06-04T13:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=1036"},"modified":"2015-03-30T06:41:05","modified_gmt":"2015-03-30T06:41:05","slug":"aquile-in-etruria-racconto-di-goffredo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=1036","title":{"rendered":"Aquile in Etruria: racconto di Goffredo"},"content":{"rendered":"<pre>Report di Goffredo<\/pre>\n<p>Prefazione<\/p>\n<p>Ringraziamenti<\/p>\n<p>Capitoli<\/p>\n<p>1) In forma smagliante<\/p>\n<p>2) Arancia Macianica<\/p>\n<p>3) A letto con Beppe<\/p>\n<p>4) Meeting Al<\/p>\n<p>5) Humanitas<\/p>\n<p>6) Contagion<\/p>\n<p>7) Breve ma intenso<\/p>\n<p>8) Come si dice in italiano &#8216;diesel&#8217;?<br \/>\nPrefazione<br \/>\nScrivere un report dopo un raduno di Anima Guzzista \u00e8 facile quanto descivere la Passione di San Matteo di Bach facendo il mimo, o spiegare ad un ceco la Capella Sistina, senza sapere una parola di ceco&#8230;<br \/>\nO tentare similitudini pi\u00f9 idiote dopo quella appena proposta; in entrambi i casi sono tre qundi entrambi non va bene, ecco, vedi, sono dimenticato l&#8217;italiano e basta allora se non mi vuoi aiutare torna pure da tua madre, tanto che non lo so dove vai veramente?<br \/>\nMa, si diceva, appunto del raduno.<\/p>\n<p>In forma smagliante<br \/>\nAttivit\u00e0 tra le pi\u00f9 stressanti per l&#8217;uomo moderno la decisione di partecipare all&#8217;incontro di primavera non \u00e8 cosa da prendere alla leggera. Specie se si risiede in luoghi diversamente vicini alla meta. La prima cosa da veri, e anche ficare, \u00e8 la possibilit\u00e0 fisica di esserci, giacch\u00e9, come insegnano i Dialoghi del Berghello et del Pintor*: non puoi essere all&#8217;una all&#8217;appuntamento a Padru, se \u00e8 l&#8217;una e tu non sei a Padru. (Cfr: Appuntamenti Sardi e Bilocazione da Padre Pio ai giorni nostri; Edizione Atlantide). Quindi facciamo un salto indietro nel tempo ed immaginatevi il mio gaudio, la mia letizia, il mio tripudio financo, allorch\u00e9 sulla mailing list dello staff, gli occhi miei lessero (lecquettero?leggiorno?) un messaggio del President che recitava, pi\u00f9 o meno: &#8220;allora ragazzi, ho sentito Valter: 31 maggio, va bene?&#8221;<br \/>\nUn rapido sguardo al mio calendario, che al confronto quello dei Maya \u00e8 pi\u00f9 comprensibile e scorgo un buco. Aspettiamo che Andrea torni dal bagno dopo aver letto &#8216;scorgo un buco&#8217; e riprendiamo. Ebbene s\u00ec, tra New York e Abu Dhabi c&#8217;\u00e8 giusto il tempo per un salto a Verano Brianza. Le tre grandi capitali del divertimento, del resto. Ma tant&#8217;\u00e8, la decisione \u00e8 presa: atterrer\u00f2 a Roma, un bel pisolino e mi frecciarosser\u00f2 a Milano, prender\u00f2 col\u00e0 la nuova motoretta che m&#8217;attende d&#8217;arancio vestita et via lieto e gaio per la Toscana! Il calendario di Fra, che al confronto quello dei Maya l&#8217;ho gi\u00e0 detto, contempla per ella la possibilit\u00e0 di prendere un treno il venerd\u00ec pomeriggio destinazione San Vincenzo. Non esattamente un Frecciarossa nel suo caso, ma pazienza, l&#8217;importante \u00e8 partecipare, non come l&#8217;anno scorso che mi persi la Puglia. Che pure sta l\u00ec da duemila anni, come diceva Benigni, ma tant&#8217;\u00e8, io la persi.<br \/>\nAspettiamo di nuovo che Andrea torni dal bagno perch\u00e9 si \u00e8 immaginato un apostrofo rosa fumetto e ha letto &#8216;io la apersi&#8217;.<br \/>\nDunque, si diceva, in forma smagliante, con un jetlag immondo appaio a Verano Brianza nel primissimo pomeriggio del gioved\u00ec. Siamo pronti!<\/p>\n<p>Arancia Macianica<br \/>\nMa come, Goffredo, &#8211; si chiede il numeroso popolo che attentamente segue le mie vicende (mia mamma e mia moglie) &#8211; non c&#8217;hai un V11?? E ce l&#8217;ho s\u00ec! &#8211; rispondo io &#8211; E pure variegato al cacao con cinquanta sfumature di minchia e quella sensazione, come di, assorbimento.<br \/>\nSolo che alla fine della scorsa estate, esso, lo V11, mi ha guardato e mi ha detto: ammettilo, non sei pi\u00f9 il motard di una volta. Tre anni di Breva 850 hanno fatto di te una scoreggina di motociclista. Non sopportavi bauletti o parabrezza, adesso sogni le manopole riscaldate&#8230; Sgommavi senza nemmeno accorgertene e adesso senza ABS non esci nemmeno di casa. Mi fai schifo. Vendimi! Vattene!<br \/>\nOra, gi\u00e0 \u00e8 grave se una moto vi parla (almeno cos\u00ec sostengono i medici che mi seguono), figuratevi quando vi insulta. E la cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che ha ragione: provata la comodit\u00e0 e la versatilit\u00e0 e anche il tralallal\u00e0 della Brevona, \u00e8 difficile tornare al V11. Ci provacquimo, eh! Non che non ci provacquimo, l&#8217;estate scorsa, io e Fra a fare i giovani: dai che Bologna arriva in un attimo, poi pranziamo sulla Futa e poi la Cassia e per cena siamo a Roma. E invece per cena eravamo dei relitti immondi scossi da tremori e dolori articolari&#8230; Insomma, per farla breve, ho chiesto ai miei pushers della Millepercento di coprire amorevolmente il Vascello del Demonio e di assemblare Arancia Macianica (nome provvisorio esplicativo): si prenda una Norge che Macio ha scagliato contro il trasporto pubblico meneghino tutto; se ne selezionino le parti pi\u00f9 belle, la si guarnisca di arancio di provenienza Breva (o forse Panda, gli unici due veicoli colorati a minchia in quel modo) e si completi il tutto con un manubrio di una 1200 sport et voil\u00e0 la mia nuova turistica stradale per vivere il mio tempo e la performance. La moto \u00e8 pronta che mi aspetta, in uno scatolone recupero il mio giubotto, pantaloni, guanti e casco e cos\u00ec accompagnato da una folta flora batterica salto e schizzo a razzo (attendiamo Andrea che fa di nuovo un saltino al bagno e proseguiamo).<\/p>\n<p>A letto con Beppe<br \/>\nChe Valter sia un mito del nostro tempo sar\u00e0 cosa evidente alle masse a fine raduno. Per pochi eletti, tale epifania si enuncia preclara sin dal gioved\u00ec.<br \/>\nDialogo:<br \/>\n&#8211; Oh ciao bello<br \/>\n&#8211; Oh ciao<br \/>\n&#8211; Oh, io mo prendo la moto e punto verso la toscana, eh.<br \/>\n&#8211; Oh, c&#8217;hai dove dormire?<br \/>\n(noterete che noi fighi iniziamo sovente con oh)<br \/>\n&#8211; Mah, boh, mi fermo dove capita, dipende dal tempo, qui minaccia tempesta, a seconda di come<br \/>\n&#8211; Un falco<br \/>\n&#8211; Eh?<br \/>\n&#8211; Un fa &#8216;l cojone: vieni a dormire da me.<br \/>\n&#8211; Ma hai posto, non disturbo?<br \/>\n&#8211; Tranquillo.<\/p>\n<p>E uno gi\u00e0 qui \u00e8 tutto emozionato e pensa: mitico Valter, che generoso! Poi arrivi da lui e scopri che sta gi\u00e0 ospitando:<br \/>\n&#8211; lo zio della moje, er cugino del cognato, er gatto der vicino, due amichetti dei figli, il parroco del paese, la locale squadra di Rugby Under 21 Atletica San Casciano, una band di Castellina in Chianti specializzata in cover degli Smiths, il mago Otelma, tre degli Intillimani e il mai dimenticato Odoacre Chierico.<br \/>\nMa ancora pi\u00f9 incredibile \u00e8 che c&#8217;\u00e8 pure Beppe Titanium.<br \/>\nNumerosi Guzzisti sono gi\u00e0 in zona ed una pizzata anteraduniana si impone. Noi prescelti visiteremo in anteprima il luogo del pranzo del sabato. Ci\u00f2 ovviamente non impedir\u00e0 ad alcuni tra noi di perdersi sabato (me ga dito el bepi de tirare dritto&#8230;) ma non divaghiamo.<br \/>\nPassata la pizza, si va a dormire da Valter&#8230; Punto a Chierico ma mi chiude la porta in faccia, rubo un flauto di pan ad un Intillimano ma me lo infila laddove e cos\u00ec mi tocca dormire con&#8230;. Beppe Titanium!!<br \/>\nLa notte scorre tranquilla fino a che Beppe non decide di segnalare l&#8217;arrivo dell&#8217;alba svelando il suo antico sangue Navajo e producendosi nella Danza della tosse convulsa da fumatore creativo. Il sisma viene avvertito in tutta la regione e io mi sturo dal flauto di pan. Tutto sommato, poteva andare peggio.<\/p>\n<p>Meeting Al<br \/>\n\u00c8 ormai un classico. Per tutta la durata del raduno, mi sono portato appresso il mio carissimo amico Al.<br \/>\nAl Zeimher, fedelissimo compagno di conversazioni diversamente astute che non mi lascia mai. Come ogni anno, ci si rincontra, ci si riconosce (eh?) e ci si saluta ammodino. Seguono stralci di conversazioni tra me, Al e vari guzzisti:<\/p>\n<p>-Ciao Goffredo!<br \/>\n-Ah, ehm, ciao&#8230; E tu sei&#8230; dunque&#8230;Aspetta, non dirmelo&#8230; il tuo nick \u00e8&#8230; dunque&#8230; Caligris&#8230; No, no, \u00e8 Puff&#8230; no, aspetta, certo tu hai un Neva.. fornia, esatto, un Griso, appunto! Sei nuovo del no certo, abbiamo dormito\/cantato\/cenato insieme al Uinterparti\/alle GMG\/allo Spadino&#8230;<br \/>\nE dunque aspetta ti chiami, aspetta aspetta&#8230;.<br \/>\n-Mi chiamo Francesca, sono tua moglie, idiota!<\/p>\n<p>Scusatemi tutti e fatevi tutti le toppette con il nome senn\u00f2 son fottuto.<\/p>\n<p>Humanitas<br \/>\nIl nome Aquile in Etruria \u00e8 evocativo ma Aquile in Toscana forse sarebbe stato pi\u00f9 azzeccato. Perch\u00e9 la magia della Toscana, e soprattutto in quel tratto di Toscana che abbiamo attraversato in lungo e in largo \u00e8 proprio nell&#8217;essere oggi, ancora oggi, una della regioni pi\u00f9 belle del mondo; un paesaggio reso sublime dall&#8217;intervento dell&#8217;uomo nei secoli: non solo gli Etruschi ma anche e soprattutto i Romani che, come \u00e8 ben documentato (cfr. Angelelli: I Consoli che piegavano con le Bighe, Edizioni Salto nel Tempo, Roma 2003), disegnarono la Cassia pensando ai loro pronipoti su due ruote a motore. E ai Signori del medioevo e del Rinascimento che decisero di collegare Poggibonsi a Castellina attraverso la 429, non glielo diciamo grazie? E la SS68? la SS73? Strade franche e iolande che abbiamo potuto apprezzare al meglio complice un meteo che ci ha graziato nonostante i pronostici poco favorevoli. Eh s\u00ec perch\u00e9 la giornata di venerd\u00ec inizia con un appuntamento al casello di Impruneta con un cielo comsicoms\u00e0&#8230; Nuvoloni, poi sereno, nuvoloni.. Piove? Non piove? Senza ritegno mi riavvicino alla fede dei padri e recito tre Pater e un Ave Maria&#8230; Cosa non si fa pur di evitare l&#8217;acqua in moto. Mi sa che non vi avevo ancora detto che solo ieri la tratta da Verano Brianza a San Casciano ero riuscito ad evitare acqua, grandine e neve (no, non scherzo, nevicava sul Passo del Bocco, citofonare Beppe Titanium) sempre recitando un rosario nel casco. Siamo al venerd\u00ec e continuo le litanie. Il tempo di mettersi in moto e dopo trentasette secondi inizia a piovere. Poche gocce ma bastano ad allontanarmi dall&#8217;ortodossia. Poi inizia a piovere forte, abbandono il cristianesimo, salto ebraismo e islam e mi trovo in un distributore a mettermi l&#8217;antipioggia bestemmiando Visn\u00f9 e altre divinit\u00e0 indiane. Funziona! Smette di piovere e non smetter\u00e0 pi\u00f9 per tutto il raduno! Il fondo sdruccio e anche evole invita alla prudenza ma pian piano che la strada si asciuga i ritmi si faranno pi\u00f9 allegri. Nulla di eccessivo, sia chiaro: nel mio personalissimo libro del motociclismo stradale esiste una regola che dice che solo in Sardegna ci si pu\u00f2 esprimere nella perfetta minchitudo. In continente ci si limita perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 di tutto e di pi\u00f9 e non \u00e8 sempre gaio ci\u00f2 che incontri come empiricamente dimostrato dai professori Mdan\u00e9 e Aidan con i loro rispettivi saggi su: Avvallamenti trasversali in curva e Apecar e Impenetrabilit\u00e0 dei corpi.<br \/>\n(aspettiamo Andrea che ha letto di corpi e penetrabilit\u00e0 ed \u00e8 corso al bagno di nuovo).<br \/>\nLe notizie delle pubblicazioni scientifiche di Aidan e Mdan\u00e9 ci arrivano alla<br \/>\nLe prime sono positive: Mdan\u00e8 sta bene ma ha sfondato l&#8217;Aprilia! Evvai! Ah no, cio\u00e8, cavolo mi dispiace&#8230; Ma poi ci dicono di Ilaria. A quanto pare un Apecar non ha resistito al suo fascino e ha tentato di sedurla zigzagando. Ilaria ha ionizzato nell&#8217;ordine: l&#8217;Apecar medesimo, tre platani e la sua Brevina&#8230;<br \/>\nPorca paletta, alla notizia facciamo mente locale e due caduti nella mattina del venerd\u00ec \u00e8 un record! Porca paletta. Abbandono anche Visnu e continuo il giro del mondo in ottanta moccoli: arrivato all&#8217;Isola di Pasqua, me la prendo con Rapa Nui. Rapa Nui sar\u00e0 magnanimo e non ci saranno altri incidenti.<br \/>\nDopo la sosta nel meraviglioso ristorante presso il Molino d&#8217;Era (troppo fico incontrare in Toscana due colleghi da Abu Dhabi), partiamo alla volta del Campeggio attraverso le meravigliose strade delle valli intorno a Volterra.<br \/>\nMi approcciano Enrico e Gnappo al distributore:<br \/>\n-ti seguiamo? Tu sai la strada, vero?<br \/>\nLi guardo con quel magnetismo animale che mi ha reso famoso al Togni e al Medrano, faccio spallucce e rispondo:<br \/>\n-ragazzi, ma vi siete dimenticati che sono mezzo toscano? Seguitemi che vi porto in campeggio. Basta non perdere il segnale per Castagneto Carducci!<br \/>\nArrivati a Pomarance, l&#8217;apposito Ente per il Turismo Creativo fa sparire tutti i cartelli per Castagneto Carducci e li sostituisce col il cartello &#8220;e ora puppa!&#8221;.<br \/>\nNon mi perdo d&#8217;animo e a parte una leggerissima deviazione pi\u00f9 a sud del previsto, riesco a portare i miei compagni di strada in camping prima di sera!<br \/>\nE poi, \u00e8 stato o non \u00e8 stato bello quel tramonto in Salento?<\/p>\n<p>Contagion<br \/>\nIl dubbio \u00e8 di quelli notevoli. Immaginatevi: siamo arrivati alla sera del sabato.<br \/>\nEh? Come come? Ma non eravamo al venerd\u00ec? Esatto. Ed io il sabato manco ve lo racconto. La deviazioncina in solitaria per i boschi prima di Massa Marittima, l&#8217;incontro con Fange, Alme e &#8230;&#8230; (inserire qui il nome che il mio amico Al Zeimher ha omesso) a San Casciano; Macio che ci saluta dall&#8217;aeroplanino, la SS73, la Chiantigiana, il buffet e il tavolo TDC&#8230; San Giminiano e Monteriggioni che spuntano tra le colline, la deviazione per Bibbona, e il rientro al campeggio con il Comandante che ci aspetta&#8230; Grande, grande comandante, anzi Ammiraglio! Eh no, mi spiace ma se non c&#8217;eravate non resta che la guida alle mille spiaggie di Pho-Te-tee, il magico atollo polinesiano.<br \/>\nDunque si diceva, siamo alla sera del sabato e dopo un buffet panta e anche gruelico &#8211; metonimia della perfezione gastronomica la parmigiana di melanzane molto applaudita &#8211; ci si interroga sul programma della serata.<br \/>\nMi spiego: \u00e8 consumata tradizione della pregiata Associazione Sportiva Anima Guzzista di non proporre girelli digestivi. Della serie: dopo che se magna e se beve alla sera, non si risale in moto&#8230; Se va gi\u00f9 uno facciamo filotto&#8230; Se ci palloncina la polizia ci ingabbiano, e cos\u00ec via dibattendo. Ma stavolta siamo attesi alla clubhouse dei Germi, un motoclub animato da degli amici di Beppe Titanium; la loro club house \u00e8 a due passi dal camping e stasera c&#8217;\u00e8 musica dal vivo.<br \/>\nValter e Beppe iniziano a mentire senza ritegno:<br \/>\nla club house dista dieci chilometri dal camping verso le sette di sera.<br \/>\nAlle otto, i chilometri sono diventati cinque. Alle nove la clubhouse \u00e8 praticamente dentro il camping. Non ci sono scuse, si parte. In due ondate, scortati dai Germi, due nutriti gruppi di Anime Guzziste raggiungono la Clubhouse.<br \/>\nIl mio amico Al mi impedisce di ricordarmi i nomi dei mitici Germi, ma la serata \u00e8 stata fantastica: in giardino, si filosofeggia di antidolorifici naturali, si porta il biliardino a livelli di astrattismo puro mentre all&#8217;interno si parla rock n roll con accento toscano che \u00e8 una bellezza: una band di giovanissimi impone un ritmo forsennato alla serata; tutti braverrimi e un chitarrista solista che \u00e8 uno spettacolo.<br \/>\nChiedo al banco:<br \/>\n-ma son bravissimi, cos\u00ec giovani! Ma chi sono?<br \/>\n-I si rivenge!<br \/>\nPenso di non aver colto esattamente un&#8217;espressione dialettale, tipo: si riviene domani, ci si rivede, ci si rivenge&#8230; O che vu ci siete anche domani? Allora noi si rivenge!<br \/>\nE invece no, scoprir\u00f2 dopo che la band si chiamava Easy Revenge.<br \/>\nCorre la voce che c&#8217;\u00e8 un&#8217;Anima Guzzista ch ci capisce di chitarre e il nostro Guzzirock viene invitato sul palco per una session entusiasmante!<br \/>\nMitici! Oh, se vu lo fate ancora, noi si rivenge!<\/p>\n<p>Breve ma intenso<br \/>\nNo, ma davvero c&#8217;era Flavio T3? E Tacchino, ma eri tu quello che ho intravisto al buffet.. e le miei lezioni di Bergamasco? E poi basta che al mattino uno si sveglia quelle tre, quattro ore dopo il gruppo e non ci vediamo pi\u00f9?&#8230; E no, dai ragazzi dobbiamo trovare un modo, non so facciamo le sedie musicali o speed dating guzzista ma non possiamo andare avanti cos\u00ec&#8230; Ora ci pensiamo ma per il prossimo raduno, fossi in voi, comincerei a ripassare il gioco della bottiglia.<br \/>\nFino ad allora, grazie mitico Valter per averci regalato un incontro di quelli che rester\u00e0 negli annali.<br \/>\n(Andrea, non correre al bagno, leggi bene, ci sono due enne!!!)<\/p>\n<p>Come si dice in italiano &#8216;diesel&#8217;?<br \/>\n\u00c8 bello sapere che certe cose non cambiano. Salutarsi tra Guzzisti e darsi appuntamento al prossimo anno \u00e8 sempre triste. Per\u00f2 salutarsi al distributore mentre si svuota una Guzzi dal diesel messo al self-service \u00e8 un qualcosa che da gioia al cuore.<br \/>\nLa minchitudo Guzzista non morir\u00e0 mai! Alla prossima, fratelli!<\/p>\n<p>G.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report di Goffredo Prefazione Ringraziamenti Capitoli 1) In forma smagliante 2) Arancia Macianica 3) A letto con Beppe 4) Meeting Al 5) Humanitas 6) Contagion 7) Breve ma intenso 8) Come si dice in italiano &#8216;diesel&#8217;? 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