{"id":1564,"date":"2013-08-19T20:44:13","date_gmt":"2013-08-19T20:44:13","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=1564"},"modified":"2015-05-18T16:31:26","modified_gmt":"2015-05-18T16:31:26","slug":"con-la-guzzi-oltre-le-porte-della-percezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=1564","title":{"rendered":"Con la Guzzi oltre le porte della percezione"},"content":{"rendered":"<p>Racconto per niente serio di Nedo<br \/>\nPrologo<\/p>\n<p>15\/08\/2013 ore 7.30 a.m.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 che sei una maiala e una vipera\u2026\u201d<br \/>\nqueste parole provenienti dal davanzale del terrazzo entrano dal padiglione auricolare destro e si infilano nel quarto settore dell\u2019emisfero cerebrale sinistro esattamente in diagonale producendo una serie di punti di domanda sotto le palpebre arrossate dalla prima luce del mattino. Mi sveglio convinto che qualcuno sia entrato in casa mia a rubare. Due zingare! Certo! Appizzo l\u2019udito per percepire rumori\u2026colgo dalla finestra le risatine portate dalla brezza di terra di due ragazze che si allontanano.<br \/>\nDunque ragioniamo: ho sentito distintamente una voce femminile calda ed ammiccante dire :-\u201c\u00e8 che sei una maiala e una vipera!\u201d\u2026uhm devo dire due ottime qualit\u00e0 in una donna sola, davvero le apprezzo. Le vere sante non mi hanno mai interessato\u2026prendiamo Madre Teresa per esempio, era tutto fuorch\u00e9 arrapante.<br \/>\nLe zingare escono di scena e vi entrano invece due donne col tacco alto (ma anche no), poco vestite (certamente), col trucco sfatto che tornano a casa dopo una lunga nottata di festa nella quale una delle due certamente si \u00e8 \u201cscop\u2026ehm si pu\u00f2 dire?\u2026ato\u201d probabilmente il ragazzo o il marito di una sua amica alla quale ha probabilmente insinuato il dubbio di essere cornuta\u2026altre possibilit\u00e0? mi giro nel letto pensandoci su\u2026<br \/>\nNon ripiglio sonno. Ho fatto tardino e volevo dormire almeno un\u2019ora ancora. Ho un impegno a met\u00e0 mattina, ma non c\u2019\u00e8 verso di riprendere sonno. Vabb\u00e9 mi alzo e sfilo davanti allo specchio, chi \u00e8 quel cesso l\u00ec?? Metto gli occhiali e mi vedo con il segno del lenzuolo lungo la guancia destra e la solita protuberanza barzotta del mattino\u2026uhmmm non sarebbe neanche male se non fosse un\u2019illusione prostatica\u2026<\/p>\n<p>Ore 12.00 On the road verso il Brattello<\/p>\n<p>Dennis Hopper si materializza all\u2019uscita dell\u2019autostrada di Pontremoli alla guida di una Moto Guzzi California 1064 del 2003 smarmittata. Senza casco, ha una fascia stretta in fronte ed una vecchia giubba verde dell\u2019esercito, un sacco marrone legato sulla sella nel posto del passeggero.<br \/>\nCurva a sinistra imboccando il passo del Brattello e sale veloce pennellando le curve come Mod\u00ec i quadri sotto l\u2019effetto della fata verde e della mescalina. Vola oltre le porte della percezione nel fresco del sottobosco.<br \/>\nPi\u00f9 sopra in senso inverso due grossi motocicli emittenti un suono simile ai dischi volanti della serie UFO, nella loro colorazione di ordinanza da carro funebre (nere e grigie), piene di tubi argentati, luci blu e verdi, montate da due cyborg dell\u2019Impero Colpisce Ancora, provenienti direttamente dalla Morte Nera, seguono con allarmata curiosit\u00e0 gi\u00e0 da alcuni chilometri l\u2019oggetto scoppiettante proveniente dall\u2019iper spazio. Sui loro radar le traiettorie risultano incompatibili con qualsiasi mezzo di trasporto conosciuto guidato da un umano.<br \/>\nIntanto Hopper gratta le pedane sul terreno, spezza uno specchietto ad un ramo e sorseggia da una bottiglia il suo miscuglio di erbe e fagioli; quando vede i due cyborg nel senso inverso, percepisce immediatamente che non \u00e8 aria. Ingolla l\u2019ultima sorsata dalla bottiglia e salutando da buon biker emette un rutto che sovrasta il rumore dei Lafranconi RC e scompare tra gli alberi nel bosco.<br \/>\nI cyborg su Bmw inglobati nel sapore dolciastro del rutto di Hopper, si incollano filamentosi al terreno come mosche nella tela del ragno. Dart Fener in persona li liberer\u00e0 verso le 19.<br \/>\nOre 13.15 Su per i monti<\/p>\n<p>Scavallo dal destriero davanti al bar ristorante. Moto sportive fuori ed una stelvio rossa. Dentro tutti a sedere ai tavoli con piattate di pecorino e salami. Mi appoggio al banco del bar. Arriva un tipo segaligno. Chiedo un panino. Arriva una tipa indaffarata dalla pelle chiara e dagli occhi blu. Noto che ha una mutanda leopardata sotto il vestito bianco; sono pignolo per cui guardo ancora incuriosito, non riesco a capire se \u00e8 leopardata o giaguarata. Cactus lo devo capire! Lei si accorge che sto cercando di capire e fa un risolino nervoso. Quando glielo sto per chiedere sopraggiunge un altro tipo segaligno, \u201cil signore desidera?\u201d. \u201cS\u00ec, certo!\u201d.<br \/>\nTorna il tipo col mio panino; pago e per mia fortuna esco. Mi piazzo su una pietra l\u00ec davanti alla porta. Ad un tavolo fuori c\u2019\u00e8 un terzetto, due uomini ed una ragazza che trincano da un fiasco di vino. La camieriera esce e noto in controluce attraverso la trasparenza del vestito che la mutanda \u00e8 troppo stretta per essere leopardata, per cui certamente \u00e8 una giaguara. Me lo conferma la luce nei suoi occhi quando si gira a guardarmi mentre con l\u2019anca apre la porta. Un\u2019ancata ad un pelo dal muso!<br \/>\nMi alzo a buttare la carta nel cestino. L\u2019uomo maturo al tavolo mi rivolge la parola: sembra Pernat, assomiglia proprio a Pernat e parla esattamente come Pernat! Per me \u00e8 \u201cPernat\u201d.<br \/>\n\u201cMilleedue?\u201d indicando la mia moto,<br \/>\n\u201cno milleecento\u201d.<br \/>\nIl trio si alza e si avvia sopra la collina. \u201cPernat\u201d si attarda e passando vicino alla mia moto \u201cBella bestia! Mi son sempre piaciute le Guzzi! Ah il V7!\u201d. Sorrido e rispondo cordiale. Parla ancora un po\u2019 \u2026ha \u201cquattordici cavalli\u201d mi dice,\u201cNo settantaquattro\u201d, \u201cno io ho quattordici cavalli veri\u201d. \u201cAh ecco ora comprendo perch\u00e9 stai vestito come Zeb Macahan\u2026\u201d.<br \/>\nI due amici sulla collina sembrano Bo e Daisy di Hazzard lo chiamano e salgono su.<br \/>\nCertamente rimonto in moto convinto che la tv mi ha fottuto troppi neuroni perch\u00e9 debba pagare ancora il canone.<br \/>\nOre 14.15 Bedonia o gi\u00f9 di l\u00ec<\/p>\n<p>Io non sono il Signor Lebowski&#8230;Io sono Drugo!!! E\u2019 cosi che dovete chiamarmi, altrimenti chiamatemi drughetto drugantibus oppure drughino se siete di quelli che mettete i diminutivi in ogni cosa&#8230;<br \/>\nIl drughetto scende dal Brattello stupito dalla bellezza della strada, con l\u2019asfalto caldo e rosso ed il silenzio dei paesi che attraversa.<br \/>\nOrdunque, in teoria avrei un appuntamento telefonico con la Susi di Lerici da queste parti verso le 14.30\/15.00, ma sapete, questo \u00e8 un giro molto, molto complicato. Ci sono un sacco di input ed output\u2026fortunatamente \u201cio rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente flessibile\u201d. Devo andare a Bedonia. Bedonia 10. Poi Bedonia 6. Poi Bedonia 5\u2026poi la mente \u00e8 talmente flessibile che vedo a sinistra un\u2019indicazione per Alboreto, Albareto, Albereto, Alberito, uno di questi \u00e8 giusto. Non so, mi piace, vado. Poi vedo \u201cpasso centocroci\u201d? Come? Ma il centocroci \u00e8 sopra Brescia!? Cio\u00e8 ci si va ogni anno col calincontro erotico. L\u2019estro mi fa curvare verso il passo. Bedonia 7, poi 6 poi 8. Pi\u00f9 mi avvicino pi\u00f9 si allontana. Ma esiste Bedonia? Esisterebbe se seguissi le indicazioni\u2026<br \/>\nMi ritrovo su un rettifilo, tolgo il gas, cio\u00e8 a filo di gas, vedo il benzinaio che cercavo. Ad un certo punto un dolore acuto, quasi una lama mi sale alla testa lungo il trigemino. Un\u2019aperonza, \u00e8 finita nella mia basetta destra e mi ha pinzato proprio l\u00ec. Pompo la benza con la sinistra mentre con la destra mi massaggio la guancia maledicendo le api bedonesi.<br \/>\nDato che \u00e8 assodato che se vado piano sono a rischio puntura, decido da l\u00ec in poi di tenere il gas aperto e cerco di mirare ad ogni insetto che vola.<br \/>\nPer vendetta!<br \/>\nPasso Colla. Giro per il passo Colla. Vetta. Torno indietro. Bedonia 7. Telefono a Susi. Wind segreteria telefonica. \u201cSusi sono a Bedonia, fatti viva se no riparto.\u201d<br \/>\nOre 14.45 finalmente Bedonia. Tutto chiuso.<br \/>\nOre 15.00 Passo del Tomarlo<\/p>\n<p>\u201cDrugo: Sai cosa diceva Lenin? &#8220;Tu cerca la persona che ne trae beneficio, e&#8230;, e&#8230; insomma&#8230;<br \/>\nDonny: Oblad\u00ec Oblad\u00e0!<br \/>\nDrugo: &#8230;insomma&#8230; avrai&#8230; Walter, capisci cosa voglio dire?<br \/>\nDonny: Oblad\u00ec Oblad\u00e0!<br \/>\nWalter: Quella fottuta puttanella!<br \/>\nDonny: Oblad\u00ec Oblad\u00e0!<br \/>\nWalter: Quella&#8230; vuoi chiudere quella boccaccia? Non Lennon, Lenin! Vladimir Ilyich Ulyanov!<br \/>\nDonny: Ma di che cazzo sta parlando?\u201d<\/p>\n<p>Lennon e Lenin su una moto sportiva rossa fiammante, sfrecciano davanti a me. Lenin \u00e8 il passeggero appollaiato sul sellino posteriore, sporge il culo in fuori. Dal bordo superiore del jeans di Lenin emerge il Sol Levante! \u00c8 un Sol Levante sorridente e femminile. Mi butto all\u2019inseguimento dell\u2019Utopia.<br \/>\nL\u2019Utopia piega con discrezione permettendo che io la segua, ma appena mi avvicino troppo al Sole lei allunga. Teme che mi bruci al calore della Verit\u00e0? Boh chiss\u00e0. Per\u00f2 non posso fare a meno di rincorrere quel sorriso verticale che apre il mio sorriso orizzontale e promette sommosse inebrianti nelle viscere.<br \/>\nIl paradiso si chiama Passo del Tomarlo da Bedonia! Oh come mi diverto oh come mi diverto. Piego e piego e me ne fotto se sono uscito col casco jet, coi jeans strappati, le scarpe da tennis e la camicia verde. Se devo cad\u00e8 voglio mor\u00ec qui inseguendo l\u2019Utopia ed il Sol Levante per queste meravigliose strade. Viva Lennon, Viva Lenin, ma soprattutto Viva il Culo della Passeggera\u2026digiamolo.<br \/>\nIn cima al passo l\u2019Utopia \u00e8 svanita ed il sole \u00e8 calante sul mare ligure.<br \/>\nLa regia mi avverte che sono fuori strada che devo tornare indietro e prendere il Bocco o il Centocroci per andare verso La Spezia. Ringrazio la regia e mi rifaccio il Tomarlo rewind.<br \/>\nOre 17.15 Passo Centocroci o gi\u00f9 di l\u00ec<\/p>\n<p>Aquile. Ascolto le Aquile quando guido la moto.<br \/>\nD\u2019altronde su un Aquila mi pare opportuno, un minimo di coerenza! O il Bepi o le Aquile.<br \/>\nPeraltro il bergamasco lo capisco esattamente come l\u2019inglese: ne capisco solo alcune frasi qua e l\u00e0.<br \/>\nAnother tequila sunrise mi scalda l\u2019Anima Guzzista mentre salgo al Centocroci.<br \/>\nNon tutti sanno cos\u2019\u00e8 una Tequila Sunrise:<br \/>\npreparare un bicchiere highball con ghiaccio. Versare la tequila, il succo d&#8217;arancia ed infine versare lo sciroppo di granatina. La granatina andr\u00e0 a depositarsi sul fondo donando al drink l&#8217;effetto sunrise (alba). Completare con mezza fetta d&#8217;arancia ed una ciliegina al maraschino.<\/p>\n<p>It&#8217;s another tequila sunrise<br \/>\nStarin&#8217; slowly &#8216;cross the sky<br \/>\nI said goodbye<\/p>\n<p>Sar\u00e0 il tramonto, sar\u00e0 la tequila che \u201cricorda tempi andati e giovani fegati\u201d, ma sul Centocroci ho un dolce magone nel groppo e mi lancio in autoscatti adolescenziali col cellulofono sotto il cartello del Passo, quando mi avvedo di due ragazzine distanti una cinquantina di metri con un aggeggione lungo e nero per le mani puntato verso di me: uno zoomone per una Nikon Reflex millemilapixel acchiappa bischeri! Di colpo mi vedo coi loro occhi: un uomo di mezza et\u00e0 vestito una via di mezzo tra Rambo I e Jerry Cala in Sapore di mare 2, prossimo protagonista di filmato su youtube. Camaleonte mi trasformo in Piero Angela e fotografando coccinelle ipotetiche rimonto in moto e me ne v\u00f2. Mi fermo accanto a loro e dico \u201cio almeno lo so dove devo andare, voi lo sapete dove dovete andare?\u201d. Al che si guardano interdette e stupite, ma le nuove generazioni hanno il buonsenso di non rispondere, perch\u00e9 ce l\u2019avevo sulla punta della lingua la controrisposta. Sono ripartito urlando nel casco \u201cA FANCULO dovete andare!\u201d.<\/p>\n<p>Desperado why don&#8217;t you come to your senses?<br \/>\nYou been out ridin&#8217; fences for so long now<br \/>\nOh you&#8217;re a hard one\u2026<br \/>\nSon l\u00ec che canto a squarciagola e con trasporto quando entro in una galleria\u2026la galleria della Madonna delle Acque!!!<\/p>\n<p>La galleria Madonna delle Acque ha le seguenti caratteristiche:<br \/>\n&#8211; lunghezza seimilasettecentonovantatre piedi e tre dita;<br \/>\n&#8211; altezza caverna dai nove ai due metri a seconda della lunghezza delle stalattiti;<br \/>\n&#8211; colatura di goccioloni d\u2019acqua a mezzo grado centigrado di dimensioni variabili tra scaracchio di lama e bustata di nylon media dell\u2019ipercoop;<br \/>\n&#8211; ampia scelta di gas di scarico dei decenni scorsi, condensati e perfettamente conservati: ho aspirato un gas derivante dalla combustione di benzina sintetica ottenuta con processo Bergius-Fisher\/Tropsh proveniente da un panzer del 1943! Un\u2019autentica prelibatezza.<\/p>\n<p>Ma soprattutto il freddo, miiiii che freddo. Sono tutto ristretto, rimpicciolito, nanesco. Ma l\u2019umore resta buono e canto \u201cCongelado oh you ain&#8217;t getting&#8217; no younger Your pain and your hunger<br \/>\nThey&#8217;re drivin&#8217; you home \u201c.<br \/>\nOre 18.40 Passo del Bracco<\/p>\n<p>Una moto nera, bellissima, con un aquila sul serbatoio, volutamente rumorosa. Una moto da cattivo. Sono in due sopra quella moto. Guida un bianco con gli occhi chiari semichiusi dal vento e perch\u00e9 gli va cos\u00ec. Dietro c\u2019\u00e8 un nero coi riccioli corti da ebreo lo sguardo intenso da matto. Entrambi vestiti in smoking, senza casco. L\u2019asfalto \u00e8 ottimo, il tracciato piacevole, i due sfrecciano e parlano tra di loro. \u201cEhi Vincent, ascolta bello, Non \u00e8 neanche lo stesso campo da gioco, cazzo. Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi \u00e8 diverso dal mio ma sai&#8230; toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel pi\u00f9 sacro dei suoi buchi non \u00e8 lo stesso fottuto campo da gioco, non \u00e8 lo stesso campionato, e non \u00e8 nemmeno lo stesso sport.\u201d<br \/>\nVincent si volta di trequarti per rispondere \u201cOk bello. Sai cosa mi sono detto? :Essere leali \u00e8 molto importante. Perci\u00f2, tu ora vai fuori e dici: &#8220;Buonanotte, ho passato una bellissima serata&#8221;, infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia. Cos\u00ec ho fatto\u201d.<br \/>\nMentre i due parlano, tre miglia pi\u00f9 sopra un tipo allampanato, pelato e coi ciuffoni sopra le orecchie sale in cima ad un rudere. C\u2019\u00e8 un cartello l\u00ec :\u201cATTENZIONE FABBRICATI PERICOLANTI. Divieto di Accesso\u201d. Sotto, dietro ad un masso, c\u2019\u00e8 parcheggiato un Gs.<br \/>\nJules Winnfield, il nero, nota il tipo in cima al rudere. \u201cFerma Vincet Ferma!\u201d<br \/>\nLa Guzzi sferragliando, si ferma sotto il rudere, \u201cEhi amico tutto bene?\u201d<br \/>\nIl tipo dall\u2019alto inizia ad urlare \u201cVOGLIO UNA DONAAAAA!\u2026.VOGLIO UNA DONAAAAA!\u201d<br \/>\nVincent guarda Jules e si mette a ridere. \u201cEhi calmo amico, vieni gi\u00f9 dai!\u201d<br \/>\nE l\u2019altro sempre pi\u00f9 disperato e lamentoso: \u201cVoglio una donaaaaaaaaa\u2026.voglio una donaaaaaaa\u201d<br \/>\nJules nota il Gs : \u201c Ehi amico \u00e8 tua la\u2026ehm\u2026moto?\u201d<br \/>\n\u201cVoglio una donaaaaaaa\u201d. Vincent:\u201cJules certo che \u00e8 sua, non c\u2019\u00e8 nessuno qui\u201d<br \/>\n\u201cEhi amico sai chi sono io? Lo sai? Eh? Io Mi chiamo Jerda, e non \u00e8 con le chiacchiere che uscirai da questa merda!!\u201d<br \/>\nIl nero scende dalla moto e si arrampica sul rudere mentre Vincent cerca di dissuaderlo; intanto il bmwista continua a piangere \u201cvoglio una donaaaaaa\u201d.<br \/>\nJules:\u201d Ezechiele 25.17: &#8220;il cammino dell&#8217;uomo timorato \u00e8 minacciato da ogni parte dalle iniquit\u00e0 degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carit\u00e0 e della buona volont\u00e0 conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perch\u00e9 egli \u00e8 in verit\u00e0 il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia caler\u00e0 sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome \u00e8 quello del Signore quando far\u00f2 calare la mia vendetta sopra di te.&#8221; Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l&#8217;uomo malvagio e io sono l&#8217;uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui \u00e8 il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O pu\u00f2 voler dire che tu sei l&#8217;uomo timorato, e io sono il pastore, ed \u00e8 il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non \u00e8 la verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che TU sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore.\u201d<br \/>\nBANG.<br \/>\nEpilogo<\/p>\n<p>Ore 20.00 Garage<br \/>\nPulisco veloce la moto. Esco e mi avvio lungo la strada. Alla finestra del primo piano del palazzo una bambina di 4 o 5 anni piange e geme \u201cvoglio mio babbo! Dov\u2019\u00e8 mio babbo? Babboooo\u2026\u201d La mamma arriva urlando \u201cpiantala!\u201d e le tira due schiaffoni. La bimba scompare dalla finestra singhiozzando in silenzio. Vado all\u2019orto ad annaffiare i peperoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Racconto per niente serio di Nedo Prologo 15\/08\/2013 ore 7.30 a.m. \u201cE\u2019 che sei una maiala e una vipera\u2026\u201d queste parole provenienti dal davanzale del terrazzo entrano dal padiglione auricolare destro e si infilano nel quarto settore dell\u2019emisfero cerebrale sinistro esattamente in diagonale producendo una serie di punti di domanda sotto le palpebre arrossate dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":533,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,42],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1564"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1564"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3988,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1564\/revisions\/3988"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}