{"id":1231,"date":"2010-03-30T21:39:45","date_gmt":"2010-03-30T21:39:45","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=1231"},"modified":"2015-03-30T21:40:47","modified_gmt":"2015-03-30T21:40:47","slug":"centauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=1231","title":{"rendered":"CENTAURO"},"content":{"rendered":"<p>di Marcello Molteni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il motore si sta scaldando, il pulsare del bicilindrico trasversale trasmette un nervoso movimento laterale alla moto, sorretta dall\u2019inevitabile obbligo del cavalletto laterale; l\u2019asimmetria del movimento e l\u2019andamento sinusoidale del ronfare del motore hanno su di me il potere di un mantra ripetuto all\u2019infinito.<\/p>\n<p>Non smetterei mai di ascoltare quei due quintali ed oltre di materiali estratti dalle viscere della terra e plasmati dalla forza dell\u2019uomo, al solo scopo di diventare un basso e vibrante animale colore antracite capace di trasportare i sogni a 230km\/h, ben oltre quanto serva per assaporare la sensazione di volare ad un metro da terra, senza barriere che si frappongano tra il mio corpo e tutto ci\u00f2 che sta attorno.<\/p>\n<p>Il rito della vestizione \u00e8 quasi completo; allaccio la fibbia del casco, infilo i guanti, e sono gi\u00e0 a cavalcioni dell\u2019animale pulsante; il cavalletto scatta all\u2019indietro, la belva perde magicamente il suo peso e sento che nel suo intimo mi ringrazia per averla liberata da quell\u2019ultimo vincolo prima di poterla cavalcare nel suo naturale e necessario stato d\u2019equilibrio instabile.<\/p>\n<p>Un gioco di mani, piedi e leve e la belva \u00e8 agganciata al guinzaglio dell\u2019uomo; i suoni cambiano, metallo contro metallo, tintinnii, e poi le vibrazioni nello stomaco e poi il movimento e poi l\u2019assurda legge fisica che ti tiene in piedi alla prima curva e poi\u2026<\/p>\n<p>La metamorfosi si sta compiendo, il mitologico Centauro riprende vita; met\u00e0 uomo e met\u00e0 cavallo, met\u00e0 ragione e met\u00e0 emozione, met\u00e0 cervello e met\u00e0 macchina; una simbiosi perfetta; l\u2019asfalto scorre sotto di me, nelle curve pi\u00f9 famigliari \u00e8 a pochi centimetri dal mio ginocchio; la belva mi sussurra segnali, ora incoraggianti, ora cautamente allarmati; noi due ci conosciamo bene e soprattutto conosciamo ognuno i limiti dell\u2019altro.<\/p>\n<p>La simbiosi non si spezza, anzi viene rafforzata chilometro dopo chilometro; supero, incrocio e vengo superato da altri centauri; pur riconoscendoli affini non riesco a considerarli uguali a me; probabilmente per loro \u00e8 lo stesso nei miei confronti; l\u2019unicit\u00e0 dello stato in cui mi trovo \u00e8 gelosamente custodita nel mio intimo; ci saranno altri momenti per condividere le cose; non oggi, non ora.<\/p>\n<p>Un lago; il sole crea mille scintille sull\u2019acqua increspata e fa splendere di un bianco abbacinante le cime delle montagne attorno coperte di neve; diminuisco la velocit\u00e0 per gustarmi quello spettacolo; \u00e8 uno di quei giorni che la natura si degna di regalarci per farci capire quanto siamo piccoli al suo confronto.<\/p>\n<p>I paesini con le case strette tra acqua e roccia sfilano ai miei lati; il tempo pare prima rallentare, poi fermarsi, ed infine cominciare a scorrere all\u2019indietro; vedo un antico campanile, donne con la borsa della spesa affrettarsi verso casa, ragazzini che giocano a pallone in un cortile, un piccolo ponte di mattoni sotto la ferrovia sulla destra; il mio pollice spinge quasi automaticamente un tasto e due lampadine lampeggiano.<\/p>\n<p>Una massiccia costruzione gialla a ridosso della strada amplifica il rombo della bestia al suo passaggio e su un cancello vola l\u2019immagine di un rapace dorato identico a quello sul mio serbatoio; uno sguardo dove tutto \u00e8 nato otto decenni fa; due amici, un\u2019idea, una cantina, odore d\u2019olio e di benzina.<\/p>\n<p>Ed il resto \u00e8 storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marcello e la sua Moto Guzzi V10 Centauro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marcello Molteni &nbsp; Il motore si sta scaldando, il pulsare del bicilindrico trasversale trasmette un nervoso movimento laterale alla moto, sorretta dall\u2019inevitabile obbligo del cavalletto laterale; l\u2019asimmetria del movimento e l\u2019andamento sinusoidale del ronfare del motore hanno su di me il potere di un mantra ripetuto all\u2019infinito. 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