{"id":9653,"date":"2025-05-06T06:40:32","date_gmt":"2025-05-06T06:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=9653"},"modified":"2025-06-06T20:07:37","modified_gmt":"2025-06-06T20:07:37","slug":"andar-per-colli-e-parchi-dalla-savoia-alla-liguria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=9653","title":{"rendered":"Andar per colli e parchi dalla Savoia alla Liguria"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><i>di Pietro Amante<\/i><\/p>\n<p><b>Como, 10 agosto 1984<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Da troppo tempo il mio Falcone Sport, classe 1952, restauro Libero Galanti, ammuffisce nel box, complice il lavoro fuori sede, il tempo inclemente ma soprattutto la pigrizia. Ovviamente non tengo conto dei giri dell\u2019isolato, fatti tanto per tenere carica la batteria e lubrificato il pistone.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora per\u00f2 non ho pi\u00f9 scuse: ho qualche giorno di ferie, gli amici mi aspettano a Santa Margherita Ligure la sera del 15 e non ho altri impegni. Decido quindi di partire la mattina del 13 (non sono superstizioso) percorrendo un \u2026rinfrescante itinerario a cavallo delle Alpi Marittime: Como \u2013 Aosta \u2013 Piccolo S.Bernardo \u2013 Iseran \u2013 Galibier \u2013 Lautaret \u2013 Izoard \u2013 Vars \u2013 Bonette \u2013 Lombarda \u2013 Vinadio \u2013 Cuneo \u2013 Savona \u2013 Santa Margherita Ligure \u2013 Como.<\/p>\n<p align=\"justify\">Stando alla cartina Michelin rossa n.989 (la mia Bibbia), sono 1131 chilometri, che penso di ripartire in 304 (Como \u2013 Aosta \u2013 Bourg S.Maurice, con il colle del Piccolo S.Bernardo), 284 [tappa dei cinque colli (Iseran, Galibier, Lautaret, Izoard e Vars) con traguardo a Jausiers: se ce la fanno i ciclisti del Tour de France, perch\u00e9 non ce la possiamo fare anch\u2019io e i 500 cc del mio Falcone?], 320 (arrivo a Santa Margherita via Bonette e Lombarda: questo percorso l\u2019ho gi\u00e0 fatto due anni fa venendo da Avignone, ma purtroppo ero a quattro ruote) e infine i 223 chilometri del ritorno a Como.<\/p>\n<p align=\"justify\">Viagger\u00f2 solo, come \u2013 quasi \u2013 sempre: a chi mi d\u00e0 del pazzo, compresa l\u2019onnipresente mamma, replico che non si tratta della Parigi-Dakar ma di zone frequentatissime (basti pensare alla Val d\u2019Is\u00e8re), e che il mio fido Falcone mi ha gi\u00e0 portato con onore su Bernina, Furka, Gottardo, Ofen, S.Bernardino, Sempione, Spluga e Stelvio, tanto per stare sopra i 2.000 metri. Oggi provveder\u00f2 alla valuta e domani metter\u00f2 a punto la moto e me stesso (ovviamente l\u2019ordine dei due interventi \u00e8 strettamente gerarchico).<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Como, 11 agosto<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda la moto, \u00e8 presto fatto: ho appena cambiato l\u2019olio e il livello \u00e8 OK; le gomme sono due ottime Pirelli MT53 seminuove; tiro e ingrasso la catena; cambio la candela; registro le puntine; smonto la vaschetta del carburatore, la pulisco e la rimonto con un piccolo accorgimento che ha gi\u00e0 dato buoni risultati ad alta quota: spillo conico alla seconda tacca (posizione estiva), in modo da smagrire la miscela alle medie aperture del gas, cos\u00ec da prevenire ingolfamenti e bagnature di candela; getto massimo invernale (da 132\/100), per ingrassare la miscela alle massime aperture e migliorare la combustione proprio quando al motore si chiede tutto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Infine il momento della verit\u00e0, terrore di ogni meccanico dilettante: l\u2019avviamento a lavoro concluso. La compressione non manca (la pedivella regge senza batter ciglio i miei 80 chili) e gi\u00e0 alla prima pedalata il motore inizia a scandire il tempo che, come in ogni grosso monocilindrico quattro tempi che si rispetti, \u00e8 un \u201candante \u2026con moto\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda me, curo soprattutto la razionalit\u00e0 dell\u2019abbigliamento e la vestibilit\u00e0 dei capi, dal momento che il tipo di percorso e la stagione possono determinare sbalzi termici anche di 30\u00b0C nell&#8217;arco di un\u2019ora. Per quanto riguarda il bagaglio, \u00e8 tutto raccolto in una capace borsa da serbatoio, in cui ho ancora molto spazio. Finora ho speso 9.000 lire (2.500 per la candela e 6.500 per una bomboletta \u201cgonfia e ripara\u201d).<\/p>\n<p align=\"justify\">La giornata di domani \u00e8 tutta dedicata al compleanno del mio amato bene che, ahim\u00e8, detesta la moto e \u2013 qualche volta \u2013 anche il suo proprietario.<\/p>\n<p><b>Como, 13 agosto<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Superata senza eccessivi traumi la giornata di ieri (a parte un po\u2019 di fatica per convincere Denise che salire in moto non comporta il decesso immediato), veniamo alla prima giornata di viaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Piove su Como fino alle 14, quindi pranzo a casa e parto alle 16 sotto un cielo che non promette niente di buono. Inizio con il solito trucco che fa risparmiare tempo e denaro ai comaschi diretti alla Tangenziale Ovest di Milano: entro cio\u00e8 in autostrada a Fino Mornasco, esco a Lainate ed entro in Tangenziale a Rho; dopo un chilometro, ecco l\u2019autostrada per Torino, ed \u00e8 noia fino ad Aosta, eccezion fatta per il panorama sul lago di Viverone (appena dopo Santhi\u00e0) e sui castelli della Vall\u00e9e; finora il traffico \u00e8 scarsissimo. Invece la citt\u00e0 di Aosta, dal punto di vista viabilistico, \u00e8 il solito imbuto, dal momento che l\u2019unica strada extraurbana raccoglie chi \u00e8 diretto alle valli laterali, al Gran S.Bernardo, a Courmayeur, al traforo del Monte Bianco e infine, come me, al Piccolo S.Bernardo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Finalmente raggiungo Pr\u00e9 S.Didier e attacco il passo: la strada \u00e8 piuttosto stretta ma il fondo \u00e8 ottimo; occorre prestare molta attenzione perch\u00e9 la vegetazione, fittissima fino a quota 1.800 circa, nasconde alcune curve molto insidiose. Salgo in seconda e terza, riservando la prima (che comunque \u00e8 molto lunga) ad alcuni tornanti secchi che si trovano nei primi chilometri, che sono anche quelli a maggiore pendenza. Oltre quota 1.800 il paesaggio diventa tipicamente da alta quota: brullo (pascoli e rocce), in alcuni punti addirittura spettrale, pieno di alpeggi abbandonati; a un certo punto, con mia grande meraviglia \u2013 vista la stagione \u2013 passo tra due muraglioni di neve alti almeno tre metri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un chilometro scarso prima della vetta, al posto di frontiera italiano, il finanziere di servizio mi fa cenno di proseguire; meglio cos\u00ec, perch\u00e9 l\u2019estrazione dei documenti dalla borsa, per mia disorganizzazione, sarebbe stata molto laboriosa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9658\" aria-describedby=\"caption-attachment-9658\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9658 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_sanbernardo_003.jpg 1252w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9658\" class=\"wp-caption-text\">La vetta stradale del Piccolo San Bernardo, sul versante francese della strada<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">La vetta del passo (2.188 mslm, a 276 chilometri da Como), che raggiungo alle ore 20, costeggia uno splendido laghetto, che ravviva un po\u2019 il paesaggio; mi fermo per la foto di rito e, nella breve sosta, mi congelo: non vedo termometri, ma la temperatura dev\u2019essere inferiore allo zero. In vetta ci sono alcuni grandi alberghi, chiusi e apparentemente abbandonati. Entro in Francia nel dipartimento 73 (Savoia); dopo pochi chilometri di discesa, anche il gendarme che presidia il posto di frontiera francese mi fa cenno di proseguire: vive la France! I 31 chilometri che portano a Bourg S.Maurice percorrendo la strada nazionale N96 per Chamb\u00e9ry sono molto diversi rispetto al versante italiano: malgrado la cartina Michelin sia di parere diverso, la strada \u00e8 molto pi\u00f9 larga e meno tormentata: \u00e8 un classico misto-veloce, di estrema soddisfazione come guida, specie per chi disponga di tre freni a disco anzich\u00e9 \u2013 come me \u2013 di due tamburi laterali monocamma; peccato che il fondo stradale sia una sequenza di gobbe tipo \u201ct\u00f4le ondul\u00e9e\u201d sahariana. La vegetazione, anche scendendo di quota, \u00e8 meno fitta e pi\u00f9 ordinata, cosicch\u00e9 si possono sempre vedere lunghi tratti di strada; in ogni caso, non ci sono curve traditrici.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arrivo a Bourg alle 21, 309 chilometri dopo Como, e cerco una sistemazione. Davanti a un simpatico albergo vedo allineati tre \u201ccolleghi\u201d olandesi: una BMW K100RS, una Yamaha XS 1100 e \u2026un motore Honda CBX 1000 6 cilindri che, a un esame pi\u00f9 attento, risulta essere una \u201cspecial\u201d con telaio Nico Bakker. Capisco di essere arrivato: infatti trovo l\u2019ultima camera libera e un ottimo ristorante; due passi digestivi nel centro del paese, un pensiero di ringraziamento a chi mi ha risparmiato la pioggia e \u2026buonanotte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9659\" aria-describedby=\"caption-attachment-9659\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9659 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002--100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_San-Bernardo_002-.jpg 1264w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9659\" class=\"wp-caption-text\">Il primo cartello stradale francese, sulla strada del Piccolo San Bernardo<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Bourg S.Maurice, 14 agosto<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Mi sveglio prima delle 7: le mie orecchie cittadine non sopportano pi\u00f9 a lungo lo scroscio del torrente che scorre sotto la finestra. Dato che non devo timbrare il cartellino, me la prendo con tutto comodo: doccia, colazione, vestizione e partenza alle 8,45. La strada della Val d\u2019Is\u00e8re, che culmina ai 2.770 mslm dell\u2019Iseran, \u00e8 la dipartimentale D902: ben segnalata, ampia, veloce, con ottimo fondo; la natura \u2013 splendida sia come paesaggio sia come vegetazione \u2013 \u00e8 quella del Parco Nazionale della Vanoise, che comunica, attraverso il colle del Nivolet, con il Parco Nazionale del Gran Paradiso. A 25 chilometri da Bourg si costeggiano dall\u2019alto la diga e il lago artificiale di Tignes; volendo, si pu\u00f2 deviare per Tignes utilizzando la strada che corre sulla diga stessa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9671\" aria-describedby=\"caption-attachment-9671\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9671 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_diga_006.jpg 1276w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9671\" class=\"wp-caption-text\">La diga e il lago artificiale di Tignes<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Val d\u2019Is\u00e8re, 31 chilometri dopo Bourg, d\u00e0 un\u2019impressione comune ad altre stazioni sciistiche d\u2019estate: un po\u2019 malinconica, come se fosse paralizzata da qualcosa, piena di gente che non sa bene cosa fare. Mi fermo un\u2019ora per le rituali cartoline.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9676\" aria-describedby=\"caption-attachment-9676\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9676 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Valdisere_007.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9676\" class=\"wp-caption-text\">Lo squallore estivo di Val d\u2019Is\u00e8re<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Arrivo all\u2019Iseran alle 11, 50 chilometri esatti dopo Bourg; da Val d\u2019Is\u00e8re a qui la strada \u00e8 stretta, dissestata, resa difficile da parecchie curve insidiose che tendono a \u201cchiudere\u201d; il traffico \u00e8 quasi inesistente e composto in prevalenza (!) da cicloturisti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9657\" aria-describedby=\"caption-attachment-9657\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9657 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_iserean_001.jpg 1243w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9657\" class=\"wp-caption-text\">Classica foto ricordo sulla vetta stradale dell\u2019Iseran<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Riparto per Lanslebourg, che raggiungo alle 12 dopo 34 chilometri di discesa lungo una strada meravigliosa, veloce, con fondo perfetto; il panorama \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 incantevole, forse anche perch\u00e9 attraversa la parte pi\u00f9 protetta del Parco della Vanoise. A Lanslebourg mi immetto sulla N6, che proviene dal Moncenisio; da qui a S.Michel de Maurienne sono 45 chilometri di superstrada poco interessante e piena di TIR assatanati, specie nel tratto da Modane a S.Michel, che riceve anche il traffico proveniente dal traforo del Fr\u00e9jus.<\/p>\n<p align=\"justify\">A S.Michel abbandono senza rimpianti la N6 e riprendo la D902 in direzione del Galibier. Dopo 17 chilometri di stupenda salita, sia stradale sia paesaggistica, raggiungo alle 13,15 Valloire, dove trovo un ristorante con piscina. Approfitto di entrambi e, ristorato a dovere, riparto alle 14,45 per il Galibier, che raggiungo alle 15,15 dopo altri 20 chilometri di salita entusiasmante. Da notare che il cartello segnaletico del colle, con relativa quota (2.556 mslm), non si trova in vetta, che si raggiunge invece dopo un paio di chilometri, con un ulteriore guadagno di quota, a 2.642 mslm. Dalla vetta stradale, salendo a piedi per pochi minuti, (cosa che a questa quota \u00e8 molto penosa per chi fuma un pacchetto di Gitanes papier mais al giorno), si raggiunge una collinetta su cui sorge un cippo commemorativo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9672\" aria-describedby=\"caption-attachment-9672\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9672 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_lapide_012.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9672\" class=\"wp-caption-text\">La lapide commemorativa sul colle che sovrasta il Galibier<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p align=\"justify\">Riparto passando nel Dipartimento 05 (Alte Alpi) e, dopo quattro ripidi chilometri di discesa, mi trovo ai 2.058 mslm del Lautaret: per chi scende dal Galibier si tratta solo del punto in cui ci si immette sulla N91 Grenoble-Brian\u00e7on, mentre per chi viaggia tra queste due citt\u00e0, si tratta in effetti del colle che rappresenta il punto pi\u00f9 alto del percorso. La discesa su Brian\u00e7on \u00e8 molto bella (la N91 corre ai margini del Parco Nazionale degli Ecrins), salvo l\u2019ultimo breve tratto dopo Chantemerle, che \u00e8 molto trafficato e, come se non bastasse, mi regala pure un temporale. Niente di grave, mi asciugo al sole che illumina la salita all\u2019Izoard: meno male, perch\u00e9 la strada \u00e8 stretta, tortuosa e molto ripida; in compenso l\u2019asfalto, rugoso e regolare, offre un grip eccellente. La natura \u00e8, a dir poco, splendida: stiamo attraversando il Parco Regionale del Queyras, che confina verso l\u2019Italia con la Val Chisone, la Val Pellice e l\u2019alta valle del Po. Alle 16,30 sono in vetta (2.361 mslm), 59 chilometri dopo il Galibier: anche qui una breve \u2013 e faticosa \u2013 camminata mi porta sul colle che domina il passo, su cui, in corrispondenza dei quattro punti cardinali, si trovano altrettanti pannelli di ceramica dipinta che rappresentano il panorama circostante.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9673\" aria-describedby=\"caption-attachment-9673\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9673 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_pannello-izoard_008.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9673\" class=\"wp-caption-text\">Il pannello Est, sulla collina che sovrasta l\u2019Izoard; in basso, il cippo commemorativo sulla vetta stradale del colle<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">La discesa, simile come tipo di strada, \u00e8 assai diversa come panorama: il primo tratto ricorda la superficie lunare (tanto da meritarsi il nome di Casse D\u00e9serte), mentre verso Guillestre (siamo sempre nel Queyras) la strada costeggia a lungo e senza ripari un orrido spaventoso: se si fa un \u201cdritto\u201d, ci si ferma almeno 200 metri pi\u00f9 in basso. Lascio Guillestre e, seguendo sempre la D902, salgo verso il Vars: la strada, bella e ben tenuta, non presenta particolari attrattive naturali, e giungo in vetta (2.111 mslm) alle 18,15, 53 chilometri dopo l\u2019Izoard.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9670\" aria-describedby=\"caption-attachment-9670\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9670 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_col-devars_009.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9670\" class=\"wp-caption-text\">In vetta al Col de Vars<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Passo nel dipartimento 04 (Alpi di Alta Provenza) e, scendendo verso Jausiers, lascio dopo 15 chilometri la D902 per la D900 (del Col de Larche o Colle della Maddalena). Qui avviene un piccolo guaio meccanico: non riesco a evitare una buca profonda, la forcella picchia un violento \u201cfondo-corsa\u201d e una deile due barre di attacco del parafango anteriore si dissalda: poco male, fossero tutte qui le grane! Arrivo a Jausiers alle 19, mi fermo e vado a piedi in cerca di un albergo: il centro \u00e8 infatti, molto civilmente, chiuso al traffico motorizzato. Comunque, niente da fare, \u00e8 tutto completo: non mi resta che cercare migliore fortuna a Barcelonnette, otto chilometri in direzione di Gap. Anche qui la situazione \u00e8 simile, per\u00f2 \u2013 meno male \u2013 trovo ancora aperto (e sono quasi le 20) l\u2019Ufficio del Turismo, dove un\u2019impiegata super-efficiente mi trova una camera ammobiliata in un camping sulla strada per Pra Loup, appena fuori citt\u00e0, dandomi perfino una piantina per raggiungerlo pi\u00f9 facilmente. Arrivo alle 20,15, 35 chilometri dopo il Vars e 313 chilometri dopo Bourg s.Maurice. Ceno, fraternizzo \u2013 a base di birra \u2013 con alcuni motociclisti tedeschi e infine, stracotto, mi infilo nel letto.<\/p>\n<p><b>Barcelonnette, 15 agosto<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Mi alzo con tutto comodo e, dopo doccia e colazione, provo a cercare, tanto per onor di firma, un\u2019officina aperta per saldare il parafango; ma non mi illudo di trovarla, perch\u00e9 \u00e8 Ferragosto anche in Francia; invece la trovo sulla strada per Le Sauze, a destra appena attraversato il ponte sul fiume Ubaye: un giovane e simpatico meccanico mi fa subito un lavoro a regola d\u2019arte per 10 franchi (2.000 lire): meditate, gente, meditate! Torno al camping (otto chilometri fra andata in officina e ritorno), carico la moto, mi vesto e alle 11,30 parto per Jausiers, dove imbocco la D64 in direzione della Bonette; bisogna prestare molta attenzione, perch\u00e9 il nome del colle non \u00e8 segnalato: l\u2019unica indicazione \u00e8 una freccia \u201cNice 120\u201d, sulla destra, appena prima di entrare in paese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9675\" aria-describedby=\"caption-attachment-9675\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image wp-image-9675 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_tavola-orientamento_010.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9675\" class=\"wp-caption-text\">In primo piano, la tavola di orientamento sul balcone che sovrasta la vetta stradale della Cime de la Bonette (2862 mslm); sullo sfondo la strada principale e, pi\u00f9 in basso, una carrareccia militare di servizio<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">La strada, larga e ben tenuta nei primi 10 chilometri, si trasforma nei successivi 14 in un budello dal fondo pessimo per buche e \u201cbinari\u201d, per fortuna perfetta dal punto di vista altimetrico (tutte le curve sono adeguatamente sopraelevate), in ogni caso molto difficile e impegnativa; il traffico \u00e8 composto in grande prevalenza da cicloturisti di et\u00e0 abbastanza avanzata. Alle 12,15, 34 chilometri dopo Barcelonnette, raggiungo i 2802 mslm della vetta stradale.Bisogna precisare che la quota \u201cufficiale\u201d del Col de la Bonette \u00e8 2.715 mslm, ma la strada originale, progettata dagli ingegneri di Napoleone III e tuttora praticabile, segue il profilo altimetrico della Cime e raggiunge appunto quota 2.802, mentre la strada che aggira la Cime a quota inferiore \u00e8 molto pi\u00f9 recente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9662\" aria-describedby=\"caption-attachment-9662\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9662 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_Bonette_005.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9662\" class=\"wp-caption-text\">Il cippo commemorativo sulla cima stradale della Bonette (2802 mslm); \u00e8 la strada asfaltata pi\u00f9 alta d\u2019Europa<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">Mentre sto fotografando la moto sullo sfondo del cippo che ricorda che siamo sulla strada carrozzabile asfaltata pi\u00f9 alta d\u2019Europa, mi avvicina un ingegnere nucleare della centrale di Grenoble che mi propone uno scambio immediato e alla pari tra il mio Falcone e la sua Kawasaki GPz 900R. Declino gentilmente l\u2019offerta e, tutto orgoglioso, raggiungo con fatica i 2.862 mslm del colle che sovrasta la Cime, dove c\u2019\u00e8 una specie di balcone rotondo panoramico con al centro una rosa dei venti in pietra da cui lo sguardo spazia in ogni direzione per almeno 100 chilometri: mi assicurano che, in condizioni meteo favorevoli, si distingue perfino la Mole Antonelliana di Torino.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lascio la Bonette alle 13 e passo nel Dipartimento 06 (Alpi Marittime): sono nel Parco Nazionale del Mercantour, che si estende verso Sud-Est fino quasi a Sospel. I primi 10 chilometri di discesa, lungo una strada stretta e piena di buche, mi presentano un paesaggio lunare, vagamente simile a quello trovato scendendo dall\u2019Izoard, ma reso ancora pi\u00f9 spettrale dalla presenza di Camp des Fourches, un intero villaggio di fortificazioni militari abbandonate; la vegetazione prende poi il sopravvento. Da S.\u00c9tienne-de-Tin\u00e9e, in fondovalle, la strada assume il nome D2205 e diventa pi\u00f9 rettilinea e regolare fino a Isola, 40 chilometri dopo la Bonette, dove la lascio per la D97, che mi porter\u00e0 alla Lombarda e da l\u00ec di nuovo in Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fino a Isola 2000, rinomata stazione sciistica, la strada \u00e8 straordinaria: larghissima e liscia come un biliardo, ma mista-stretta e con una pendenza che supera nel primo tratto il 15%; \u00e8 l\u2019ideale per chi disponga di una moto leggera e potente. Io, che non peso molto ma ho solo 24 CV e quattro marce), mi trovo accodato nientemeno che a una Rolls Royce Phantom VI, il cui autista \u00e8 evidentemente alla ricerca di emozioni forti perch\u00e9, malgrado le 2,4 tonnellate del suo \u201cmonumento\u201d, tira al massimo, affrontando i tornanti con angoli di deriva che farebbero invidia ad \u201cAzzurra\u201d di Cino Ricci. Riesco a sorpassare la Rolls infilandola su una \u201cS\u201d con una manovra al [di l\u00e0 del] limite della correttezza e, 19 chilometri dopo Isola, arrivo a Isola 2000.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9674\" aria-describedby=\"caption-attachment-9674\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9674 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_stazione-sciistica_011.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9674\" class=\"wp-caption-text\">La rinomata stazione sciistica di Isola 2000, cinque chilometri prima di raggiungere il Colle della Lombarda<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">L\u2019impressione \u00e8 quella ricevuta da Val d\u2019Is\u00e8re, ma elevata all\u2019ennesima potenza: questa localit\u00e0, infatti, non ha \u201cradici\u201d, ma \u00e8 stata creata dal nulla cinque anni fa in funzione esclusiva degli sport invernali, e d\u2019estate evoca negli amanti della fantascienza l\u2019immagine di uno spazioporto pieno di astronavi pronte a spargersi per la galassia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli ultimi chilometri da qui alla Lombarda sono quanto di pi\u00f9 pericoloso e difficile si possa trovare: strada larga non pi\u00f9 di un paio di metri, strapiombante e priva di ripari, fondo quasi inesistente, tornanti mozzafiato, curve cieche in contro-pendenza, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Alle 14,30, 64 chilometri dopo la Bonette, raggiungo finalmente i 2.351 mslm della vetta, dove ringrazio la Francia, la saluto e rientro in Italia. I 23 chilometri della discesa su Vinadio, che raggiungo alle 15,15, sono pieni di cuneesi, che non sono i famosi cioccolatini al rum, anche se, visto come guidano, mi viene qualche dubbio. Attraverso tre ambienti naturali profondamente diversi: ad alta quota c\u2019\u00e8 un lungo falsopiano in leggera discesa, tutto pascoli, laghetti e rocce, con molti campeggiatori liberi; scendendo si trova la classica foresta di conifere, con i suoi profumi inconfondibili; a bassa quota la strada, con una bella serie di tornanti in ottimo stato, porta a fondovalle passando per un fittissimo bosco di faggi e castagni.<\/p>\n<p align=\"justify\">A Vinadio, dove imbocco la Strada Statale SS21 del Colle della Maddalena, mangio qualcosa e riparto alle 15,45 diretto al casello autostradale di Mondov\u00ec, 74 chilometri dopo Vinadio, che raggiungo alle 17; attraversando Cuneo, non si deve perdere la nobile grandiosit\u00e0 della piazza dedicata all\u2019avvocato e partigiano Duccio Galimberti. A Mondov\u00ec entro nell\u2019autostrada A6 Torino-Savona, molto pericolosa fino al Colle di Cadibona, per via della carreggiata unica a sorpasso alternato. Dal casello di Savona-Vado a quello di Rapallo non ho nemmeno il tempo di guardarmi intorno, tanta \u00e8 l\u2019attenzione richiesta dall\u2019intensit\u00e0 del traffico: il pagamento del pedaggio rappresenta un\u2019autentica liberazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arrivo a Santa Margherita Ligure alle 18,45, 150 chilometri dopo il casello di Mondov\u00ec, a 353 chilometri da Barcelonnette e 975 da Como. Il ritorno a Como, la sera del 19 agosto, comporta altri 225 chilometri di autostrada senza storia, per un totale complessivo di 1200 chilometri esatti.<\/p>\n<p><b>Consumi<\/b><\/p>\n<p>Partenza da Como col pieno<br \/>\nChatillon\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a07,82\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 10000<br \/>\nLanslebourg\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a08,15\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 9100<br \/>\nBarcelonnette\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a06,82\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 L 7350<br \/>\nDemonte\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 6,25\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 8000<br \/>\nRapallo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a07,82\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 10000<br \/>\n<u>Chiasso (pieno)\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 8,14\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 7550<br \/>\n<\/u><b>Totale\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a045,00\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 52000<br \/>\n<\/b>Consumo 26,67 km\/l (3,75 l\/100 km); nessun rabbocco di olio. Gli importi in FF sono convertiti in Lit (1 FF=Lit 201,9).<\/p>\n<p><b>Spese motociclistiche<br \/>\n<\/b>Accessori (candela + bombolettagonfia &amp; ripara) L 9000<br \/>\nBenzina\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 52000<br \/>\nAutostrade\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 14900<br \/>\n<u>Saldatura\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 2000<br \/>\n<\/u><u><b>Totale\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L 77900<\/b><\/u><\/p>\n<p><b>Cartografia<\/b><\/p>\n<p>Io ho usato solo la Michelin rossa n.989 (Francia) in scala 1:1 milione, che mi \u00e8 stata pi\u00f9 che sufficiente. Volendo essere perfezionisti, oppure avendo a disposizione pi\u00f9 tempo per escursioni e\/o deviazioni in loco, possono essere utili le Michelin gialle n.74, 77 e 81 in scala 1:200mila, che riportano anche le mulattiere di maggiore rilievo.<\/p>\n<p><b>Documenti<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Per la persona, bastano patente e carta d\u2019identit\u00e0 o passaporto in regola; controllate che le scadenze non siano troppo prossime, perch\u00e9 in frontiera potrebbero sorgere difficolt\u00e0. Per la moto, sono richiesti il libretto di circolazione con il suo foglio complementare, la tassa di propriet\u00e0 (ex bollo di circolazione) e l\u2019assicurazione responsabilit\u00e0 civile estesa all\u2019estero con la carta verde: a proposito della copertura assicurativa, verificate che i vostri massimali siano in regola con le ultime normative CEE.<\/p>\n<p><b>Valuta<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Entro i cinque milioni di lire annui e 1,6 milioni per viaggio, non ci sono limiti; l\u2019unico vincolo \u00e8 che la quota contanti in valuta estera non pu\u00f2 superare, per ogni viaggio, il controvalore di 300mila lire; l\u2019eccedenza va esportata sotto forma di traveller\u2019s cheques. Personalmente ho acquistato 1500 franchi francesi (FF) che, al cambio del 10 agosto 1984, ho pagato lire 302.850, pi\u00f9 commissione bancaria di lire 3000; data la minima eccedenza, i FF mi sono stati consegnati tutti in contanti, evitandomi il fastidio dei traveller\u2019s cheques. Alle dogane, sia in uscita sia in rientro, non mi \u00e8 stato chiesto nulla, anche se avevo con me le ricevute bancarie. Il 21 agosto gli 800 FF avanzati mi sono stati ricambiati a 198,5 lire\/FF, con rilascio di una nuova ricevuta bancaria. Per chi preveda di espatriare spesso o comunque di superare il tetto dei cinque milioni annui, si consiglia di conservare per cinque anni le ricevute, sia bancarie sia delle spese sostenute all\u2019estero.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Didascalie alle foto<\/b><\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_9656\" aria-describedby=\"caption-attachment-9656\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9656 size-medium\" src=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-420x420.jpg 420w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-681x681.jpg 681w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004-100x100.jpg 100w, http:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AnimaGuzzista_racconti_andarpercolli_ColledellaLombarda_004.jpg 1291w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9656\" class=\"wp-caption-text\">Il cippo commemorativo della Lombarda, in territorio italiano; a destra sullo sfondo, fortificazioni militari abbandonate<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pietro Amante Como, 10 agosto 1984 Da troppo tempo il mio Falcone Sport, classe 1952, restauro Libero Galanti, ammuffisce nel box, complice il lavoro fuori sede, il tempo inclemente ma soprattutto la pigrizia. Ovviamente non tengo conto dei giri dell\u2019isolato, fatti tanto per tenere carica la batteria e lubrificato il pistone. 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