{"id":3128,"date":"2012-02-23T20:35:23","date_gmt":"2012-02-23T20:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3128"},"modified":"2015-04-23T20:42:20","modified_gmt":"2015-04-23T20:42:20","slug":"viaggio-in-islanda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3128","title":{"rendered":"Viaggio in Islanda"},"content":{"rendered":"<p>di Leoguzzi<\/p>\n<p>Viaggio in Islanda in moto: Un Isola forgiata dal tempo ai confini del Europa<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3128 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3129'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3130'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_001-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_001-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono anni che passo le mie vacanze in giro per l\u2019Europa con la moto e la mia ragazza, cos\u00ec ogni anno, in inverno iniziamo a pensare all\u2019itinerario, e dopo Normandia\/Bretagna, Spagna\/Portogallo\/ Grecia e Austra\/Rep Ceca..iniziamo a pensare all\u2019estate 2012..una probabile scelta era l\u2019Irlanda; e proprio in quei giorni leggo sul forum del Moto Guzzi StelvioClub che se si raggiungono 18 moto l\u2019 agenzia viaggi \u201cEXODUS\u201d organizza un pacchetto conveniente \u201cl\u2019Islanda di Alex\u201d. L\u2019idea diventa subito accattivante! Vedo che una coppia di miei amici, Massimo e Barbara si iscrivono subito. E si aggiunge un loro amico Andrea..assieme a loro faremo tutto il viaggio .e allora vai ne parlo con Sabrina, l\u2019Islanda \u00e8 cara, fredda, piovosa.. ma deve esser bella, lei mi dice se non approfittiamo di questa occasione non la vedremo mai in moto, e cos\u00ec in meno di un mese Alex ci conferma che ha riempito il Tir. Questa soluzione ci evita di sprecare 5 gg di viaggio per raggiungere l\u2019isola e altrettanti per rientrare, in quanto l\u2019itinerario pi\u00f9 breve sarebbe imbarcarsi in Danimarca per un viaggio in nave.<br \/>\nE cos\u00ec gi\u00e0 da febbraio 2012 inizia l\u2019avventura; si iniziano a leggere guide e con l\u2019amico Massimo, pi\u00f9 esperto di me in viaggi verso il nord, iniziamo a discutere su che abbigliamento portare e come preparare la moto..Il tempo passa veloce entro il 1 agosto la moto carica di bagagli con gomme tassellate Heidenau Scuot viene portata dal corriere a Collecchio e l\u20198 agosto inizia l\u2019avventura; si parte in aereo, volo Malpensa Reykjavik. E cos\u00ec siamo arrivati in Islanda, poche ore in albergo a Reykjavik e ripartiamo subito col volo interno per per Egilsstadir dove in nostro amico Eddy ci aspetta col suo tir carico delle nostre moto\u2026nel viaggio facciamo amicizia con una coppia di ragazzi di Cesena Matteo e Benedetta che ritroveremo in viaggio con noi in alcune tappe..Evvai inizia l\u2019avventura vera, ci cambiamo d\u2019abito alla buona nel piazzale davanti all\u2019aereoporto, la giornata \u00e8 bellissima 22 gradi sole non si vede una nuvola..(che c..fortuna) questo tempo ci accompagner\u00e0 per i successivi 15gg.. un miracolo?\u2019 o una disgrazia se si pensa che siamo a pochi km dal circolo polare..Addirittura nel pomeriggio si raggiungono i 24\u00b0.<br \/>\nVia scarichiamo le moto dal Tir, l\u2019adrenalina di 18 motociclisti che accendono le loro moto in quel\u2019istante \u00e8 alle stelle..dopo pochi km il gruppo di motociclisti inizia a dividersi , ognuno verso il proprio tour, noi lo faremo in compagnia di Massimo Barbara con la loro Stelvio Ntx e Andrea col suo KTM. Ci dirigiamo verso l\u2019interno Modrudalur. L\u2019interno dell\u2019isola \u00e8 desertico, terra, sabbia pietre levigate dai venti nordici e dai ghiacci invernali non permettono la crescita di vegetazione se non di qualche ciuffo d\u2019erba che trova riparo tra le pietre,. La strada diventa una pista sterrata..la polvere ci avvolge per una 40di km..Ci fermiamo a Modrudalru dalla mitica Elisabeth a pranzo, il piatto forte la zuppa d\u2019agnello..non male.. Dopo chilometri e chilometri di nulla (ma, bisogna ammetterlo, di ottimo asfalto arriviamo in uno dei posti che avevamo sognato durante l\u2019inverno.<br \/>\nE&#8217; la zona vulcanica di Krafla. Percorrendo pochi chilometri saliamo infatti fino al cratere di Stora-Viti (oggi pieno d&#8217;acqua azzurrissima e dalle pareti vertiginose), brevesosta una passeggiata il vento sulla cima \u00e8 fortissimo quasi si fatica a stare in piedi. In lontananza vediamo salire in cielo zaffate di fumo: sono le pozze di fango bollente di Namafjall, dove la moglie del Diavolo \u00e8 sempre intenta a cucinare per il proprio sposo \ud83d\ude42 L&#8217;odore di uovo marcio \u00e8 nauseabondo, sembra di essere in mezzo al cartone animato l\u2019era glaciale..col bradipo che fa il bagno in una pozza di fango, o ti aspetti di vedere un dinosauro da un momento all\u2019altro.<br \/>\nRiprendiamo le moto e girando li intorno arriviamo davanti ad un crepaccio (spaccatura) lunga chilometri sotto ci sono delle grotte con pozze d\u2019acqua calda 40\u00b0; dopo pochi chilometro raggiungiamo il Lago Myvatn&#8230; Un piccolo paradiso (se non fosse per miliardi di malefici moscerini molesti) costellato di migliaia di piccoli crateri vulcanici (spenti) ed alti pochissimi metri&#8230; doveva essere un vero e proprio ribollire, da queste parti!!! Lo costeggiamo e ci dirigiamo verso Husavik dove ci attente la fattoria B&amp;B ( per contenere i costi abbiamo scelto la formula sleeping bag, ti danno la camera senza coperte si dorme con i propri sacchi a pelo). In realt\u00e0 il B&amp;B \u00e8 un bellissimo appartamento con angolo cottura molto pulito e confortevole, ci passeremo 3 notti.<\/p>\n<p>Il 10 Agosto partiamo con meta il Vulcano Askja (\u00e8 raggiungibile solo da 2 piste , la famigerata F80 pi\u00f9 breve ma con guadi profondi 1 metro e la F910 pi\u00f9 lunga ma con fiumi meno profondi..optiamo per questa soluzione..per raggiungerla ripercorriamo la strada del giorno prima ci rifermiamo da Elisabeth a bere un caff\u00e8 (americano) e ad assicurarci che l\u2019ultima pompa di benzina della zona sia attiva. Imbocchiamo la F910; la strada da sterrata si trasforma in pietraia dobbiamo ridurre la velocit\u00e0 (con le nostre moto Stelvio cariche e passeggero si oltrepassano i 400kg). I primi due guadi si fanno senza difficolt\u00e0, il paesaggio che ci circonda \u00e8 bellissimo desertico, dune di ghiaia e sabbia vulcanica in lontananza montagne innevate, niente vegetazione, sembra di essere su Marte; ad un certo punto perdo il controllo della mia moto e in una frazione di secondo io e Sabrina ci ritroviamo per terra, vah beh..a parte un po\u2019 di spavento non ci siamo fatti nulla, rialziamo la moto e rialziamo la moto e ripartiamo..Il navigatore di Massimo dice che siamo a mento di met\u00e0 strada, abbiamo fatto 40 km di ghiaione e sterrato ma ne mancano ancora 60.<br \/>\nCi fermiamo per pranzare in riva ad un torrente che avremmo dovuto guadare dopo il pranzo veloce, qui l\u2019acqua \u00e8 talmente pulita che si pu\u00f2 bere, lo facciamo e ci laviamo pure i denti con la gelida acqua del torrente, incrociamo dei turisti in fuoristrada che ci dicono che la pista da li a poco diventa sabbiosa visto la tempesta di sabbia del giorno prima. Allora dopo un breve consulto con il nostro \u201cTutor\u201d Massimo decidiamo di cambiare meta, di rientrare e dirigerci verso la cascata di Dettifoss. Non sempre si riescono a mantenere i programmi decisi..Nel ripercorrere i 40 km della F910 la moto inizia a sbandare in un tratto di pista che nel frattempo era stato smosso dai fuoristrada dei turisti e riperdo il controllo e ricadiamo, anche questa volta senza conseguenze. E\u2019 dura sta pista, almeno per le mie capacit\u00e0. Era la prima volta che facevo del off road nella mia vita..Gli amici mi soccorrono, mi danno consigli che si riveleranno preziosissimi nei giorni successivi. Finalmente la pista 910 finisce si ritorna sulla strada sterrata, uno sterrato ben battuto, veloce, il paesaggio che ci circonda ritorna verde fino al bivio per Dettifoss da qui la strada \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 impegnativa i fuoristrada che si incrociano non rallentano e sollevano nuvole di sabbia che ti entra nel casco e ghiaia che ti colpiscono. Per alcuni secondi non vedi pi\u00f9 nulla solo polvere; la senti nel naso nella bocca..Ad un certo punto vedi una nube che si solleva in lontananza..man mano che ci si avvicina ci si rende conto che \u00e8 una nube d\u2019acqua..siamo nei pressi della cascata pi\u00f9 grande d\u2019Europa..in realt\u00e0 in lontananza non perch\u00e9 \u00e8 dentro ad un Canyon.<br \/>\nDettifoss \u00e8, a mio avviso, la cascata pi\u00f9 bella d&#8217;Islanda. Forse perch\u00e8 ci si pu\u00f2 portare fino alla sommit\u00e0 (ltosinistro controcorrente) dove si pu\u00f2 toccare l&#8217;acqua (nerissima, a causa della finissima sabbia lavica trasportata) che sta per precipitare. Non smetteremmo mai di ammirare questa potenza della Natura&#8230;le immagini di questa cascata le ho poi riviste nelle prime scene del film Prometheus.<br \/>\nIl rumore della cascata, le gocce d\u2019acqua polverizzata dalla pressione di un salto di oltre 45metri ti bagnano il viso..senti tutta l\u2019energia e la forza della natura in quegli istanti..il paesaggio che vedi ti toglie il fiato. Ripartiamo, un&#8217;altra 15 di km di strada sterrata ma senza traffico e raggiungiamo Asbyrgi \u00e8 un&#8217;impressionante depressione a forma di ferro di cavallo che si \u00e8 formata, cos\u00ec dicono i geologi, a causa di un eruzione vulcanica che sciolse un ghiacciaio in 48 ore creando questa depressione con l\u2019erosione delle acque. Pochi km dopo raggiungiamo la costa nord e ci dirigiamo verso Ovest e raggiungiamo Husavik percorrendo la strada costiera. Qui le falesie si scagliano nel mare Artico; a pochi km passa il parallelo 66\u00b0 dell\u2019 Artico; che in questi gironi \u00e8 una tavola azzurrissima il sole qui dalla met\u00e0 di giugno ai primi d\u2019agosto non tramonta mai! L\u2019orologio segna le 9 di sera,ma la luce \u00e8 quella delle 5 del pomeriggio. Dopo cena usciamo a fare 4 passi; alle 11 di sera inizia ad abbozzare una specie di tramonto interminabile che si trasforma in alba nel giro di una mezzoretta..praticamente il buio non ci avvolge mai.<br \/>\nIl giorno dopo 11 agosto, io e Sabrina decidiamo di fermarci ad Husavik visitiamo il piccolo, ma coloratissimo, villaggio di pescatori e ci imbarchiamo per una gita che ci porta a \u201ccaccia\u201d di balene. Qui da cacciatori di balene si sono trasformati in abili Whale Watching. La gita dura 3 ore; il giorno prima avevamo incrociato un gruppo di italiani che avevano ammirato un branco di balene per un oretta, noi siamo pi\u00f9 sfortunati, abbiamo avvistato un branco di delfini con i loro piccoli e solo in lontananza osserviamo una balena emergere un paio di volte (col tipico spruzzo d\u2019acqua a fontana) per respirare ed immergersi subito dopo. Comunque nonostante i ca 50 euro a testa ne vale la pena! Il paesaggio dal mare \u00e8 incantevole e solo il pensare che siamo noi gli intrusi e non le balene in quella parte del mondo vale il costo del biglietto. Rientriamo stiamo un po\u2019 sdraiati su una panchina a goderci il caldo sole e riprendiamo la moto per gironzolare senza meta lungo la costa nord. Incrociamo gli amici Andrea, Massimo e Barbara che avevano deciso di non uscire in barca ma di avventurarsi ad ovest per visitare la costa e provare una pista sterrata difficile che li portava ad un rifugio in mezzo al nulla sopra ad una scogliera. A cena ci raccontiamo le avventure del giorno e scambiamo le foto. Anche quella parte del\u2019Islanda \u00e8 incantevole.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-3128 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3132'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_003-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_003-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_003-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_003-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3133'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_004-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_004-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_004-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_004-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3134'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_005-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_005-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_005-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_005-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3135'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_006-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_006-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_006-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_006-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3136'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_007-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_007-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_007-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_007-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Il 12 partiamo per la cascata di Godafoss, (la cascata degli Dei) meravigliosa..qui Massimo e Anrdea hanno in programma un\u2019altra giornata di pista sterrata con guadi che porta verso l\u2019interno, e rientra sulla costa ad Akureyri posto dove avevamo prenotato il pernottamento, io e Sabrina decidiamo di fare il giro antiorario della costa a Nord di Akureyri mantenendo dove possibile le ruote della moto su asfalto. Anche qui il paesaggio e la giornata sono incantevoli, solo a tratti la temperatura scende sotto i 10 gradi nei tratti pi\u00f9 montuosi della costa. Il sole \u00e8 sempre li pronto a riscaldarci appena scendiamo a livelli pi\u00f9 bassi, la costa \u00e8 meravigliosa una cascata si butta a precipizio nel mare un paio di fiordi incantevoli con paesini di pescatori dai nomi impronunciabili; che incanto! Alla sera ci ritroviamo ad Akureyri, cittadina del Nord, denominata la citt\u00e0 dell\u2019amore (i semafori hanno il rosso a forma di cuore) la cittadina \u00e8 affascinante in estate..non oso pensare per\u00f2 nei lunghi inverni artici..<br \/>\nIl 13 si parte presto oggi tutti assieme abbiamo in programma di tagliare l\u2019isola per la mitica pista F35; 180km di pista sterrata a tratti difficile, che taglia il deserto al centro del\u2019isola passando tra 2 ghiacciai. Io sono ancora un po\u2019 preoccupato dalle 2 cadute del primo giorno.<br \/>\nLa F35 in realt\u00e0 \u00e8 una delle strade pi\u00f9 incantevoli, emozionanti che ho mai percorso, km di sterrato che si alternano a ghiaia, al famoso \u201condul\u00e8\u201d che ti fa vibrare tutta la moto per km, che pensi qui si smonta tutto..ogni volta che incroci qui maledetti fuoristrada la polvere non ti fa vedere nulla. Il paesaggio \u00e8 fantastico, lunare, qui la NASA fece le prove di atterraggio del Apollo 13. Ad un tratto in mezzo al nulla, pietre e sassi spunta un lago, poi ancora il deserto, in lontananza prima a destra vedi un ghiacciaio, poi anche a sinistra e ti trovi in mezzo ai due ghiacciai. Ci fermiamo nei pressi di una grande pietra a mangiare (siamo partiti dall\u2019Italia con i viveri), ve la consiglio se non la volete fare in moto, fatela in fuoristrada, non fatela con le auto normali se non volte poi pagare i danni al noleggiatore.<br \/>\nLa pista a tratti \u00e8 meno difficile e diventa divertente, devo affrontare un guado non profondo e vai..da li in poi ancora una decina di km di ghiaia nera vulcanica e poi terra battuta. Finalmente, qui inizio a divertirmi anch\u2019io, la moto seppur carica sembra volare sullo sterrato ben compatto. Ad un certo punto dietro ad una curva vedo Massimo frenare e sbracciarsi. Una mandria di cavalli sta percorrendo la strada in senso opposto; spegniamo le moto ci passano di fianco indifferenti, che spettacolo!!!<br \/>\nRipartiamo e finalmente ritrovo l\u2019asfalto..quasi quasi rimpiango lo sterrato degli ultimi km, l\u2019eccitazione per avercela fatta \u00e8 notevole, arriviamo a Gullfoss, con i suoi 32 metri di salto, \u00e8 una delle cascate pi\u00f9 famose d&#8217;Islanda. Come recita Wikipedia: \u201csoprannominata spesso &#8220;la regina di tutte le cascate islandesi&#8221; per la teatralit\u00e0, la bellezza e i giochi di luce del suo doppio salto, e fa parte assieme al \u00deingvellir e i vicini geyser (Geysir e Strokkur) al cosiddetto Golden Circle (Circolo d&#8217;Oro). Che strano i 180 chilometri prima erano deserto ed ora questa cascata in mezzo al verde. Pochi chilometri a sud e arriviamo a Geysir, chi non conosce i geysir Islandesi..ogni 4\/5 minuti il geyser spruzza una fontana d\u2019acqua caldafino a30mt d\u2019altezza..la zona \u00e8 circondata da pozze d\u2019acqua sulfurea che pu\u00f2 raggiungere i 100\u00b0.<br \/>\nCi dirigiamo verso la fattoria dove Alex ci aveva prenotato il pernottamento, il livello di comfort era ottimo, la vista incantevole, era dotata anche di vasca termale all\u2019esterno, la temperatura alla sera era di 10 gradi , ma dentro l\u2019acqua si stava veramente bene, proprio quello che ci voleva dopo tutti quei km di buche e sterrato.<\/p>\n<p>Il 14 partenza al solito orario Ci dirigiamo verso est, puntando dritti ad uno dei siti storici pi\u00f9 importanti di tutta l\u2019Islanda (e parte del patrimonio Unesco): il Parco nazionale \u00deingvellir. Qui, intorno al 900 d.c. Venne fondato uno dei primi parlamenti democratici del mondo. Sempre qui, non si pu\u00f2 rimanere indifferenti all&#8217;immensa spaccatura dovuta alla separazione della zolla tettonica europea da quella americana. Dalla fenditura, che si allarga di un paio di centimetri all&#8217;anno, esce uno strano odore di gas. Il panorama dal\u2019alto \u00e8 stupendo!!<br \/>\nPoi ripartiamo e ci dirigiamo verso i Fiordi Nord Ovesti. Il cielo \u00e8 sempre azzurro e in lontananza si confonde col mare. Percorriamo la strada che costeggia i fiordi, la bellezza dei posti ci lascia d\u2019incanto, non appena si \u201csvallica\u201d un fiordo ne inizia uno ancora pi\u00f9 bello e affascinante.<br \/>\nLa meta \u00e8 una fattoria da nome impronunciabile..ceniamo e usciamo a fare 4 passi nonostante sia sera il sole \u00e8 ancora li a farci compagnia e vediamo incresparsi lo specchio d\u2019acqua di fonte a noi ed emergere una simpatica foca.<\/p>\n<p>Il 15 ripartiamo verso Nord Ovest altri fiordi ci aspettano..il clima ed il paesaggio sono incantevoli,.ci si ferma qua e la per fare delle foto..ad un certo punto vedo Massimo fare inversione, su di uno scoglio aveva visto un cucciolo di foca che dormicchiava al sole. Qui le foto scattano in automatico e il cucciolo diventa sempre pi\u00f9 fotogenico. Lo salutiamo e dopo un paio di curve troviamo un intera colonia di foche ad attenderci, pensate a bordo strada c\u2019\u00e8 una scatola trasparente con una decina di cannocchiali a disposizione per i turisti, ridendo ma non troppo, pensiamo in Italia si sarebbero fottuti anche la scatola L<br \/>\nPercorrendo un fiordo dopo l\u2019altro con la strada che alternava asfalto a sterrato arriviamo nord est della penisola. Ci lasciamo alle spalle Jsafiordud e raggiungiamo il b&amp;b per la notte.<br \/>\nAl Alba ripartiamo per gli altri fiordi e raggiungiamo verso sera un posto incantevole con un immensa spiaggia di sabbia bianca (molto probabilmente portata dalla corrente del Golfo) stile Caraibi facciamo una bella passeggiata nella spiaggia deserta. Ceniamo nell\u2019unico ristorante albergo che sembra una vecchia caserma rimaneggiata con vista mare.<\/p>\n<p>Il 17 La giornata di oggi \u00e8 dedicata alla visita della penisola dello Snaefells. La penisola \u00e8 dominata dal vulcano-ghiacciaio Snaefellsjokull (1.446 m s.l.m.), famoso perch\u00e9 da qui inizi\u00f2 il \u201cviaggio al centro della terra\u201d di Jules Verne. Lo Snaefellsjokull \u00e8 considerato dagli appassionati di esoterismo, uno dei sette \u201cgrandi centri energetici\u201d del Mondo e, nelle giornate limpide, lo si pu\u00f2 vedere anche da Reykjavik. Qui ci fermiamo a pranzare al sacco ai piedi del vulcano la giornata \u00e8 fantastica sole e 24\u00b0, troviamo un torrente provenire dal ghiacciaio l\u2019acqua \u00e8 azzurra e fresca, cuciniamo con quella e la beviamo. Per me \u00e8 un emozione pure quella bere direttamente acqua fresca da un torrente. Poi facciamo 4 passi lungo la vecchia colata di lava che arriva fino al mare.<\/p>\n<p>Il 18 lasciamo la costa per andare verso l\u2019interno \u00e8 una giornata di trasferimento dove il passaggio in parte ripercorre le strade del 13, fino ai piedi del Landmannalaugar, qui dormiamo in un hotel (se cos\u00ec si pu\u00f2 definire) molto spartano, in realt\u00e0 hanno trasformato i dormitori di un cantiere scientifico in albergo..sembra di dormire dentro al centro di ricerche scientifiche del fila La Cosa, a dir poco inquietante..ma la buttiamo sul ridere e tutto passa.<br \/>\nIl giorno dopo la strada che ci aspetta \u00e8 impegnativa sterrato e una ventina di guadi..il tempo \u00e8 brutto piove e fa freddo, nebbia, io e Sabrina decidiamo di abbandonare la meta, gli altri vanno, ci diamo appuntamento sulla ring 1 (la strada principale) ad un area di servizio verso sera. Il realt\u00e0 l Islanda \u00e8 talmente bella che non ci dispiace aver cambiato il programma , questa deviazione ci permette di vedere 2 cascate. E la costa sud ovest. Raggiungiamo la costa e raggiungiamo anche la cascata di Skogafoss, con la sua acqua che pare nera a causa della tanta e finissima sabbia lavica in sospensione. La giornata \u00e8 sempre brutta piove e la temperatura \u00e8 attorno agli 8\u00b0; cos\u00ec come le giornate successive; arriviamo a Vik, andiamo a visitare il famoso maglificio di Lana islandese, acquistiamo qualche souvenir. Ritroviamo gli amici al punto stabilito, infreddoliti e inzuppati, il tempo che hanno trovato al Landmannalaugar era orrendo, la strada una pista di fango,e i guadi erano tutti strapieni, nonostante l\u2019esperienza nel fuoristrada ammettono che in alcuni tratti sono stati in piedi per miracolo, io mi convinco sempre pi\u00f9 della scelta che ho fatto. Riprendiamo la strada principale e ci fermiamo a dormire nella fattoria prenotata da Alex, ci assegnano una villettina, che immediatamente invadiamo di indumenti inzuppati fradici dalla pioggia e dal fango, la padrona anche se non capiamo la lingua, ci pare di capire che non \u00e8 molto contenta del nostro arrivo. Stendiamo l\u2019abbigliamento e iniziamo a riscaldarci un po\u2019.<\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-3128 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3137'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_008-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_008-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_008-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_008-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 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landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3139'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_010-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_010-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_010-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-Viaggio-in-Islanda046_010-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3140'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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del ghiacciaio, il lontananza vedo dei puntini colorati su una cresta di ghiaccio li avvicino con lo zoom e vedo che sono escursionisti impegnati in un arrampicata; riprendiamo la strada e arriviamo a Jokulsarl\u00f2n il ghiacciaio si getta in una piccola laguna facendo s\u00ec che gli iceberg escano in mare passando sotto il ponte che \u00e8 sede stradale e si piaggiano su una spiagge di lava nera, questi blocchi di ghiaccio a volte sono pi\u00f9 grandi di una persona, il paesaggio \u00e8 stranissimo, freddo ma incantevole.<br \/>\nQuesto \u00e8 un piccolo mondo magico, che richiede assolutamente una sosta: infatti ci fermiamo e saliamo a bordo di uno degli anfibi che permettono di navigare in mezzo agli iceberg appena formatisi in laguna, sono immensi, la parte che emerge \u00e8 solo il 10%, il resto \u00e8 sommerso, fa freddo pioviggina e c\u2019\u00e8 la nebbia che ci nega la vista sul ghiacciaio, il lago \u00e8 profondo 250 metri, ed \u00e8 talmente freddo che un uomo resiste dai 4 ai 6 minuti nelle sue acque. Qui gli Iceberg ci incantano, l\u2019unico colore che il ghiaccio non assorbe \u00e8 il blu e quindi lo riflette, trasformando questi blocchi di ghiaccio in montagne blu galleggianti, uno spettacolo unico! A volte ci sono foche che sguazzano tra il ghiaccio, ma non oggi.<br \/>\nPurtroppo il sole non si fa vedere,e il freddo diventa pungente.<br \/>\nNe approfittiamo anche per scaldarci con un caff\u00e8 e una fetta di torta nel rifugio li vicino.<\/p>\n<p>Il giorno dopo \u00e8 sempre il ghiacciaio a farci compagnia, percorriamo la ring 1 destinazione Egilsstadir, dove l\u2019amico Eddy ci attende per ricaricare le moto sul Tir. Andrea e Massimo decidono di deviare per l\u2019ultimo sterrato, io e Sabrina decidiamo di rimanere sulla strada principale, il tempo \u00e8 piovoso, ad un certo punto l\u2019asfalto lascia il posto alla sterrato che per un tratto di \u00be km \u00e8 addirittura fanghiglia scivolosa, per fortuna riesco a segure le tracce di un cammion che hanno ricompattato il terreno qui 30cm di ruota, ne esco a fatica. Arrivo all\u2019aereoporto e li ricarichiamo le moto che il giorno dopo rientreranno in Italia.<br \/>\nCi aspettano ancora 2 giorni a Reykyavik, visitiamo la capitale, molto ordinata e colorata, qui si trovano i negozi pi\u00f9 famosi. Poi decidiamo di passare un intero pomeriggio alla vicina Laguna Blu, la troviamo troppo turistica, e fatta alla fine del viaggio addirittura deludente!<br \/>\nIl giorno dopo rientriamo in Italia.<br \/>\nL\u2019Islanda ci \u00e8 entrata nel cuore e nella mente. Ringrazio gli amici Andrea e Massimo, non solo per la simpatica compagnia, ma anche per avermi aiutato con i loro consigli e la pazienza, nel aspettarmi, e Sabrina per aver sopportato pioggia e freddo degli ultimi giorni senza lamentarsi.<br \/>\nIn questa meravigliosa vacanza alla fine abbiamo fatto 4200km, girando in lungo ed in largo questa meravigliosa Isola; la moto si \u00e8 comportata benissimo con i suoi 65000 km in 3 anni.<br \/>\nOra non ci rimane che..sognare quei paesaggi..e ripensare a nuove avventure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Leoguzzi Viaggio in Islanda in moto: Un Isola forgiata dal tempo ai confini del Europa &nbsp; Sono anni che passo le mie vacanze in giro per l\u2019Europa con la moto e la mia ragazza, cos\u00ec ogni anno, in inverno iniziamo a pensare all\u2019itinerario, e dopo Normandia\/Bretagna, Spagna\/Portogallo\/ Grecia e Austra\/Rep Ceca..iniziamo a pensare all\u2019estate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3140,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3128"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3128"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3141,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3128\/revisions\/3141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3140"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}