{"id":3121,"date":"2010-04-23T20:26:16","date_gmt":"2010-04-23T20:26:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3121"},"modified":"2015-04-23T20:30:17","modified_gmt":"2015-04-23T20:30:17","slug":"i-miei-11km-sul-tetto-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=3121","title":{"rendered":"I miei 11km sul Tetto del Mondo"},"content":{"rendered":"<p>Di Stefano Bellotti<\/p>\n<p>Helsinki, ore 8 del mattino.<br \/>\nNel garage dell\u2019hotel ho appena terminato di caricare la moto. Borse, bauletto, borsa da serbatoio, tutto per bene.<br \/>\nPer bene niente.<br \/>\nHo il cuore in gola.<br \/>\nPremo il grosso pulsante rosso e apro il cancello automatico per la rampa di uscita, inserisco la chiave nel cruscotto.<br \/>\nScendo dal cavalletto centrale, e quella maledetta voce dentro di me mi stordisce.<\/p>\n<p>\u201cMa sei sicuro di quello che stai facendo? Ma hai pensato che casino sarebbe se accadesse ancora durante la giornata di oggi? Riflettici bene: ora sei solo! Non puoi contare su nessun aiuto! E hai pensato ad Anna? Dammi retta, riprendi il traghetto finch\u00e8 sei in tempo e torna a casa\u2026\u201d<\/p>\n<p>Giro la chiave, il cruscotto si illumina\u2026.. la pompa della benzina emette il suo magico ronz\u00eco.<br \/>\nTiro un lungo sospiro\u2026<br \/>\nMaledetto fusibile! Se non si fosse bruciato misteriosamente la pompa della benzina avrebbe continuato a funzionare, io non sarei rimasto a piedi e oggi sarei ancora insieme agli altri!<br \/>\nIl motore parte prontissimo e lo faccio girare un pochino al minimo, mentre continuo a pensare freneticamente\u2026. Ma sar\u00e0 il caso? Affrontare una tappa veramente lunga, 900 km circa, per saltare Vaasa e raggiungere il resto del gruppo a Rovaniemi, e solo ieri all\u2019assistenza Moto Guzzi di Tallin si sono letteralmente grattati la pera quando la moto, trascorsa la notte e sostituito l\u2019ennesimo fusibile da 20A \u00e8 improvvisamente ripartita.<br \/>\nDopo 3.500 km in mezzo alle Repubbliche Baltiche, Praga, Cracovia, Varsavia, Riga\u2026e 4 giorni in mezzo alla pioggia battente e al vento , la Guzzi si \u00e8 fermata col triangolino rosso acceso fisso ed un ben poco mandelliano SERVICE (alla faccia della Storia tutta Italiana!) che imperava sul computer del cruscotto! Inutili i tentativi di trovare umido nei connettori, inutili i tentativi di cambiare il fusibile che continuava a bruciarsi, inutile il tentativo di trovare un filo a massa: quella era l\u00ec sul ciglio della strada con la sua spia rossa accesa e non ne voleva sapere di ripartire! L\u2019unica soluzione era stata quella di aspettare mestamente il furgone scopa\u2026<\/p>\n<p>\u201cMa ad Anna ci hai pensato? Non sei piu\u2019 soltanto tu a rischiare adesso. Adesso c\u2019\u00e8 anche lei! E non ce la farai mai!!! mai!!! MAIIIII!!!!!!Ma chi te lo fa fare??\u201d<\/p>\n<p>Gi\u00e0\u2026. La cosa \u00e8 parecchio azzardata. Il guasto non l\u2019hanno trovato, potrebbe essere umidit\u00e0, potrebbe essere un filo che fa cortocircuito\u2026.<br \/>\nMa \u00e8 il nostro viaggio di nozze! \u00c8 un sogno che culliamo da quando ci siamo conosciuti. Non posso proprio non tentare il tutto per tutto.<\/p>\n<p>\u201c E poi sono 900 km! E non ci sono autostrade! E tu adesso ne hai 46! E non \u00e8 il numero di Valentino, ma gli anni che ti porti appresso, assieme alla cervicale, alla schiena, ad un anno di lavoro, te lo ricordi che ti fai 80mila all\u2019anno in macchina, vero?! E gli ultimi mesi hai occupato tutte le tue energie a organizzare il vostro matrimonio! Dammi retta, getta la spugna! Riprendi il traghetto, vai a casa e vendi \u2018sto cesso di moto\u2026\u201d<\/p>\n<p>Ma noi dobbiamo vedere il cielo azzurro della Finlandia che si appiattisce e si allunga! E vogliamo vedere quel Mappamondo che si affaccia sul Mare di Barens!<br \/>\nIl Mare di Barens\u2026<br \/>\nChe con la sua maestosa calma e il suo regale silenzio ci dichiara apertamente di essere il padrone incontrastato di quell\u2019infinito, e ti fa sentire un minuscolo ospite, insignificante\u2026.<br \/>\nOre 8.10.<br \/>\nEsco dalla rampa del garage, Anna \u00e8 la in cima che mi aspetta.<br \/>\nNon mi dimenticher\u00f2 mai di quel pomeriggio d\u2019agosto quando entr\u00f2 in chiesa nel suo abito bianco\u2026 quando ero io ad aspettarla\u2026 semplicemente meravigliosa! Come lo era adesso in tenuta motociclistica!<br \/>\nSi accomoda sulla sella posteriore con quella grazia che solo lei pu\u00f2 avere, ingrano la prima e sono in strada. \u201cCome va la moto?\u201d \u2013mi dice \u2013 \u201cCi possiamo fidare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTranquilla, \u00e8 un violino! Non la senti? E poi ho guardato bene la cartina: la strada sar\u00e0 ottima!!\u201d<\/p>\n<p>La strada invece \u00e8 peggio di quanto immaginassi! Usciti da Helsinki \u00e8 tutto un limite di velocit\u00e0 e di rilevatori pronti a castagnarmi. Cos\u00ec non pu\u00f2 andare, non ce la far\u00f2 mai a essere a Rovaniemi per le 7 e 30 di stasera, per la cena che Federico e Stefano prepareranno a tutto il gruppo.<br \/>\nFederico e Stefano\u2026<br \/>\nSono i nostri accompagnatori. Sono loro il marchio \u201cRaid Inside\u201d. Federico ci fa strada in moto, con una pazienza infinita controlla tutto il gruppo. Ci da delle regole da seguire. Ci fa capire quanto sia importante rispettarle.<br \/>\nStefano segue col furgone. Lo carica e lo scarica dalle nostre valigie, attrezza la cucina da campo quando ceniamo nei campeggi. Fa il lavoro sporco. \u201cQualcuno dovr\u00e0 pur farlo\u201d, non lo dice ma lo pensa. Sono due professionisti. E sono in gamba. Il loro lavoro \u00e8 la loro passione, e spinti da questa energia si fanno veramente in quattro per venire incontro alle tue esigenze e per far s\u00ec che la tua sia una meravigliosa vacanza.<br \/>\nLoro il viaggio ce l\u2019hanno dentro veramente, e conoscono alla perfezione gli stati d\u2019animo di chi ha deciso di seguirli nell\u2019 itinerario che hanno preparato. E sanno cosa devono fare.<br \/>\nAnche quando si \u00e8 trattato di caricare la mia moto su quel furgone e portarla all\u2019assistenza di Tallin, ad un centinaio di km, loro sapevano cosa fare per aiutare me, in totale coma guzzistico, e far continuare la vacanza agli altri componenti del gruppo.<br \/>\nE quel giorno, vedere che tutti gli altri 16 partecipanti erano l\u00ec nel parcheggio di quel centro commerciale ad aspettare noi e la moto nel furgone sotto la pioggia invece di essere gi\u00e0 comodamente in albergo\u2026. Beh\u2026 l\u00ec e in quel momento ho capito che Stefano e Federico stavano facendo proprio un buon lavoro: erano riusciti ad amalgamare persone completamente diverse tra loro. E questo \u00e8 Lo Spirito Motociclistico nella sua pura essenza!<br \/>\nAnche questo mi ha dato la carica necessaria per non abbandonare la partita e tentare il ricongiungimento\u2026<br \/>\nMa intanto la strada \u00e8 ancora lunga, non sono neanche a met\u00e0 percorso ed \u00e8 gi\u00e0 ora di pranzo! Per fortuna la Finlandia ci regala uno splendido cielo azzurro, tutto sembra incoraggiante e promettente\u2026 autovelox a parte!<br \/>\nUn po\u2019 di km li abbiamo fatti, Anna ora ha fame anch\u2019io per la verit\u00e0, e cominciamo a sentire la stanchezza. \u00c8 ora di fermarsi per un po\u2019 di riposo, cibo e\u2026 benzina.<br \/>\nProvo a sentire Federico per telefono. In linea d\u2019aria sono un bel po\u2019 piu avanti di noi. Loro hanno fatto tappa la sera prima a Vaasa e sono su strada costiera, noi su strada interna siamo partiti da Helsinki e abbiamo quasi 500 km di distanza da colmare. \u00c8 ancora lunga, troppo lunga. Rovaniemi sembra lontanissima. Ripartiamo, ma dopo un oretta di viaggio la schiena e la stanchezza ci chiedono una sosta extra. Altra pausa, questa volta per un caff\u00e8 e per un po\u2019 di cioccolata energetica. Quando esco dal bar trovo Anna seduta sul muretto in riva al mare che si \u00e8 addormentata\u2026.<br \/>\nGuardo il cellulare, c\u2019\u00e8 un sms di Bruno che fa il tifo per noi e per la nostra Guzzi! Ci aspettano per cena, non possiamo mancare!<br \/>\nQuesto mi da una nuova fiducia, e mi fa riflettere\u2026. Dunque, di telecamere per la rilevazione della velocit\u00e0 ce n\u2019\u00e8 un vero macello, per\u00f2 sono tutte ben segnalate. E anche il navigatore me le conferma segnalandole con precisione. E di auto della polizia neanche l\u2019ombra. E la mia moto tra i 4.000 e i 6.000 giri c\u2019ha tanta tanta coppia\u2026.<br \/>\nIo ci provo!<br \/>\nDaje de tacco e daje de punta! Come dice un amico mio\u2026<br \/>\nLa strada si mette a scorrere pi\u00f9 velocemente! Gli automobilisti che mi vedono arrivare si spostano! Incredibile\u2026.<br \/>\nBen presto compaiono i primi cartelli di pericolo attraversamento renne! Il traffico si dirada fino quasi a scomparire, Anna sembra molto tranquilla e soprattutto non mi sembra stanca, la lancetta del tachimetro sale di parecchio\u2026. La temperatura scende altrettanto\u2026<br \/>\nI laghi della Finlandia ci accompagnano per tutta la giornata e ci deliziano lo splendido panorama, alternandosi con larici, abeti e betulle in un verde emozionante, che si amalgama nel blu del cielo.<br \/>\nOre 19.25.<br \/>\nAll\u2019entrata del paese scorgo sul ciglio della strada un tipo curioso, un po\u2019 retr\u00f2 e con una larga coppola in testa che mi guarda e ferma con aria soddisfatta un antico cronometro che sta tenendo in mano. Lo guardo. Mi guarda. Sorride\u2026. Ma dove l\u2019ho gi\u00e0 visto?<br \/>\nOltrepasso il muretto dove se ne stava appoggiato, lo cerco negli specchietti. Ma non c\u2019\u00e8 piu\u2019\u2026.<br \/>\nEntriamo nel campeggio di Rovaniemi accolti da Andrea che ci corre incontro e da un caldissimo applauso da tutti i nostri amici che ci stavano aspettando per la cena, sicuri che saremmo arrivati per tempo. Siamo raggianti e la stanchezza sembra scomparsa. 865 km.<br \/>\nLa Norge ha compiuto la sua impresa.<br \/>\nE si \u00e8 meritata con onore il posto che occupa nel box assieme alla California e all\u2019Idroconvert\u2026 e nel mio cuore.<br \/>\nSolo le Moto che hanno un\u2019Anima fanno i capricci! (questa frase non \u00e8 mia, ma mi piace tanto!)<br \/>\nE da quel momento si toglier\u00e0 tanti sassolini dalle ruote, accompagnandoci al Mappamondo per poi scendere lungo la E6, la strada dei fiordi, che \u00e8 un vero e proprio ottovolante, incontrando renne a go go, proseguendo per la Strada piu Bella d\u2019Europa tra, continuando su e gi\u00f9 per i ghiacciai eterni e\u2026. sulla strada dei Troll!<br \/>\nMa Bergen, le isole Lofoten, Trondheim, Mo I Rana, Tromso, Svolvaer e tutto il circolo polare artico\u2026 saranno luoghi che resteranno per sempre chiusi nel nostro cuore, posti che abbiamo scoperto solo grazie a questi meravigliosi 11mila km con cui la Norge ci ha portato fino in cima all\u2019Europa e riportato a casa. Anche in mezzo all\u2019uragano che si scaten\u00f2 a Cophenaghen la mattina che stavamo correndo a prendere il traghetto per la Germania, incitati anche da Valeria e Roberto che improvvisamente superano tutti facendo cenno con la mano sull\u2019orologio che eravamo in ritardo.<br \/>\nE quando siamo saliti su quel traghetto, anche se bagnati fradici fin nelle mutande (quasi tutte le tute antipioggia del nostro gruppo si sono arrese a quel finimondo d\u2019acqua, grandine, tuoni e fulmini\u2026.), ci ha preso un nodo alla gola.<br \/>\nAddio Mappamondo.<br \/>\nNon sappiamo se ci rivedremo mai piu\u2019, ma grazie comunque per le emozioni che ci hai dato!<br \/>\nE nella gallery del sito di Raid Inside si possono vedere un bel po\u2019 di foto di quello che abbiamo vissuto, e di quanta meraviglia il mondo \u00e8 capace di offrire a quanti fanno del turismo in moto.<\/p>\n<p>P.S. trovato e sostituito il cavo che faceva i capricci\u2026..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3121 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3122'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-045_002-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-045_002-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-045_002-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-045_002-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=3123'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/AnimaGuzzista-Racconti-045_003-150x120.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Stefano Bellotti Helsinki, ore 8 del mattino. 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