{"id":901,"date":"2006-03-26T16:23:49","date_gmt":"2006-03-26T16:23:49","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=901"},"modified":"2015-03-26T16:25:15","modified_gmt":"2015-03-26T16:25:15","slug":"la-sindrome-da-guzzismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=901","title":{"rendered":"La sindrome da \u201cGuzzismo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>(Mentalis Putrescentia Inter Cilindres\u201d) nella storia della scienza: visioni ad uso e consumo dell\u2019ufficio marketing-comunicazione Guzzi<\/p>\n<p>di Davide De Martin<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei secoli passati Cesare Lombroso, famoso italico criminologo, propugn\u00f2 e ribad\u00ec la convinzione che fosse possibile, sulla base di tratti somatici ben distinti, stabilire la propensione a questo o quel crimine dei diversi individui. In pratica chi aveva il naso cos\u00ec era un potenziale pedofilo, chi ce l\u2019aveva cos\u00e0 un potenziale omicida, e cos\u00ec via. Negli anni seguenti ci fu chi stabil\u00ec che nasi adunchi e profili slavi erano degni di frequentare campi di rieducazione di massa sparsi tra la Germania e la Mitteleuropa. Ma questa \u00e8 (purtroppo) un\u2019altra storia. Quello che pochi sanno \u00e8 che la teoria di Lombroso non and\u00f2 in crisi a causa delle teorie evoluzioniste darwiniste o per chiss\u00e0 quale altra pensata, bens\u00ec sull\u2019infido concetto di Guzzismo.<\/p>\n<p>La storia ci dice come in occasione di un convegno tenutosi il 14 marzo 1897 presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste, tale teoria venne contestata da parte del professor Gucanti, esimio ed illustre ricercatore della libera universit\u00e0 di Mandello, sulla base di un semplice assunto: perch\u00e9 non era possibile riconoscere e riportare una chiara devianza come quella del Guzzista all\u2019interno di concetti pur teorici che altrimenti dimostravano di funzionare? Perch\u00e9 la sindrome da \u201cGuzzismo\u201d, nota col nome scientifico di \u201cMentalis Putrescentia Inter Cilindres\u201d rimaneva al di fuori di questo schema? Lombroso non seppe mai dare risposta a questo quesito, arrivando a suicidarsi gettandosi nel vulcano di Iwata in sella ad un velocipede giapponese viola e verde dall\u2019esoticissimo nome di Minghya, senza avere capito che nella vita esiste sempre una eccezione che conferma la regola. La crisi di tale lombrosiana teoria resta, al pari della sacra sindone e dei templari, un mistero ancora oggi irrisolto, che proveremo qui di seguito a sviscerare.<\/p>\n<p>Partendo dall\u2019assunto che per anni il marchio Guzzi ha fatto la storia, resta innegabile che, dalla fine degli anni &#8217;50 in poi, ha giocato, tra alti (non tanto) e bassi (molto), un ruolo che rispetto ad altre case anche meno blasonate, \u00e8 sicuramente di secondo piano. Triumph, Laverda, Ducati, e addirittura BMW hanno ottenuto sicuramente risultati maggiori. E allora, dove sta il perch\u00e9 della succitata sindrome? Il premio Nobel 1974 per la medicina, il dottor Torcazzi, formul\u00f2 la teoria del \u201cSexual and Vibrational Thrill\u201d. In pratica dimostr\u00f2 che chi ha chiara la sintesi tra il concetto di vero uomo e quello di pupazzo (termine scientifico atto ad identificare un individuo dalla non stimabile moralit\u00e0 ed attitudine, oppure, secondo la definizione che ne d\u00e0 il Devoto-Oli \u201ccolui che propende al mero e vuoto possesso di moto jappanise\u201d), \u00e8 pi\u00f9 portato alla sindrome da Guzzismo. Simile teoria venne in periodi simili fomentata anche dal Doctor John, ma con il nome di \u201cThe Lion and the Sheep Syndrome\u201d. Approfondimenti successivi a questi studi portarono altres\u00ec alla scoperta del fattore SVS (Sound &amp; Vibration Syndrome); in pratica, una volta usi ed assuefatti al suono ed alle vibrazioni del lacustre mezzo, poche o nulle risultano le possibilit\u00e0 di salvezza (ci\u00f2 nonostante una visione avversa del Dottor Yoshimura, i cui argomenti sono stati facilmente confutati a colpi di biella del Trialce). Nella realt\u00e0 dei fatti negli anni \u201980 il professor Hyfra dell\u2019Universit\u00e0 di Parigi, mostr\u00f2 come si stesse assistendo ad uno strano fenomeno, che pareva contraddire gli studi precedenti; tale fenomeno, meglio noto come JVT-AUXALL (\u201cJe vends tout aux allemands\u201d) spinse molti soggetti \u201cGuzzisti\u201d a disfarsi dei loro mezzi per acquistare zappe, frullini, e montagne russe japponesi.<\/p>\n<p>Con l\u2019inizio degli anni \u201990 l\u2019allora Papa Giulio Cesare II, nella sua celeberrima enciclica \u201cDe infidele motociclo\u201d arriv\u00f2 addirittura a scomunicare chi negli anni precedenti aveva compiuto l\u2019insana bestemmia di vendere una Guzzi per una jap. L\u2019attuale Papa Bruno XVI, ha deciso, con un atto di clemenza che ci rende non degni di lui, di stabilire che anche i bambini morti prima del battesimo, gli ex-Guzzisti ed i poliziotti motociclisti della Polstrada, possano accedere al Paradiso. Ci\u00f2 non spiega comunque il tutto, ma concorre ad alleviare le nostre coscienze.<\/p>\n<p>Alle soglie del XXI\u00b0 secolo infine, il celeberrimo teorico della scienza arabo Ab-Bah-Din, nel riportare dopo 3 decenni una Guzzi alle competizioni internazionali, ha propugnato il ritorno della sindrome sportiva Guzzista, stabilendo e ribadendo vieppi\u00f9, che il \u201c(\u2026) il Guzzismo in quanto tale non esiste, \u00e8 una sana deviazione della mente e dello spirito (\u2026)\u201d e che \u201c(\u2026) solo chi \u00e8 stato un buon Guzzista potr\u00e0 alla morte essere accolto da 40 Guzzi(\u2026)\u201d. Sembrerebbe che nelle ultime settimane lo stesso Ab-Bah-Din abbia lanciato una Fatwa contro la dirigenza mandellese per l\u2019uso \u201c(\u2026) indegno ed immorale (\u2026)\u201d che si apprestano a fare delle MGS. A questo riguardo recenti ANSA ci dicono di un vastissimo movimento di opinione e di pellegrini gi\u00e0 in viaggio verso il museo Guzzi, al fine di potere ricevere un atto di clemenza e la benedizione, direttamente da quegli iniettori MGS che da Albacete non potranno che finire a fare di s\u00e9 stessi bella mostra nel museo Guzzi, sotto lo sguardo compiaciuto ed invidioso del Diavolo Nero. Come per la sindone e per i templari, tanto inchiostro \u00e8 stato versato e tanto lo sar\u00e0, ma il mistero del \u201cGuzzismo\u201d resta aperto. Si aprono oggi nuove scuole di pensiero sul come vada affrontato e fomentato: la Casa della Trippa di Verano sostiene la teoria della \u201ccompetizione duodenale selettiva\u201d, mentre la nuova dirigenza Guzzi quella del \u201cmottecopioabiemv\u00f9\u201d. Difficile dire chi abbia ragione, come possano convivere e dove andremo a parare, ma tra tanti punti di domanda vi sono almeno 4 punti fermi, che fanno la storia della Guzzi degli ultimi 40 anni, e che con buona pace di tanti ne rappresentano il futuro:<\/p>\n<p>* il pubblico Guzzista \u00e8 un malato, da non curarsi<br \/>\n* meglio una Graziella di una moto Jap<br \/>\n* meglio una sportiva Guzzi da 100 cv che la Norge coi vetri elettrici<br \/>\n* se la Guzzi fosse femmina saresse la Bellucci, se fosse Jappa la Lecciso<\/p>\n<p>E\u2019 da questi assunti che possiamo financo asserire che il Guzzismo \u00e8 una delle pochi sindromi dalle quali non solo non \u00e8 possibile guarire, ma che addirittura meriterebbe di essere fatta peggiorare. Non sappiamo quali siano le percezioni e le considerazioni di questo fenomeno all\u2019interno della ennesima Guzzista Dirigenza. E\u2019 a lei per\u00f2 che auguriamo di farsi cogliere nella giusta misura da questa sindrome, nella speranza che finalmente tutti i malati possano contare su un(a) Bandiera altamente infetta e dai chiari intendimenti aquileschi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Mentalis Putrescentia Inter Cilindres\u201d) nella storia della scienza: visioni ad uso e consumo dell\u2019ufficio marketing-comunicazione Guzzi di Davide De Martin &nbsp; Nei secoli passati Cesare Lombroso, famoso italico criminologo, propugn\u00f2 e ribad\u00ec la convinzione che fosse possibile, sulla base di tratti somatici ben distinti, stabilire la propensione a questo o quel crimine dei diversi individui. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":533,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/901"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=901"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":902,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/901\/revisions\/902"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/533"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}