{"id":2545,"date":"2002-05-13T20:30:49","date_gmt":"2002-05-13T20:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2545"},"modified":"2015-06-09T20:23:58","modified_gmt":"2015-06-09T20:23:58","slug":"due-guzzi-a-ficuzza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2545","title":{"rendered":"Due Guzzi a Ficuzza"},"content":{"rendered":"<p>Report tragicomico di un sabato &#8220;affamato&#8221; nella Sicilia del West<\/p>\n<p>Lunedi 13 Maggio 2002<\/p>\n<p>Nicola scrive:<\/p>\n<p>Di Ficuzza, il mio amico Pippo, me ne parlava sin dai tempi del liceo, ma, pensando che fosse mosso da incontenibili smanie sessuali, non gli davo retta. Col tempo per\u00f2, l\u2019argomento Ficuzza non si \u00e8 mai sopito, anzi, causa esuberanti produzioni giovanili di testosterone, togliendo, il vezzeggiativo &#8220;\u2026uzza&#8221;, siamo andati, ognun per la sua via, baldi e rampanti alla ricerca costante ed indefessa di quella vera, l\u2019unica, insomma, di quella\u2026.. &#8220;originale&#8221;. L\u2019abbiamo trovata? Forse!!!! Ora, padri di figli e mariti di mogli, l\u2019argomento &#8220;Ficuzza&#8221;, vuoi per stanchezza, vuoi per monotonia, da qualche tempo, insistente, era tornato a roderci la mente! Finch\u00e8, dopo vari tentativi di coinvolgimento tra amici motociclisti Trapanesi, dopo ben quattro settimane passate ad organizzare la &#8220;zingarata&#8221;, dopo vari rimandi e posticipazioni, questo sabato, con la pioggia, con la neve od anche sotto il solleone, a Ficuzza dovevamo andarci per forza! E cos\u00ec fu!<\/p>\n<p>Sebbene il destino si mostrasse avverso, sabato mattina, dopo aver liberato il Quota 1000 di Pippo, che era stato imprigionato in garage da un\u2019impalcatura edile spuntata nottetempo, come un gigantesco fungo di 8 piani, dopo essere sfuggiti da un mega-ingorgo causato dal &#8220;giuramento delle reclute&#8221; che ha bloccato per l\u2019intera giornata tutta la citt\u00e0, dopo le defezioni causate dalla pioggia e dall\u2019influenza di due nostri amici &#8220;bancari&#8221;, alle 11.00 io e Pippo ci incontriamo e con una semplice, gelida inequivocabile occhiata da sotto il casco, ci intendiamo e partiamo per la nostra &#8220;misteriosa&#8221; avventura. Misteriosa perch\u00e9, nonostante fosse ben chiara la nostra destinazione finale, nonostante fossimo muniti entrambi di cartine geografiche, Guida Monaci, Pagine Gialle ed aggiornamenti Treccani in volumi da 4 Kg cadauno, nonostante fossimo preparati a qualsiasi condizione meteo, nonostante fossimo psicologicamente pronti ad ogni evenienza, appena usciti dalla citt\u00e0, la domanda sorta spontanea \u00e8 stata &#8220;per andare dove dobbiamo andare, da che parte dobbiamo andare?&#8221;. La cosa tragica \u00e8 che la risposta, non \u00e8 arrivata altrettanto &#8220;spontanea&#8221; e tutto questo ci ha fatto capire che l\u2019esperienza &#8220;Ficuzza&#8221; sarebbe stata oltremodo avventurosa.<\/p>\n<p>Decidiamo per una veloce Trapani-Partinico via A29 perch\u00e9, cosa che ancora non ho detto, l\u2019obiettivo principe era una bella grigliata di salsiccia nel bosco di Ficuzza e, sebbene avessi da pi\u00f9 d\u2019una settimana preparato la griglia metallica, gli spiedini di bamb\u00f9, forchette e coltelli, mancava tragicamente la materia prima, ovvero l\u2019insaccato di porco, indi per cui, dovevamo arrivare al primo paese utile, prima che chiudesse l\u2019ultima macelleria utile. Col California ed il Quota a &#8220;manetta&#8221; ci fiondiamo in autostrada come Rossi inseguito da Capirossi, solo che alla prima piazzola di sosta ci siamo fermati per decidere chi dei due fosse Valentino e chi Loris. Dopo esserci picchiati selvaggiamente, all\u2019unanimit\u00e0 stabiliamo, per motivi di stazza io avrei fatto \u2018u \u2018rossu e Pippo che si era accalorato pi\u00f9 del solito \u2018u caparrussa. Per recuperare il tempo perduto, ho viaggiato lungo gli ultimi km denunciando un\u2019inesistente emergenza col fazzoletto fuori dal finestrino, ma non ci ha creduto nessuno anche perch\u00e9 avete mai provato voi ad andare in moto reggendo tra i denti una portiera di 600 divelta dall\u2019auto del primo contadino che incontri? E\u2019 molto difficile, credetemi.<\/p>\n<p>Per motivi di tempo si conclude qui la prima parte del report. .<\/p>\n<p>NiQ. (che a Pippo di questo report ancora non gli ha detto niente)<\/p>\n<p>P.S. a presto il seguito, se sopravvivo<\/p>\n<p>Marted\u00ec 14 Maggio 2002<\/p>\n<p>Pippo scrive:<\/p>\n<p>&#8230;..o part one and a half :<\/p>\n<p>A Partinico, dopo aver rifocillato la &#8220;Califfa&#8221; di NiQ, ci rechiamo dal pi\u00f9 vicino macellaio, non prima di essere passati dal pi\u00f9 vicino panettiere: due quartini di pane di casa, risultati poi insufficienti, e appena Kg 1.700 di carne, tra salsiccia e pancetta: da\u2026. &#8220;scialo&#8221;. La sasizza alla pizzaiola (carne di porco, pomodoro, cipolla, pepe, sale, origano gli ingredienti principali &#8216;sniffati&#8217; da NiQ ad un primo assaggio) ci mette le ali alle ruote, si parte alla volta di Ficuzza, ma Ficuzza non \u00e8 alle nostre ali, non \u00e8 alle nostre ruote, insomma comincia la vera avventura: la ricerca di Ficuzza. Cosa non facile per chi non batta abitualmente quelle zone. Strade e straduzze tutte simili tra loro, senza uno straccio di indicazione, tutte dello stesso colore (sulla cartina) e con gli stessi odori (stallatico).<\/p>\n<p>Come se non bastasse tutto ci\u00f2, ci si mette anche un villico che ci manda in direzione del Santuario di Tagliavia. Non lo conoscevamo neanche, molto bello, isolato e quindi molto caratteristico (stile &#8216;cattedrale nel deserto&#8217;, forse meglio &#8216;cattedrale tra i funnachi&#8217;). Stop e foto di rito, con autoscatto. la macchinetta del NiQ, poggiata di traverso su un blocco di marmo cade all&#8217;indietro spinta da una folata di vento proprio mentre aspettavamo che autoscattasse una foto. vengono inquadrati mestamente il cielo e qualche nube di passaggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2550 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><br \/>\nIntanto la fame e la pip\u00ec, incalzavano&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p>con questi ed altri sentimenti che passer\u00f2 ad esprimere in una mia prossima,<\/p>\n<p>caro NiQ<\/p>\n<p>a te la linea<\/p>\n<p>fine della seconda puntata (o della prima puntata e mezza)<\/p>\n<p>the big one<\/p>\n<p>Martedi 14 Maggio 2002<\/p>\n<p>Nicola scrive:<\/p>\n<p>Al villico di cui ha parlato Pippo, l\u2019informazione sulla via per Ficuzza, gliel\u2019ho chiesta io, ecco come \u00e8 andata: dopo aver riempito la Kambusa dell\u2019ammiraglia Californiana con tutto quel bendiddio acquistato alla &#8220;boutique della carne&#8221; di Parti\u2026&#8221;nico&#8221; (ma se si mangia cosi tanto Torni\u2026&#8221;grosso&#8221;), seguiamo l\u2019indicazione &#8220;San Cipirrello&#8221; e ci ritroviamo a percorrere la provinciale 2, una strada molto bella e panoramica che si affaccia sulla Valle dello Jato, con curve quanto basta, con traffico quanto basta, buche quanto basta e quasi interamente costeggiata da platani secolari purtroppo per\u00f2 quasi tutti bruciati e capitozzati.<\/p>\n<p>Arrivati ad un &#8220;fatidico bivio&#8221;, consultando la cartina che Pippo aveva fotocopiato in formato A4 a colori con vari ingrandimenti, stabiliamo che la strada da percorrere era la Veloce 624 Palermo\/Sciacca. Considerando che carnevale era passato da tempo, poco prima di arrivare a Sciacca, il tarlo del dubbio di aver sbagliato strada comincia ad insinuarsi nella mia mente, ma visto che la cartina consultata era quella di Pippo, per non dargli un dispiacere, ho aspettato che fosse lui ad indicare di fare marcia indietro.<\/p>\n<p>Ritorniamo al &#8220;fatidico bivio&#8221; ed imbocchiamo l\u2019altra strada che ci porta in aperta campagna. Ormai i platani ombrosi sono solo un vago ricordo. Intorno a noi, solo messi verdeggianti di frumento e, sotto le nostre ruote, zolle enormi di terra impastata da sterco appiccicoso di vacca. La strada si restringe sempre pi\u00f9, ogni tanto intravediamo un servo della gleba con badile e cappellaccio di paglia, potremmo chiedergli qualcosa, ma chiss\u00e0 in che lingua ci avrebbe risposto e chiss\u00e0 cosa ci avrebbe detto, dato che, alla nostra vista, l\u2019espressione che gli si dipinge sistematicamente sul volto \u00e8 quella di uno che ha avuto un incontro ravvicinato del 4\u00b0 tipo con chiss\u00e0 quale entit\u00e0 extraterrestre.<\/p>\n<p>Proseguendo per la Provinciale ecco che davanti a noi si apre un secondo &#8220;fatidico bivio&#8221;. Ci fermiamo e decidiamo di consultare nuovamente la cartina. Questa volta prendo una delle mie: &#8220;Sicilia Occidentale, itinerari turistici edizione 1999 &#8211; De Agostini in carta patinata&#8221;. Ma non abbiamo il tempo di aprirla che da lontano, come nei cartoons di Wilcoyote, vediamo formarsi ed avvicinarsi una nuvola di polvere. Davanti al polverone una SIMCA 1100 con carrozzeria a pois su sfondo bianco e ruggine d\u2019annata a macchia di leopardo. Percorreva la trazzera a velocit\u00e0 impressionante ed in men che non si dica, ce la siamo ritrovata davanti. A 30 metri dall\u2019incrocio pianta i freni ed alza una nuvola di terra mista a ghiaia.<\/p>\n<p>A bordo un villico dalla faccia eburnea e gli occhi di cielo, et\u00e0 incalcolabile ad occhio e variabile dai 35 ai 70 anni, cappello di paglia e sorriso a 3 denti, uno di sopra e due di sotto ad incastro. Si ferma per dare la precedenza, ma capiamo che era un pretesto, il vero scopo era cercare di capire che ci facevano due &#8220;fessi&#8221; in motocicletta, vestiti da &#8220;spaziali&#8221;, persi in mezzo alle campagne. Non mi lascio sfuggire l\u2019occasione, prendo il coraggio a due mani e mi avvicino al Villico che aveva gi\u00e0 il finestrino abbassato, (o forse era scassato da anni e non poteva rialzarlo). Pippo assiste attonito alla scena. Gli chiedo in maniera &#8220;circoncisa&#8221; senza perifrasi:<\/p>\n<p>&#8220;Scusi, la conosce Ficuzza?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Unca!! Cetto ch\u2019a canuscio&#8221; mi risponde ed aggiunge sornione con sorriso malizioso &#8220;havi un bel vuschiceddu\u2026 cavuru e accogliente!&#8221;<\/p>\n<p>-ma guarda \u2018sto vecchio porco!- penso io e gli ribatto:<\/p>\n<p>&#8220;Ficuzza, il bosco di Ficuzza, quello con gli alberi, noi ci vorremmo andare, ci sa dire che strada dobbiamo fare?&#8221;.<\/p>\n<p>Il Villico capisce che le sue fantasie sessuali, spesso spente da qualche pecora o gallina o vacca, se le poteva tenere per lui e mi dice:<\/p>\n<p>&#8220;Va\u00ecte \u2018ri \u2018ddocu, seguite la strata, e arrivati a lu\u2019 Santuariu, e ppoi chiedete indicamento&#8221;.<\/p>\n<p>Manco il tempo di capire quale delle due strade era quella da seguire, che il Viddrano, sicuramente imparentato con Alesi, era gi\u00e0 ripartito.<\/p>\n<p>Pippo mi aspettava appoggiato ad un palo sul quale c\u2019era il cartello marrone con la freccia che indicava &#8220;Santuario della Madonna di Tagliavia&#8221;, cerchiamo di capire, inutilmente, in quale zona della cartina ci trovassimo e poi, felici di perderci ancora una volta, decidiamo di imboccare la trazzera da cui il contadino era arrivato con la sua SIMCA. Dopo una decina di Km percorsi attorno a collinette, su per dossi e gi\u00f9 per valli, sempre avvolti dal frumento e dalle distese lill\u00e0 di malva, quando ormai stava per spegnersi anche l\u2019ultimo barlume di speranza di incontrare un\u2019anima viva, finalmente, su un\u2019ermo colle, vediamo una costruzione. Non era la dimora di qualche latitante, bens\u00ec una chiesetta, bella, antica, misteriosa. La raggiungiamo e con sorpresa scopriamo che tutt\u2019attorno, numerosi ambulanti avevano allestito le loro bancarelle. Ci vedono passare e parcheggiare le Guzzi nella piazzetta e sicuramente avranno pensato:<\/p>\n<p>&#8220;Ma questi, qui, che ci fanno? la festa della Madonna \u00e8 domani?&#8221;.<\/p>\n<p>Decidiamo di fare i turisti ed, anche per sgranchirci le gambe anchilosate, entriamo nella chiesetta gi\u00e0 addobbata per la festa. Il colpo d\u2019occhio \u00e8 stato inebriante, e subito capiamo il significato della parola &#8220;pellegrino&#8221;, ovvero colui che per voto o devozione nell\u2019antichit\u00e0, a piedi o a dorso di mulo, percorreva tanta strada per raggiungere un posto cos\u00ec lontano e solitario. Dopo una prece alla Madonnuzza, convinti che ci avrebbe Ella stessa condotta a destinazione, dopo le foto di rito, una al Cielo e l\u2019altra a noi, dopo aver chiesto &#8220;indicamento&#8221; ad uno degli ambulanti, ci rimettiamo in viaggio. Ficuzza \u00e8 vicina, ce lo dice la pansa vuota che, alle 13.30, comincia a lamentare il suo avere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2551 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_001-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021_001\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_001-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_001-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fine Terza Parte<\/p>\n<p>NiQ.<\/p>\n<p>MARTEDI 14 Maggio 2002<\/p>\n<p>Pippo scrive:<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;il servo della gleba, nel suo idioma personale, ci aveva indicato tutto sommato la direzione esatta. Infatti, seguendo poi le indicazioni dell\u2019ambulante raggiungiamo l\u2019agognata meta in 15 minuti e 32 secondi netti.<\/p>\n<p>Il passo successivo consist\u00e8 nell\u2019acquisto di acqua e birra che berremo avidamente mentre si succedono i tentativi di accendere un fuoco per cuocere quella salsiccia che, nel nostro immaginario, ormai diventava un\u2019eterea chimera, in perfetto stile tantalico, una meta che si allontanava man mano che noi ci si avvicinava. Ma vedremo come alla fine avremo giustamente la meglio.<\/p>\n<p>Prima di volgere le nostre biciclettone a fuoco, verso l\u2019area attrezzata chiediamo all\u2019alimentarista di cosa sarebbe attrezzata la suddetta area. Risponde testualmente:<\/p>\n<p>&#8220;In verit\u00e0 vi dico&#8230;. di niente, ci sono solo i tavoli e un ricordo di barb-q&#8221;<\/p>\n<p>Tristemente compriamo anche la carbonella. Allorch\u00e8 io chiedo a NiQ:<\/p>\n<p>&#8220;Ma come accendiamo il fuoco per arrostire e, indi, sgramarci la salsiccia?!?!?&#8221;<\/p>\n<p>niq risponde poco profeticamente:<\/p>\n<p>&#8220;Ci ho l\u2019accendino!!!&#8221;<\/p>\n<p>Aveva parlato troppo presto!\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/p>\n<p>s\u2019\u00e8 fatto tardi,<\/p>\n<p>NiQ, please, go on, it\u2019s your turn!<\/p>\n<p>the big one<\/p>\n<p>Giovedi 16 maggio 2002<\/p>\n<p>Nicola scrive:<\/p>\n<p>\u2026\u2026.finalmente arriviamo a Ficuzza. La strada imboccata dopo l\u2019obelisco (o la &#8220;culunna&#8221; come l\u2019aveva chiamata l\u2019ambulante) che si staglia quasi al centro dell\u2019incrocio con la Provinciale che sale verso Piana Degli Albanesi, ci fa capire che i nostri sforzi ed il nostro perderci, avrebbero avuto la giusta ricompensa. In leggera salita, circondata da un lussureggiante querceto, ci conduce, tra poche villette ed ampi parcheggi, lenta e stanca fino al paese. Oddio, definirlo paese forse \u00e8 un\u2019esagerazione. Diciamo pure quattro casuzze che si ergono attorno alla dimora di caccia borbonica che fa di questo sito una meta molto indicata per le gite scolastiche. Il palazzo sembra quasi una Reggia ed innanzi alla costruzione secolare, un prato inglese grande quanto un campo di calcio che quel giorno si presentava tutto transennato, il perch\u00e9 lo scopriremo dopo. Ora \u00e8 il momento di soddisfare gli ultimi dettagli prima della grigliata.<\/p>\n<p>Non avevamo infatti portato nulla di liquido se non la benzina delle nostre Guzzi, ma quella, anche se poi ci sarebbe servita ugualmente, con la salsiccia alla pizzaiola, non si sposa al palato. Parcheggiamo le moto nella piazzetta e Pippo, che a Ficuzza c\u2019era gi\u00e0 stato, con fare austero e deciso, si infila dentro l\u2019unica bottega alimentare del paese. Lo seguo e lo shock \u00e8 peggio di un pugno nella pancia (purtroppo ancora vuota): il negozio \u00e8 stracolmo di ragazzi e ragazzine che stanno litigando con l\u2019unico banconista, circa gli ingredienti da schiaffare dentro i paninazzi che si dovevano sbafare per pranzo. Considerando la velocit\u00e0 dell\u2019alimentarista (tra tagliare il pane, affettare il companatico, sistemarlo senza sbavature dentro il panino, avvolgere l\u2019opera d\u2019arte nella carta, calcolare il costo in virt\u00f9 del peso e del tipo del companatico, fare la conversione da \u00a3ire in \u20acuro, prendere i soldi, calcolare il resto contare le monetine ed asciugarsi il sudore dopo tutta \u2018sta fatica = circa 7 minuti a panino), e considerando il numero incalcolabile di panini che doveva preparare, se avessimo aspettato il nostro turno avremmo fatto direttamente cena. Cos\u00ec, dopo una tacita occhiata, sempre restando sull\u2019uscio della bottega, quasi all\u2019unisono esclamiamo: &#8220;si arrabbia qualcuno se prendiamo una bottiglia d\u2019acqua, paghiamo e ce ne andiamo?&#8221;. Tutti si girano per vedere da quali bocche fosse uscita quella proposta oscena. Sar\u00e0 stato per i due metri di Pippo o per il mio quintale e mezzo, non lo so, ma cordialmente ci dicono &#8220;Prego! Accomodatevi!!!!&#8221; mentre il nonno ottuagenario dell\u2019alimentarista aveva gi\u00e0 tirato da sotto il bancone la bottiglia pi\u00f9 fresca che aveva e porgendola tentava di dirci &#8220;Ba-ba-stano du-du-due litri o ne volete d-di pi\u00f9?&#8221;<\/p>\n<p>Venerdi 17 Maggio 2002<\/p>\n<p>Alle 03.30 del mattino Nicola termina di scrivere:<\/p>\n<p>Presa la bottiglia d\u2019acqua, approfittando spudoratamente della situazione, ci siamo fatti consegnare anche 66cl di birra Bavaria e, chiacchierando con l\u2019alimentarista, veniamo a conscenza della ricca offerta turistica dell\u2019area &#8220;attrezzata&#8221; del bosco di Ficuzza, ovvero: alberi, verde e natura, come in qualsiasi bosco non &#8220;attrezzato&#8221; e in pi\u00f9, quattro assi di legno inchiodate a formare tavoli e panche, sistemate un po\u2019 qua e un po\u2019 l\u00e0, sotto le querce.<\/p>\n<p>-&#8220;Ma ci avevano parlato anche dei barbeque&#8221;- proviamo ad obiettare.<\/p>\n<p>-&#8220;No signori, queste cose non le abbiamo a Ficuzza&#8221; -ci risponde il brav\u2019uomo chiedendosi, fra se e se, come mai questi strani motociclisti di citt\u00e0 devono venirsene in campagna per farsi la &#8220;barba-qua&#8221;?<\/p>\n<p>-&#8220;Senta, noi abbiamo quasi due chili di carne da arrostire e da mangiare, che lei sappia, ci sarebbe la possibilit\u00e0 di accendere un fuoco?&#8221;<\/p>\n<p>-&#8220;Certo!&#8221; &#8211; ci risponde, &#8211; &#8220;vicino ogni tavolo, per terra, c\u2019\u00e8 la brace, quattro pietre incementate con i tondini di ferro per appoggiarci sopra la carne, solo che non c\u2019\u00e8 la legna! Se volete vi posso vendere una confezione di carbone cos\u00ec non restate a digiuno!&#8221;.<\/p>\n<p>Con la leggera sensazione di essere stati elegantemente presi per il culo, paghiamo quasi 5 Euro, prendiamo bottiglie e scatolone e ce ne andiamo.<\/p>\n<p>Il bosco \u00e8 appena fuori al paese, verde, ombroso e bucolico, recintato al di l\u00e0 del nastro d\u2019asfalto. Parcheggiamo le moto sotto un\u2019albero sul ciglio della strada e ci infrattiamo di corsa tra la boscaglia per due torrenziali pisciate che ci portavamo dentro da Partinico. Dopo il deposito &#8220;liquido&#8221; scarichiamo le vettovaglie e Pippo, che pur non essendo un fumatore, aveva, come me, il fumo della fame che gli obnubilava la vista, esclama la fatidica frase:<\/p>\n<p>-&#8220;NiQ, come l\u2019accendiamo il fuoco?&#8221; ed io<\/p>\n<p>-&#8220;Con l\u2019accendino!!!!&#8221;.<\/p>\n<p>Nell\u2019immaginario collettivo il rude biker, quello vestito di pelle e borchie, quando va dal benzinaio, si fa riempire sia il serbatoio della moto che lo &#8220;Zippo&#8221; e, quando gli chiedi da &#8220;accendere&#8221;, se non gli stai a giusta distanza, col fuoco inestinguibile del suo &#8220;lanciafiamme&#8221; tascabile sarebbe capace di arrostirti la faccia dalla quale penzola il mozzicone di sigaretta che volevi fumarti. Io di Zippo ce n\u2019ho una collezione, ma, a casa! A Ficuzza, m\u2019ero portato uno di quegli accendini usa e getta, 10 a mille lire, di plastica verde trasparente, che dopo il primo pacchetto di sigarette, s\u2019\u00e8 scassato, fuso, svuotato, esploso. Dobbiamo innescare il carbone col fuoco vivo e Pippo non trova di meglio che fare a brandelli il cartone in cui era contenuto il carbone da noi profumatamente acquistato. Lo sistemiamo strategicamente sotto i cocci di carbonella e gli diamo fuoco.<\/p>\n<p>-&#8220;Prende!!!&#8230; prende!!!!&#8221; &#8211; esclamo entusiasta &#8211; &#8220;Pippo, dai&#8230; prepara la sosizza nella graticola che io lo tengo vivo!&#8221; e Pippo serafico:<\/p>\n<p>-&#8220;Caalma!, prima che s\u2019adduma u carvuni cinne voli!&#8221;. Ed infatti, il cartone va in cenere ed il carbone sembra rimasto indenne alla prima ed unica fiammata!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2546 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021_002\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002-298x300.jpg 298w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_002.jpg 319w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a> &#8211; &#8220;S\u2019astut\u00f2!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;\u2019U vitte!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Ch\u2019amaffari?&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Sciusciamo!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8221; Ammatula! \u2018un s\u2019adduma!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;E tu sciuscia!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;E se piglio la benzina dal California?&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;V\u00e0 pigghiala!&#8221;<\/p>\n<p>Inizio a cercare una lattina, un bicchiere, qualcosa in cui mettere il liquido combustibile, trovo tra l\u2019erba una bottiglietta di Estath\u00e8, la stappo e mentre sto per dirigermi verso la moto mi arriva un messaggio sul telefonino. Mollo tutto e con le mani tutte nere di carbone digito sull\u2019apparecchio e leggo l\u2019SMS. \u00c8 Giulio che, pur volendo venire con noi, causa &#8220;pioggia&#8221;, ha preferito rimanere a casa e, saputo della nostra partenza solitaria, non potendoci raggiungere mi ha scritto in tre parole tutto il suo disappunto:<\/p>\n<p>-&#8220;SEI UN CORNUTONE&#8221;.<\/p>\n<p>Incasso la botta, prendo le chiavi della Guzzi e dal bauletto tiro fuori la &#8220;sucalora&#8221; che mi porto sempre dietro. Succhio il carburante, che a stomaco vuoto \u00e8 davvero un piacere, riempio la bottiglia e mi catapulto da Pippo ch\u2019era rimasto a fare il Guardiano del Fuoco (spento ovviamente).<\/p>\n<p>-&#8220;Per accendere il fuoco, ci vuole strategia!&#8221; mi dice il saggio Pippo<\/p>\n<p>-&#8220;Ora prendiamo lo Scottex, lo strappiamo, lo appallottoliamo, lo imbibiamo di Verde, sistemiamo le esche madide sotto il carbone, le accendiamo ed il gioco \u00e8 fatto!&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo aver fatto a pezzi un rotolone di carta assorbente e pregustando il fascino della fiammata, ancor prima del sapore della salsiccia, esclamo:<\/p>\n<p>-&#8220;Professore, qui \u00e8 tutto pronto, puoi accendere!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Dammi l\u2019accendino ed ammira il fal\u00f2!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Pippo, ce l\u2019hai tu l\u2019accendino!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;No, l\u2019hai preso tu!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Io non ce l\u2019ho!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;E dov\u2019\u00e8? Cerca nelle tasche che la benzina si sta asciugando!&#8221;<\/p>\n<p>Ho cercato nelle tasche, nei pantaloni, nel giubbotto, nelle mutande, nel bauletto della moto, per terra, vicino al fuoco, in mezzo all\u2019erba&#8230;. dappertutto! Dopo un quarto d\u2019ora, m\u2019arrendo:<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Ebbene s\u00ec, Pippo! ho perso l\u2019accendino!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Ed io ho perso la pazienza! staiu murennu \u2018ra fami, ora mi mangiu u pani e a sosizza m\u2019a portu \u2018ncasa!&#8221;<\/p>\n<p>&#8211; &#8220;Aspetta! Ora chiedo a questi ragazzi che stanno passando se hanno da accendere!&#8221;.<\/p>\n<p>Erano quelli dei panini, che dopo esserseli sbafati tutti, allegramente satolli, se ne stavano tornando a casa. Ne placco uno e gli estorco un mini-mini-Bic, quegli odiosi accendini talmente piccoli che, uno come me, se non sta attento se lo succhia in gola con la prima sospirata di sigaretta. I batuffoli di Scottex erano ancora umidi, verso sul carbone quel po\u2019 di benzina rimasta nella bottiglia e d\u00f2 fuoco! La fiammata \u00e8 stata IMMENSA! Con tutti i peli della mano arricciati dalla vampata, restituisco al ragazzo l\u2019accendino e quello, preso lo strumento, rincorrendo gli amici che se ne stavano andando inizia a gridare:<\/p>\n<p>-&#8220;Minchia picciotti! Avete visto che fiamma potente che ha questo BICCHE!&#8221;<\/p>\n<p>La fiammata era stata potente, ma troppo veloce. La benzina stava per spegnersi e quel cornuto di carbone era appena appena bruciacchiato negli angoli.<\/p>\n<p>Io e Pippo, stanchi, disperati ed affamati, nei vari tentativi di resuscitare un morto, ad un certo punto, ci siamo ritrovati inspiegabilmente sdraiati a pancia in gi\u00f9, uno di fronte all\u2019altro, con le facce infilate nel braciere, a soffiare, come due zampognari scemi, sopra i ciocchi di carbone che stavano per spegnersi. Soffio io, soffi tu, con le guance deformate alla Dizzie Gillespie, alziamo lo sguardo dal carbone e ci fissiamo per tre lunghissimi secondi negli occhi col fiato ancora in bocca. Scoppiamo a ridere! Una risata incontenibile, isterica, liberatoria.<\/p>\n<p>A Pippo gli vengono i crampi alla pancia, a me una paresi sottonasale che mi blocca la bocca da orecchio a orecchio in un ghigno demente. Spunta anche qualche lacrima, ma non pu\u00f2 essere solo colpa della fame!<\/p>\n<p>Sono quasi le tre del pomeriggio ed i tafani e le vespe di campagna gi\u00e0 pregustano un\u2019abbuffata di carne di porco. Pippo si decide, si rimette il giubbotto, prende la moto e va\u2019 in paese a comprare un\u2019accendino nuovo. Io resto a contemplare il nero carbone pensando ad alta voce a ci\u00f2 che la maestra mi aveva insegnato alle elementari:<\/p>\n<p>-&#8220;La pi\u00f9 grande conquista dell\u2019uomo \u00e8 stata il fuoco!&#8221;<\/p>\n<p>-&#8220;Ma anche la pi\u00f9 grande botta di culo!&#8221; aggiunge il saggio Pippo allontanandosi verso il Paese.<\/p>\n<p>Passano pochi minuti e Pippo sconsolato ritorna a braccia aperte<\/p>\n<p>-&#8220;E\u2019 tutto chiuso, ninni putemu iri!&#8221; esclama da lontano!<\/p>\n<p>-&#8220;Buttanazza d\u2019a miseriaccia!&#8221; Gli faccio eco. E mentre comincio a fare l\u2019appello di tutti i Santi e le Santissime del calendario afro-birmano, da lontano, lungo il sentiero sento alzarsi potente una canzone. Alzo lo sguardo cercando di capire chi fosse a cantare a squarciagola in mezzo al bosco, in una mal riuscita imitazione di Celentano la canzone che fa\u2019:<\/p>\n<p>&#8220;SI E\u2019 SPENTO IL SOLE&#8230;.. E CHI L\u2019HA ACCESO SEI TU!!!!&#8221;<\/p>\n<p>Era Pippo! Aveva ritrovato in mezzo all\u2019erba verde, il mio schifiato accendino verde, dopo che ci aveva fatti diventare verdi anche a noi!<\/p>\n<p>Capriole, salti di gioia, balletti Can-Can, fotografie per immortalare l\u2019evento:<br \/>\n1) &#8220;Pippo che tiene in mano l\u2019accendino&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2547 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_003-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021_003\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_003-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_003-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_003-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) &#8220;Nicola che prende in braccio Pippo che tiene in mano l\u2019accendino&#8221;<\/p>\n<p>3) L\u2019accendino che ha preso per il culo Nicola che prende in braccio Pippo che tiene in mano l\u2019accendino&#8221;<\/p>\n<p>4) &#8220;Nicola e Pippo che, con l\u2019accendino in mano fanno al carbone il gesto dell\u2019ombrello&#8221;<\/p>\n<p>5) Nicola e Pippo che cercano di convincere la pattuglia dei Carabinieri di passaggio che va tutto bene!\u2026.Che \u00e8 tutto ok! Che non siamo scappati dalla Neuro&#8230;&#8230;<\/p>\n<p>Prendo la bottiglietta, faccio di nuovo il pieno con la &#8220;sucalora&#8221; e questa volta il carbone s\u2019accende, la salsiccia si cuoce, la pancetta frigge di grasso colante, il pane, un quartino a testa, non basta per la nostra fame e, come cannibali ci pappiamo quasi un chilo di carne a morsi. Lo scialo \u00e8 stato immane. Ci appansiamo come due Buddha e scateniamo immantinente la furia degli &#8220;Elementi&#8221;!<\/p>\n<p>Tolta la &#8220;terra&#8221; che ci sta ospitando in questo ameno boschetto, tolta l\u2019acqua che ci siamo scolata tutta per spegnere il peperoncino della salsiccia, tolto il &#8220;fuoco&#8221; che ormai abbiamo domato e sfruttato, non ci resta che l\u2019&#8221;ARIA&#8221;. Ma quanta&#8230;..aria! da ogni dove! da sopra ed anche da sotto!!!<\/p>\n<p>-&#8221; Tanto\u2026. che ce frega, siamo all\u2019aperto!&#8221; E vaaiii col concertino per fiati senza orchestra, anche se, a dire la verit\u00e0, saranno stati i fumi della birra a stomaco vuoto, da lontano qualche &#8220;SAALUUTE!!!!&#8221; m\u2019\u00e8 sembrato di sentirlo.<\/p>\n<p>Sono le 16.30. Ci vuole un caff\u00e8. Raccattiamo il pattume. Raccogliamo le vettovaglie. Lasciamo quello str&#8230;o di carbone a bruciare fino a diventare cenere e ce ne andiamo in paese salutando il Bosco di Ficuzza. C\u2019\u00e8 una specie di festa che ci aspetta in piazza. Cavalli e Falchi Pellegrini abilmente ammaestrati stanno intrattenendo sul prato antistante la Reggia un centinaio di persone. Lo spettacolo \u00e8 coinvolgente, un falco che in picchiata afferra al volo con gli artigli due &#8220;bolas&#8221; che il suo istruttore gli ha lanciato. I piccioni che svolazzano appena il falco decolla, le circonvoluzioni del rapace, cose che avevo visto soltanto nei documentari TV, tutto molto bello.<\/p>\n<p>\u00c8 tardi, dobbiamo tornare a casa, dopo il caff\u00e8 ripartiamo, non prima di aver chiesto una foto ad una ragazza in gita, troppo stanchi per scegliere l\u2019autoscatto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2548 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_004-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021_004\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_004-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_004-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_004-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il ritorno \u00e8 stato pi\u00f9 facile, senza perderci, abbiamo raggiunto Piana degli Albanesi ammirando la Valle dello Jato dalla sponda opposta.<\/p>\n<p>Entrati in paese, seguiamo l\u2019indicazione &#8220;Portella della Ginestra&#8221; e ci ritroviamo di nuovo in altura. Paesaggi mozzafiato si offrono al nostro sguardo, colori intensi sotto un tiepido sole che volge al tramonto, una leggera bruma che azzurra le valli e, sui costoni, le colline verdi di frumento e rosse di papaveri e malva. Ci fermiamo a Portella, foto e via di nuovo in moto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-2549 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_005-150x150.jpg\" alt=\"AnimaGuzzista Due Guzzi a Ficuzza021_005\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_005-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_005-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Due-Guzzi-a-Ficuzza021_005-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ritorniamo allo svincolo di San Cipirrello che all\u2019andata ci aveva &#8220;fottuto&#8221;, ma stavolta, passata la prova del fuoco, &#8220;un \u2018nni futte cchi\u00f9 \u2018nnuddu!!!&#8221;. Ripercorriamo la Provinciale dei platani fino a Partinico. Sosta benzina e caff\u00e8 e poi di nuovo Autostrada fino a Trapani. Quando arriviamo sono gi\u00e0 passate le 19.00. Stanchi, ma soddisfatti ci salutiamo ripromettendoci che a Ficuzza ci dovremo tornare, magari con le mogli ed i figli. Prima di partire dico a Pippo:<\/p>\n<p>&#8220;Professo\u2019, ma tu, a Ficuzza, non hai detto che ci sei andato per la gita scolastica? E che cacchio di strada hai fatto col Pullman???&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non lo so!&#8221; &#8211; mi risponde &#8211; &#8220;non guidavo io!&#8221;<\/p>\n<p>FINE<\/p>\n<p>Trapani 17 Maggio 2002<\/p>\n<p>Nicola Conforti e Pippo Lombardo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Report tragicomico di un sabato &#8220;affamato&#8221; nella Sicilia del West Lunedi 13 Maggio 2002 Nicola scrive: Di Ficuzza, il mio amico Pippo, me ne parlava sin dai tempi del liceo, ma, pensando che fosse mosso da incontenibili smanie sessuali, non gli davo retta. 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