{"id":644,"date":"2010-03-08T20:14:34","date_gmt":"2010-03-08T20:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/5.196.224.66\/?p=644"},"modified":"2015-05-19T17:33:32","modified_gmt":"2015-05-19T17:33:32","slug":"unaquila-in-sudamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=644","title":{"rendered":"Un&#8217;Aquila in Sudamerica"},"content":{"rendered":"<p>Seguito de: &#8220;Il Cammello di Mandello&#8221; di Uros Blazko<\/p>\n<p>Introduzione e traduzione di Sostene Chiaranda<\/p>\n<p>In questa seconda puntata, Vi racconto alcuni episodi relativi al proseguo del viaggio di Uros e Metka con la famigerata Guzzi Quota nell\u2019America del Sud, e precisamente in Peru\u2019 ed in Colombia.<br \/>\nAnche in questo racconto metto insieme episodi ed aneddoti tratti dal libro scritto (in lingua Slovena) da Uros.<\/p>\n<p>LA STRADA DELL\u2019INFERNO<br \/>\nSbarchiamo in America del Sud, siamo in Per\u00f9, e scambiamo quattro chiacchiere con un tassista e quando costui viene a sapere che \u00e8 nostra intenzione andare al Lago di Titicaca, attraverso Puno ci dice: \u201dAhi, ahi, ahi caramba! Lavoro e guido da dieci anni in questa zona, per\u00f2 lass\u00f9 non ci sono mai stato e non credo ci andr\u00f2 mai!\u201d. A queste parole, io e Metka ci scambiamo uno sguardo, ma dopo qualche istante di silenzio, decidiamo di partire.<br \/>\nDopo dieci chilometri l\u2019asfalto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e poco dopo siamo sopra Arequipa; vediamo le cime delle montagne circostanti alla nostra stessa altezza, ma la strada si alza ancora.<br \/>\nAd un posto di blocco un poliziotto, controllandoci i documenti, ci chiede: \u201cPerch\u00e9 avete scelto questa strada?\u201d \u201cPerch\u00e9, che c\u2019\u00e8 di male?\u201d gli dico io, e lui mi risponde ridandoci i documenti: \u201cLo vedrete strada facendo!\u201d<br \/>\nRipartiamo carichi di perplessit\u00e0 e poco dopo ci ritroviamo a viaggiare in mezzo alle nuvole e i tubi di scarico e la coppa dell\u2019olio motore sbattono di sovente sulle rocce. Sto guidando piano, in prima marcia; sulla nostra destra c\u2019\u00e8 un\u2019enorme muro di roccia, mentre a sinistra, nascosto dalla nebbia, c\u2019\u00e8 un abisso. Di colpo sento un urto violento, e al tempo stesso un aumento della rumorosit\u00e0 del Guzzone, capisco al volo che si \u00e8 staccato un tubo di scarico e perci\u00f2 mi fermo nel tentativo di risistemarlo. In questo punto, avvolte dalla nebbia, ci sono cinque croci, sistemate in una maniera tale da dare l\u2019idea di cinque persone in una macchina, che quasi sicuramente sono finite nel vuoto.<br \/>\nPenso tra me e me, \u201cQuesto posto mi fa paura\u201d ma non dico niente a Metka, che al rumore di un camion in avvicinamento, gli corre incontro per avvertirlo che siamo fermi dietro la curva, in modo che non succeda qualcosa di simile a ci\u00f2 che era accaduto a quelli delle cinque croci!<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-644 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=658'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-1-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=657'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-2-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=656'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-3-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Risistemato lo scarico della moto, ci accingiamo a ripartire e in lontananza vediamo le montagne coperte di neve, mentre intorno a noi ci sono dei laghetti dove pascolano i lama, attorniati da cicogne ed altri uccelli. Arriviamo in uno dei vari villaggi di questa zona, tutti simili e composti da alcune \u201ccase\u201d costruite con lamiere metalliche, alcune di queste sono \u201cristoranti\u201d dove si pu\u00f2 trovare del cibo caldo. Sul muro di una delle case c\u2019\u00e8 un cartello con scritto: \u201cVendita benzina\u201d, esce un ragazzino e ci offre un bidone di plastica. Io gli rispondo: \u201cNon ne ho bisogno!\u201d, poi quasi istintivamente, controllo il serbatoio del Guzzone, e con mia grande meraviglia, vedo che \u00e8 quasi vuoto! Capisco che su una strada cos\u00ec, viaggiando con marce basse, il consumo di carburante aumenta in maniera incredibile, ed \u00e8 per questo che dappertutto ci sono cartelli che indicano la vendita di benzina. A quel punto, gli corro dietro, e dopo aver trattato il prezzo della tanica di benzina, concludo l\u2019affare. Verso il carburante nel serbatoio del Guzzone, e via lungo questa strada d\u2019inferno. Dopo cinque chilometri la moto incomincia a strappare e alla fine il motore si ferma. Incomincia una \u201cvia crucis\u201d fatta di smontaggi e pulizie del filtro carburante e delle varie tubazioni, ma niente! Il ragazzo ci ha venduto benzina sporca, e questo aggiunto al fatto che siamo sopra i 4.000 metri di altitudine, fa si che la moto abbia perso parecchia potenza, e quel che \u00e8 peggio \u00e8 che la sporcizia che c\u2019\u00e8 nella benzina intasa il filtro carburante e il motore si ferma.<br \/>\nDopo alcune ore passate a ripetere queste operazioni, giungiamo finalmente in un altro villaggio, dove troviamo un specie di \u201clocanda\u201d che reca la scritta \u201cTODOS VUELVEN\u201d (tutti ritorneranno), e dove c\u2019\u00e8 l\u2019ennesimo cartello di vendita benzina. Buttiamo la benzina rimasta nel serbatoio, e ci riforniamo con del nuovo \u201cliquido\u201d che sembrava benzina, o almeno ne aveva l\u2019odore. Ormai \u00e8 tardo pomeriggio, la giornata \u00e8 stata pesante e faticosa, \u00e8 inutile andare in cerca di ulteriori avventure, ed il proprietario della locanda ci dice: \u201cTra poco sar\u00e0 buio, l\u2019aria si far\u00e0 gelida e la temperatura scender\u00e0 sotto lo zero, potrete dormire nella locanda\u201d. E cos\u00ec, dopo aver mangiato qualcosa di caldo, portiamo dentro anche il Guzzone al coperto e prepariamo i nostri \u201cgiacigli\u201d per la notte. Il mattino seguente, dopo una rapida colazione, siamo pronti a partire. Il proprietario esce e ci dice: \u201cMetti in moto e vai!\u201d La moto \u201cteneva\u201d il minimo a malapena, ed il proprietario della locanda sembrava felice che la moto funzionasse.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-644 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=655'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-4-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-4-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-4-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=654'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-5-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-5-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-5-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=653'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-6-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-6-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-6-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-6-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Partiamo lasciandoci il villaggio alle spalle, il motore \u201cgira\u201d in maniera soddisfacente, ma dopo circa dieci chilometri, quando la temperatura del motore si \u00e8 alzata, la moto si ammutolisce all\u2019improvviso. Tra mille imprecazioni, ricomincio a soffiare nel filtro carburante e nelle tubazioni, ma invano, la moto rimane muta, e mentre maledico il proprietario della locanda, non so pi\u00f9 cosa fare!<br \/>\nAd un tratto sento un rumore, si avvicina un motorino. E\u2019 un uomo che ha capito che eravamo nei guai, e sapeva anche il perch\u00e9! \u201cTi hanno venduto una miscela di petrolio per lampade, in quel posto lo fanno sempre!\u201d. L\u2019uomo mi porge una tanica di benzina e dopo averlo pagato e ringraziato cento volte, ci salutiamo. Finalmente il motore \u201cgira\u201d con vigore nonostante l\u2019altitudine, e il viaggio prosegue. Dopo alcuni chilometri trascorsi su un fondo impegnativo, ma con tranquillit\u00e0, ecco l\u2019ennesimo problema, e neanche lieve!<br \/>\nMentre sto viaggiando ad una buona andatura, sento un \u201cbotto\u201d e la moto si solleva per un istante, mi fermo e guardando verso il basso mi accorgo che sotto al motore c\u2019\u00e8 dell\u2019olio. Ho centrato in pieno un sasso con la coppa dell\u2019olio motore!<br \/>\nL\u2019olio scende a terra, e cos\u00ec anche il mio morale, il danno sembra grave, ma non c\u2019\u00e8 nemmeno il tempo per disperarsi: io comincio a smontare la coppa dell\u2019olio, mentre Metka ritorna a piedi al villaggio precedente a cercare dell\u2019olio motore. Pulisco bene la coppa e poi, utilizzando dell\u2019alluminio in pasta che mi ero fortunatamente portato appresso, riesco a ripararla. Io ho finito il mio lavoro, la coppa \u00e8 rimontata, ma Metka non arriva! Dopo un\u2019ora, arriva sbuffando, (a questa altitudine manca l\u2019aria) e con il naso spellato dal sole. Questo inconveniente alla fine ci ha fatto perdere la giornata, e quando arriviamo al primo villaggio, Katy, a 4.340 metri di altitudine,\u00e8 gi\u00e0 buio. Grazie alla gentilezza del proprietario di una Locanda ci rifugiamo all\u2019interno con la moto e dormiamo in mezzo ai tavoli.<\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-644 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=652'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-7-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-7-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-7-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-7-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=651'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-8-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-8-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-8-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-8-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Al mattino, nonostante il sole che brucia, fa freddo, e mentre \u201clotto\u201d coi buchi sulla strada, penso: \u201cCi \u00e8 accaduto di tutto, ormai che altro ci pu\u00f2 succedere?\u201d. La strada sale, siamo sulla sella dell\u2019Alto Toroya a 4.700 metri di altitudine, questo sar\u00e0 il punto pi\u00f9 alto di tutto il viaggio. Dentro al casco, felice, penso: \u201cAdesso che siamo arrivati fin quass\u00f9, siamo imbattibili, nulla ci pu\u00f2 fermare!\u201d. Il Guzzone avanza a fatica, noi respiriamo con difficolt\u00e0, all\u2019improvviso la moto si ferma! Un brivido mi attraversa la schiena, non ci metto molto a capire che il problema \u00e8 la pompa della benzina. Il piccolo componente si \u00e8 stancato di \u201cpompare\u201d tutta la sporcizia che c\u2019era nella benzina degli ultimi giorni!<br \/>\nBatto contro la pompa, nella flebile speranza che riparta, ma niente! Non si sente nessun rumore, all\u2019infuori del vento che soffiava gelido. La pompa \u00e8 sigillata, non si pu\u00f2 aprire, e non ne ho una di scorta! Non rimane che provare a smontarla, la sera si avvicina, il sole ormai ha perso la sua forza, non possiamo passare qui la notte, la tenda non resisterebbe a questo vento e i nostri abiti non ci permettono di passare tutta la notte sotto zero. Se non riesco a sistemare la moto in un\u2019ora, dovremo abbandonarla qui e cercare a piedi un rifugio per la notte!<br \/>\nMi metto al lavoro, apro il corpo della pompa come una scatoletta, mi tremano le mani, non so bene se dal freddo o dalla paura di non farcela. Mentre controllo come \u00e8 fatta internamente, la pompa mi cade ed escono rulli e rondelle\u2026 \u201dQuanti rulli c\u2019erano? Le rondelle vanno sotto o sopra? Se riesco a far ripartire la pompa, come far\u00f2 a sigillarla?\u201d. Questi pensieri mi attanagliano la mente.<br \/>\n\u201c Ci vorr\u00e0 molto?\u201d mi chiede Metka, ignara delle mie paure, \u201cHo freddo!\u201d \u201cAncora un attimo\u201d, le dico facendomi coraggio! Aiutandomi con un lamierino, della pasta per guarnizioni e delle fascette metalliche, metto insieme rulli e rondelle e riesco a richiudere la pompa, adesso \u00e8 arrivata l\u2019ora della prova cruciale.<br \/>\nPrima di collegare i fili alla pompa, guardo verso le montagne il sole che si spegne, mentre il vento freddo mi gela il cuore e intanto penso: \u201c Funzioner\u00e0 ???\u201d. Da questo dipendeva se avremmo camminato o se avremmo potuto riprendere la strada in groppa al Guzzone.<br \/>\nCollego la pompa, giro la chiave, la vita mi scorre tra le dita, un getto di benzina mi bagna i pantaloni!! \u201cEvviva\u201d un urlo seguito dall\u2019eco si espande tra queste montagne.<br \/>\nRiprendiamo il viaggio, dentro il casco urlo, canto, sono al settimo cielo! Ormai \u00e8 sera e finalmente ritroviamo l\u2019asfalto, la strada dell\u2019inferno \u00e8 finita!<br \/>\nSono cos\u00ec felice che mi fermo, scendo dalla Quota, e lasciandomi cadere sulle ginocchia, bacio il terreno come fa il Papa in terra straniera! E\u2019 stata molto dura, per fare 224 km ci sono voluti tre giorni interi!<\/p>\n<div id='gallery-4' class='gallery galleryid-644 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=650'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-9-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-9-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-9-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-9-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=649'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-10-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-10-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-10-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-10-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>COLOMBIA<br \/>\nDopo l\u2019attraversamento dell\u2019Ecuador, ci apprestiamo ad attraversare il confine con la Colombia; un soldato al posto di controllo guarda la foto sul mio passaporto, \u201cQuesto nella foto sei davvero tu? Allora dimmi il numero del tuo passaporto!\u201d. Per fortuna che con tutte le volte che l\u2019ho trascritto sui vari documenti me lo ricordo a memoria. Il soldato dopo questo \u201ccontrollo\u201d, mi restituisce i documenti, e senza un minimo sorriso ci augura buon viaggio. Arriviamo a Pasto, nel sud del Paese; la strada in questo punto sale e scende dalle montagne e l\u2019ambiente \u00e8 molto diverso da quello degli ultimi giorni, intorno a noi non ci sono rocce o paesaggi aridi, ma una fitta giungla. L\u2019acqua scende dappertutto, dei torrenti attraversano la strada e noto moltissimi autolavaggi, dove si fermano soprattutto gli autocarri, che quando escono da queste boscaglie non si sa neppure di che colore siano realmente. Questi autocarri sono di produzione Americana, di molti anni fa, e dai loro tubi di scarico sprigionano un fumo denso, e questo fumo ci permette di sapere in anticipo, viaggiando in mezzo alla vegetazione fitta, che troveremo a breve un altro autocarro da sorpassare.<br \/>\nAd un certo punto, tra le foglie delle palme, vediamo del fumo, ma questa volta non \u00e8 di un autocarro, bens\u00ec quello di una trattoria! Col tempo abbiamo capito che anche qui vale la regola che se nel parcheggio della trattoria ci sono alcuni camion, la cucina \u00e8 ok.<br \/>\nQui in Colombia il cibo \u00e8 migliore di quello del Cile o dell\u2019Ecuador, ed \u00e8 molto piacevole fermarsi a mangiare in una di queste trattorie lungo la strada.<br \/>\nNelle trattorie e nei ristoranti si preparano tanti tipi di carne; a volte le mangiamo senza neanche sapere da quale animale provenga. Gli Indiani nella giungla si nutrono con carne di scimmia, di tapiro, di vari uccelli e altri animali esotici. Da queste parti una carne molto prelibata \u00e8 quella di tartaruga, ma noi non abbiamo avuto l\u2019occasione di assaggiarla, e nella maggior parte dei casi troviamo da mangiare carne di maiale o di pollo. Al posto del pane qui usano delle pagnotte di farina di tapioca chiamati \u201carepa\u201d. Abbiamo trovato molto buona una piatanza fatta con farina di granoturco, mescolata con pezzi di carne, uova e zucchero, cucinata al forno o in padella. Un\u2019altra \u201cspecialit\u00e0\u201d sono le formiche lunghe un paio di centimetri che si friggono nell\u2019olio e si mangiano come \u201cchips\u201d (patatine). Qui si mangiano varie insalate, ma quelle che pi\u00f9 ci attirano sono quelle di frutta: in Colombia cresce pi\u00f9 del 50% delle specie di frutta del mondo e nemmeno i Colombiani le conoscono tutte! Ogni giorno proviamo qualcosa di nuovo e di strano, i gusti di questi cibi sono incredibili. Esistono sei tipi di banane, che vengono fritte, stufate e perfino cucinate in una specie di brodo. In Europa vengono esportate le banane pi\u00f9 grandi e dai colori pi \u00f9 belli, ma prive di sapore.<br \/>\nNELLE ZONE DELLA GUERRIGLIA<br \/>\nSiamo sempre nel sud della Colombia, a Popayan; la popolazione locale \u00e8 composta in prevalenza da Indiani, li vedi per strada a piedi o a cavallo. Un pastore con le sue vacche ci viene incontro e ricambia il nostro saluto. Poco pi\u00f9 avanti all\u2019ombra di un albero enorme ci sono alcuni uomini che guardano i passanti, portano dei \u201cmacete\u201d alla cintura, decorati con nastri di cuoio colorati; quasi tutti hanno stivali di gomma e cappelli a tesa larga. Sono troppo curiosi per lasciarci in pace, ci fermano e cominciano a farci varie domande. \u201cDa dove venite?\u201d ci chiede uno di loro, \u201cDalla Slovenia\u201d gli rispondo io, sicuro che mi chiederanno dov\u2019\u00e8 mai quel Paese, ma lui mi dice subito: \u201cAnche voi avete una guerra come la nostra!\u201d. La cosa mi ha lasciato senza parole, non avrei mai immaginato che questa gente, coi problemi che ha, fosse cos\u00ec informata dei fatti di casa mia!<br \/>\nProseguiamo il viaggio, noto che ad ogni entrata e uscita dei villaggi ci sono dei posti di guardia, e circondati da sacchi di sabbia, ci sono soldati con le mitragliatrici. Sono preoccupato, spero che nessuno ci crei problemi, ma poi noto che le mitragliatrici sono puntate verso la giungla, e i soldati sono seduti sull\u2019erba, visibilmente annoiati. Ci fermiamo a riposare il fondo schiena e a bere qualcosa in un\u2019osteria, e chiediamo alla proprietaria informazioni riguardo i soldati nelle postazioni. \u201cSono soldati del Governo\u201d ci dice mentre ci porta un paio di birre, \u201cGli uomini della Guerriglia controllano tutto il territorio, tranne la strada. Il Governo la ritiene importante, e vuole che il traffico si svolga senza problemi da nord a sud, per questo ha mandato tanti soldati.\u201d<br \/>\nTra me pensavo: siamo a posto: sulla strada, della nostra sicurezza se ne occupa l\u2019Esercito del Governo, mentre nella giungla se ne occupano gli uomini della Guerriglia! I Colombiani sono abituati a convivere con la guerra, ci abitueremo anche noi.<br \/>\nDal posto di guardia arrivano due soldati, li invito a bere una birra con noi, loro accettano volentieri, si siedono con noi e uno di loro fa un cenno ai suoi compagni per avvisarli che \u00e8 tutto a posto.<br \/>\nL\u2019altro ci dice: \u201cSiamo armati cos\u00ec bene, che i guerriglieri non si faranno vedere!\u201d.<br \/>\nIl tempo passa, le bottiglie di birra si svuotano, e i due soldati ci raccontano cose molto interessanti.<br \/>\n\u201cIn Colombia combattono tra loro tre Forze Armate; l\u2019Esercito del Governo, la Guerriglia (che \u00e8 divisa a sua volta in tre gruppi) e le Forze Paramilitari. Tutti portano la stessa uniforme, infatti queste vengono rubate da un gruppo all\u2019altro, a distanza non riesci a distinguere di quale gruppo si tratti, e quando ti fermano \u00e8 troppo tardi!\u201d \u201cMa come fate a distinguervi tra di voi?\u201d gli chiedo io, \u201cOgni gruppo usa una parola d\u2019ordine, che viene cambiata ogni settimana, e poi usiamo dei soprannomi per nascondere la nostra vera identit\u00e0, Guerriglieri e Paramilitari fanno la stessa cosa\u201d.<br \/>\n\u201cPer voi io sono Vasquez e il mio amico Valdez, ma i nostri veri nomi non li saprai mai!\u201d.<br \/>\nDa dietro i sacchi di sabbia delle postazioni, si sentono i fischi degli altri soldati che hanno sete, e allora Vasquez e Valdez ci ringraziano e salutandoci, portano da bere ai loro compagni.<br \/>\nSorseggiando l\u2019ultima birra, penso come dev\u2019essere dura convivere con una guerra che dura da pi\u00f9 di trentanni!<br \/>\nDopo qualche altro giorno passato tra la giungla e villaggi Colombiani, arriviamo alla nave che ci porter\u00e0 in Panama, e poi in moto in Nicaragua attraversando il Costa Rica.<br \/>\nDa qui, piccolo trasferimento aereo fino in El Salvador e poi via col Guzzone in Guatemala, Messico, Texas, Louisiana, Mississippi, e su fino a New York, dove carichiamo il Guzzone sull\u2019aereo che ci riporta a casa.<br \/>\nE\u2019 stato un viaggio affascinante ed infernale, che ci lascer\u00e0 ricordi ed emozioni indelebili, e mentre l\u2019aereo decolla, sto pensando che un giro in Asia \u2026<\/p>\n<div id='gallery-5' class='gallery galleryid-644 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=648'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-11-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-11-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-11-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-11-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=647'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-12-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-12-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-12-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-12-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.animaguzzista.com\/?attachment_id=646'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-13-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Un&#039;Aquila in Sudamerica\" srcset=\"https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-13-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-13-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.animaguzzista.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/UnAquila-in-Sudamerica-13-100x100.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seguito de: &#8220;Il Cammello di Mandello&#8221; di Uros Blazko Introduzione e traduzione di Sostene Chiaranda In questa seconda puntata, Vi racconto alcuni episodi relativi al proseguo del viaggio di Uros e Metka con la famigerata Guzzi Quota nell\u2019America del Sud, e precisamente in Peru\u2019 ed in Colombia. 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