{"id":416,"date":"2014-01-24T07:42:43","date_gmt":"2014-01-24T07:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=416"},"modified":"2015-03-24T07:49:23","modified_gmt":"2015-03-24T07:49:23","slug":"la-genesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=416","title":{"rendered":"La Genesi"},"content":{"rendered":"<pre>di Medardo Pedrini<\/pre>\n<p>Ci sono giorni in cui, svegliandoti al mattino, ti accorgi che non solo oggi piove sul bagnato ma che addirittura l\u2019acqua sale dal pavimento. E il livello aumenta, aumenta fino a che una mano di ghiaccio ti afferra i testicoli e li strizza riducendoli come due olive rinsecchite.<br \/>\nNaturalmente ci\u00f2 vale altres\u00ec per le ovaie, anche se, essendo maschio, non mi \u00e8 data la certezza che le sensazioni siano le medesime, per\u00f2 mi piace pensare che, almeno entro certi limiti, non siamo poi cos\u00ec diversi da quanto vorrebbero farci credere.<\/p>\n<p>Ci sono giorni in cui, svegliandoti al mattino, hai la sensazione che durante la notte ti sia passato sopra un torpedone a due piani stipato di obesi che non vanno di corpo da quattro settimane. Ma non \u00e8 questo l\u2019importante, ci\u00f2 che conta \u00e8 che ogni\u00a0 giorno nella savana una gazzella si sveglia e sa che dovr\u00e0 correre pi\u00f9 veloce del leone per non essere mangiata, cos\u00ec come ogni giorno nella savana il leone si sveglia e sa che dovr\u00e0 correre pi\u00f9 veloce della gazzella per non morire di fame, perci\u00f2 non importa che tu sia leone o gazzella ma comincia a correre pi\u00f9 veloce che puoi.<br \/>\nCerto per\u00f2 che se tu non vivi nella savana, ma in un monolocale nel centro storico di Bologna, che cazzo ti frega di essere leone o gazzella? Meglio che torni a letto e cerchi di riposare meglio, se ti \u00e8 possibile.<br \/>\nForse \u00e8 per questo che al mattino riesco ad abbandonare le lenzuola soltanto con un certo senso di disgusto nei confronti della vita. Il pensiero che anche oggi mi toccheranno le stesse angustie di ieri mi fa venir voglia di abbassare il sipario ancor prima di aprirlo, ma come ogni buon attore so che lo spettacolo deve andare avanti comunque e non mi resta che entrare in scena mio malgrado.<br \/>\nL\u2019unica cosa \u00e8 che vorrei fare due chiacchiere con quel sadico che ha scritto la mia parte.<br \/>\nNo, perch\u00e9 qualcuno deve pur averla scritta, almeno ci\u00f2 \u00e8 quanto sostengono molti.<\/p>\n<p>Dice che Dio esiste.<br \/>\nVa bene, prendiamo per un attimo l\u2019ipotesi come realistica e non consideriamo che ci risulta incomprensibile che dal nulla possa nascere qualcosa senza dare a ci\u00f2 un significato divino.<\/p>\n<p>Dice,\u201d C\u2019\u00e8 stato il Big Bang, va bene ma chi l\u2019ha prodotto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome chi? Il bosone di Higgs.\u201d<\/p>\n<p>\u201cA parte il fatto che l\u2019idea di discendere da un bosone non \u00e8 accettabile per un credente praticante, ma sto bosone chi l\u2019avrebbe prodotto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome chi? Si \u00e8 autoprodotto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 possibile, se si \u00e8 prodotto qualcuno l\u2019ha prodotto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cVa bene, allora ci\u00f2 ammesso, chi ha prodotto chi l\u2019ha prodotto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome chi? Si \u00e8 autoprodotto, lui pu\u00f2, \u00e8 Dio.\u201d<\/p>\n<p>Allora va bene, come spiegazione mi pare assai logica e priva di contraddizioni intrinseche, l\u2019accetto di buon grado e la faccio mia, la metto insieme alla collezione delle figurine Panini del campionato 1963\/64, l\u2019ultimo vinto dal Bologna, e la conservo come una realt\u00e0 tanto inconfutabile quanto irripetibile.<br \/>\nQuindi prediamo pur per buono che non si muova foglia che Dio non voglia, e se esiste l\u2019universo, la terra, la natura e l\u2019uomo, \u00e8 per divina creazione.<br \/>\nE mica c\u2019ha messo tanto a fare tutta sta popo\u2019 di roba, sono bastati sei giorni, poi il settimo s\u2019\u00e8 riposato.<br \/>\nMa come, s\u2019\u00e8 riposato?<\/p>\n<p>\u201cHai combinato in tutta fretta un disastro in sei giorni e il settimo ti riposi invece di cercare di rimediare?<br \/>\nVa bene che ci\u00f2 risale a millemila anni fa, ma neppure a quei tempi il miglior sindacalista t\u2019avrebbe potuto salvare dal licenziamento in tronco per scarso rendimento.<br \/>\nGuarda che roba hai fatto.<br \/>\nNel deserto non c\u2019\u00e8 un filo d\u2019acqua e di l\u00e0 ci stanno le inondazioni, l\u00ec non tira un alito d\u2019aria e l\u00e0 ci stanno i tifoni, l\u00ec si brucia di l\u00e0 si gela, metti gli alberi togli gli alberi, e il vulcano erutta e la montagna frana, il mare tsunama, la terra trema, poi c\u2019\u00e8 chi sodoma e chi gomorra, gli africani ce l\u2019hanno troppo grosso, gli asiatici troppo piccolo e tra americani e europei la diatriba \u00e8 ancora aperta.<br \/>\nUn disastro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh ma mica \u00e8 tutta colpa mia.<br \/>\nIo ho detto, sia la luce e luce fu, e gi\u00e0 mi dovreste ringraziare che altrimenti vi toccava di andare in giro con le lanterne anche di giorno.<br \/>\nInfine ho soffiato sul\u2019argilla e ho dato vita ad Adamo.<br \/>\nDice che non \u00e8 venuto bene? Provaci te a fare un uomo di fango che ti scivola da tutte le parti.<br \/>\nChe poi vedi, se quel coglione si fosse accontentato di tutto quel bendiddio che aveva a disposizione, mica le cose si mettevano cos\u00ec male.<br \/>\nInvece, no.<br \/>\n&#8211; E mi sento solo, e c\u2019ho le paturnie, e troppo spazio per me soltanto, e con chi condivido questo paradiso terrestre?<br \/>\nPoi pi\u00f9 che altro sono stanco di farmi le pippe, vorrei qualcosa di meglio.-<br \/>\nE io che dovevo fare? Gli avevo dato la vista mica potevo lasciare che diventasse cieco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAdamo, io una compagna te la darei pure, ma ho finito l\u2019argilla.<br \/>\nPer\u00f2 c\u2019\u00e8 rimedio, ti prendo una costola e il gioco e fatto.<br \/>\nAdamo non fare quella faccia. Che vuoi che sia una costola, mica ti ho chiesto un rene, ne hai ventiquattro.<br \/>\nAdamo scegli, o la costola o continui con le pippe, per\u00f2 sappi che ci vorranno secoli prima che inventino gli occhiali.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa non c\u2019era verso, non voleva accettare. Cos\u00ec l\u2019ho fregato, feci l\u2019operazione di notte mentre dormiva. Per\u00f2 il mattino dopo, quando si svegli\u00f2 accanto a quel paio di tette, mi fu immensamente grato anche se il costato gli doleva un po\u2019.<br \/>\nIl resto \u00e8 storia.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh \u00e8 storia! Mica \u00e8 tutto chiaro. E la mela? Dove la mettiamo la mela?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAncora con sta palla della mela?<br \/>\nE che dovevo fare, mica potevo concedergli tutto. Un qualche paletto dovevo pur metterlo, cos\u00ec tanto per insegnargli a vivere.<br \/>\nIn principio furono i fagioli, ma non c\u2019era ancora la pasta e chi se li filava i fagioli?<br \/>\nScartai da subito l\u2019idea dei cocomeri troppo ingombranti, e anche il radicchio trevigiano non mi parve un granch\u00e9.<br \/>\nCi dovetti lavorare sopra un po\u2019 ma quella della mela fu una pensata geniale.<br \/>\nCos\u00ec bella, rossa e succosa, faceva davvero gola.<br \/>\nOk, vada per la mela. Niente mela.<br \/>\nMa avevo sottovalutato quel boiaccia del serpente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa scusa, e da dove esce il serpente?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDa me, \u00e8 una mia invenzione, io ho creato il serpente per metterli alla prova.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo vedi che perseveri coi disastri?<br \/>\nNon facevi prima a lasciar perdere la mela e che il serpente se ne andasse per i fatti suoi, invece di creare sta pantomima?<br \/>\nPrima studi i trabocchetti, poi t\u2019incazzi se ci cascano.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE certo che mi incazzo, avevo scommesso su di loro.<br \/>\nLucifero me li aveva dati a tre e mezzo, e io ci avevo messo sopra una cifra. Va bene che pi\u00f9 avanti mi sono rifatto con Giobbe, ma anche l\u00ec \u00e8 stata una faticata.<br \/>\nComunque la colpa \u00e8 stata di Eva, Adamo era soltanto un coglionazzo, e in ogni caso da quando aveva conosciuto le tette manco le guardava le mele.<br \/>\nLei invece era curiosa e ambiziosa, troppo ambiziosa, credo che volesse mettere su un\u2019industria di marmellata di cotogne biologiche.<br \/>\nFu per questo che la scacciai dall\u2019Eden<br \/>\n\u2013 Vai e partorirai col sudore della fronte e mangerai il pane con dolore ai denti \u2013<br \/>\nle dissi, o qualcosa di simile, quando m\u2019incazzo so manco io cosa dico. \u201d<\/p>\n<p>\u201cE Adamo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE Adamo niente, mica l\u2019hanno scritta giusta i giornali dell\u2019epoca.<br \/>\n-Te cosa fai?- gli ho chiesto, &#8211; Vai anche te o resti?-<br \/>\nSecondo me era quasi per andare, ma deve essere stato quel riferimento al sudore a frenarlo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMah, se non ti spiace io resto. Si sta bene qui, poi male che vada c\u2019ho ancora ventitre costole.<br \/>\nCerto per\u00f2 che adesso senza Eva \u00e8 una noia, cazzo faccio tutto il giorno?\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh, potresti andare a pescare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, mi fa schifo il pesce.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllora delle belle passeggiate, t\u2019ho creato valli e montagne a perdita d\u2019occhio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNaaa, mi fanno male i piedi, m\u2019hai fatto l\u2019alluce valgo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMagari potresti pure andare allo stadio ma per qualche millennio non ci troveresti nessuno.<br \/>\nCerto ti ci vorrebbe qualcosa figliolo, mica puoi stare in panciolle tutto il giorno.<br \/>\nHai in mente niente che ti piacerebbe?&#8221;<\/p>\n<p>Adamo ci pens\u00f2 un poco, poi fece un sorriso, allarg\u00f2 i palmi delle mani e disegn\u00f2 nell\u2019aria con gesto inequivocabile, un paio di tette.<br \/>\nE io che dovevo fare? Ne avevo appena scacciata una mica potevo crearne una seconda.<br \/>\nNon so come mi venne l\u2019dea, ma quando mi ci metto ho delle pensate divine.<br \/>\nL\u00ec per l\u00ec, senza chiedermi n\u00e9 tanto n\u00e9 quando, creai un motore da motocicletta con due cilindri a \u201cV\u201d fronte marcia, sodi e rotondi.<br \/>\nNon erano proprio un paio di tette ma ci assomigliavano molto.<br \/>\nContento Adamo, ti piacciono?\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh, non era proprio quanto avevo in mente ma \u00e8 bello, e cosa dovrei farci secondo te?\u201d<\/p>\n<p>\u201cBoh, a questo non c\u2019ho ancora pensato.<br \/>\nPotresti attaccarci un cavallo e farti portare in giro, ad esempio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon mi pare un granch\u00e9. Almeno si muovesse da solo, potrebbe essere pi\u00f9 divertente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh, se ti sembra divertente non c\u2019\u00e8 problema, ti invento le ruote ma non dire nulla ai Maya che mi voglio fare due risate a vederli portare i pietroni in spalla anzich\u00e9 usare i carri.<br \/>\nE ruote furono. Ma Adamo non era ancora soddisfatto.&#8221;<\/p>\n<p>\u201cVabbeh, e adesso, come fa ad andare avanti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCon la benzina.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE dove si mette \u2018sta benzina?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh, gi\u00e0, m\u2019ero dimenticato il serbatoio, mica posso ricordarmi tutto.<br \/>\nE serbatoio sia.<br \/>\nE, crepi l\u2019avarizia, tieh pure il manubrio, forcelle, specchietti, marmitte e tutto il resto, sinceramente non so cosa sto facendo ma mi pare proprio\u00a0 una gran figata.<br \/>\nTi piace Adamo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cInsomma, \u00e8 tutta grigia, almeno potevi colorarla.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDi che colore la vorresti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cRossa, decisamente rossa.\u201d<\/p>\n<p>\u201cRosso papale oppure cardinalizio? Entrambi mi paiono adatti alla mia discendenza.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, facciamo rosso\u2026.rossssso, \u2026\u2026\u2026rosso Guzzi, vai!\u201d<\/p>\n<p>\u201cE rosso Guzzi, fu.<br \/>\nContento Adamo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, per\u00f2 mi pare manchi ancora qualcosa, cos\u00ec \u00e8 un po\u2019 nuda.<br \/>\nMagari una qualcosina sul serbatoio ce la vedrei bene.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE non sei mai contento, figlio mio.<br \/>\nAllargai le braccia e alzai gli occhi al cielo.<br \/>\nFu l\u00ec che la vidi volare tra le nubi compiendo larghi giri. Il pi\u00f9 bell\u2019uccello che avessi mai creato.<br \/>\nIn realt\u00e0 io l\u2019avevo fatto un po&#8217; pi\u00f9 piccolo, tipo un passero, ma poi lui mi guard\u00f2 e disse:<br \/>\n-Senti amico, o mi fai il becco a punta cos\u00ec che io possa mangiare gli insetti, oppure mi lasci questo adunco e pure gli artigli per trasportare in volo gli agnelli, ma mi fai un po\u2019 pi\u00f9 grosso.-<br \/>\nFu cos\u00ec che nacque l\u2019aquila.<br \/>\nUn attimo dopo era gi\u00e0 l\u00ec sul serbatoio ad ali spiegate, bella lucente come mai.<\/p>\n<p>Ad Adamo si illuminarono gli occhi, salt\u00f2 in sella e inizi\u00f2 a sgassare come un matto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cFantastica, bellissima, grazie. Io vado.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa andovai? Il casco, hai dimenticato il casco.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMacch\u00e8 casco, mi fanno schifo le banane, tienitele tu\u2026 ciao!\u201d<\/p>\n<p>\u201cE spar\u00ec in una nuvola di polvere. Da allora non l\u2019ho pi\u00f9 visto, penso stia ancora smanettando da qualche parte.<br \/>\nNon ho mai capito dove trovasse il carburante fin d\u2019allora ma mica posso sapere tutto, anche se c\u2019\u00e8 chi sostiene il contrario.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBello.<br \/>\nBel racconto davvero, non so come siamo arrivati fin qui, ma per quanto mi riguarda una conclusione vale l\u2019altra. Certo avrei preferito che tu mi spiegassi cosa ti eri fumato quando hai scritto la mia parte, ma va bene anche cos\u00ec, almeno ora mi \u00e8 tutto pi\u00f9 chiaro.\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe vuoi che ti dica figliolo, anch\u2019io ogni tanto sono stanco, capirai con tutto quello che c\u2019ho da fare, pensa solo a tenere a bada tutti quei conventi di suore, sono tutte mogli a me mica no, non crederai che raccontino proprio tutto al frate confessore?<br \/>\nE ad essere sinceri, mi spiace ammetterlo, penso che il giorno che sei nato tu non c\u2019avessi proprio voglia di fare un cazzo, devo essermi scordato di collegare qualche circuito nel tuo cervello.<br \/>\nMa d\u2019altronde, che pretendi, nessuno \u00e8 perfettissimo.<br \/>\nLascia perdere tutto, torna a letto e non ci pensare troppo, vah!<br \/>\nChe poi, tra poco, passa pure il torpedone delle 08,35.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Medardo Pedrini Ci sono giorni in cui, svegliandoti al mattino, ti accorgi che non solo oggi piove sul bagnato ma che addirittura l\u2019acqua sale dal pavimento. 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