{"id":3877,"date":"2006-05-13T21:22:02","date_gmt":"2006-05-13T21:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3877"},"modified":"2015-05-13T21:25:05","modified_gmt":"2015-05-13T21:25:05","slug":"nuova-intervista-a-marabese-design","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3877","title":{"rendered":"nuova intervista a Marabese Design"},"content":{"rendered":"<p>&#8230;A colloquio coi creatori delle Guzzi del futuro<\/p>\n<p>di Goffredo Puccetti e Alberto Sala<br \/>\nSiamo tornati a trovarli.<\/p>\n<p>La scusa \u00e8 la consegna del Premio Anima Guzzista 2005, visto che alle GMG dello scorso anno non c&#8217;era stata l&#8217;occasione. Ma \u00e8 evidente che, gi\u00e0 che siamo l\u00ec, magari non sarebbe male riprendere in mano alcuni discorsi, che per ogni appassionatodi design e di Moto Guzzi diventano addirittura indispensabili e pressanti. Stiamo parlando di Marabese Design, i creatori di fulminanti emozioni bicilindriche come Griso, Breva, e andando pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo, V11 Sport e Centauro. Entrare in questo magico angolo di ingegno e creazione \u00e8 occasione di accrescimento culturale, di confronto di idee con persone che stanno lavorando alle motociclette del domani (e non solo alle motociclette): significa confrontarsi con chi ha capacit\u00e0 di sentire, vedere, intuire, sognare, tracciare e realizzare i nostri desideri di bambinoni sognanti la vigilia di Natale.<\/p>\n<p>Come sempre, ci accolgono con grande piacere e disponibilit\u00e0, per le quali non smetteremo mai di ringraziarli. Non \u00e8 da tutti ricevere in omaggio un intero pomeriggio, disponibili alle nostre domande e naturalmente alla smodata ed imbarazzante curiosit\u00e0 dei nostri occhi. Cos\u00ec diamo innanzitutto ruota libera alle chiacchiere attorno al tavolo della loro sala riunioni, con la Marabese Design al gran completo: assieme a Luciano Marabese e a Rodolfo Frascoli ci sono anche i due figli di quest&#8217;ultimo: Roberto, anche lui designer, e Riccardo, che si occupa del commerciale e delle prove e collaudi<br \/>\nsu strada e pista.<\/p>\n<p>GP: Come si dice in questi casi: dove eravamo rimasti? Mi sono stampato l\u2019intervista di quattro anni fa e&#8230;<\/p>\n<p>RF: Come quattro anni fa?<\/p>\n<p>GP: E s\u00ec, settembre 2002, diciamo tre anni e mezzo&#8230;<\/p>\n<p>RF: Ah per\u00f2, come passa in fretta il tempo!<\/p>\n<p>GP: Per darvi un idea di dove eravamo, ecco le domande dell\u2019epoca: ma allora il quattro valvole resta in produzione? Il telaio della Griso esiste davvero?<\/p>\n<p>RF: Mamma mia!! Effettivamente ne sono successe di cose da allora!<\/p>\n<p>GP: Comunque non \u00e8 una cattiva idea cominciare proprio da alcune domande che lasciammo in sospeso l\u2019ultima volta&#8230; Vediamo, ecco qui, vi leggo la domanda e la risposta che ci deste allora:<\/p>\n<p>Estratto dall\u2019intervista del settembre 2002:<\/p>\n<p>G. Esiste uno zoccolo duro di appassionati che per ragioni anagrafiche \u00e8 convinto che Guzzi sia sinonimo di bicilindrico trasversale.<\/p>\n<p>M. Scherziamo? Se proprio vogliamo essere precisi, il bicilindrico famoso della Guzzi, quello che ha vinto piu\u2019 gare di tutti e\u2019 quello longitudinale e infatti io ho disegnato la nuova Guzzi con il motore longitudinale e sara\u2019 una cosa&#8230; anche a livello aerodinamico\u2019 Stiamo facendo degli studi di aerodinamica molto complessi; avra\u2019 una carrozzeria che\u2019 non e\u2019 piu\u2019 una moto ma una Formula Uno (sorride).<\/p>\n<p>G: E a quando tutto questo???<\/p>\n<p>M. Ci stiamo lavorando; per ora esiste solo una mezza maquette in poliuretano. Ma ora basta, basta! Non vi dico altro: se vi dico tutto, poi voi non ritornate a trovarci. Torniamo a parlare delle moto di adesso.<\/p>\n<p>Ecco, cos\u00ec ci lasciammo nel 2002. Adesso siamo tornati a trovarvi! Ci dica tutto!<\/p>\n<p>LM: Ah, iniziamo subito con delle domande un po\u2019 delicate&#8230; Diciamo che da allora l\u2019idea di motore longitudinale non \u00e8 pi\u00f9 la sola idea che stiamo esplorando e&#8230;<\/p>\n<p>RF: Guarda che questi scrivono tutto, eh!<\/p>\n<p>LM: (Sorride) Allora diciamo che c\u2019\u00e8 un nostro studio in corso; stiamo lavorando per fare qualcosa di davvero diverso, qualcosa di unico. Vi posso dire che stiamo lavorando alacremente, con tutta l\u2019anima. Da anni, appunto, per realizzare un qualcosa di&#8230; interessante, ecco!<\/p>\n<p>GP: Il progetto \u00e8 quello di una Guzzi sportiva, giusto?<\/p>\n<p>LM: Non proprio. Diciamo che \u00e8 un nostro progetto per una motocicletta sportiva. Poi, voi lo sapete, se io penso alla moto sportiva italiana, penso a Moto Guzzi: ho iniziato con la Le Mans 850 e mi sono divertito. Trent\u2019anni fa c\u2019era la Le Mans&#8230; Mi pare che manchi adesso, insomma, la Moto Guzzi 850 Le Mans del duemila, o no?<\/p>\n<p>GP: Quindi sempre l\u00ec torniamo: ci sono spiragli per una moto del genere marchiata Moto Guzzi?<\/p>\n<p>RF e LM: Speriamo (ridono)<\/p>\n<p>RF: Per capirci, la Le Mans 850 alla fine degli anni &#8217;70 era la R1 di adesso. Quando parliamo di sportiva intendiamo la stradale alla quale levi le frecce e specchietti e vai in pista la domenica&#8230; Io una Guzzi del genere la vedrei bene, voi no?<\/p>\n<p>GP e AS: Eccome!<\/p>\n<p>LM: Ecco, diciamo che il nostro studio va in quella direzione.<\/p>\n<p>GP: Per\u00f2! Davvero interessante. Facciamo un passo indietro. Nel 2001 Roberto Brovazzo affida a voi e a Ghezzi due compiti assolutamente folli, commissionando la realizzazione di un prototipo di sportiva e di una roadster partendo dalla base meccanica della Centauro, che non godeva all\u2019epoca di chiss\u00e0 che reputazione&#8230; Se fossi stato un consigliere di Brovazzo avrei tentato in tutti i modi di dissuaderlo: ma che cosa mai si poteva tirar fuori di interessante con tali premesse? Ebbene, lo sappiamo adesso: questa sfida si \u00e8 rivelata un colpo magistrale: la MGS-01 e la Griso, non solo sono state immediatamente percepite come plausibili,\u00a0ma si sono guadagnate l\u2019entrata in produzione in seguito all\u2019entusiasmo con il quale vennero accolte. Cosa ci dobbiamo aspettare allora adesso, sapendo che ci sono mezzi nuovi e premesse ben pi\u00f9 evolute rispetto ad un vecchio motore che non si sapeva nemmeno se si sarebbe omologato o meno&#8230;<\/p>\n<p>RF: Ma onestamente, per la Griso il 4 valvole non \u00e8 stato un ostacolo ma uno stimolo, viste le sue caratteristiche. Per la sportiva,\u00a0\u00e8 stato bravo Giuseppe Ghezzi: la MGS-01 \u00e8 una sportiva vera, credibile, che va bene in pista! Poi magari alle volte ti diventa uno stimolo fare una moto quando attorno hai cento tecnici che ti dicono che con quello che hai a disposizione non vai da nessuna parte.<\/p>\n<p>GP: Mmm&#8230; Vedo che non c\u2019\u00e8 modo di tornare sul vostro progetto di sportiva&#8230; AS: Ok, messaggio ricevuto: ci toccher\u00e0 ritornare a trovarvi!<\/p>\n<p>LM: Eh s\u00ec, s\u00ec: e tra poco, dai..<\/p>\n<p>GP: Va bene, proseguiamo, riprendo di nuovo dalla vecchia intervista:<\/p>\n<p>G. Una moto che una discreta porzione di guzzisti attende \u00e8 una turistica; un\u2019erede della SP che possa rivaleggiare con le BMW&#8230;<\/p>\n<p>M. (sorride) Riccardo, chiama Rodolfo&#8230; cos\u00ec ve lo presento e vi faccio vedere qualcosa. Per\u00f2, il registratore e la macchina fotografica restano qui, mi spiace.<\/p>\n<p>GP: E allora, effettivamente questo qualcosa lo abbiamo visto! la Breva V1100 \u00e8 una realt\u00e0 e adesso la Norge: la vedremo cos\u00ec come l\u2019avete presentata a Milano o state ancora ritoccando qualcosa?<\/p>\n<p>RF: Sostanzialmente sar\u00e0 quella presentata a Milano. Non si trattava di un prototipo ma di una moto allo stadio abbastanza avanzato. Alcuni dettagli li stiamo rivedendo: alcune forme nel faro, troppo durette le stiamo smussando, verificando gli effetti di insieme<br \/>\ne altri dettagli.<\/p>\n<p>AS: Siete contenti del risultato finale?<\/p>\n<p>RF: Molto. La moto mi sembra ben riuscita, ha delle proporzioni molto filanti. Nel corso del progetto non abbiamo mai guardato troppo a concorrenti come le BMW RT, per dirti; anzi ci sono studi che poi son rimasti nel cassetto, con solo mezze carene e cos\u00ec via. Durante il corso del progetto \u00e8 cresciuta la voglia di eleganza e classe ma senza stravolgerne i volumi. Credo che questo in qualche modo sia visibile nella moto finita: mantiene un aspetto abbastanza filante nonostante masse e ingombri da vera GT, intendiamoci. Per\u00f2 non \u00e8 uno di quei cosi plasticoni che, insomma&#8230;<\/p>\n<p>GP: Hai accennato ad una semicarenata? \u00c8 rimasta un prototipo o ci dobbiamo aspettare una versione \u201clight\u201d della Norge?<\/p>\n<p>RF: No, no, era un\u2019idea tra le tante portate avanti durante il progetto.<\/p>\n<p>GP: Parliamo allora di questa piacevole novit\u00e0: le moto escono come i designer le disegnano, senza il passaggio a sorpesa dal colorista di fiducia!<\/p>\n<p>RF (risate) Uh, mamma, quel verde sulla Breva a Milano&#8230; Le piastre rosse della Griso&#8230; No, no adesso c\u2019\u00e8 molta attenzione. Siamo ascoltati, proponiamo, verifichiamo, siamo molto allineati, poi noi, soprattutto per Guzzi siamo abbastanza semplici, eh e le nostre proposte vertono quasi sempre sul monocolore delle carrozzerie.<\/p>\n<p>LM: Che poi, quando c\u2019\u00e8 il disegno, se c\u2019\u00e8 la linea&#8230; Serve solo il colore che la esalti, certe sfumature servono a poco&#8230;<\/p>\n<p>RF: certamente anche perch\u00e9 poi, dopo un certo punto, le possibilit\u00e0 di abbinamenti creativi finiscono e si esagera. L\u2019Aprilia ha inventato tantissimo nella grafica delle moto. Scooter e sportive, dei successi incredibili, delle pagine gloriose di design innovativi, incredibili. Ma non necessariamente esportabili su altri marchi.<\/p>\n<p>AS: \u00c8 certamente una questione di tipologia di moto: su un modello giovane Aprilia, che si rivolge ad una certa clientela che cerca il prodotto alla moda, \u00e8 corretto l\u2019uso di tinte particolari, di azzardi cromatici ma su una Guzzi&#8230;<\/p>\n<p>RF: Io i colori Guzzi, per tutte le Guzzi li farei un pelino metallizzati. Non metallizzato brillante accecante, ma un po\u2019 pi\u00f9 metallizati di adesso, mi piacerebbero.<\/p>\n<p>RM: Mamma mia i colori della Breva a Milano&#8230; Come l\u2019avevate chiamato, Grigio topo?<\/p>\n<p>AS e GP: Pantegan Grey!\u00a0 Ufficialmente noto come Grigio Sasso del Lario&#8230;<\/p>\n<p>RF: Beh, l\u2019ultima gestione molto ha tolto, eh! Mi sembra che ci sia pi\u00f9 attenzione anche a questi aspetti.<\/p>\n<p>AS: Oddio, ogni tanto qualche perla la fanno uscire ancora come la Nevada Rosso Corsa&#8230;<\/p>\n<p>RF: comunque c\u2019\u00e8 molta condivisione di idee adesso, ad ogni stadio del progetto. Per esempio la Norge, tanti dettagli sui colori sono stati loro a suggerirli e noi ad accettarli al volo.<\/p>\n<p>GP: quattro anni fa affrontammo l\u2019argomento del design delle nuove Ducati. Eravamo tutti pi\u00f9 o meno d\u2019accordo nel considerare azzardate alcune scelte di Terblanche. Adesso il mercato ha confermato che certi azzardi, certe scelte non pagano. Come vedete i trend attuali del design motociclistico: da un lato Ducati corre ai ripari ricorrendo ad un richiamo al retr\u00f2 quasi sfacciato mentre dall\u2019altro abbiamo le ultime tendenze giapponesi tipo la MT-03.<\/p>\n<p>RF: Non farmi parlare delle moto degli altri che non \u00e8 educato!<\/p>\n<p>GP: Riformuliamo: dove trovate l\u2019ispirazione per la prossima moto? Cosa guardate, magari nel lavoro di altri colleghi o in certe mode, per poi arrivare a risultati come la Griso. Che poi la guardi e ti chiedi ma a cosa si sar\u00e0 ispirato?<\/p>\n<p>RF: Per la Griso non c\u2019\u00e8 stato un percorso, una valutazione delle mode&#8230;<\/p>\n<p>GP: Quindi se adesso ti commissionassero una moto, che ne so, per fare la guerra alla MT-03?<\/p>\n<p>RF: ma per che marca?<\/p>\n<p>GP: Guzzi, diciamo Guzzi!<\/p>\n<p>RF: Con che motore? Il bicilindrico a V?<\/p>\n<p>GP: Ah, non lo so! Ditemelo voi!<\/p>\n<p>RF: Beh, per adesso quello c\u2019\u00e8! Ve la faccio io a voi la domanda: come la vedreste una Moto Guzzi monocilindrica tipo Pegaso per fare la concorrenza alla Yamaha?<\/p>\n<p>GP: Dipende? Con che motore?<\/p>\n<p>RF: Eh, quello che c\u2019\u00e8, diciamo il Minarelli Yamaha Aprilia, quello della Pegaso per capirci.<\/p>\n<p>GP: Mamma mia! Una Guzzi con motore non Guzzi! Mai! Ma io parlavo comunque solo di design, senza preoccupazioni di carattere commerciale. Non sono un venditore ma solo a sentire Yamaha&#8230;<\/p>\n<p>RF: Te la rifaccio allora la domanda: come la vedi una Moto Guzzi monocilindrica, motore italiano, diciamo.<\/p>\n<p>GP: ah, non saprei, forse bene! Sono un ex possessore di Pegaso, la prima moto italiana che \u00e8 andata a disturbare le giapponesi su un terreno, quello delle enduro stradali, abbastanza difficile\u00a0 e quindi direi perch\u00e9 no&#8230; Per\u00f2 mi interessava pi\u00f9 il discorso sullo stile, sul design.<\/p>\n<p>AS: mettiamola gi\u00f9 cos\u00ec: c\u2019\u00e8 qualcosa che avete visto di interessante, di indicativo sul design degli ultimi anni, qualcosa che vi ha colpito. In generale intendiamo, senza impicazioni o valutazioni di merito. Pensiamo per esempio alla Hypermotard Ducati&#8230;<\/p>\n<p>GP: a me pare un XT&#8230;<\/p>\n<p>RF: Mah, ci vedo una sorta di applicazione del KTM-pensiero ma&#8230; Insomma non \u00e8 che tra gli addetti ai lavori abbia scaturito chiss\u00e0 quali reazioni. Mi avevi chiesto qualcosa di interessante, ecco: la MT-03, quella \u00e8 interessante. Con un bicilidrico piccolino&#8230; Sarebbe la moto perfetta. Tra l\u2019altro l\u2019abbiamo anche guidata a lungo, molto divertente. L\u2019unico limite \u00e8 il monocilindrico che \u00e8 un motor che ti stufa; dopo un po\u2019 inevitabilmente ti fa venire voglia di passare<br \/>\na qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>LM: Mmm&#8230; Non \u00e8 necessariamente una cosa negativa. Dipende dall\u2019approccio: mi compro il mono proprio perch\u00e9 ha certe caratteristiche, mi da certe sensazioni, lo guido in un certo modo. \u00c8 una caratteristica pi\u00f9 che un limite.<\/p>\n<p>AS: Restiamo sul design e passiamo un attimo alle Cruiser: la California \u00e8 s\u00ec una di quelle moto delle quali si dice che ha una linea eterna, ma la verit\u00e0 \u00e8 che inizia davvero ad accusare i segni del tempo. Le Cruiser di adesso stanno andando in una direzione ben precisa, mi riferisco alle Power Cruiser giapponesi per esempio. C\u2019\u00e8 qualcosa che avete visto, che avete fatto, che avete in mente anche per la California.<\/p>\n<p>RF: C\u2019\u00e8 una strada segnata. Un\u2019unica strada. Indipendente dalle strade seguite da altri. La California \u00e8 nata bellissima. Perfetta.<br \/>\nQuella \u00e8 la strada da seguire. L\u2019evoluzione del modello, in alcuni casi ha dato esiti un po\u2019 pesanti per alcune versioni. Ma la prima, la prima California \u00e8 una base ottima, un punto di partenza ideale per disegnare la California di adesso. Non serve altro, se parti da una California non devi guardare nient\u2019altro.<\/p>\n<p>LM: Poi, magari se spengete il registratore vi fa vedere qualcosa&#8230;<\/p>\n<p>AS: Ah si? C\u2019\u00e8 gi\u00e0 un progetto?<\/p>\n<p>RF: No comment (ride!) C\u2019\u00e8 come dicevo un\u2019idea forte sulla quale mi sentirei molto tranquillo.<\/p>\n<p>GP: Che cilindrata immagini per la Eldorado del 2006?<\/p>\n<p>RF: Mah un 1200, qualcosa in pi\u00f9 forse&#8230;<\/p>\n<p>GP: In sostanza se sei una Guzzi California non serve inseguire giapponesi o la Triumph su certe strade legate a cilindrate esagerate&#8230;<\/p>\n<p>LM: La Guzzi California \u00e8 la portavoce di un modo di andare in moto unico. Deve restare una moto simpatica, divertente, amichevole. Guzzi California vuol dire gioia di guidare, non moto che ti fanno paura anche da ferme&#8230; Certi concetti di moto semplicemente non ci appartengono.<\/p>\n<p>RF: Soprattutto se parliamo di moto per le nostre strade, se le Guzzi escono da Mandello del Lario, devono andar bene e farti divertire sulle strade che trovi appena varcato il cancello. Quindi il California deve essere una moto divertente da guidare nel misto. Poi una volta che vanno bene l\u00ec. Oh, sia chiaro: io ho guidato la Rocket ed \u00e8 una roba straordinaria, per\u00f2&#8230; Solo a pensare ai consumi \u00e8 un qualcosa di chiaramente diverso da quello che abbiamo in mente per una California.<\/p>\n<p>GP: A proposito di questo discorso: io mi ricordo quando andare in moto era economico! Si andava in moto anche per risparmiare, e parecchio, rispetto alle auto. E adesso? Moto con i consumi come quelli che avete ricordato che senso hanno?<\/p>\n<p>LM: Ma dipende dalla tipologia: una Guzzi deve innanzitutto garantire quella soddisfazione quel piacere unico che il motociclista si attende dalla Guzzi! Certo che un giorno anche Moto Guzzi avr\u00e0 la sua ipersportiva per la quale nessuno guarder\u00e0 ai consumi, ma se parliamo di una California con la quale fare o il giro del lago o il giro d\u2019Europa \u00e8 chiaro che non deve bere, non serve una soglia di cavalli inutile che serve solo per la brochure&#8230;<\/p>\n<p>RF: Noi seguiamo molto anche il campo auto, e se solo confronti le tabelle dei consumi con quelle di venti quindici anni fa, siamo messi male&#8230; A parte qualche esempio ancora pi\u00f9 o meno sperimentale, come le auto giapponesi ibride, le annunciate BMW ad idrogeno, per il resto&#8230; Vedi in giro pneumatici che li vedevi solo nel Super Turismo! Ad oggi, la domanda \u00e8 ancora sulla potenza, che poi magari resta sulla carta, e prestazioni. I consumi non sono ancora una priorit\u00e0. Pensa persino ai maxi scooter. Ce ne sono da 9 chilometri con un litro! E che pesano come un tir! Magari la priorit\u00e0 percepita \u00e8 quella della potenza, dettata dal \u201cdominare la rotonda\u201d, dal non perdere mezzo metro dal semaforo a semaforo&#8230;<\/p>\n<p>LM: Auto e moto hanno subito un\u2019evoluzione molto simile. Le cilindrate erano ridotte, le potenze ridotte. Le moto si guidano in un modo diverso, i tempi sono cambiati. Dalla cilindrata 600 in su, trent\u2019anni fa si parlava di maxi moto&#8230;<\/p>\n<p>GP: E questo come lo vedete voi? Come un trend stabile o magari nel giro di qualche anno qualcosa cambier\u00e0? Lo vedete nell\u2019immediato futuro un brief tipo: moto ibrida semiautomatica da 80 chilometri al litro?<\/p>\n<p>LM: Forse bisogner\u00e0 aspettare una nuova crisi pretrolifera, ma al momento non si vedono segnali di un cambiamento di rotta.<\/p>\n<p>RF: Quello di cui parli sta gi\u00e0 avvenendo in India e in Cina. Siamo appena tornati da un viaggio in India e laggi\u00f9 i costuttori si sfidano a colpi di motori da 50, 100 chilometri con un litro.. Con cilindrate ovviamente da 100 cc, ma dei motori quattro tempi che sono dei gioielli e che l\u00ec fanno colpo.<\/p>\n<p>GP: E qui da noi?<\/p>\n<p>RF: Da noi nessuno ci bada, nessuno ci chiede interventi in tal senso. Qual\u2019\u00e8 la marca che promuove questo o quel modello mettendone in valore i consumi poco elevati? Nessuna.Al momento, evidentemente, tutta l\u2019attenzione del consumatore \u00e8 orientata altrove. Certo che se continua cos\u00ec, prima o poi qualcosa cambier\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>GP: Io spero che qualcosa cambi. Per farti un esempio personale non avrei mai pensato di dovermi fare i conti in tasca per la benzina prima di decidere se partecipare o meno ad un raduno ma visto il prezzo attuale&#8230;<\/p>\n<p>RF: certo che il primo produttore che puntasse ad una cosa del genere, offrendo un mezzo credibile, capace di consumi ridottissimi, potrebbe pure fare un bel colpo&#8230;\u00c8 un dato di fatto che il numero crescente di auto in circolazione porter\u00e0 a sempre pi\u00f9 frequenti situazioni di collasso. Roma e Milano assomiglieranno sempre di pi\u00f9 a Bombay, dove sopravvivi solo con una moto larga cosi, che non consumi nulla.. E se arrivassimo a quello, magari arriveremo al paradosso che saranno loro, le industrie cinesi e indiane a proporci delle soluzioni alternative che saranno assolutamente imbattibili per noi occidentali.<\/p>\n<p>GP: Dopo la crisi petrolifera la ricerca europea era arrivata a soluzioni interessanti. Solo che le renault da 50 km al litro, le auto ad idrogeno le abbiamo lasciate nei musei&#8230;<\/p>\n<p>LM: Significa che c\u2019\u00e8 ancora molto petrolio.<\/p>\n<p>RF: per noi sarebbe affascinantissimo puntare su tecnologie e soluzioni alternative&#8230; Pensa ad una 400 semiautomatica, una tutto-terreno, inventarsi un concetto proprio nuovo di mezzo a due ruote per la mobilit\u00e0 urbana&#8230;<\/p>\n<p>AS: \u00c8 il campo che interessa a Piaggio, pi\u00f9 che a Guzzi.<\/p>\n<p>RF: Senz\u2019altro. Certo qui adesso ne stiamo parlando a ruota libera ma si tratta di progetti per i quali si mettono in gioco capitali enormi per tempi molto lunghi&#8230;<\/p>\n<p>GP: A proposito di tutto-terreno e maxi enduro. Diciamo la moto per fare concorrenza alla BMW GS, la vedete fattibile a partire dalla base meccanica e ciclistica della Breva?<\/p>\n<p>RF: Non saprei. Bisognerebbe lavorare molto sul peso&#8230; Poi quel motore gi\u00e0 lo abbiamo alzato sulla Breva e gli ingombri con le ginocchia, diciamo che siamo al limite. Vedere come ci pu\u00f2 stare l\u00ec una ruota da 19&#8230; Studi senz\u2019altro ne abbiamo fatti parecchi.<\/p>\n<p>LM: Ma poi tante volte le moto bisogna vederle fuori, vive, in strada. Qui si parla di design ma \u00e8 solo davanti alla moto che si vedono un sacco di cose, tante cose che in un bozzetto, o anche in una maquette non si vedevano per niente. Ho visto stamattina un prototipo alla prima uscita. Erano venti giorni che lo vedevo ogni giorno e visto in movimento era tutta un\u2019altra cosa, certe proporzioni, certi dettagli si vedono solo in movimento.<\/p>\n<p>GP: Mi viene in mente di come i primissimi commenti per la carena della V11 furono negativi di fronte alla prima foto rubata del prototipo: una foto presa da davanti, con un obiettivo che deformava la carena. Adesso per la Norge la prima foto che \u00e8 circolata \u00e8 una gran bella foto, di tre quarti, con la luce giusta&#8230;<\/p>\n<p>RF: Per riallacciarmi al discorso di prima: nessuno adesso va in galleria del vento per verificare i consumi. La Norge, che \u00e8 stata sviluppata in galleria del vento per migliorare il confort di viaggio, quindi eliminazione turbolenze e fruscii ma senza quell\u2019attenzione al CX, e quindi alla riduzione dei consumi che c\u2019era anni fa. Nessuno adesso va in galleria del vento per verificare i consumi. L&#8217;ultima moto con una carena studiata in funzione del cx \u00e8 stata la RSV 1000. Adesso se non fai la moto bella, puoi avere il cx che vuoi ma&#8230;<\/p>\n<p>LM: Fino a che qualcuno non romper\u00e0 questa spirale si continuer\u00e0 cos\u00ec: avevamo la moto da 175 cc che faceva 40 chilometri con un litro. Adesso la vogliamo da 1200 cc&#8230; Le automobili erano 500, 600 o 750 cc che gi\u00e0 cominciava ad essere una cosa grossa. Adesso si parla di berline 4200 con tranquillit\u00e0. Qualcuno un giorno romper\u00e0 e si torner\u00e0 indietro.<br \/>\nGP: Torniamo all\u2019accenno di prima: adesso se non si fa la moto bella non si va da nessuna parte. Quattro anni fa, \u00f9non c\u2019erano gli spigoli che vediamo adesso imperanti, adesso si parla di \u201cedge\u201d, cinque anni fa si parlava di \u201cbio\u201d. Voi in che direzione andate?<\/p>\n<p>LM: Si cerca sempre di fare cose diverse ma la tendenza generale la senti, ne fai parte. Sono usciti fuori gli spigoli, e tu ti metti a disegnare e ti accorgi che saltano fuori, perch\u00e9 certe forme ti hanno colpito, perch\u00e9 certe tendenze erano nell\u2019aria e senza nemmeno volerlo in un certo senso ti sei adattato&#8230; Esistono le mode, dei cicli anche nel design, cos\u00ec come c\u2019era il momento del tutto tondo, adesso ci sono gli spigoli. Senza contare poi la relazione col cliente che vuole vendere, nel momento! Spesso ha in mente dei riferimenti ben precisi. Ma spesso lo si fa inconsciamente, lo vedo seguendo i loro lavori, che pure sono sempre innovativi, ma tante volte inconsciamente restano dentro certe forme, certe proporzioni che sono chiaramente riconducibili ad una tendenza in atto, in testa hai sempre e comunque una moto che vorresti vedere in strada immediatamente, che sia attuale.<\/p>\n<p>RF: Diciamo che non puoi non vedere quello che ti succede intorno. Gli eccessi spero di evitarli, non li ho mai digeriti&#8230; Certe tendenze recentissime di certe marche non le condivido. \u00c8 vero che in questo il marchio ti aiuta. Ogni marchio ha la sua personalit\u00e0. Il Marchio Guzzi ti permette tante cose ma non gradisce gli eccessi. \u00a0Alcuni stili si adattano pi\u00f9 ad un marchio che ad un altro. Pensiamo ai pi\u00f9 recenti successi del design cosidetto \u201cedge\u201d come la Kawasaki Z1000: \u00e8 una linea perfettamente compatibile con il marchio. Molto giapponese, e il mercato gli da ragione. Adesso nelle auto per esempio sta esplodendo questa tendenza detta di muscle design, con questi passaruota sportivi dappertutto, una reazione al minimalismo della Audi, Volkswagen, pensa alla Passat. Alcuni marchi si tengono al di fuori e impongono il loro design.<br \/>\nUn marchio come Guzzi \u00e8 in questa posizione. Poi, quando vuoi fare un veicolo di rottura, se vuoi&#8230; Se vuoi rischiare, se il cliente ci sta, quando \u00e8 lui che te lo dice: ok , adesso esageriamo! Allora tutto diventa possibile! Moto Guzzi \u00e8 un marchio che pu\u00f2 farlo, vedi Griso. Presentare un modello del genere marchiato Guzzi, come dire: \u00e8 tutto in discesa, tutto \u00e8 possibile! Se pensiamo per esempio al classico motore a V, \u00e8 gi\u00e0 l\u2019architettura del bicilindrico a determinare certe scelte, non \u00e8 una configurazione neutra, diciamo, con la quale puoi fare di tutto ma un insieme che gi\u00e0 ti da delle indicazioni.<\/p>\n<p>LM: il design finale \u00e8 ovviamente condizionato dalla tecnologia, dalle potenze dalle tipologie di motore. Il giorno in cui ci mettiamo in testa di disegnare una Moto Guzzi da 200 cavalli viene fuori una moto diversa&#8230; Porquoi pas?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intervista prosegue seguendo ritmi inaspettati. In diverse occasioni Rodolfo Frascoli ci chiede come vediamo il design di moto come la Breva a distanza di anni, chi chiede dei commenti dei proprietari, confrontiamo esperienze e sensazioni: siamo anni luce lontani dal clich\u00e9 del designer di lampade prestato al motociclismo&#8230;<br \/>\nQuando l\u2019argomento tocca i nomi delle moto, gli tocca risorbirsi le litanie mie e di Alberto contro i deliri di marketing che produssero le Le Mans Tenni, le California Sport, il V11 Coppa Italia; contro i dirigenti che a priori devono cassare quello che \u00e8 stato fatto prima di loro. Rodolfo \u00e8 molto sicuro: Breva, Griso, MGS-01 erano prodotti nati e portati avanti dalla precedente gestione. Nessuno di questi \u00e8 stato cassato a priori, anzi! Questo \u00e8 un buon segno. Siamo ottimisti.<\/p>\n<p>LM: senza contare che il successo di una moto \u00e8 anche figlio di un ambiente, di un modo di lavorare.. Adesso che le moto sono l\u00ec, sono visibili, la Breva, la Griso, le vedi, le provi, il modello in strada, con le vendite che parlano chiaro, manda dei segnali molto netti, e quindi anche tu poi di rimando lavori in maniera migliore.<\/p>\n<p>RF: C\u2019\u00e8 molto ottimismo. Eh, guardate che poi la cosa bella \u00e8 che parliamo di Moto Guzzi che come marchio ha una forza&#8230; Guarda secondo me con un bel motorino nuovo, nuovo eh. Nuovo. Senza quel carter l\u00ec che&#8230;<\/p>\n<p>GP: che grida \u201cReali Fonderie Lecchesi 1880\u201d&#8230;<\/p>\n<p>RF: per carit\u00e0, con certe fusioni fatte per pizzicare il motore in catena di montaggio&#8230; Roba di cinquanta anni fa&#8230; Guarda con un motore ben disegnato, con i dettagli giusti, senza fare un\u2019astronave, intorno ci fai una moto che ti permette di fare numeri&#8230; Non dico da Monster ma insomma&#8230;<\/p>\n<p>GP: In attesa di arrivare l\u00ec: quanto ha significato per voi vedere, in un modo o nell\u2019altro, vedere il progetto Griso realizzarsi?<\/p>\n<p>RF: La risposta precisa te la dar\u00f2 a fine anno. Con davanti i freddi dati di vendita. Volente o nolente, cos\u00ec va il mondo adesso. Come designer, sono contento. Il disegno regge bene anche nella versione 850, che hanno appena finito. Insomma, \u00e8 stata una bella scommessa.<\/p>\n<p>AS: Da questo punto di vista, io ricordo di aver avuto due sensazioni distinte a Monaco, la prima volta che la vidi: da un lato paura, perch\u00e9 era troppo bella, troppo diversa, troppo sensazionale. Quei prototipi che li vedi e sai che non saranno mai messi in produzione.\u00a0Dall\u2019altro lato per\u00f2, ammiravo la ressa&#8230; Una folla esagerata intorno&#8230;<\/p>\n<p>LM: Rodolfo and\u00f2 parecchio fuori da quelli che erano i canoni Guzzi&#8230;<\/p>\n<p>GP: Ma come designer? \u00c8 sempre valido quello che lei ci disse quattro anni fa? Disegniamo per tante case ma&#8230; Guzzi \u00e8 un\u2019<br \/>\naltra cosa.<\/p>\n<p>LM: \u00c8 sempre valido. Ma io non lo so&#8230; Solo a dirlo: Moto Guzzi, mi da gi\u00e0 una garanzia. Non so, io sono italiano, per me Guzzi \u00e8 la marca di moto italiana per eccellenza, \u00c8 una storia d\u2019amore, insomma, e come nei matrimoni, ci stanno pure i periodi di passione e quelli dove le cose vanno un po\u2019 a rilento. Ma la Moto Guzzi \u00e8 un qualcosa di cos\u00ec affascinante&#8230; Adesso, come vi accennavo, ci stiamo divertendo intorno ad un\u2019idea di quelle che ti prendono allo stomaco&#8230; Venite, che vi faccio vedere qualcosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E cos\u00ec, partendo dalla sofferta genesi della Griso, ritorniamo di nuovo a parlare del rinato entusiasmo, dei progetti in corso, di quelli passati, di quelli rimasti nel cassetto e di quelli che verranno. Luciano Marabese ha un impegno e deve lasciarci a questo punto ma prima di congedarci, ci apre una cartellina. Dentro ci sono alcuni suoi schizzi a matita. Per una moto sportiva.Non ci sono parole. E non ce ne devono essere visto che si tratta di uno studio top secret. Roba forte, ragazzi! Di nuovo, ci tocca spegnere registratore e posare la macchinetta fotografica per seguire Rodolfo nel suo sancta sanctorum. Di nuovo, come quattro anni fa, Rodolfo ci stordisce a forza di studi, bozzetti, fotomontaggi, versioni scartate&#8230;<\/p>\n<p>Ogni volta che hai la fortuna di stabilire una connessione con grandissimi designer come loro, con in pi\u00f9 la grandissima passione che hanno per la Moto Guzzi, i megabyte di pensieri, idee, visioni che ne ricavi diventano gigabyte, terabyte, fino a colmare il serbatoio delle emozioni e delle idee che magicamente, per osmosi naturale ti riempiono.<\/p>\n<p>Ma su quello che abbiamo visto non possiamo dirvi nulla. Stiamo gi\u00e0 mettendo da parte alcuni soldini, ma non possiamo dirvi nulla.<br \/>\nStiamo gi\u00e0 scattando le foto per l&#8217;annuncio di vendita delle nostre moto, ma non possiamo far trapelare nulla&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3877 gallery-columns-5 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3878'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__018-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__018-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__018-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__018-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3879'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__019-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__019-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__019-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__019-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3880'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__020-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__020-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__020-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__020-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3881'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__021-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__021-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__021-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__021-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3882'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__022-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__022-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__022-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AnimaGuzzista-Maestri-LUCIANO-MARABESE-__022-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;A colloquio coi creatori delle Guzzi del futuro di Goffredo Puccetti e Alberto Sala Siamo tornati a trovarli. 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