{"id":2861,"date":"2010-04-22T20:09:31","date_gmt":"2010-04-22T20:09:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2861"},"modified":"2015-04-24T17:07:49","modified_gmt":"2015-04-24T17:07:49","slug":"il-gigante-buono","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2861","title":{"rendered":"Il Gigante Buono"},"content":{"rendered":"<p>di Dondolino<br \/>\nPRIMA PARTE<\/p>\n<p>Ieri ho comprato la mia terza Guzzi.<br \/>\n\u00c8 bellissima, la mia vecchia nuova V7 850 Special; \u00e8 ancora lontana e non vedo l\u2019ora di averla nel mio garage, ma \u00e8 bellissima lo stesso.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<br \/>\nEntro nell\u2019enorme officina di Stefan, dal quale avevo preso appuntamento; Balingen-Rosswangen \u00e8 a quasi 300 km da casa mia, ma valeva la pena perch\u00e9 le foto promettevano bene.<br \/>\nEntro. Penombra. Profumo di Guzzi; forse trenta stanno parcheggiate nelle ampie stanze assieme ad altri veicoli, un vecchio sidecar BMW e una Benelli Tornado (quella vecchia) saltano all\u2019occhio.<br \/>\nLui \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec; lo vedo da lontano, troneggiante e lucido; \u00e8 lui? \u00c8 lui! Mi guarda, io lo guardo, solo da lontano ma \u00e8 gi\u00e0 amicizia, annusamento reciproco o se volete affinit\u00e0 elettiva. Per timore (io a volte sono un po\u2019 infantile) che non sia lui il mio destriero, non mi avvicino all\u2019oggetto del desiderio e vado direttamente a cercare e salutare Stefan, che mi dice \u201c\u00e8 di l\u00e0, vattela a vedere per bene per 5 minuti, poi la portiamo di fuori\u201d. Corro di l\u00e0, stavolta per vederlo da vicino.<\/p>\n<p>Ovviamente \u00e8 proprio lui &#8211; repetita iuvant &#8211; bellissimo.<br \/>\nMe lo guardo per bene nei dettagli, girandoci attorno. Che belli, i cerchi a raggi coi tamburi! Che eleganza nelle filettature sui parafanghi! Che luccichio negli scarichi e nelle altre parti cromate! Che bella la cromatura del serbatoio, nuovissima, e poi i filetti e le vernici in bicolore bianconero! L\u2019impatto visivo \u00e8 notevole, un purosangue cos\u00ec pu\u00f2, cos\u00ec com\u2019\u00e8, essere parcheggiato davanti a qualunque caff\u00e9 o Biergarten&#8230;<\/p>\n<p>Controllo i cavi, che sembrano tutti a posto, poi mi metto alla ricerca dei difetti. Il primo e pi\u00f9 evidente sono gli adesivi su serbatoio e fiancatine, vecchi e rovinati (secondo me perch\u00e8 tolti e rimessi dopo la riverniciatura) e messi sopra la vernice invece che sotto il lucido; risaltano troppo sulla vernice nuova e penso che li cambier\u00f2. Trovo anche una o due piccole imperfezioni nella vernice: graffietti eliminabili col classico pennellino e nulla pi\u00f9; mancano i documenti e il libretto di uso e manutenzione originali, si rimedier\u00e0 su Ebay; infine, la gomma posteriore da 130, \u201cabusiva\u201d e non omologabile in Germania; ma che importa, tanto arrivano due gomme nuove di pacca e di misure legali.<\/p>\n<p>Bene, come lo chiamer\u00f2? Il nome era gi\u00e0 pronto e doveva essere Glamdring, come la spada di Gandalf; ma la cosa, una volta che sto l\u00ec e lo guardo, non si adatta a questo gigante pacioso d\u2019altri tempi; ed ecco che, quasi, forse, mi pare, vuole che mi avvicini?&#8230;. Io lo guardo&#8230;.lui se ne sta l\u00ec, antico e solenne; s\u00ec, cerca di dirmi qualcosa&#8230;cosa vuoi dirmi, vecchio e gi\u00e0 caro nuovo amico? Un lampo: Tom Bombadil.<br \/>\nGi\u00e0: Tom Bombadil! Il gigante antico e buono, che \u00e8 sempre allegro e che, come una Guzzi, canta sempre e parla in rime! S\u00ec, ti chiamerai &#8211; ti chiami gi\u00e0, ti sei sempre chiamato &#8211; Tom Bombadil. Se un giorno avr\u00f2 un\u2019altra moto d\u2019epoca pi\u00f9 piccola (Airone? Falcone?) la chiamer\u00f2, come tua moglie, Goldberry&#8230;<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 si avvicina l\u2019ora, il mio gigante buono deve sgranchirsi un po\u2019 e farmi sentire come canta&#8230;<br \/>\nStefan lo porta di fuori, Dio che spettacolo, speriamo che non si riveli un gigante dai piedi d\u2019argilla, o un Tom Bombadil made in Taiwan&#8230;<\/p>\n<p>Il primo tentativo fallisce, uno schiarimento di gola. Al secondo tentativo, comincia a cantare. La consueta, dolce melodia da minimo perfettamente regolato accarezza le mie orecchie guzziste e le vizia in modo quasi svergognato. Il suono consueto, ma un po\u2019 diverso da quelli che conosco, come al solito, suscita un misto di confusi ricordi di bambino, che vengono da chiss\u00e0 dove ma probabilmente da moto di Carabinieri e Polizia; bagliori improvvisi di mattine assolate, o di pomeriggi passeggiando o giocando a pallone per strada: un rumore noto, ti giri, lui passa, tu pensi ad altro nella tua mente bambina o continui nei tuoi giochi; ma qualcosa, in qualche modo, resta. \u00c8 quel suono, l\u2019inconfondibile colonna sonora di un pezzo di te; \u00e8 unico come te e me, \u00e8 forse il motivo principale (ma ce ne sono altri) per cui sono alla mia terza Moto Guzzi; non una dopo l\u2019altra, ma una assieme all\u2019altra&#8230;<\/p>\n<p>Se ami le cose di una volta o fatte come una volta, un orologio meccanico o una bella pendola, le vecchie Moto Guzzi ti dicono sicuramente qualcosa.<br \/>\nSe sei il tipo che non gradisce la soluzione standard, il prodotto anonimo e senz\u2019anima; se tieni le tue viti in vecchie scatole metalliche di biscotti invece che in freddi contenitori di plastica; se vuoi il parquet vero invece di quello finto solo perch\u00e8 \u00e8 quello vero e la natura lo ha fatto cos\u00ec; se non ti interessa cosa ha o fa un oggetto, ma le sensazioni che ti d\u00e0 e quello che ti comunica; b\u00e8h, se sei fatto cos\u00ec probabilmente sei un Guzzista e magari nemmeno lo sai.<\/p>\n<p>Ma ecco, Stefan parte e fa un giretto di riscaldamento, poi mi affida il gigante per una piccola prova.<br \/>\nEmozione.<\/p>\n<p>Il freno anteriore (e questa potrebbe essere l\u2019unica spesa ancora da fare) frena meno di quello posteriore; Stefan dice che una frenata del genere \u00e8 normale ma a me sembra strano, eventualmente far\u00f2 rivedere il tutto.<\/p>\n<p>La guida \u00e8 ovviamente \u201cvecchio stile\u201d: il cambio funziona molto bene ma \u00e8 dalla parte sbagliata e di conseguenza il freno pure e ogni volta che voglio frenare non solo non freno, ma innesto automaticamente la marcia superiore&#8230;.. per\u00da il comando a bilanciere \u00e8 una soluzione molto pratica, Stefan mi dice che \u00e8 originale e non, come credevo io, un\u2019aggiunta \u201csimil California\u201d.<\/p>\n<p>La moto vibra che \u00e8 una gioia, anzi \u00e8 una gioia ancora maggiore sentire il fido due cilindri nella versione 1969 quando gi\u00e0 si conoscono bene le versioni 1987 e 2002. \u00c8 inconfondibilmente lui ma nello stesso tempo \u00e8 sicuramente un motore d\u2019epoca: fantastico!<\/p>\n<p>La posizione di guida invece \u00e8 stranissima: siedi eretto, comodo, ma col manubrio pi\u00f9 in basso di quanto ti aspetteresti su una moto moderna; c\u2019\u00e8 il solo specchietto sinistro e chiss\u00e0 se nel 1969 era obbligatorio. Il cavo del gas penzola, oscenamente visto con occhi moderni, da sotto la manopola di destra. Bella la strumentazione e pi\u00f9 bella di quelle detomasiane degli anni \u201870, anche se l\u2019ago del contagiri \u201cballa\u201d troppo oscillando vistosamente.<\/p>\n<p>Faccio due giri, non uccido nessuno perch\u00e8 nessuno ha il coraggio di sfidare la sorte uscendo per strada: mamme preoccupate fanno rientrare in casa i bambini indicandomi col dito; per frenare mi incasino enormemente ma, dai e ridai, alla fine ci si riesce; infine mi fermo e non mi pare vero: due settimane fa esatte ero al Veterama, la grande fiera tedesca delle moto d\u2019epoca, la ricerca ancora in alto mare e Nuovo Falcone militari non restaurati offerti anche a 3500 euro o pi\u00f9. Adesso sono sceso dalla moto che mi sto per comprare, pi\u00f9 bella di qualunque altra che abbia visto, sicuramente non regalata ma non un furto. Ci rifarei i 4500 Euro? Non so, forse no, anzi non direi; ma cosa conta? Un Tom Bombadil non si vende.<\/p>\n<p>Assieme a Stefan ce la guardiamo ancora per bene, mi mostra e spiega alcuni dettagli.<br \/>\nTelaio completamente \u201cscartavetrato\u201d e riverniciato con l\u2019antiruggine prima di dare la vernice nera al telaio; in un punto c\u2019\u00e8 un \u201ctaglio\u201d per mostrare in sezione il lavoro fatto, per\u00f2 si vede anche dalla raschiatura per rendere visibile il numero di telaio. Mi riguardo il serbatoio, i fianchetti riverniciati, i parafanghi anche loro con le filettature a regola d\u2019arte, l\u2019impatto ottico \u00e8 impeccabile.<br \/>\nMotore pulito e strigliato, lo stesso per gli altri organi meccanici e, finalmente, bellissime teste tonde! Gli scarichi sono cromati e lucidissimi, anche loro apparentemente nuovi o fatti cromare di fresco, lo stesso per i restanti particolari cromati.<br \/>\nGli ammortizzatori posteriori sono Koni cromati, quindi non originali ma va benissimo uguale.<br \/>\nStefan mi mostra la scritta \u201cBorrani\u201d sul cerchio anteriore, i raggi sono in acciaio inossidabile, il complesso tamburo-giunto cardanico \u00e8 una gioia per gli occhi&#8230; Cosa aspetto ancora? Datemi una penna e firmiamo \u2018sto contratto!<br \/>\nDopo venti minuti le formalit\u00e0 sono sbrigate, ritirer\u00f2 la moto quando avr\u00e0 l\u2019omologazione\/revisione e la perizia certificante l\u2019appartenenza della moto al patrimonio veicolare storico, poi io dovr\u00f2 fare la targa speciale per veicoli storici, bollo e assicurazione.<br \/>\nCi vorra del tempo. Ma poi andr\u00f2 in giro per foreste, a sentire Tom Bombadil cantare&#8230;..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2861 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2862'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2863'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_001-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_001-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_001-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2865'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_003-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_003-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_003-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_003-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2866'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_004-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_004-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_004-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_004-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=2864'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_002-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_002-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_002-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Il-Gigante-Buono032_002-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SECONDA PARTE<\/p>\n<p>\u00c8 stata consegnata l\u2019altro ieri, alle dieci e mezza di sera, dalla ditta di trasporti scelta per trasportare il prezioso bene. Un\u2019emozione violenta vederlo di nuovo, aiutare a scaricarlo dal furgone, parcheggiarlo in garage, restare a guardarlo sotto la luce elettrica: benvenuto, Tom Bombadil, non vedo l\u2019ora di sentire il tuo canto!<\/p>\n<p>Questa mattina, il momento \u00e8 giunto. Oggi \u00e8 festa qui in Germania (Ascensione), \u00e8 una mattinata stupenda e tutti e tre (il cielo, Tom Bombadil e io) siamo in forma eccellente. Foto di rito, poi piano piano i primi giri senza uscire dalla cittadina dove vivo, perch\u00e8, come detto, \u00e8 tutto a rovescio: cambio, freni, frecce, luci e bisogna stare molto attenti.<\/p>\n<p>Salendoci e pensando a come erano piccole le moto di allora penso che deve essere stato, all\u2019epoca, veramente un gigante&#8230;<\/p>\n<p>Nel frattempo i bambini sono spariti, un gatto mi guarda ignaro del pericolo. Affari tuoi, micio, attento che la Guzzi pu\u00f2 essere una passione fatale&#8230;<\/p>\n<p>Il suono \u00e8 leggenda, il motore vibra e canta felice; occorre s\u00ec fare molta attenzione (l\u2019Audi 80 al primo incrocio, vedendo la quale ho scalato marcia invece di frenare, mi rester\u00e0 impressa per un po\u2019&#8230;), ma piano piano ti abitui. Le marce sono, come dire, pochissime, il freno motore \u00e8 di una brutalit\u00e0 sconosciuta, il cambio \u00e8 il cambio Guzzi trentaquattro anni di miglioramento fa e richiede un misto di dedizione, determinazione, precisione e comprensione, ma poi addirittura funziona. \u00c8 bellissimo concentrarsi nella guida (arriva una macchina&#8230;frena&#8230; che succede&#8230;aiuto!!!), sentire queste vibrazioni note e tuttavia antiche, il rombo del motore quando apri \u00e8 &#8211; non mi viene un altro termine &#8211; ogni volta un\u2019 emozione.<br \/>\nApprofitto della situazione e del poco traffico e mi guardo a ripetizione rispecchiato nelle vetrine, provo una gioia infantile nel vedere questo bellissimo gioiello restaurato a puntino che riluce nelle vetrine, pensando \u201cecco, \u00e8 mio\u201d. Non ci separeremo mai, perch\u00e8 una Guzzi non si vende, come non si vendono i ricordi cari, o i pezzi di noi.<\/p>\n<p>Lo parcheggio in garage, me lo guardo. Me lo riguardo. All\u2019improvviso la vita prima che mi comprassi una moto d\u2019epoca mi sembra lontana, come ti sembra lontano il passato prima di un evento importante. Adesso lo so, io ero nato per avere Guzzi e una Guzzi d\u2019epoca. Doveva succedere, e basta.<\/p>\n<p>Preparati, Tom Bombadil, ci faremo delle bellissime passeggiate nel bosco, cantando ognuno a modo suo.<br \/>\nE se un giorno ti dovessi sentire solo, dimmelo.<br \/>\nCh\u00e9 si pensa anche a Goldberry&#8230;<\/p>\n<p>Dondolino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dondolino PRIMA PARTE Ieri ho comprato la mia terza Guzzi. \u00c8 bellissima, la mia vecchia nuova V7 850 Special; \u00e8 ancora lontana e non vedo l\u2019ora di averla nel mio garage, ma \u00e8 bellissima lo stesso. Ma andiamo con ordine. 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