{"id":2912,"date":"2004-04-22T20:59:40","date_gmt":"2004-04-22T20:59:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2912"},"modified":"2015-04-22T21:02:52","modified_gmt":"2015-04-22T21:02:52","slug":"barcellonette-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=2912","title":{"rendered":"BARCELLONETTE 2004"},"content":{"rendered":"<p>di Geronimo e Ilenia Guida<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230;.OVVERO , MA LE UOVA SODE COSA C&#8217;ENTRANO ??<\/p>\n<p>Siamo negli anni intorno al 1830, l&#8217;Europa di allora vive fermenti delle nazioni che la compongono e le grandi monarchie fanno il bello e cattivo tempo sulle spalle della gente comune che deve mettere assieme il pranzo con la cena (come in tutti i tempi d&#8217;altronde, fin da Adamo ed Eva&#8230;).<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dell&#8217;Oceano esiste un altra frontiera che promette ideali di successo e di benessere, un nuovo regno del Bengodi: i fratelli Arnoux decidono cos\u00ec di abbandonare il loro paesello natio a ridosso delle Alpi Francesi e di prendere il mare alla volta del Nuovo Mondo.<br \/>\nIl loro sogno li porter\u00e0 in Messico dove inizier\u00e0 per loro una nuova vita, ma mai avrebbero pensato, con la loro impresa, di cambiare il destino di altre migliaia di persone.<\/p>\n<p>Difatti ritorneranno al paese d&#8217;origine fortemente arricchiti ed il loro percorso verr\u00e0 imitato da altri abitanti della zona: una popolazione di 11.000 abitanti assister\u00e0 alla partenza di circa 5.000 di loro alla volta del Messico nell&#8217;ottica di dar vita laggi\u00f9 a fiorenti industrie tessili portando il dinamismo e la tenacia tipica delle popolazioni alpine.<\/p>\n<p>Questa in sintesi la storia di Barcellonnette, ridente cittadina a circa una cinquantina di chilometri dal pi\u00f9 noto centro di Gap, nella zona bagnata dall&#8217;Ubaye, una quarantina di chilometri dopo il Colle della Larche (per i francofoni) o Colle della Maddalena per i piemontesi.<\/p>\n<p>Geronimo racconta che vent&#8217;anni fa (la prima volta che si ferm\u00f2 con il suo V35 C) si respirava di primo acchito l&#8217;aria &#8220;mexicana&#8221; (ristoranti con men\u00f9 a base di guacamole e fajitas, negozi con chincaglieria turchese ed abiti multicolore), mentre oggi di tutto ci\u00f2 rimane ben poco, soffocato dalla &#8220;grande distribuzione&#8221; dei Carrefour e degli Ipermarch\u00e8.<\/p>\n<p>Ebbene, come non portare un po&#8217; di colore italico e di sano e robusto appetito motociclistico a questa localit\u00e0 soggiornandovi dopo un itinerario di sogno fatto di curvoni veloci, pieghe e contropieghe di vario tipo e natura ??<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che gli &#8220;amichetti&#8221; di Aste &amp; Bilancieri (una &#8220;brigata&#8221; di dodici persone tra maschietti e femminucce a bordo di otto rombanti Guzzi) sabato 12 giugno 2004, partono dalla periferia sud di Torino. Ci troviamo alla Loggia (gi\u00e0 il nome:-)) &#8230; stranamente siamo in orario (beh&#8230; inizialmente&#8230; poi riusciamo a fare tardi con una colazione veloce all&#8217;autogrill). Al ritrovo le facce sono tutte sorridenti e desiderose di iniziare il viaggio&#8230; le moto scalpitano, questa cosa mi colpir\u00e0 sempre: \u00e8 l&#8217;entusiasmo del sapere che stai per vedere cose nuove e di farlo in compagnia di persone con cui stai bene e ti diverti. L&#8217;itinerario prevede km prima fino a Cuneo, abbandonando la troppo trafficata SS 20, per dedicarsi a pi\u00f9 sane stradine alternative (non ce n&#8217;\u00e8 uno di loro che rinuncerebbe ad una statale per un misero tratto di autostrada) e poi alla volta di Vinadio.<\/p>\n<p>Qui ci fermiamo per il pranzo in una bellissima area attrezzata. Vinadio \u00e8 conosciuta per le terme e per l&#8217;acqua minerale e le mura che la circondano sono stupende&#8230;<br \/>\nL&#8217;ing. stranamente non ha i panini con s\u00e8 questa volta \ud83d\ude42 in compenso c&#8217;\u00e8 da stupirsi dell&#8217;organizzazione di questa che, a vedersi, sembrerebbe una banda di sciammannati all&#8217;avventura&#8230; LuPirata ha un kit da &#8220;rancho&#8221; a cui mancano probabilmente solo le bacchette cinesi e da buon amante di cibo e vino prepara manicheratti pronti a condividere con tutti&#8230; Ube e Frida hanno addirittura fette di pane differenziate &#8220;lui e lei&#8221;&#8230; Luca e Simona hanno addirittura la borraccia!!<\/p>\n<p>Diventa molto difficile condensare in poche righe l&#8217;atmosfera goliardica che ormai \u00e8 nata e cresciuta tra di noi: via via che i chilometri percorsi dalle nostre amate moto aumentano, emergono sempre di pi\u00f9 i nostri caratteri, ci si intende al volo da uno sguardo degli occhi o da una battuta, segno che la moto \u00e8 molto di pi\u00f9 di un semplice mezzo di locomozione, \u00e8 un &#8220;transfert&#8221; di emozioni e sensazioni.<\/p>\n<p>Se andare ad un &#8220;raduno&#8221; significa semplicemente cercare altri &#8220;malati&#8221; come noi e &#8220;stazionare&#8221; in una localit\u00e0 per un certo numero di ore, un week-end come questo \u00e8 molto di pi\u00f9: il percorso \u00e8 stato concepito per &#8220;gratificare&#8221; il mototurista godendo di curve e panorami magnifici (il lago di Serre Poncon con le sue &#8220;madamoiselle&#8221; di pietra sono ASSOLUTAMENTE da vedere, cos\u00ec come il Parco Naturale del Queyras), ma sono le varie tappe, le varie esigenze di ciascuno di noi lungo il viaggio che ci fanno CONOSCERE veramente.<\/p>\n<p>Un tempo estivo bello caldo con un cielo azzurro da favola ci accompagner\u00e0 all&#8217;andata e ci dovr\u00e0 (ahim\u00e8) scaldare per ambedue i giorni visto le temperature &#8220;polari&#8221; che dovremo subire il giorno successivo.<\/p>\n<p>Dopo un sabato sera passato a gustare le &#8220;delizie&#8221; francesi e messicane in un ristorante sulla piazzetta di Barcellonnette, con la compagnia del cuoco (naturalmente l&#8217;immancabile napoletano emigrato), la stanchezza si fa sentire e si cerca il meritato riposo, chi in tenda e chi in un bed &amp; breakfast fuori dal centro. Che non si sia proprio in pianura lo si capir\u00e0 di notte&#8230; le nostre tende e sacchi a pelo pur confortevoli nulla possono contro il freddo polare e l&#8217;umidit\u00e0 del vicino fiume: mi sono messo addosso tutto il &#8220;mettibile&#8221;, ma il freddo non passava&#8230; al mattino sembravo uno dei &#8220;poverelli&#8221; di &#8220;Miracolo a Milano&#8221; che si riscalda cercando il &#8220;raggio di sole&#8221; tra i pini&#8230;<\/p>\n<p>Ma \u00e8 solo l&#8217;inizio: il cielo si rannuvola, il vento ci fa presagire che sar\u00e0 un ritorno sofferto anche se le nostre moto saranno pi\u00f9 veloci e si lasceranno il brutto tempo a Barcellonnette per godere del percorso che circumnaviga il bacino artificiale di Serre-Poncon dove il polso destro, inevitabilmente, si lascia andare&#8230; (bella sparata dove i bicilindrici danno il meglio di se&#8217;&#8230;<\/p>\n<p>Ripartiamo con meta Briancon, ma durante il tragitto la &#8220;sfortuna Guzzi&#8221; colpisce come sempre (eheheh, verr\u00f2 punita per questa battuta, ma \u00e8 pur sempre una piccola rivincita per il mio povero TU)&#8230;<br \/>\nLa &#8220;vittima&#8221; questa volta \u00e8 Christian, con la sua Guzzi supermodificata che perde il bulloncino del rinvio del cambio (personalmente ora so che esiste!) e rimane bloccata sui tornanti in terza&#8230;<br \/>\nMentre lo stesso Christian inizia un tentativo di riparazione sotto l&#8217;attenta consulenza di MotoUbe, arriva il &#8220;mitico&#8221; Davide detto ormai &#8220;lingeniere&#8221; (s\u00ec, scritto cos\u00ec&#8230; per celia&#8230;) che, visto il danno, afferma: &#8220;&#8230;e che problema c&#8217;\u00e8, basta cambiare il bulloncino !&#8221; &#8211; &#8220;s\u00ec, bisognerebbe averlo&#8221; dice Geronimo&#8230; &#8220;appunto&#8221;&#8230; e &#8220;lingeniere&#8221; materializza dalla tasca di Eta Beta del suo Nevada 350 il bulloncino apposito, un rinvio del cambio, apposita chiave a tubo, etc&#8230; etc&#8230; insomma un&#8217;officina ambulante perfettamente attrezzata&#8230;<\/p>\n<p>Ecco, Aste &amp; Bilancieri vuol dire anche questo&#8230; la serena flemma di Davide, la capacit\u00e0 di tour leader di Luca, la voglia di fare chilometri di Christian ed Ermanno, la sana goliarda e generosit\u00e0 di Lupirata, la simpatia e l&#8217;affidabilit\u00e0 di Superbiondina, il savoir faire del mitico Geronimo&#8230; e tutte quelle caratteristiche personali di tutti che si &#8220;impastano&#8221; in quello che \u00e8 l&#8217;obiettivo comune: la voglia di divertirsi andando in moto&#8230;<\/p>\n<p>Dopo Briancon e le meritate crepes ben innaffiate di sidro (sia brut con la crepe sale\u00e8, vuoi doux con la crepe sucre\u00e8&#8230; come vuole l&#8217;etichetta) ci attende il ritorno in Italia e quindi&#8230; la pioggia, il freddo, insomma un ritorno all&#8217;autunno&#8230; quasi a voler mettere il suggello umido a questo week-end che ha visto di tutto e di pi\u00f9&#8230; ci lasceremo a Susa, ognuno per fare ritorno alle proprie casette&#8230; ciao amichetti&#8230;<\/p>\n<p>E le uova sode cosa c&#8217;entrano ?? C&#8217;entrano, c&#8217;entrano&#8230; ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia e ve la racconteremo SOLO se uscirete con gli &#8220;amichetti di Aste &amp; Bilancieri&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;Grazie ancora a Geronimo per la disponibilit\u00e0 e per il suo splendido modo di raccontarci&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Geronimo e Ilenia Guida &nbsp; &#8230;.OVVERO , MA LE UOVA SODE COSA C&#8217;ENTRANO ?? 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