{"id":905,"date":"2007-01-31T16:28:07","date_gmt":"2007-01-31T16:28:07","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=905"},"modified":"2015-07-01T12:35:29","modified_gmt":"2015-07-01T12:35:29","slug":"a-winters-day","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=905","title":{"rendered":"A Winter&#8217;s day"},"content":{"rendered":"<p>Di IvanGuitar<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 marted\u00ec 31 Gennaio, oggi l\u2019inverno sembra averci concesso una tregua. Pranzo velocemente e corro a cambiarmi\u2026 s\u00ec perch\u00e9 con questo sole non posso fare a meno di accendere l\u2019Ape Maya dopo una settimana di riposo forzato, e poi questa sera c\u2019\u00e8 il primo incontro con EngelBrau e AlfredoV1000 per organizzare la Guzzilonga, occasione da non perdere per niente al mondo!<br \/>\nTolgo giacca e cravatta e indosso la sottotuta, i pantaloni in pelle, le protezioni e mentre faccio questo con i soliti movimenti lenti, quasi a volermi gustare l\u2019attesa, il solito brivido mi corre lungo la schiena.<br \/>\nIl Centauro \u00e8 gi\u00e0 fuori dal garage, me lo ha portato fuori mio padre e mentre mi metto il casco lo osservo valutare la moto come la prima volta quando la portai a casa. Lui, Ducatista della prima ora, non dice niente di fronte a quell\u2019opera d\u2019arte fatta di metallo e passione, basta il modo in cui la osserva e ammira. Mi saluta e si raccomanda: \u201cFatti il segno della Croce e sii prudente\u201d.<br \/>\nMi lascio dietro il suo sguardo che mi segue con affetto e ammirazione e sono gi\u00e0 lungo la provinciale. Incredibile, incrocio sguardi avidi di emozioni ma privi di intraprendenza, sguardi che hanno detto in troppe occasioni: \u201c\u2026 beh, magari la prossima volta\u2026 un altro giorno\u2026\u201d.<br \/>\nNo! Non dico pi\u00f9 cos\u00ec! Non rimando a domani!<\/p>\n<p>Il pomeriggio \u00e8 magnifico e sembra che il V10 lo sappia e si scaldi pi\u00f9 velocemente del solito\u2026 ai semafori borbotta sornione a 900 giri e quando tra curve, rettilinei e qualche smadonnata per la classica \u201cTrappolona di Turno Spiana Motociclisti\u201d arrivo di fronte ai cancelli dell\u2019azienda sembra che non ne voglia sapere di svoltare. Comincio a pensare ad una congiura tra i freni e l\u2019ammortizzatore di sterzo\u2026 no Ivan! Sei solo tu che non vuoi andarti a rinchiudere in ufficio\u2026<br \/>\nParcheggio sul mio posto macchina numerato. N\u00b020, dott. Ivan Piccolo export department! Che tristezza. A volte parcheggio apposta sul 21 o sul 19, giusto per ricordarmi che in fin dei conti sono tutte delle enormi cazzate; anche se devo confessare che parcheggiare sul 19 \u00e8 molto pi\u00f9 divertente. Di solito entro i primi cinque minuti mi arriva la telefonata dall\u2019ufficio del personale per farmi notare che ho parcheggiato sul posto riservato ad un altro. Povero! E\u2019 il mio collega che si \u00e8 sentito spodestato del numero 19 e retrocesso al 20 e allora si \u00e8 lamentato con l\u2019ufficio del personale\u2026 che tristezza\u2026 chiss\u00e0 quante volte anche lui ha rimandato ad un ipotetico giorno successivo\u2026<br \/>\nSul viale che mi porta all\u2019ingresso del personale alcuni miei colleghi mi osservano, mentre scendo dal mostro, vestito come i motociclisti nei film anni \u201970\u2026 mi guardano come si potrebbe guardare un mentecatto cerebroleso\u2026 un misto di compassione e desiderio di educarmi e spiegarmi che cosa \u00e8 giusto e come si vive. Lo capisco dai commenti di falsa approvazione\u2026 beh, non sono cos\u00ec importanti!<br \/>\nIl pomeriggio scivola tra telefonate e incontri e finalmente mi ritrovo in bagno ad infilarmi il sottotuta e la maglia antivento. Sono le 18:50 quando con sigaretta in bocca e casco in mano mi dirigo saltellando come un ebete o, meglio, come un bambino felice verso il parcheggio e arrivo vicino al Mostro.<br \/>\nLe luci dei lampioni si riflettono sulle cromature e disegnano un predatore preistorico pronto a scattare.<br \/>\nMi preparo, lo accendo e schizzo come una scheggia nonostante l\u2019asfalto gelato e il freddo che passa attraverso il sottocasco.<br \/>\nI quaranta chilometri che mi portano a Bassano del Grappa sono magnifici. Invece della statale scelgo una parallela che disegna curve e saliscendi. Passo per Asolo, Monfumo, Romano d\u2019Ezzelino e senza accorgermene imbocco la statale che da Bassano porta a Trento, 500 metri e arrivo al luogo di incontro, Birreria ai Trenti ss. Valsugana.<br \/>\nSono un bel po\u2019 in anticipo e ovviamente EngelBrau non \u00e8 ancora arrivato. Metto sotto assedio medioevale la prima birra media e intanto do&#8217; un\u2019occhiata alla clientela.<br \/>\nTre ragazze sedute ad un tavolo stanno palesemente facendo commenti sul \u201cmotard\u201d che \u00e8 appena entrato e si vede che se ne intendono di protezioni, saponette etc. Mi piace, non vedo sguardi allucinati o occhi stravolti, vedo persone, gente giustamente normale, tutto questo mi piace e mi fa sentire a casa.<br \/>\nEngelBrau mi telefona che \u00e8 ancora a Marostica, la sua G5 non ne voleva sapere di partire e la LM 1000 non \u00e8 ancora assicurata\u2026peccato, l\u2019Ape Maya si sentir\u00e0 un po\u2019 sola. E anche noi un po\u2019 meno ricchi.<br \/>\nMentre sto dando il colpo di grazia al hot dog che avevo ordinato per far un po\u2019 di \u201cfondello\u201d vedo un ragazzo con delle cartine stradali in mano, \u00e8 lui! EngelBrau. Ci salutiamo come se ci conoscessimo da tempo, e forse \u00e8 proprio cos\u00ec tra Guzzisti, cominciamo subito a parlare di moto e ordiniamo da mangiare e da bere. Il servizio \u00e8 superveloce e tra un boccone e una sorsata di birra cominciamo ad entrare nel vivo dell\u2019organizzazione. Terminate le cibarie chiedo di andar fuori per fumare una sigaretta e EngelBrau mi accompagna\u2026 appena usciti troviamo una faccia simpatica dagli occhi vivaci che dice \u201cTu sei Ivan vero?\u201d AlfredoV1000!<br \/>\nBene, ci siamo! Altro giro di birre e via a parlare di Negromante e del G5, del forum e dei forumisti.<br \/>\nIl tempo scorre veloce e riusciamo a definire un percorso interessante con tappe di tutto rispetto. La Guzzilonga sta prendendo forma!!!<br \/>\nCastelfranco Veneto, Asolo, Cavaso del Tomba, Bassano, Feltre, Pedavena\u2026 tutto si sta delineando. Il concerto della sera, il giro per i colli di Valdobbiadene, il pranzo della domenica\u2026 Che dire? Sono proprio contento che ci siamo trovati.<br \/>\nOrmai sono le 23:00 ed \u00e8 ora di rientrare all\u2019ovile. Usciamo e intanto scaldo un pochino il Bestio\u2026 sgasiamo un po\u2019, tanto per far contenti tutti (noi tre!) e passa una coppia\u2026 lui rallenta, tora indietro di due passi e chiede: \u201cE\u2019 questa l\u2019ultima della Guzzi? Bella!\u201d Capita sempre cos\u00ec con il Centauro\u2026<br \/>\nMi infilo il casco e ci salutiamo, \u00e8 stato un vero piacere conoscerli. Con EngelBrau ci siamo messi d\u2019accordo per testare il percorso domenica mattina, speriamo che il tempo tenga.<br \/>\nInversione da ritiro patente sulla statale (ma tanto a quell\u2019ora non c\u2019\u00e8 mai nessuno\u2026) e con calma mi avvio verso casa. E\u2019 una favola, in giro non c\u2019\u00e8 quasi nessuno e non \u00e8 neppure freddo. Il nastro di asfalto scorre tranquillo e il borbottare cupo del V10 mi fa sentire protetto e sereno\u2026 Ogni tanto sorpasso un macchina e passando tra i centri abitati sento fino a che punto l\u2019inverno rallenta tutte le attivit\u00e0 umane\u2026 respiro l\u2019aria pulita e mi rendo conto che sono una persona fortunata.<br \/>\nPenso alle persone che mi vogliono bene e ai miei amici. E ripenso ai due nuovi amici che ho conosciuto questa sera.<br \/>\nLa serata \u00e8 stata proprio come me l\u2019ero immaginata e come avrei voluto, spero che la prossima volta saremo ancora di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di IvanGuitar &nbsp; E\u2019 marted\u00ec 31 Gennaio, oggi l\u2019inverno sembra averci concesso una tregua. 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