{"id":2823,"date":"2010-04-22T19:16:34","date_gmt":"2010-04-22T19:16:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2823"},"modified":"2015-04-24T17:11:16","modified_gmt":"2015-04-24T17:11:16","slug":"cosi-e-se-vi-pare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2823","title":{"rendered":"Cos\u00ec \u00e8 se vi pare"},"content":{"rendered":"<p>di Piero Pintore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenica d\u2019inverno.<br \/>\nTra pioggia, freddo, guardie in ospedale proprioquandoc\u2019\u00e8ilsole, tappo della benzina bloccato ed altre travers\u00ece, non vado in moto da circa due mesi.<br \/>\nPraticamente non ne posso pi\u00f9.<br \/>\nE\u2019 piovigginato per tutta la settimana ma il meteo ha detto che dovrebbe schiarire\u2026<br \/>\nLa moglie gi\u00e0 da un po\u2019 mi ha detto che oggi sarebbe stata impegnata per tutto il giorno, non mi ricordo pi\u00f9 dove e, comunque, \u00e8 cosa saggia non indagare. Mai.<br \/>\nQuello che ricordo bene \u00e8 la richiesta (cio\u00e8 l\u2019ingiunzione) perentoria: \u201cOccupati della bambina!!\u201d<br \/>\nMi sveglio alla solita ora, prima delle otto, e dal lucernaio del bagno vedo il cielo grigio, ma non scuro.<br \/>\nAlle nove il cielo comincia ad aprirsi.<br \/>\nLa moglie \u00e8 uscita da un pezzo.<br \/>\nTengo d\u2019occhio il cielo ed aspetto che Eleonora, quasi dieci anni, si svegli. E\u2019 domenica, come ho detto, e non me la sento di privarla anche solo di un minuto di sonno.<br \/>\nMi siedo sul divano, cerco un film sul satellite, e aspetto.<br \/>\nMentalmente ripasso le modifiche apportate nell\u2019ultima sosta in officina del mio Jackal. Secondo disco anteriore, collegato alla pompa posteriore stile Guzzi anni \u201980, sabbiatura dei coperchi delle teste e dei gambali della forcella, filtri KN, messa a punto\u2026 no, il film non riesco proprio a guardarlo\u2026 vado in cucina e preparo la colazione.<br \/>\nPassa il tempo, la bambina dorme come un angioletto\u2026 no, non posso proprio svegliarla. Eccheccacchio! Non posso essere cos\u00ec egoista! Il sonno dei bambini \u00e8 sacro!!<br \/>\nPrendo tempo. Comincio a tirar fuori stivaletti, pantaloni in cordura, felpa in pile\u2026 ma lascio tutto in camera e scendo gi\u00f9 in soggiorno ad attendere.<br \/>\nAlle 11 il cielo \u00e8 proprio aperto e quando sto per decidere che la bimba ha dormito abbastanza, eccola sbucare sulle scale. Scende lentamente, con una lunga camicia da notte bianca. Mentre si stropiccia gli occhi mi sembra la Wendy di Peter Pan. Arriva gi\u00f9 e allargandosi in una stirata molto assonnata mi saluta:<br \/>\n\u201cCiao. Mamma dov\u2019\u00e8?\u201d<br \/>\n\u201cOggi non c\u2019\u00e8. Siamo solo noi due fino a stasera. Vuoi fare colazione?\u201d<br \/>\n\u201cPrima le coccole\u201d decide, e viene ad abbracciarmi.<br \/>\nE va bene, mi dico, ha ragione, non ci sono mai\u2026<br \/>\nNel frattempo penso al tempo che passa, alla terribile brevit\u00e0 delle giornate invernali\u2026<br \/>\n\u201cE\u2019 una bella giornata &#8211; le dico finalmente tutto giulivo &#8211; che ne diresti di andarcene in giro??\u201d<br \/>\n\u201cIn giro dove?\u201d E\u2019 perplessa, anche perch\u00e9 \u00e8 fondamentalmente pigra: non le piace uscire di casa senza uno scopo preciso.<br \/>\n\u201cPiove da settimane, finalmente c\u2019\u00e8 un po\u2019 di sole\u2026 andiamo a farci un giro!!\u201d<br \/>\nE\u2019 sempre pi\u00f9 perplessa.<br \/>\n\u201cVabb\u00e8, come mi vesto??\u201d<br \/>\n\u201cVai, lavati, e poi metti la calzamaglia di lana ed i pantaloni pi\u00f9 caldi che hai, magari in velluto; camicia, maglione caldo e giubbotto\u201d.<br \/>\nMentre si avvia alla sua camera bofonchia:<br \/>\n\u201cMa babbo, perch\u00e9 quando esco con te devo sempre vestirmi da maschio? Ho un bellissimo scamiciato in lana nuovo nuovo\u2026\u201d<br \/>\nCi siamo.<br \/>\nEcco arrivato il momento della verit\u00e0:<br \/>\nCon non curanza dico: \u201c\u2026pensavo di andare in moto\u2026\u201d<br \/>\nSi blocca, si gira e con la faccia pi\u00f9 stralunata che le abbia mai visto: \u201cIN MOTO?\u201d mi chiede.<br \/>\nIo incasso e insisto nel tono noncurante: \u201cBeh? Cosa c\u2019\u00e8 di tanto strano? \u2013 e poi, bastard inside \u2013 credevo che piacesse anche a te, andare in moto\u2026 Credevo di farti una cosa che ti facesse piacere\u2026 mi dici sempre che non facciamo nulla di bello, assieme\u2026\u201d<br \/>\n\u201cVeramente ti ho detto che non vuoi mai giocare a scacchi, con me, comunque\u2026<br \/>\nVabb\u00e8, andiamo\u2026\u201d<br \/>\nFIUUUUUUUHH!!<br \/>\nANDATA! Dico tra me.<br \/>\nCominciano i preparativi, si sta facendo tardi, cerco di telefonare a Fabrizio, lo trovo, s\u00ec, si sta svegliando anche lui, vabbene, tra quaranta minuti al solito distributore all\u2019uscita di Sassari, s\u00ec, poi vediamo\u2026 vedere la nuova pista a Mores? Si pu\u00f2ffare\u2026<br \/>\nIn tre minuti e mezzo ho gi\u00e0 su tutta l\u2019attrezzatura, pulisco la visiera del casco di Eleonora che, no, non ha guanti in pelle &#8211; &#8220;vediamo come ti stanno quelli di mamma &#8211; mabbabbo sono grandi &#8211; solo un po\u2019, vanno benissimo e poi ti servono solo per attaccarti alle maniglie della moto\u2026&#8221;<br \/>\n&#8220;Babbo, devo fare colazione\u2026&#8221; &#8220;Non Ti preoccupare: appena arriviamo a Sassari\u2026 ci vogliono poco pi\u00f9 di dieci minuti&#8221;.<br \/>\nSe Dio vuole il cielo sembra mantenersi aperto, non c\u2019\u00e8 un alito di vento, solo dei nuvoloni lontani sia ad occidente che ad oriente\u2026<br \/>\nArriviamo al garage, metto in moto\u2026 caspita, la batteria stava un po\u2019 gi\u00f9, far\u00f2 i primi chilometri a fari spenti.<br \/>\nFinalmente si parte. Mentre vado a Sassari riprendo confidenza con la mia motazza, era tanto tempo che stavamo lontani\u2026<br \/>\nArrivo all\u2019appuntamento con Fabrizio ma il cielo \u00e8 pi\u00f9 scuro. Mi rendo conto che l\u2019unica parte con poche nuvole \u00e8 quella verso la costa. Di andare a Mores non se ne parla. Occh\u00e8i vada per Alghero, ma facciamo la vecchia strada\u2026<br \/>\nUsciamo da Sassari e ci dirigiamo per la vecchia strada di Alghero che tra ulivi e domus de janas, tra canyons scavati nel tufo dall\u2019et\u00e0 glaciale, in una goduria di saliscendi e tornanti, sembra sia stata progettata da un motociclista. Vado piano, ho la bambina in sella, s\u00ec, insomma, sto particolarmente attento alle traiettorie, ai tratti in ombra che sono ancora bagnati dall\u2019umidit\u00e0 della notte: la mancanza di vento si paga anche cos\u00ec.<br \/>\nAd un certo punto a met\u00e0 di un tornantino che ho preso nemmeno tanto allegro, SGRRAAT, sento sotto: macchediavolo \u00e8? Mi rendo conto che montare il cavalletto centrale non \u00e8 stata una grande idea: \u00e8 comodo in garage, ma in curva tocca subito. E non ho ancora un punto di riferimento per regolarmi.<br \/>\nCome tutti, infatti, ho i miei parametri personali per regolarmi quando sono in piega: con il California ho imparato che prima tocco con il bordo esterno dello stivale, poi con la pedana e poi, direttamente, con la marmitta ed il culo in terra contemporaneamente mentre la moto rotola dall\u2019altra parte. Ecco, questo mi preoccupa: mi paralizza l\u2019ipotesi che se la moto \u201cpunta\u201d in piega sul cavalletto, io possa vedere la figlia atterrare su un muretto a secco.<br \/>\nNonostante stia particolarmente attento, durante il percorso qual rumoraccio si far\u00e0 sentire altre due o tre volte, ed ogni volta rallento e mi impongo di non esagerare. Povero Fabrizio, dietro di me star\u00e0 mordendo il casco per il passo che stiamo tenendo\u2026<br \/>\nArriviamo ad Alghero all\u2019una, giusto in tempo per renderci conto che i nuvoloni di ponente stanno per avere un randev\u00f9 con quelli di levante proprio sopra le nostre teste.<br \/>\nEleonora mi ricorda che ancora non ha fatto colazione.<br \/>\nI sensi di colpa del padre che \u00e8 in me toccano l\u2019apice: andiamo nella migliore pasticceria dove io e Fabrizio ci scaldiamo con un caff\u00e8 e lei pu\u00f2 finalmente rifocillarsi.<br \/>\nQuando usciamo sono le tredici e venti, ma \u00e8 scuro come se fosse l\u2019una e venti.<br \/>\nAncora non piove ma bisogna fare in fretta a\u2026<br \/>\nOccacchio!!!<br \/>\nLa bambina NON HA una tuta antipioggia!!!!<br \/>\nSi \u00e8 alzato un vento gelido ma appena caler\u00e0 saranno secchiate\u2026<br \/>\nFar\u00f2 di necessit\u00e0 virt\u00f9: apro il bauletto, estraggo la Mia tuta antipioggia e la faccio infilare alla bambina. Lei mi guarda, sempre pi\u00f9 stralunata, e poi si rassegna: \u201cMeno male che qui non mi conosce nessuno!\u201d esclama.<br \/>\nLa misura \u00e8 una XXXL: la giacca le arriva ai polpacci, le maniche rimboccate per met\u00e0, i pantaloni, ovviamente tirati su fino alle ascelle, si adagiano con un effetto Scaramacai su quelle che sotto dovrebbero essere le gambe.<br \/>\nLai mi guarda rassegnata e mi chiede: \u201cDevo fare altro?\u201d con il tono di chi ti vorrebbe chiedere: non ti sembra di aver esagerato? Cos\u2019altro mi devo aspettare?<br \/>\nIo non colgo la provocazione e rispondo, severo: \u201cCerto! Devi salire in moto e devi fare anche in fretta!!\u201d<br \/>\nGrazie all\u2019aiuto di Fabrizio che assiste alla scena accusando dignitosamente lancinanti spasmi vescicali, Eleonora sale in moto.<br \/>\nCi avviamo sulla strada dei due mari, tra Alghero e Porto Torres. Dopo una decina di chilometri inizia una fitta pioggerellina ghiacciata e sento il casco di Eleonora che si poggia sul mio dorso. Inizialmente penso che stia riparando la visiera del casco dalla pioggia ma delle strane oscillazioni laterali di quel contatto con bruschi ritorni al centro, mi allarmano. Mi fermo immediatamente e le chiedo che cosa stia facendo. Lei, con l\u2019aria pi\u00f9 innocente del mondo mi risponde: \u201cMi stavo addormentando.\u201d<br \/>\nTerrorizzato le urlo.\u201dMa sei matta? Se Ti addormenti cadi, ed \u00e8 pericolosissimo!\u201d<br \/>\n\u201cS\u00ec \u2013 mi risponde lamentosa &#8211; ma scusa babbo: questa strada \u00e8 tutta dritta e non c\u2019\u00e8 gusto\u2026 come si fa a rimanere svegli?\u201d<br \/>\nE\u2019 inutile, il sangue non \u00e8 acqua.<br \/>\nLe dico di appoggiarsi al bauletto e di guardare il paesaggio: mancano solo 15 km.<br \/>\nDopo dieci minuti entriamo a Porto Torres e ci infiliamo in garage giusto in tempo perch\u00e9 si scateni una bufera d\u2019acqua mai vista.<br \/>\nRientriamo a casa, preparo il pranzo e, mentre mangiamo le chiedo: \u201cCom\u2019\u00e8 andata?\u201d<br \/>\n\u201cCi vorrebbero pi\u00f9 curve\u201d mi risponde. E riprende a guardare il suo cartone animato.<br \/>\nEd io mi sento un padre fortunato. Piero<\/p>\n<p>* * * * *<br \/>\nOggi mi sono svegliata tardi. Era domenica ed avevo molto sonno. Appena alzata sono andata in camera dei miei, ma era vuota. O meglio: babbo e mamma non c\u2019erano, mentre sul lettone c\u2019era la tuta da moto di babbo e l\u00ec vicino gli stivali. Strano, penso, babbo non \u00e8 uscito. Forse piove. Ma allora perch\u00e9 ha tirato fuori tutta quella roba?<br \/>\nScendo in soggiorno e trovo solo babbo. Ah, \u00e8 vero, mamma \u00e8 andata a quel congresso\u2026<br \/>\nBabbo \u00e8 stato un po\u2019 frettoloso nel farmi le coccole del buon giorno e mi ha chiesto subito di fare un giro. Adesso capisco perch\u00e9 quella roba sul suo letto!!<br \/>\nVabb\u00e8 io ho ancora sonno per\u00f2, se proprio insiste, tra un po\u2019 magari lo accompagno a fare un giro. Solo che fa freddo, accipicchia!<br \/>\nDopo un po\u2019 me l\u2019ha detto: vuole uscire in moto. Non riesce proprio a resistere, poverino: quando arriva la domenica, se non deve lavorare ha proprio bisogno di andarsene in moto. Io non ne ho molta voglia\u2026 per\u00f2\u2026 come faccio a dirgli di no??<br \/>\nQuando gli ho detto di s\u00ec ha fatto finta di niente ma \u00e8 diventato un ciclone: in un attimo era vestito, mi ha dato una mano ad asciugarmi e vestirmi, si \u00e8 messo a telefonare, guardava continuamente fuori dalla finestra per controllare il tempo\u2026<br \/>\nMi ha fatto addirittura mettere i guanti di mamma, che a me stanno decisamente grandi. Ma era tanto felice, poverino, che non me la sono sentita di fare storie.<br \/>\nNon mi ha dato nemmeno il tempo di fare colazione: siamo subito partiti.<br \/>\nIo dietro di lui sto bene: la sella della sua moto \u00e8 comoda e lui \u00e8 grande e grosso (anche un po\u2019 troppo, per la verit\u00e0) e mi protegge bene dall\u2019aria. Solo che davanti non vedo niente\u2026<br \/>\nAppena siamo arrivati a Sassari c\u2019era un suo amico e si stava tutto annuvolando. Senza perder tempo siamo partiti per Alghero facendo una strada che non avevo mai fatto. Era tutta curve e la moto si inclinava continuamente a destra ed a sinistra. Qualche volta babbo deve avere esagerato, perch\u00e9 sotto si \u00e8 sentito il rumore del ferro che toccava la strada\u2026<br \/>\nPer\u00f2 con babbo mi sento sicura, anche mamma lo dice che con lui si pu\u00f2 andare tranquilli. Mamma ha anche detto che qualche volta corre un po\u2019 troppo ma oggi mi \u00e8 sembrato che andasse bene.<br \/>\nQuando siamo arrivati ad Alghero abbiamo finalmente fatto colazione. Peccato che stesse per iniziare a piovere. Babbo mi ha costretto ad infilare la sua tuta antipioggia. Io non ho avuto il coraggio di protestare ma mi sentivo molto ridicola. Ho pregato per tutto il viaggio di ritorno che a Porto Torres nessuno dei miei compagni di scuola mi vedesse conciata in quel modo. Ho tentato anche di nascondermi un po\u2019 appoggiandomi a lui con il casco. Lui ha capito che c\u2019era qualcosa sotto, ed infatti si \u00e8 fermato per chiedermi cosa stessi facendo. Non ho avuto il coraggio di dirgli la verit\u00e0, e mi sono inventata che mi stavo addormentando. Si \u00e8 molto arrabbiato. Poi, quando gli ho detto che era la strada dritta a farmi venire il sonno si \u00e8 calmato.<br \/>\nMeno male che siamo arrivati a Porto Torres all\u2019ora di pranzo, e tutti i miei compagni erano a casa e non mi hanno visto conciata in quel modo.<br \/>\nQuando siamo tornati pioveva molto forte, ma ormai eravamo a casa.<br \/>\nBabbo ha preparato il pranzo e mi ha chiesto cosa ne pensavo della gita.<br \/>\nIo non sapevo che dire. L\u2019unica cosa \u00e8 che in rettilineo mi annoio. Gliel\u2019ho detto e lui non mi ha risposto. Ma sembrava molto contento.<br \/>\nEleonora<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * * * *<\/p>\n<p>ECCO!!<br \/>\nLO SAPEVO, IO!!!<br \/>\nDOVEVO ASPETTARMELA, UNA COSA DEL GENERE!!!<br \/>\nPER UNA VOLTA, DICO\u2026<br \/>\nUNA VOLTA\u2026<br \/>\nCHE HO UN IMPEGNO DI DOMENICA\u2026<br \/>\nCHE SONO IO AD AVERE UN IMPEGNO ALLA DOMENICA\u2026<br \/>\nCERTO CHE POSSO STARE TRANQUILLA!!!<br \/>\nPERCHE\u2019 LUI<br \/>\nIL SIGNORE E PADRONE,<br \/>\nLUI<br \/>\nIL GRANDE EGOISTA,<br \/>\nLUI\u2026<br \/>\nNON PUO\u2019 RINUNCIARE LUI A QUELLA MALEDETTA MOTO!!!!!<br \/>\nNON IMPORTA CHE CI SIA FREDDO,<br \/>\nNON IMPORTA CHE LA BAMBINA ABBIA LE SUE ESIGENZE,<br \/>\nNON IMPORTA SE NON E\u2019 ATTREZZATA<br \/>\nNON GLIENE FREGA NIENTE A LUI DEGLI ALTRI!!!<br \/>\nL\u2019IMPORTANTE E CHE LUI,<br \/>\nL\u2019OMBELICO DEL MONDO,<br \/>\nIL CAMPIONE MONDIALE DELL\u2019EGOISMO,<br \/>\nL\u2019IMPORTANTE E&#8217; CHE LUI POSSA ANDARE IN MOTO!!!!<br \/>\nSI DEVE SVAGARE, IL SIGNORE,<br \/>\nSE NE FREGA SE LA FIGLIA HA FREDDO,<br \/>\nSE LA PORTA SOTTO LA PIOGGIA BAGNATA COME UN PULCINO, L\u2019IMBECILLE!!!!<br \/>\n&#8211; Mamma, guarda che non mi sono bagnata, mi ha fatto mettere la tuta antipioggia<br \/>\n&#8211; Quale tuta antipioggia?<br \/>\n&#8211; Quella sua.<br \/>\nBEEENEEEE!!!!<br \/>\nANCORA MEGLIO!!!!<br \/>\nPERCHE\u2019 NON GLIENE FREGA NIENTE, A LUI, DI CONCIARE LA FIGLIA COME UN PAGLIACCIO, DI RENDERLA RIDICOLA\u2026<br \/>\nSE TU TI VUOI CONCIARE COME UN CIGHIALE, FAI PURE!!<br \/>\nMA MIA FIGLIA DEVE ANDARE IN GIRO VESTITA COME SI DEVE, NON COME VUOLE UN PADRE EGOISTA E IRRESPONSABILE!!<br \/>\nIN MOTO SOTTO LA PIOGGIA!!!<br \/>\nPOTEVI AMMAZZARLA, DELINQUENTE CHE NON SEI ALTRO!!!<br \/>\nRita<br \/>\nN.B.: Il resto \u00e8 cronaca quotidiana nelle case dei Guzzisti\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Pintore &nbsp; Domenica d\u2019inverno. 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