{"id":2785,"date":"2010-04-20T19:52:17","date_gmt":"2010-04-20T19:52:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2785"},"modified":"2015-04-24T17:13:57","modified_gmt":"2015-04-24T17:13:57","slug":"in-pista-a-misano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2785","title":{"rendered":"In pista a Misano"},"content":{"rendered":"<p>di Luca Formenti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUna splendida giornata,<br \/>\nquante sensazioni, quali emozioni,<br \/>\npoi alla fine ti travolger\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Scrivendo questi versi, Vasco Rossi aveva forse fatto un giro a Misano, in terra d\u2019Emilia, patria del mut\u00fcr.<br \/>\nE aveva ragione: una giornata in pista non pu\u00f2 che travolgere la passione motociclistica di qualsiasi centauro e marcarla in modo indelebile.<br \/>\nLa mia giornata da pilota comincia il venerd\u00ec, quando \u201cil Maestro\u201d (Firmino Gulmini, storico meccanico Guzzi e Ducati di Cinisello Balsamo, Milano) mi avvisa che la Ducati ha prenotato la pista romagnola, per far di provare le proprie supersportive in circuito (998 e 999, mica pane e fichi!) e far girare i privati con le proprie moto. In contatto con i ragazzi dello Store Ducati Verona e Mantova, grazie a Daria, prenotiamo un posto per il sottoscritto, pilota e reporter di questo avvenimento.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 per luned\u00ec 30 settembre, presso il circuito Santamonica, anonima frazione di Misano Adriatico. A parte viene descritto il profilo del tracciato e un giro di pista in sella alle due moto che avevo a disposizione: \u201cla Gialla\u201d e \u201cla Verde\u201d, nelle foto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UN GIRO DI PISTA<br \/>\nIn 2\u00b0 la prima curva a destra, poi si apre completamente e in 3\u00b0 si affronta la seconda curva a destra per poi frenare bruscamente e in 2\u00b0 percorrere il tornante sinistrorso, in seguito si affrontano le 3 curve del carro, prima in 2\u00b0 e poi in 3\u00b0, aprendo completamente la manetta dopo la seconda curva del carro, sul rettilineo si mette la 4\u00b0 e si raggiunge la velocit\u00e0 pi\u00f9 alta del tracciato (a occhio 210-220 km\/h), si inchioda per entrare in 2\u00b0 nel tornante sinistrorso e poi in 3\u00b0 si percorre l\u2019ampia curva a destra e si rimette la 2\u00b0 marcia per percorrere la stretta curva a destra e in salita che porta alla variante affrontata sempre in 2\u00b0, si mette poi la 3\u00b0 e si scala nuovamente in 2\u00b0 per affrontare l\u2019ultimo tornante e si tira la 2\u00b0 appoggiando per poco tempo la 3\u00b0 per affrontare ancora in 2\u00b0 marcia l\u2019ultima variante prima del rettifilo di arrivo, su cui si scaricano 2\u00b0 e 3\u00b0 e si usa per poco tempo la 4\u00b0.<\/p>\n<p>L\u2019eccitazione dell\u2019attesa viene interrotta dai soliti imprevisti dell\u2019ultimo momento: una moto che all\u2019inizio non voleva accendersi e una piccola perdita d\u2019olio. Entrambe le moto hanno sub\u00ecto importanti interventi al motore, come la ricostruzione di un pistone o il completo assemblaggio dei gruppi termici.<br \/>\nArrivati a Misano, un cielo libero da nubi scalda l\u2019asfalto, tranquillizzando un po\u2019 il sottoscritto, alla prima esperienza in questo contesto di guida.<br \/>\nMi iscrivo, pago la quota, mi vesto e sono pronto per saltare sulla moto e fare un giro\u2026nei paddock! Non avendo mai guidato queste moto, \u00e8 meglio prenderne conoscenza in un contesto pi\u00f9 facile rispetto alla pista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nQualche giro e, in sella alla Gialla, mi butto nella mischia: o meglio, \u00e8 la mischia che si butta su di me; mi passano tutti, ma proprio tutti, anche quelli che sono fermi ai box\u2026.<br \/>\nPrendo confidenza con le curve, con il tracciato e con l\u2019asfalto, confortato dalle Michelin Sport (usate\u2026) che dovrebbero essere ben pi\u00f9 sincere e prevedibili delle slick montate sulla verde.<br \/>\nEsco e rientro con quest\u2019ultima: accedere alla pista non \u00e8 mai stato un problema per l\u2019assenza di qualsiasi coda o di turni da rispettare; insomma, un vero paradiso per chi deve imparare o mettere mano frequentemente alla moto.<br \/>\nCon la verde i miei timori sulle slick si rivelano infondati: per quello che ho potuto osservare, si scaldano con la stessa rapidit\u00e0 delle Michelin, ma permettono angoli di piega ben pi\u00f9 accentuati.<br \/>\nUn confronto tra le due moto mi permette di osservare che la gialla ha un motore pi\u00f9 trattabile in basso, e una ciclistica pi\u00f9 facile da gestire, grazie soprattutto al doppio giunto cardanico e al set completo di sospensioni oleopneumatiche Double System; invece la verde ha rapporti pi\u00f9 lunghi e un motore che spinge oltre i 5000, ma ha anche una potenza ben maggiore e un telaio pi\u00f9 \u201cnervoso\u201d. Probabilmente durante una gara si potrebbe andare pi\u00f9 forte con la verde, ma la mia preferenza va alla gialla.<br \/>\nPer entrambe le moto, i freni dotati di pompa radiale, pinze e dischi racing permettono frenate da monoruota, anche grazie al peso ridotto dei mezzi, sui 160 kg, e del pilota\u2026.<\/p>\n<p>Come detto all\u2019inizio, la giornata era stata organizzata dalla Ducati, e a disposizione vi erano due 999 e quattro 998. Ovviamente mi sono prenotato per la prova di entrambe le moto: potendo fare solo due passaggi davanti ai box, non ho avuto il tempo di approfondire molto la conoscenza di questi fantastici mezzi.<br \/>\nMi sono trovato su due vere moto da pista, che poco o nulla hanno a che vedere con l\u2019asfalto aperto al pubblico: per intenderci, mi permettevano la stessa impostazione di guida che avevo con la gialla e la verde (ovvero moto dedicate unicamente ai circuiti), eppure avevano il portatarga, le frecce e lo scotch telato sui fari\u2026..<br \/>\nIl 998 oltre che bellissima, ha un certa durezza nelle 2 chicane, ma la stabilit\u00e0 aprendo completamente la manetta in uscita dalla terza curva del Carro \u00e8 eccezionale.<br \/>\nIl 999 aveva un grosso difetto: le moto disponibili avevano fatto molti giri di pista e quindi le gomme erano finite. L\u2019anteriore chiudeva lo sterzo ad ogni accenno di piega, mentre il posteriore perdeva aderenza in qualsiasi piega, senza la necessit\u00e0 di aprire il gas. Non \u00e8 un caso se entrambe le moto sono finite per terra e la seconda \u00e8 caduta col pilota che ho preceduto.<br \/>\nCon le moto del Maestro invece non ci sono mai stati problemi, a parte quando la verde si \u00e8 spenta perch\u00e9 non beveva abbastanza: ovvero, la benzina era finita!!<br \/>\nHo fatto un solo giro per i prati, quando in un eccesso di amor proprio ho cercato di stare dietro ad un 748 e in piega ho strisciato il piede destro per terra: lo spavento della prima grattata mi ha fatto alzare la moto e allargare inevitabilmente la traiettoria verso lidi pi\u00f9 bucolici.<\/p>\n<p>In un attimo la giornata \u00e8 volta al termine, nonostante abbia fatto circa 35 giri di pista, pi\u00f9 i 6 fatti con le Ducati.<br \/>\nOrmai mi sono ammalato di pista e auguro a chiunque di prendere la stessa malattia, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 sicuro per gustarsi la propria moto in modo sportivo.<br \/>\nUn pensiero e un augurio va in questi giorni a Marcello e Antonella, coinvolti in un incidente al ritorno dal raduno di Mandello: conoscendo il pilota, non c\u2019\u00e8 dubbio che la colpa non possa essere sua. Quello che \u00e8 successo a loro non sarebbe mai accaduto in pista e ci\u00f2 mi spinge sempre pi\u00f9 a risparmiare le mie finanze per poche, ma intense giornate in circuito.<br \/>\nUna piccola considerazione va anche alla produzione sportiva Guzzi. Parliamoci chiaramente: una moto sportiva non esiste pi\u00f9 da anni. Il 1100 Sport e il Daytona non sono delle moto da pista. I mezzi del Maestro sono invece delle basi su cui una azienda seriamente intenzionata a fare una moto sportiva pu\u00f2 costruire un modello omologato, che non potr\u00e0 mai competere con le varie Jap, Ducati, Aprilia, MV, Benelli e tra poco Mondial, ma almeno permette agli appassionati della pista (e non solo del marchio, intendiamoci!) di divertirsi in circuito.<br \/>\nConcludendo, una giornata fantastica, abbastanza costosa, da ripetere appena il portafoglio ingrassa un po\u2019.<br \/>\nPieghe, emozioni e sicurezza impensabili su strada.<br \/>\nUn ringraziamento a Daria, ai simpatici ragazzi del Ducati Store di Verona e Mantova, alla Ducati e ovviamente e soprattutto al Maestro, Firmino Gulmini.<\/p>\n<p>Alla prossima.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2785 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2786'><img loading=\"lazy\" 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