{"id":896,"date":"2006-06-16T16:11:00","date_gmt":"2006-06-16T16:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=896"},"modified":"2015-03-26T16:20:00","modified_gmt":"2015-03-26T16:20:00","slug":"appunti-molto-disordinati-di-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=896","title":{"rendered":"Appunti molto disordinati di viaggio"},"content":{"rendered":"<p>Di Sergio Sorci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p>Certamente con queste righe non potr\u00f2 far capire le meravigliose sensazioni che ho provato in questo viaggio, perch\u00e9 i colori, gli odori, i sorrisi della gente non si possono descrivere, ma anche per mia memoria non posso esimermi da descrivere in grandi linee questo viaggio.<br \/>\nErano mesi che lo preparavo, ne parlavo con gli amici, cercavo notizie su internet, scrivevo a motociclisti che gi\u00e0 avevano fatto questo percorso e avevo preparato una cartella con una infinit\u00e0 di notizie, appunti, indirizzi e quant\u2019altro pensavo mi potesse essere utile. Per quanto riguarda eventuali compagni di viaggio, gli amici con cui uscivo in moto per giri giornalieri non potevano venire per vari motivi. Non potevo non dirlo a Mauro, amico da sempre e motociclista momentaneamente fuori servizio ma considerando che questo raid lo avrebbe portato lontano per molti giorni ho preferito parlarne con Anna (sua moglie) la quale ha, da parte sua, acconsentito lasciando a lui la decisione finale. A questo punto lo chiamo e gli propongo il mio progetto, lui mi risponde che la cosa si pu\u00f2 fare purch\u00e8 ad organizzare il tutto sia io perch\u00e9 momentaneamente \u00e8 molto impegnato. Dopo qualche giorno, navigando su internet, intercetto Armando un ragazzo dell\u2019Aquila trasferito per lavoro a Bolzano il quale saputo del viaggio ed essendo anche lui possessore di una Moto Guzzi Nevada IE come la mia, si entusiasma e si propone come terzo viaggiatore. La cosa ci fa piacere ed iniziamo una fitta corrispondenza via e-mail per pianificare tutto il possibile. Purtroppo circa un mese prima della partenza, un incidente in bicicletta blocca Armando con un braccio ingessato e cos\u00ec tra terapie e riabilitazione sfuma il suo sogno.<br \/>\nDispiaciuti decidiamo comunque di andare in due, io e Mauro pertanto seguito da solo la preparazione del viaggio. Giunto a tre giorni dalla partenza mi sono bloccato, come gli studenti prima di un esame, non sapevo da dove cominciare a riempire le borse, dove mettere gli appunti presi ecc.. Per farla breve, solo con l\u2019aiuto di mia moglie sono riuscito a preparare le borse laterali, il borsone da posizionare al posto del passeggero, la borsa serbatoio (prestito del buon Gabriele).<br \/>\nIo dovevo solamente pensare alla cartella con tutti gli appunti che avevo preso con mesi di ricerca, ed infatti me la sono dimenticata a casa.<br \/>\nSiamo partiti senza nemmeno la cartina completa dell\u2019Europa che avevo appositamente comperato, avevamo solamente un atlante stradale da cui durante il viaggio ho stappato in sequenza le pagine che mi interessavano per posizionarle sull\u2019apposito spazio nella borsa da serbatoio.<br \/>\nTutto ci\u00f2 pu\u00f2 far capire la tensione che avevo inconsciamente accumulato in tutto il tempo della preparazione senza rendermene conto.<br \/>\nComunque si parte ed il viaggio prende sempre di pi\u00f9 la sensazione dell\u2019avventura.<br \/>\nFortunatamente non abbiamo mai avuto nessun problema ma non nascondo che molte sere abbiamo pensato che ci mancavano i nostri amici Gabriele ed Armando, con loro sicuramente tutto sarebbe stato pi\u00f9 bello e vissuto pi\u00f9 in allegria.<\/p>\n<p><strong>Viaggio<\/strong><br \/>\n<strong>Gioved\u00ec 16 giugno 2005<\/strong><\/p>\n<p>La mattina della partenza, alle ore 730, sento suonare il campanello e, sorpresa delle sorprese ecco Gabriele che \u00e8 venuto ad aiutarmi a caricare la moto ed a salutarmi, ma la moto era gi\u00e0 pronta sopra il carrello cos\u00ec ho proposto a Gabriele di venire fino a casa di Mauro per farci due foto di rito. Gabriele accetta di buon grado ma essendo venuto a piedi ha preso lo scooter di mia moglie ed \u00e8 partito verso casa di Mauro per farci le foto al momento della partenza.<br \/>\nMauro era pronto con i bagagli in strada insieme ad Anna, arriva Gabriele e caricate le borse in macchina e fatte le foto ed i saluti di rito, io e Mauro iniziamo questo nostro lungo viaggio anche se fino a Mandello del Lario siamo costretti ad andare in macchina poich\u00e9 Mauro prender\u00e0 la sua moto da Alis Agostini (mitico concessionario di Moto Guzzi) e con la mia sola moto non avremmo potuto portare tutti i bagagli.<br \/>\nAlle 1600 circa arriviamo a Mandello e dopo aver scaricato le borse in albergo e portata la mia moto in officina per il tagliando e sostituzione gomme, facciamo un giro a piedi per la ridente cittadina. Ceniamo insieme ad Alis, Peter e due Guzzisti francesi i quali affascinati dalla nostra meta, ci invitano a passare prossimamente anche da loro in Bretagna. I guzzisti sono fatti cos\u00ec!<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 17 giugno 2005<\/strong><\/p>\n<p>In attesa della mia moto, passiamo la mattinata a visitare alcuni dei bei borghi che costeggiano il lago di Como quindi pranzo al \u201cgrotto\u201d un tipico locale con uno stupendo panorama sul lago dove mangiamo benissimo e ci ripromettiamo di ritornarci al nostro ritorno. Nel pomeriggio parcheggio la macchina in un piazzale privato e vigilato (grazie all\u2019interessamento di Alis) quindi sbrighiamo le formalit\u00e0 per la \u201cBrevina\u201d di Mauro e prese le moto andiamo in albergo dove ci aspettano una marea di bagagli da distribuire nei baulletti e nelle borse laterali della Breva. Impresa ardua ma riusciamo anche a portarci alcune cose per mangiare e tre litri di vino. Cena al \u201cRiva granda\u201d con pesce tipico del lago e conto abbastanza saporito, poi a dormire.<\/p>\n<p><strong>Sabato 18 giugno 2005 \u2013 Como, Chiasso, Lugano, Vaduz, Bregenz, Markbreit.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 la vera partenza, Mauro sempre mattiniero, mi sveglia alle 0700 e dopo colazione, caricate le moto partiamo in direzione Como per poi prendere l\u2019autostrada svizzera. Carichi sia di bagagli che di entusiasmo, maciniamo chilometri con una temperatura ideale sui 22\u00b0\/25\u00b0 e con sole. Alle 1700 decidiamo di fermarci a Markbreit, una bellissima cittadina con un centro in stile medioevale. Alla solita uscita prima di cena, dopo esserci allontanati dall\u2019albergo, ci accorgiamo della bellezza del piccolo borgo ma con dispiacere ci rendiamo conto di aver dimenticato in camera la macchina fotografica, pazienza sar\u00e0 per dopo cena. Fatichiamo un poco per ordinare la cena ed in particolare il pane tanto che Mauro telefona a Serena per farsi dire come si dice in tedesco. Dopo cena la stanchezza ci assale e sfuma cos\u00ec l\u2019idea di fotografare quanto di bello avevamo visto.<\/p>\n<p><strong>Domenica 19 giugno 2005 \u2013 Markbreit, Hannover, Amburgo, Krusaa<\/strong><\/p>\n<p>Partenza alle 0800 con direzione Amburgo, autostrada senza traffico pesante data la giornata festiva e considerando che in Germania non ci sono limiti di velocit\u00e0, rimpiangiamo le nostre ex \u201cLe Mans\u201d con cui avremmo sicuramente fatto pi\u00f9 strada, comunque le nostre Guzzine ci portano oltre il confine con la Danimarca, dove cambiamo qualche euro con le Corone Danesi ed alle 1900 arriviamo al campeggio di Krusa e per la prima volta dormiamo in bungalow, doccia e cena con spaghetti alla matriciana (sugo preparato da Mirella) annaffiati con vino rosso e caff\u00e8. Dopo cena usciamo per la cittadina ma dopo circa 20 minuti rientriamo al campeggio, era tutto chiuso anche l\u2019unico ristorante. C\u2019\u00e8ra una sola cosa da fare: andare a dormire.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 20 giugno 2005 \u2013 Krusaa, Kolding, Odense, Slagels, Copenaghen<\/strong><\/p>\n<p>Grazie al mattiniero Mauro, siamo pronti per la partenza alle 7.30, la giornata \u00e8 bella e soleggiata e viaggiamo spediti con soste solamente per i rifornimenti, sui lunghi ponti che ci portano all\u2019isola dove si trova Copenaghen, resistiamo alle forti raffiche di vento inclinando le moto lateralmente. Nelle prime ore del pomeriggio decidiamo di fermarci e prendiamo un bungalow alla periferia di Copenaghen. La visita pomeridiana alla citt\u00e0 inizia dal famoso parco Tivoli e prosegue al tristemente rione \u201cCristiania\u201d poi parchi e canali sono le nostre mete. Ovviamente non ci facciamo mancare le foto con la strafamosissima \u201cSirenetta\u201d che non sembra artisticamente niente di speciale ma ha comunque un fascino particolare probabilmente dato dalla fama che gli \u00e8 stata creata intorno. Rientriamo al campeggio, cena e dopo la sigaretta di rito, anche se c\u2019\u00e8 luce come in pieno giorno, andiamo a nanna.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 21 giugno 2005 \u2013 Copenaghen, Malmo, Helsingborg, Stidsvig, Ljungby, Kolmarrdens<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo alle 0830 ed io, seguendo il meteo inviato via sms da Gabriele che prevedeva pioggia avevo, per prudenza, indossato la tuta antipioggia con la parte interna per il freddo. Ho sudato come un pazzo per tutto il viaggio visto il sole che ci ha accompagnato per tutta la giornata. Comunque passiamo sul famoso e bellissimo ponte di Malmo che ci porta dalla Danimarca direttamente in Svezia. La prima parte del tragitto la facciamo in una galleria egregiamente illuminata poi si risale sulla terraferma (credo sia un\u2019isola artificiale appositamente costruita) quindi si attraversa il vero ponte dove un forte vento ci obbligava a procedere, sul rettilineo, con le moto piegate lateralmente come in curva. Il resto del viaggio \u00e8 stato un susseguirsi di paesaggi maestosi che si differenziano dai nostri anche per i colori pi\u00f9 nitidi e sgargianti. Arrivati al campeggio la triste sorpresa, non ci sono pi\u00f9 i bungalow grandi con bagno e doccia interni per cui ci adattiamo in un \u201cloculo\u201d di 2m X 6m e bagni distanti circa 50m. Solita doccia, solito risotto (questa sera milanese) e di conseguenza a dormire.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 22 giugno 2005 \u2013 Kolmarrdens, Stoccolma, Uppsala, Sundsvall, Docksta<\/strong><\/p>\n<p>La giornata sembra promettere bel tempo, si parte alle ore 0815 in direzione Stoccolma che dista solo 130 Km. Alle 1000 entriamo in citt\u00e0 per una doverosa visita e si finisce il mondo; pioggia a scrosci, traffico impazzito ed acqua che ci entrava anche dentro i caschi. Abbiamo quindi fatto qualche altro giro senza scendere dalla moto dopodich\u00e9 siamo usciti con rammarico dalla citt\u00e0 per riprendere il viaggio almeno senza traffico. Dopo circa un\u2019ora smettere di piovere e ci fermiamo per un panino veloce, quindi con un sole stupendo riprendiamo il viaggio tra laghi e verdi prati. Alle ore 1800 ci fermiamo a Docksta (al terzo tentativo perch\u00e9 i primi due campeggi avevano bungalow senza acqua corrente e bagno interno) troviamo un campeggio con bungalow da sei persone, due camere con letto matrimoniale a soli 45 \u20ac. Doccia di rito poi la spesa perch\u00e9 questa sera decidiamo di cucinare: Ribollita toscana (rigorosamente in busta originale), hamburger con contorno di pomodorini pachino il tutto bagnato con birra. Sono circa le 2200 di sera ed \u00e8 ancora completamente giorno. Questo non ci disturba pi\u00f9 di tanto poich\u00e9, vista la stanchezza, appena ci mettiamo a letto ci addormentiamo.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 23 giugno 2005 \u2013 Docksta, Umea, Skelleftea, Pitea, Lulea, Happaranda, Tornio,<\/strong><br \/>\n<strong>Ylitornio, Turtola, Pello.<\/strong><\/p>\n<p>Partiti alle 07.00, giornata stupenda, solamente l\u2019aria \u00e8 un po\u2019 freschina ma con il nostro equipaggiamento non ci sono problemi. Attraversiamo il confine con la Finlandia e alle 16.45 attraversiamo la linea del circolo polare artico con un sole da fare invidia ai turisti di Rimini. Ci fermiamo a Pello in un bungalow vicino alla strada statale ma in aperta campagna dove dopo cena ci viene a trovare un signore con una chitarra in mano e nella pancia alcuni litri di birra perch\u00e9 era ubriaco da non reggersi in piedi. Dopo qualche minuto sono sgattaiolato dalla veranda lasciando a Mauro l\u2019arduo compito di congedarlo. Non so come ma ci \u00e8 riuscito quasi subito.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 24 giugno 2005 \u2013 Pello, Muonio, Palojoensuu, Alta, Honningsvag, Skarsvarg<\/strong><br \/>\n.<br \/>\nOggi giornata mitica, entreremo in Norvegia ed arriveremo alla meta. Piove ma partiamo comunque alle 0645 con temporale che ci accompagner\u00e0 fino alle ore 1300, comunque durante la mattinata incontriamo le prime renne che ci obbligano ad una repentina frenata essendo sbucate dal bosco improvvisamente. Il tempo ci grazia per circa un\u2019ora poi ricomincia a piovere ma vicini alla meta nessuno e niente ci fermerebbe. Ad Alta iniziamo a salire sugli altipiani spazzati dal vento dove troviamo anche la neve. All\u2019improvviso ci appare il tunnel che ci porter\u00e0 sull\u2019isola ma appena entrati ci accorgiamo che l\u2019umidit\u00e0 \u00e8 altissima e la temperatura \u00e8 di 7\u00b0. All\u2019uscita, pagato circa 10 \u20ac di pedaggio, la lieta sorpresa \u00e8 apparso il sole e possiamo ammirare questo panorama con la strada che costeggia il mare ed attraversa gruppi di case dei pescatori con i famosi essiccatoi per il pesce che non sarebbero altro che bastoni di legno dove vengono stesi i merluzzi. Dopo circa 30 Km. Entriamo nella cittadina pi\u00f9 importante dell\u2019isola: Honningsvag dove chiediamo ad un\u2019agenzia dove \u00e8 possibile dormire. Ci indirizza verso Skarvsvag che si trova in direzione capo nord ed a soli 13 Km dalla rupe. Felici di ci\u00f2 facciamo spesa per la cena quindi arriviamo in questo bel paese di pescatori dove scarichiamo completamente le moto perch\u00e9 decidiamo di fermarci sull\u2019isola anche domani e di andare in giro con una sola moto. Ceniamo festeggiando con \u00bd litro di vino lasciato per l\u2019occasione quindi alle 1100 di sera ci prepariamo ad andare sulla rupe per vedere il sole di mezzanotte. Partiamo con il tempo buono ed il sole ancora alto ma nell\u2019avvicinarci alla meta, il tempo cambia e purtroppo all\u2019arrivo troviamo una nebbia talmente fitta che la visibilit\u00e0 si limita ad una decina di metri. Fortunatamente il biglietto \u00e8 valido per 48 ore per cui dopo circa un\u2019ora e le foto di rito rientriamo in bungalow con la speranza che il giorno dopo avremo trovato bel tempo.<\/p>\n<p><strong>Sabato 25 giugno 2005 \u2013 Capo Nord<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo deciso di fermarci almeno un giorno nell\u2019isola sia per visitarla che per un meritato riposo per noi, inoltre abbiamo intenzione di tornare nuovamente sulla rupe sperando che il tempo sia migliore. Appena alzati cogliamo l\u2019occasione per lavare gli indumenti sporchi accumulati sperando che o il sole o il termosifone riescano ad asciugarli in tempo. Appena finito il \u201cbucato\u201d partiamo per fare rifornimento alla mia Nevada e per la visita ai paesi dell\u2019isola. Il tempo sembra migliorare e dopo aver mangiato partiamo per la rupe ma ancora una volta nell\u2019avvicinarsi alla meta, il sole viene coperto dalle nuvole comunque riusciamo a farci delle foto senza nebbia. Dall\u2019ufficio postale spediamo le cartoline con timbro di Capo Nord poi ricordini di rito quindi andiamo nei sotterranei a vedere il film che ci mostra in 17 minuti tutta l\u2019isola sia di estate che di inverno e ci appare in entrambi i casi stupenda con la sua selvaggia apparenza. Alle 1800 rientriamo in bungalow, controllo olio alle moto e dopo un leggero rabbocco in entrambe di circa \u00bc di litro ci prepariamo la cena che consiste in un risotto agli spinaci, formaggio, due birre e caff\u00e8. Dalla nostra finestra potevamo vedere tutto il paese e non essendoci anima viva in giro decidiamo la cosa pi\u00f9 ovvia: andare a dormire.<\/p>\n<p><strong>Domenica 26 giugno 2005 \u2013 Capo Nord, Ivalo, Sadankila, Ollkajarvi, Ravaniemi<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo alle 0745 con tempo pessimo, pioggia battente, vento forte ed una temperatura di 5\u00b0C che ci accompagner\u00e0 su tutto l\u2019altopiano innevato. Quasi quasi non vediamo l\u2019ora di entrare in galleria dove abbiamo 7\u00b0 di temperatura ma non tirando il vento ci sentiamo quasi riscaldare. Veramente una giornata tremenda con la pioggia gelida che ci impone di comperare dei guanti da lavoro da inserire sopra i nostri inoltre non potendo chiudere le visiere a causa dell\u2019appannamento, con il vento a raffiche l\u2019acqua circola all\u2019interno della visiera come all\u2019esterno. Arriviamo innervositi a Ravaniemi dove ci consoliamo in un bungalow nuovissimo e molto bello con sauna e mansarda. Stanchi decidiamo di visitare la \u201ccitt\u00e0 di Babbo Natale\u201d il mattino successivo.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 27 giugno 2005 \u2013 Ravaniemi, Oulu, Oravasaari, Pappinen (Jousta)<\/strong><\/p>\n<p>Alle ore 0800 andiamo a visitare la casa di Babbo Natale da dove spediamo alcune cartoline che verranno inviate nel periodo natalizio, foto di rito sulla linea del circolo polare artico quindi partenza per scendere ancora questa bella e selvaggia terra di Finlandia. La mattina \u00e8 fresca ma siamo risparmiati dall\u2019acqua cosa che non avviene nel pomeriggio dove veniamo sistematicamente bagnati poi asciugati poi bagnati e cos\u00ec fino alle 1800 quando decidiamo di fermarci. Prendiamo una camera in un vecchio \u201ccasale\u201d di circa 500 anni dove diamo fondo alle cibarie portate dall\u2019Italia<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 28 giugno 2005 \u2013 Pappinen (Jousta), Helsinki<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo alle 0800 con cielo nuvoloso ed un\u2019aria molto fredda, comunque viaggiamo bene ma dopo circa un\u2019ora comincia la pioggia che ci accompagner\u00e0 fino ad Helsinki. Questo tratto di Finlandia \u00e8 disseminato di laghi di tutte le dimensioni alcuni con isolette da sogno dove dei fortunati hanno costruito una casetta rigorosamente in legno, avrei il desiderio di vederle tutte una ad una e viverci qualche giorno. Quante cose belle che ci sono al mondo e che non potremo mai vedere!. Alle 1600 arriviamo in citt\u00e0 accompagnati sempre dalla solita pioggia e ci dirigiamo subito all\u2019ufficio informazioni dove tutte le ragazze che vi lavorano hanno un cartellino sulla camicia con le bandierine delle nazioni di cui conoscono e parlano la lingua. Vi posso assicurare che il minimo erano 4 bandierine ma alcune ne avevano fino a 6 o 7. Prendiamo un albergo per due notti poich\u00e9 decidiamo che un pomeriggio non sarebbe sufficiente per la visita di Helsinki. Hotel per scarico bagagli, moto in garage e prima uscita alla scoperta della citt\u00e0. Piove e con Mauro passiamo accanto ad un bancomat dove vediamo un ombrello ma facendo le ovvie battute lo lasciamo sul posto. Dopo aver girato per le vie del centro magnificamente abbellite e molto frequentate, ritorniamo in albergo per cambiarci ed uscire a cena. Ripassando di nuovo al bancomat, vediamo ancora l\u2019ombrello e questa volta, visto la persistenza della pioggia lo prendiamo ed a dire il vero ci \u00e8 molto servito sia la sera che nei successivi giorni quando uscivamo a piedi per visitare le citt\u00e0. Alle 1130 circa, infastiditi dalla pioggia e stanchi rientriamo in albergo per il meritato riposo.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 29 giugno 2005 \u2013 Helsinki<\/strong><\/p>\n<p>Usciamo dall\u2019albergo e ci dirigiamo verso il porto dove passiamo un po\u2019 di tempo a visitare il mercato all\u2019aperto dove vendono di tutto, dai souvenir ai dolci, al pesce, abiti, verdure, frutta ecc. poi decidiamo di prendere un traghetto per fare il giro di alcune delle molte isole che si trovano di fronte alla citt\u00e0. All\u2019imbarco una piacevole sorpresa, sul traghetto siamo solamente io, Mauro con una signora di Roma accompagnata da sua figlia ed una sua amica Finlandese con due due piccoli bambini per cui possiamo scambiare qualche parola in italiano per circa 2 ore quanto dura il giro. Per la prima volta mi pento di non aver preso la telecamera comunque scattiamo diverse foto. Le isole che costeggiamo sono a dir poco stupende sotto un bel sole si presentano con i colori sgargianti, un verde intenso e queste belle casette in legno che si intravedono tra la vegetazione. Vorrei che tutti potessero, almeno una volta nella vita, godere di queste bellezze. Scesi dal traghetto seguitiamo a piedi il giro della citt\u00e0 quando ci arriva una telefonata dall\u2019Italia di Serena che dice a Mauro che non \u00e8 possibile andarsene da Helsinki senza aver visitato il museo di arte contemporanea \u201cKiasma\u201d. Ci dirigiamo al museo ed al momento di pagare l\u2019ingresso, notando i vari prezzi, faccio presente alla signora che siamo pensionati e sorpresa entriamo con un notevole sconto. Interessante la visita anche considerando la nostra scarsa cultura in fatto di opere d\u2019arte comunque queste opere ci piacciono. All\u2019uscita ci aspetta la solita pioggia per cui utilizziamo ancora il famoso ombrello. Cena in un ristorante che le guide presentavano con cucina italiana ma non avevano nemmeno il men\u00f9 nella nostra lingua. Comunque come sempre ci siamo fatti capire e riusciamo a mangiare cose di nostro gusto. Sempre sotto la pioggia ci avviamo all\u2019albergo.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 30 giugno 2005 \u2013 Helsinki, Tallin<\/strong><br \/>\nAbbiamo il traghetto alle 1130 ed essendo ancora presto, decidiamo di fare un tour guidato in autobus nella parte esterna della citt\u00e0 ma giunti al terminal ci dicono che era completo ma il prossimo giro non era compatibile come orario con il nostro imbarco per cui ci rinunciamo.<br \/>\nIl catamarano veloce che ci porter\u00e0 a Tallin arriva puntuale, l\u2019imbarco \u00e8 semplice ed immediato e salpiamo all\u2019ora prevista. Il viaggio di circa 2 ore si svolge tranquillamente anche perch\u00e9 il mare era forza olio. La dogana Estone ci controlla solamente i documenti ed in un attimo siamo liberi. Probabilmente l\u2019ingresso di queste nazioni in Europa ha modificato i rapporti di questi paesi con il turista. Anche a Tallin parcheggiamo le moto ed andiamo alla ricerca dell\u2019ufficio informazioni che non \u00e8 molto lontano. Prendiamo possesso della camera in albergo dove, avendo a disposizione una tavola da stiro con ferro, stiro una camicia precedentemente lavata quindi usciamo a piedi per la visita alla citt\u00e0 vecchia dove con sorpresa notiamo che \u00e8 in corso una ricorrenza infatti ci sono molti drappi esposti e molti locali hanno il personale vestito con abiti d\u2019epoca (stile medioevale). A piedi passiamo per una via dove un lato \u00e8 solamente occupato da negozi che vendono fiori, mentre nell\u2019altro ci sono prevalentemente bar e ristoranti. Entrando nel piccolo centro storico Mauro vede un trenino su gomma che porta i turisti all\u2019interno di quelle stradine cos\u00ec decidiamo di fare un giro. Ancora una volta rimpiango di non conoscere l\u2019inglese perch\u00e9 durante il tragitto avrei potuto capire le spiegazioni di ci\u00f2 che stavamo vedendo, pazienza!. Alla fine del giro proseguiamo a piedi fino all\u2019ora di cena dove Mauro sceglie di andare in un ristorante con dei tavoli all\u2019aperto e cameriere vestite con abiti d\u2019epoca. Durante la cena, la tiepida temperatura che ci aveva accompagnato per tutto il pomeriggio sparisce per diventare un fastidioso freschetto tanto che le cameriere portano alle signore ed alcuni uomini delle coperte da mettere sulle spalle. Noi resistiamo stoicamente per circa un\u2019altra ora dopodich\u00e9 decidiamo di andare a dormire, dopo due giorni di riposo per noi e le nostre moto, l\u2019indomani ci aspettano molti chilometri da percorrere.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 1 luglio 2005 \u2013 Tallin, Salaspils, Panevezis<\/strong><\/p>\n<p>La mattina si presenta con temperatura fredda e poco dopo la partenza ricompare la pioggia ad intervalli che ci innervosisce ancora di pi\u00f9. Sosta pranzo in un momento di pausa della pioggia dove spendiamo in due solamente 18 \u20ac quindi decidiamo di attraversare la Lettonia senza soste e spingerci direttamente in Lituania dove arriviamo a Panevezis alle 1800 e prendiamo una camera all\u2019Hotel Romantic uno dei due della carina cittadina. Cena in pizzeria, passeggiata per gli stupendi parchi con laghetto, foto e come al solito a dormire.<\/p>\n<p><strong>Sabato 2 luglio 2005 \u2013 Panevezis, Suwalki, Varsavia<\/strong><\/p>\n<p>Partenza alle 0830 con tiepido sole che ci accompagner\u00e0 per tutta la giornata. Entrati in Polonia, notiamo subito il cattivo stato delle strade, con dei notevoli solchi creati dai mezzi pesanti, che ci impongono molta attenzione e una bassa velocit\u00e0 di crociera, inoltre vi sono molti lavori in corso che, probabilmente non ben programmati, ci obbligano a transitare per chilometri su sterrati a bassissima velocit\u00e0 e con semafori di decine di minuti. Indubbiamente le strade pi\u00f9 brutte fino ad ora percorse. Alle 1930 ci troviamo sul raccordo che circonda Varsavia ed \u00e8 ancora un incubo, traffico da grande metropoli, strada ad una sola corsia per lavori e soste interminabili quindi, per evitare il surriscaldamento dei nostri motori, decidiamo di andare direttamente in direzione del centro dove prendiamo una camera in un immenso Hotel che occupava la superficie di un intero quartiere. Con una spesa di circa 70 \u20ac ci viene assegnata una camera al 36\u00b0 piano con una vista a dir poco stupenda. Usciti, decidiamo che considerando la vastit\u00e0 della citt\u00e0 ed avendo poche ore a disposizione, limiteremo la nostra escursione nei dintorni senza prendere n\u00e9 mezzi n\u00e9 moto. Anche la cena la consumiamo in un ristorantino nei paraggi dove con una modica spesa di circa 28 \u20ac mangiamo benissimo ordinando anche una buona bottiglia di vino (il primo ordinato dopo aver lasciato l\u2019Italia).<\/p>\n<p><strong>Domenica 3 luglio 2005 \u2013 Varsavia, Breslavia (Wractow), Hradec Kralove<\/strong><\/p>\n<p>Anche questa giornata \u00e8 soleggiata e si viaggia abbastanza bene se non fosse per le strade dissestate che ci impongono una bassa velocit\u00e0 ed una estrema attenzione. A Breslavia incontriamo il primo italiano in moto che anche lui rientra da Capo Nord, \u00e8 di un paese vicino Sulmona e cavalca una Honda Goldwing bianca. Parliamo un po con lui poi ci dividiamo con la promessa di risentirci in seguito. Attraversiamo la frontiera con la Rep. Ceca ed alla prima citt\u00e0 che incontriamo ci fermiamo per la notte. Qui facciamo l\u2019incontro pi\u00f9 simpatico di tutto il viaggio, fuori dell\u2019albergo veniamo interpellati da un ragazzo di 26 anni accompagnato dalla moglie, che erano venuti per festeggiare il loro primo anno di matrimonio e si erano presi un giorno di festa. Venuti in treno (forse non possedevano nemmeno la macchina) cercavano un albergo economico ma era l\u2019unico della citt\u00e0. Ci dice di essere di Vetralla (VT), di aver conosciuto sua moglie a Praga e di essersi trasferito definitivamente. Lo ritroviamo nel ristorante dell\u2019albergo e ci dice di fare il portabagagli in un albergo di 5 stelle a Praga invitandoci, in caso di nostra visita nella citt\u00e0, a contattarlo poich\u00e9 potrebbe farci dormire nell\u2019Hotel con solo 25,00 \u20ac di spesa. Ci sono piaciuti perch\u00e9 si vedeva che era una coppia semplice con i problemi di tanti giovani volonterosi e bravi, uno stipendio basso (500,00 \u20ac mensili) e fatica per tirare avanti. Era molto sincero e ci ha dato la sensazione di essere un bravo ragazzo. Mauro, considerando il nostro imminente rientro, gli ha regalato il caff\u00e8 che ci era rimasto e lo hanno accettato con piacere. Mi ha lasciato spontaneamente il suo numero di telefono e certamente lo richiamer\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 4 luglio 2005 \u2013 Hradec Kralove, Praga, Plzen, Monaco, Bad Feilnbach<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo con la speranza che facendo una lunga tappa possiamo entrare in Italia la sera e magari fermarci a dormire a Bolzano per incontrare Armando. Tutto bene fino a Monaco dove, fermandoci per un rifornimento, veniamo colti da un temporale pauroso. Aspettiamo circa 30 minuti che sfoghi poi Mauro decide di partire dicendo che la pioggerellina rimasta era la coda del temporale. Dopo pochissimi chilometri, appena rientrati in autostrada, entriamo di nuovo dentro il temporale e, ormai bagnati, decidiamo di proseguire ma dopo circa 60 chilometri in direzione Innsbruck ci fermiamo esasperati poich\u00e9 ritenevamo che fosse pericoloso viaggiare sull\u2019autostrada con quel traffico. L\u2019albergo si trova in aperta campagna, \u00e8 elegante, in stile locale ed anche le ragazze addette sia alla reception ed al ristorante vestono con abiti che a noi sembrano tirolesi. Il solito problema: non parlano nemmeno una sola parola di italiano. Solito piatto unico annaffiato con birra mentre fuori seguitava incessantemente a piovere anche se con meno veemenza. Quella sera \u00e8 stata la prima sera che non abbiamo fatto una passeggiata sia prima che dopo cena, d&#8217;altronde eravamo in aperta campagna.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 5 luglio 2005 \u2013 Bad Feilnbach, Innsbruck, Bolzano, Verona, Bergamo, Mandello del Lario<\/strong><\/p>\n<p>Questa giornata risulter\u00e0 poi essere la pi\u00f9 bella e la pi\u00f9 brutta di tutto il viaggio ma andiamo con ordine. Facciamo colazione quindi ci mettiamo in viaggio con la solita pioggia che ci accompagna, oltrepassiamo Innsbruck e sul Brennero oltre alla persistente pioggia in aumento, comincia ad essere veramente freddo. Per la prima volta mi entra un po\u2019 di acqua nella tuta che probabilmente non avevo chiuso bene, inoltre mi si bagnano i guanti e con 5 gradi di temperatura mi si gelano le mani al punto che in una sosta non riuscivo a riscaldarle nemmeno con l\u2019aria calda degli apparecchi dei bagni. Questa maledetta pioggia ci ha accompagnato fino alle soglie di Brescia dove ci siamo fermati per mangiare. Dopo pranzo esce finalmente il sole ed arriviamo alle 1600 a Mandello del Lario con un caldo asfissiante. Veniamo accolti da Alis come due eroi ma, questa \u00e8 la mia opinione, non per l\u2019impresa compiuta ma in considerazione della nostra non giovane et\u00e0. Lasciamo le moto e con la macchina andiamo al B&amp;B prenotatoci da Alis per prepararci al momento pi\u00f9 bello della serata: l\u2019incontro con gli amici.<br \/>\nAndiamo a cena al famoso \u201cGrotto\u201d con Alis Piter, la cugina di Alis e suo marito, una coppia di norvegesi anche loro motociclisti e finalmente Gabriele, Stefano e Sandro.<br \/>\nPassiamo una piacevole serata tra racconti e storielle con persone veramente simpatiche che ci alleviano il dispiacere di aver terminato la nostra avventura.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 6 luglio 2005 \u2013<\/strong><\/p>\n<p>Mattinata per doverosi controlli alla moto che nonostante avesse percorso in pochi giorni 8747 Km non presentava niente di anomalo. La \u201cmotina\u201d si \u00e8 comportata benissimo. Saluti con Alis ed i suoi collaboratori quindi partenza in macchina con moto sul carrello (finalmente un poco di meritato riposo) e via in direzione Terni per riabbracciare i nostri cari\u2019<br \/>\n<strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Non posso chiudere questo semplice diario di viaggio senza ringraziare tutte le care persone che mi sono state vicine e che hanno permesso che tutto ci\u00f2 si potesse realizzare quindi le elenco (l\u2019ordine dell\u2019elenco \u00e8 puramente causale):<\/p>\n<p>Mauro \u2013 mio amico da sempre e compagno di viaggio insostituibile.<br \/>\nMirella (mia moglie) \u2013 perch\u00e9 non ha mai ostacolato questo mio sogno e non mi ha mai fatto pesare questo mio allontanamento da casa per tutti questi giorni.<br \/>\nMassimo (mio figlio) \u2013 perch\u00e9 \u00e8 stato molto premuroso durante il mio viaggio.<br \/>\nLinda (mia nuora) \u2013 perch\u00e9 \u00e8 stata molto presente con la mia famiglia durante la mia assenza.<br \/>\nAnna (moglie di Mauro) \u2013 perch\u00e9 ha acconsentito di buon grado che Mauro mi seguisse in questa \u201cpazzia\u201d.<br \/>\nSerena (figlia di Mauro) \u2013 perch\u00e9 ci \u00e8 stata sempre molto vicina telefonicamente dandoci sempre dei buoni consigli sulle cose da visitare nei vari paesi.<br \/>\nGabriele Nardini, carissimo amico, al quale debbo un ringraziamento particolarmente sentito. Mi ha seguito ed incoraggiato sin dall\u2019inizio di questa mia idea inoltre mi ha informato per tutto il viaggio dandomi in anticipo le previsioni del tempo e tutte le altre notizie a me necessarie, ma la cosa che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 che mi ha tenuto nascosto un suo personale dolore per non darmi un dispiacere durante il mio viaggio. Credo che persone di cos\u00ec alta sensibilit\u00e0 siano oggi molto rare.<br \/>\nArmando Tunno, l\u2019amico che all\u2019ultimo momento, dopo avermi aiutato e consigliato per l\u2019organizzazione del viaggio, a dovuto dare forfait a causa dell\u2019incidente accorsogli. Gli auguro di tutto cuore di fare quanto prima questo bellissimo viaggio e spero vivamente di passare con lui delle giornate in moto dalle parti della sua nativa L\u2019Aquila.<br \/>\nAlis Agostani e Peter, persone splendide e sempre disponibili, ci hanno preparato le moto con la solita professionalit\u00e0 che li distingue ma oltre a ci\u00f2 ci hanno calorosamente accolti come se ci conoscessimo da sempre. Grazie ancora con la speranza di rivederci presto.<br \/>\nGrazie di cuore a tutti voi sperando che un giorno io possa, almeno in parte, ricambiare tutto quello che mi avete dato.<\/p>\n<p><strong>Dettagli statistici<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/5.196.224.66\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-897 size-full\" src=\"http:\/\/5.196.224.66\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio.jpg\" alt=\"AppuntidiViaggio\" width=\"762\" height=\"673\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio.jpg 762w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio-600x530.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio-300x265.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio-476x420.jpg 476w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio-640x565.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/AppuntidiViaggio-681x601.jpg 681w\" sizes=\"(max-width: 762px) 100vw, 762px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Sergio Sorci &nbsp; Premessa Certamente con queste righe non potr\u00f2 far capire le meravigliose sensazioni che ho provato in questo viaggio, perch\u00e9 i colori, gli odori, i sorrisi della gente non si possono descrivere, ma anche per mia memoria non posso esimermi da descrivere in grandi linee questo viaggio. Erano mesi che lo preparavo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/896"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=896"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":898,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions\/898"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/897"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}