{"id":1566,"date":"2013-07-18T20:46:51","date_gmt":"2013-07-18T20:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=1566"},"modified":"2015-04-04T20:50:16","modified_gmt":"2015-04-04T20:50:16","slug":"omobonin","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=1566","title":{"rendered":"Omobonin"},"content":{"rendered":"<p>di Marco Valdemi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/5.196.224.66\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/omobonin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-1567 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/5.196.224.66\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/omobonin-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Racconti omobonin\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/omobonin-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/omobonin-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/omobonin-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 nebbia, anche se \u00e8 strana, non \u00e8 come quella del T.T., no, quella era un\u2019altra cosa,<br \/>\ne neppure quella che viene dalla valle quando arriva la brutta stagione. \u00c8 bagnata,<br \/>\ntanto da restare sugli occhiali, e poi compare e scompare all\u2019improvviso, cos\u00ec come viene,<br \/>\nspessa da far paura, se ne va lasciando comunque un cielo grigio come i miei pensieri.<br \/>\nSento male dappertutto, me l\u2019han detto in tanti a casa che son vecchio per ste cose,<br \/>\navevan ragione, forse, i dolori delle tante cadute si stan facendo sentire con questo tempo<br \/>\ninfame. Magari \u00e8 solo colpa di sta nuova moto che m\u2019ha dato l\u2019ingegnere che di bello ha<br \/>\nsolo la velocit\u00e0, per il resto vibra come una cinquecento e si muove troppo in curva, gli ho<br \/>\ndetto a Franco che c\u2019\u00e8 qualcosa che non mi convince nel posteriore, ha detto che non ci<br \/>\nsono abituato e girando l\u2019avrei capita di pi\u00f9. Gepin invece m\u2019ha detto, con la solita mezza<br \/>\ncicca spenta in bocca, che era come una ragazza giovane, tutta da conoscere e poi m\u2019ha<br \/>\ndato una pacca sulla spalla e il solito: va la va la ca ti\u00e0 indrisi tuti anca sta volta Bono!<br \/>\nPoi me l\u2019ha accesa e ha buttato la sigaretta in terra. Ho abbassato gli occhiali, come tante<br \/>\nvolte, l\u2019ho guardato, m\u2019ha passato i guanti e ho dato un colpo di gas leggero innestando<br \/>\nla prima. Il motore era freddo, alcuni erano gi\u00e0 scesi in pista anche se iniziava a piovere,<br \/>\nuna pioggia leggera, come l\u2019astio che avevamo notato nei nostri confronti, colpevoli<br \/>\nd\u2019essere italiani; che coraggio da parte di gente neutrale per interesse, e poi gli inglesi con<br \/>\nle loro nuove moto forti come le vecchie. Avrei voluto nel box anche l\u2019ingegnere, ma sar\u00e0<br \/>\nper la prossima, m\u2019ha detto, aggiungendo che avrei avuto la moto nuova da testare<br \/>\nsubito e di portarmi anche la mia per poi decidere, visto che il circuito era da<br \/>\nconsiderarsi nuovo, come nuovi erano i concorrenti di questo primo campionato del<br \/>\nmondo. Gi\u00e0, i giovani, ne ho visti tanti in questi ultimi giorni, qualcuno m\u2019ha<br \/>\nriconosciuto e m\u2019ha allungato la mano, altri m\u2019hanno evitato, di solito son quelli che poi<br \/>\nin pista durante le prove ti si attaccano dietro e tirano le staccate alla fine; vedremo se<br \/>\nsar\u00e0 cos\u00ec anche oggi. Il motore sale di giri, le marce entrano un po\u2019 ruvide, saranno gli<br \/>\ningranaggi nuovi, apro con decisione il gas, va davvero forte sta moto, ecco il primo<br \/>\npilota, posso gi\u00e0 sentire il rumore del suo motore avvicinarsi a gran velocit\u00e0, magari \u00e8 un<br \/>\nitaliano, magari no, provo a non mollare la staccata e vediamo come va in curva la mia<br \/>\nmoto e lui. Freno quando devo frenare, lui lo fa con pi\u00f9 facilit\u00e0 e mi passa all\u2019esterno,<br \/>\nio arranco un po\u2019, la moto si sposta molto: o \u00e8 il fondo o \u00e8 troppo dura nell\u2019inserimento,<br \/>\ntanto da perdere troppo tempo nel riaprire il gas, si mette anche la pioggia e la nebbia,<br \/>\ne dopo qualche attimo lui \u00e8 sparito davanti a me! Mi sento lento, giro dopo giro,<br \/>\nnon prendo confidenza n\u00e9 con lei n\u00e9 con la pista, sento solo il freddo che mi penetra e un<br \/>\nindolenzimento alle braccia, le vibrazioni sono solo aumentate con il passare dei minuti,<br \/>\nho cercato di impostare le curve in modo diverso, sono stato dietro a Pagani per un po\u2019,<br \/>\ne a Woods ma avevano un altro passo rispetto al mio, ora mi sto innervosendo, rientro ai<br \/>\nbox, tanto spingere di pi\u00f9 non ha senso, piove ancora di pi\u00f9 e questa nebbia, che si<br \/>\nferma lungo i lunghi rettilinei del tratto di foresta, m\u2019ha solo rallentato e la curva veloce<br \/>\na destra l\u2019ho percorsa in modo diverso cercando la miglior traiettoria ma non ne ho<br \/>\nricavato nulla di buono; tanto che mi sono messo a pensare al Mountain, al Lario,<br \/>\na Monza, ma ogni volta ho dovuto alzare un pelo di gas, meglio la mia, non c\u2019\u00e8 dubbio,<br \/>\nrientro e la riprendo. Franco deve aver sentito il rumore, \u00e8 gi\u00e0 li con la moto accesa che<br \/>\nm\u2019aspetta, il fumo \u00e8 pulito, \u00e8 gi\u00e0 calda, sembra contenta come Bilu, quando rientro<br \/>\na casa la sera, che sa che lo porto a correre nei campi della Marisa, dietro il ponte.<br \/>\nNon ci parliamo, tolgo gli occhiali, sono troppo sporchi per continuare, Gepin mi allunga<br \/>\ngli altri insieme ai guanti asciutti, ne ho davvero bisogno, sento le dita fredde<br \/>\ne indolenzite. Hanno capito dai tempi dei cronometristi e dal mio sguardo che non sta<br \/>\nandando affatto bene, gli faccio segno che il problema \u00e8 dietro e che si muove troppo<br \/>\nanche sullo sterzo quando apro. Franco mi sorride porgendomi la mia Albatros; sa che lei<br \/>\nnon mi deluder\u00e0 di certo, Gepin invece mi sembra contrariato, crede nel potenziale del<br \/>\nnuovo mezzo, \u00e8 da un anno almeno che me lo dice. Monto in sella, piove come se fossimo<br \/>\nnella terra d\u2019Albione, avrebbero detto i radio cronisti dell\u2019era fascista, piove come se<br \/>\nfossimo all\u2019epilogo di una tragedia iniziata troppi anni fa, ormai per me, sono del cinque,<br \/>\naccidenti, qui c\u2019\u00e8 gente che potrebbe essere mio figlio! Ingrano la prima, poi la seconda,<br \/>\nla terza e inizia la sinfonia del mio motore. Sembra che la pioggia neppure mi colpisca,<br \/>\nsembra che il dolore alle braccia sia svanito, sembra che riesca a vedere oltre la fitta<br \/>\nnebbia che si sta parando davanti ai miei occhi mentre entriamo nella foresta, curva<br \/>\ndopo curva riprendo gli automatismi. D\u2019un tratto m\u2019accorgo che non sto guidando da<br \/>\nsolo, davanti a me vedo un altro pilota, provo a raggiungerlo, anche se dovr\u00f2 spingere<br \/>\nparecchio per come si butta nelle curve senza badare troppo al fatto che ne uscir\u00e0 vivo,<br \/>\n\u00e8 terribilmente veloce e la sua moto ha qualcosa di famigliare da dietro, anche se la<br \/>\nnebbia e gli occhiali, di nuovo sporchi, non mi fan ben capire che moto stia guidando.<br \/>\nPassiamo sotto il traguardo, gli sono in scia ormai, dai box non mi segnalano niente,<br \/>\nFranco m\u2019ha sorriso e Gepin di sicuro sta sistemando l\u2019altra moto pensando a tutto il<br \/>\nlavoro dell\u2019ingegnere. Magari con un altro anche quella moto diventer\u00e0 vincente, io non<br \/>\nho pi\u00f9 tempo d\u2019aspettare ormai, \u00e8 l\u2019ultima occasione, l\u2019ho detto e soprattutto me lo son<br \/>\ndetto: o la va o la spacca e dopo il T.T. vedr\u00f2 se continuare o meno. Accidenti piove<br \/>\nancora di pi\u00f9 e lui non molla di un metro, \u00e8 bravo, vola davvero e non si volta indietro,<br \/>\npassiamo alcuni concorrenti con facilit\u00e0, ora \u00e8 il momento di attaccarlo e di vedere se<br \/>\nsono ancora io visto che lei \u00e8 lei. Apro senza pensare a niente; al freddo di questi lunghi<br \/>\nanni lontano dalle gare; al freddo che ti lascia la guerra nel cuore; al freddo dei cari amici<br \/>\npersi per le gare su strada; al freddo della rabbia di dover svegliarsi da un sogno e di<br \/>\ntrovarsi in un incubo che ti strappa i parenti e la gioia di vivere. Apro che di pi\u00f9 non si<br \/>\npu\u00f2 e non ce n\u2019\u00e8. Lo affianco, ha il mio vecchio numero, il 29, guida una moto guzzi<br \/>\nrossa, quella del 36, della candela bruciata ad un soffio della vittoria che m\u2019avrebbe fatto<br \/>\ndiventare ci\u00f2 che sono, ci\u00f2 che gli altri vogliono che sia. Lo guardo in viso, lui non fa lo<br \/>\nstesso, anzi si allunga sul serbatoio e prende ancora pi\u00f9 velocit\u00e0. Entriamo in un banco<br \/>\ndi nebbia fitta, chiudo un pelo il gas, rallento, non ha senso, spero che anche lui abbia<br \/>\nfatto lo stesso, non sento pi\u00f9 il rumore del suo motore, l\u2019Albatros perde giri, procedo ad<br \/>\nun\u2019andatura da pilota modesto, dietro nessuno mi raggiunge, davanti a me pioggia,<br \/>\nnebbiolina, freddo. Alzo gli occhiali, tanto son sporchi ed appannati. Mi ricordo di mio<br \/>\nfiglio ancora piccolo che se li infila e mi chiede perch\u00e9 non corro pi\u00f9, gli rispondo che c\u2019\u00e8<br \/>\nla guerra e a nessuno viene in mente d\u2019andare a correre in moto, lui mi sorride, gli do un<br \/>\nbacio sulla testa pensando se un giorno far\u00e0 quello per cui ho vissuto io. Manca ormai<br \/>\npoco al traguardo, saranno due chilometri, dietro ancora nessuno, strano, vuoi dire che<br \/>\ntutti questi giovani hanno paura di un po\u2019 d\u2019acqua? Impossibile, gli inglesi ci nuotano da<br \/>\nquando son bambini! Eccoli i box, chiudo quasi del tutto la manopola del gas, Franco<br \/>\nnon c\u2019\u00e8 ad aspettarmi, strano, neppure Gepin \u00e8 li con lui, saranno di sicuro al muretto,<br \/>\nadesso vedrai che arrivano con i tempi. Non scendo per scaramanzia, se i commissari si<br \/>\nsono sbagliati a cronometrarmi come a Roma devo rientrare. Eccoli che arrivano, hanno<br \/>\nle facce tristi per\u00f2, vuoi dire che sono fuori dalla griglia, impossibile, mi \u00e8 sembrato di<br \/>\nvolare, sono sicuro d\u2019aver fatto un buon tempo, con l\u2019altra no ma con l\u2019Albatros non<br \/>\nposso non entrare in griglia, so quando vado forte, sono nato per farlo. Perch\u00e9 non mi<br \/>\nprendono gli occhiali e i guanti, perch\u00e9 Gepin bestemmia e da i calci al bidone della<br \/>\nbenzina, perch\u00e9 Franco \u00e8 andato dal Silvio che si dispera, perch\u00e9 la mia Albatros \u00e8 ferma<br \/>\nnel box, perch\u00e9 si \u00e8 spenta, perch\u00e9 non riparte? Perch\u00e9 nessuno mi vede e crede a ci\u00f2 che<br \/>\ndicono adesso gli altoparlanti?<br \/>\nNon doveva finire cos\u00ec, senza neppure poter portarmela con me\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un breve racconto romanzato e per nulla veritiero sull&#8217;ultima gara di Omobono Tenni.<br \/>\nE&#8217; un mio personalissimo omaggio a ci\u00f2 che \u00e8 stato probabilmente il pi\u00f9 grande pilota dell&#8217;inizio secolo, saluti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Valdemi &nbsp; C\u2019\u00e8 nebbia, anche se \u00e8 strana, non \u00e8 come quella del T.T., no, quella era un\u2019altra cosa, e neppure quella che viene dalla valle quando arriva la brutta stagione. \u00c8 bagnata, tanto da restare sugli occhiali, e poi compare e scompare all\u2019improvviso, cos\u00ec come viene, spessa da far paura, se ne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1567,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1566"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1566"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1568,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions\/1568"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1567"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}