{"id":7953,"date":"2017-07-28T19:43:29","date_gmt":"2017-07-28T19:43:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=7953"},"modified":"2017-07-28T19:45:38","modified_gmt":"2017-07-28T19:45:38","slug":"calincontro-trentino-2017-califoggiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=7953","title":{"rendered":"Calincontro Trentino 2017 &#8211; Califoggiano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prologo<\/strong><\/p>\n<p>Da quel 3 marzo in cui felice e spensierato-<br \/>\nda buona anguilla del Po- facevo rotta verso il raduno dei Tatiani ritrovandomi invece in un ospedale di Verona, sono passati 4 mesi tosti sia per il fisico che per lo spirito.<br \/>\nNon sto qui a dilungarmi, chi c&#8217;\u00e8 passato sa che vuol dire e a chi no preferisco augurare che resti nella propria ignoranza<br \/>\nHo provato a non abbattermi e reagire, facendo tutto il possibile per recuperare, ma \u00e8 davvero una cosa lunga e nonostante gli sforzi i risultati arrivano lentamente,tanto da mettere a dura prova la mia determinazione.<br \/>\nDopo l&#8217;esperienza da passeggero al garganico , il mio obiettivo era di riuscire a guidare in trentino&#8230;<br \/>\n<strong>Prepartenza<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;espressione della terapista quando le ho detto che avevo intenzione di andare in trentino in moto \u00e8 una di quelle cose che non potr\u00f2 dimenticare.<br \/>\nMi ha espressamente detto che non mi avrebbe dato l&#8217;ok, guardandomi come fossi pazzo.<br \/>\nIo, ovviamente, non lo ritenevo un proposito cos\u00ec folle e responsabilmente mi ero mosso per gradi.<br \/>\nAvevo provato a fare qualche giretto da met\u00e0 giugno e con soddisfazione avevo visto che la posizione del florida mi consentiva di guidare senza eccessivi dolori.<br \/>\nApprofittando del raduno dei guzzisti molisani, il 2 luglio ho fatto un test per valutare la resistenza in sella: quasi 500 km in giornata, con l&#8217;aiuto di sant&#8217;aulin sulla via del ritorno certo, ma il test si poteva dire superato.<br \/>\nE cos\u00ec ho deciso che per il trentino sarei partito col florida da Vieste: non potevo rischiare di salire in treno e venire con una delle moto che ho su senza testare preventivamente la posizione in sella..<br \/>\nE cos\u00ec,seppur senza la consueta spensieratezza da vacanza in moto, compensata per\u00f2 da una gran voglia di macinare km, sono partito.<br \/>\n<strong>in viaggio<\/strong><\/p>\n<p>La prima tappa, mercoled\u00ec, prevedeva l&#8217;arrivo a Bologna dai nipotini.. avevo sensazioni positive e cos\u00ec sono rimasto lontano dall&#8217;autostrada fino a Pesaro.<br \/>\nAlle 18 ero a casa di mio fratello, dopo quasi 600km e circa 9 ore in sella : ce l&#8217;avevo fatta,e questo mi rendeva pi\u00f9 felice che stanco, nonostante i dolori.. potere della mototerapia :hehe:<br \/>\nIl gioved\u00ec l&#8217;ho passato a spupazzarmi quegli adorabili cucciolotti che sono i miei nipotini.. :love:<br \/>\nIntanto i messaggi e le telefonate con gli amici gi\u00e0 partiti o in partenza mi facevano entrare nel clima dell&#8217;incontro.<br \/>\nAvevo preso accordi con rotondo per trovarci a Modena e proseguire assieme fino a Pieve Tesino, creando subito la colonna ortopedica del gruppo :asd:<br \/>\nSapendo invece che lui sarebbe arrivato a Modena non prima delle 11 ed essendomi svegliato alle 5.30 lo avviso che mi metto in viaggio presto e faccio rotta verso il campeggio.<br \/>\nAncora una volta non voglio fare autostrada e il difficile \u00e8 uscire da Bologna nella giusta direzione: imparo a memoria svolte e rotonde con l&#8217;aiuto di maps ed alle 7.30 sono fuori dalla citt\u00e0, in direzione Ferrara<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incontro<\/strong><br \/>\n<strong>Venerd\u00ec<\/strong><br \/>\nLasciare Bologna alle spalle ha su di me un effetto rilassante: ora spensierato posso iniziare il mio calincontro!<br \/>\nProseguo in direzione Ferrara senza problemi visto che il traffico \u00e8 in direzione opposta.<br \/>\nAlle porte della citt\u00e0, torno sulla ss16 che mi ha accompagnato fin dalla Puglia: mi porter\u00e0 fino a Padova!<br \/>\nL&#8217;aria non \u00e8 ancora caldissima e si viaggia bene.<br \/>\nArrivo a Rovigo attorno alle 9 e, sapendoli al lavoro, mi forza di non chiamare i Tatiani: ci vedremo in campeggio di sera del resto.<br \/>\nSolo che proseguendo sulla 16 mi appare il cartello di Stanghella, cittadina ai pi\u00f9 ignota ma che nell&#8217;ambiente guzzista \u00e8 degna di nota dato che qui ci lavora Tatiana!<br \/>\nFaccio lo stesso ragionamento fatto a Rovigo e penso di non fermarmi ma quando, fermo ad un semaforo,mi ritrovo di fronte l&#8217;insegna verde con i tre archi della banca in cui lavora la nostra amatissima guzzista penso che sia un delitto non fare almeno un saluto e cos\u00ec accosto ed entro in filiale dove la vedo indaffarata al PC.<br \/>\nQuando mi avvicino e richiamo la sua attenzione ci mette qualche secondo prima di realizzare chi sono, dopo di che usciamo tra gli sguardi truci degli stanghellesi in coda.<br \/>\nUn abbraccio e quattro chiacchiere.. ma poi per evitare il linciaggio dei suddetti stanghellesi ci salutiamo senza neanche prendere un caff\u00e8.<br \/>\nRiparto felice dopo questo fugace incontro e continuo a puntare verso Padova da dove prendo la ss47 della Valsugana (&#8216;ma dove finisce la Valsugana?&#8217; cit. di un calincontrista di quasi 10 anni fa ).<br \/>\nIl tratto fino a Bassano del Grappa \u00e8 costellato di velox con una frequenza davvero alta.<br \/>\nViaggio poco sopra il limite con un attenzione alle infernali macchinette che spero tanto non mi abbiano scattato foto ricordo.<br \/>\nDopo Bassano il traffico si dirada e nonostante il caldo si viaggia bene.<br \/>\nLa mia intenzione \u00e8 di arrivare presto in campeggio in modo da poter sfruttare la piscina per un po&#8217; di riabilitazione.<br \/>\nMentre procedo in superstrada scorgo la sagoma inconfondibile del California, che una volta superato riconosco essere di leozan: suono e saluto ma capisco che con casco e per di pi\u00f9 sul Florida, il nostro amico e sua moglie Angela faticano a riconoscermi.<br \/>\nPoco dopo usciamo dalla superstrada e senza casco ci salutiamo e ripartiamo in direzione campeggio.<br \/>\nSeguo lui per un po&#8217; mentre la strada si inerpica dalla Valle ai monti: il braccio tiene bene, la strada \u00e8 bellissima e l&#8217;asfalto mi d\u00e0 fiducia cos\u00ec \u00e8 difficile resistere all&#8217;invito &#8230; sorpasso Leo e, per la prima volta dal mio ritorno in sella, tengo un ritmo allegro e mi diverto a piegare!<br \/>\n\u00c8 una bella sensazione, non forzo ma quando mi fermo al distributore per fare il pieno prima di arrivare in campeggio sono davvero soddisfatto..<br \/>\nArriviamo in camping prima delle 13 e siamo i primi, escludendo Michele stuezz che \u00e8 in camping con la famiglia da luned\u00ec.<br \/>\nSbrigate le formalit\u00e0 in reception e salutato Michele e famiglia apprendo che la piscina riapre alle 15 &#8230; quindi mentre Leo monta la tenda e Michele va a pranzo, ho anche il tempo di rilassarmi in bungalow.<br \/>\nCominciano ad echeggiare rombi bicilindrici nella quiete del camping immerso nel verde: alla spicciolata arrivano gli amici.<br \/>\nDopo una bella nuotata che mi fa sentire meno in colpa per le sedute di fisioterapia saltate, faccio il giro dei saluti e mi lascio coccolare dal calore degli amici, felici di vedermi meglio rispetto all&#8217;ultima volta e, soprattutto, di sapermi in sella.<br \/>\nPer ogni arrivo una birretta defaticante \u00e8 un ritmo impegnativo da tenere, ma la vita \u00e8 fatta di sacrifici..<br \/>\nRiabbraccio Enrico, Pandora, Simone, il contabile, Giacomo, gli orobici, Poppi e famiglia, Red con mugliera al seguito, susi, zio Vittorio gasolone, gasolino, il socio, geofano e Francesca, Elena, bicilinder, galimba, cipo e Fabio, rotondo, nedo, dooan e Umberto.. insomma la sosta al bar si fa piacevolmente lunga.<br \/>\nQuando arriva gpbertch con Miriam oltre alla birretta facciamo un po&#8217; il punto della situazione: sapevo dalle telefonate che era un po&#8217; in ansia perch\u00e9 tutto filasse liscio e anche dal vivo cerco di tranquillizzarla.<br \/>\nDel resto \u00e8 stato organizzato tutto al meglio e non c&#8217;\u00e8 motivo di stare in tensione, ora \u00e8 il momento di godersela..<br \/>\nLe parole non hanno l&#8217;effetto sperato, Miriam rester\u00e0 tesa fino a domenica pomeriggio: povera, mi spiace vederla cos\u00ec ma capisco che \u00e8 il suo modo di sentirsi responsabile per tutti noi e apprezzo ancora di pi\u00f9 il fatto che si sia proposta per organizzare questa edizione<br \/>\nGli ultimi ad arrivare sono mio cugino e Marta che ci trovano gi\u00e0 alle prese con la cena, davvero di ottima qualit\u00e0 e con porzioni abbondanti.<br \/>\nIl momento del dolce porta una sorpresa: Poppi ci aveva detto che era il compleanno di sua figlia Chiara e abbiamo fatto in modo che i suoi 12 anni fossero indimenticabili. La faccia di Chiara e dei suoi genitori emozionati e felici (Chiara si \u00e8 anche commossa, che tenera) mentre il gruppo intona tanti auguri a te invece del consueto brindisino \u00e8 una di quelle cose che mi rester\u00e0 impressa di questa edizione.<br \/>\nLo spumante offerto dal padre della festeggiata \u00e8 l&#8217;aperitivo al dopocena etilico, che tra zuccherini (doc Trentini e di concorrenza abruzzesi ) e bevande di ogni colore fa tirare la serata allegramente per le lunghe..<br \/>\nChiss\u00e0 perch\u00e9 il capitan pipa dei Tatiani \u00e8 la prima bottiglia a finire dentone<br \/>\nVado a letto verso le 4.30, stanco ma felice.<\/p>\n<p><strong>Sabato<\/strong><\/p>\n<p>Mi sveglio &#8216;con in bocca un gusto amaro che fa schifo, chiss\u00e0 cosa \u00e8 stato? Quello che ho bevuto&#8217; (cit.) e sono le 7.. buongiorno!<br \/>\nMi vengono in mente un po&#8217;di battute della nottata e col sorriso mi avvio verso il bar per la colazione.<br \/>\nNoto che gi\u00e0 in tanti sono attivi: il fuhrer Miriam ha dato ordine tassativo di essere pronti col pieno per le 9 pena frustate nella piazza del camping ed \u00e8 evidente che i partecipanti l&#8217;hanno presa sul serio.<br \/>\nArrivano anche Nicola, gigio_lemans,e gli altri che dormivano in hotel.<br \/>\nAlle 9.05 la colonna parte per il giro, nuovo record per il calincontro, che sar\u00e0 difficile da battere!<br \/>\nIo aspetto che siano partiti tutti e mi accodo.<br \/>\nIn testa ci sono Fabio e Nicola che conoscono la strada, Miriam \u00e8 in mezzo al gruppo ed io faccio la scopa.. se aggiungiamo che ognuno ha la mappa del giro con le indicazioni, solo chi lo vuole davvero pu\u00f2 perdersi!<br \/>\nLa strada dal camping alle funivie \u00e8 stretta e tortuosa: ad un certo punto vedo la colonna ferma e qualcuno a bordo strada che fa segno di proseguire perch\u00e9 proprio non c&#8217;\u00e8 posto per fermarsi visto che siamo in un tornante.<br \/>\nQuando passo riconosco la moto di rotondo e quella di Gaso: scoprir\u00f2 poi che al console si \u00e8 spenta la moto in mezzo al tornante e Gaso vedendolo in difficolt\u00e0 eroicamente si lanciava in soccorso affinch\u00e9 non finisse a terra.<br \/>\nNon aveva per\u00f2 calcolato che tenere il 1400 con una mano mentre con l&#8217;altra tieni su rotondo e il suo 1100, per di pi\u00f9 in pendenza, era una missione in cui neanche lo Schwarzenegger dei tempi migliori sarebbe riuscito e cos\u00ec finiscono entrambi a terra, per fortuna senza conseguenze.<br \/>\nProcedo verso strigno e dopo la svolta per scurelle vedo un altro gruppo fermo e mi fermo anche io.<br \/>\nStavolta \u00e8 stata Tatiana a battezzare il bobbbbbber, ma ovviamente \u00e8 tutta colpa di Govoni<br \/>\nPer fortuna anche per lei e per la sua nuova cavalcatura niente di serio e cos\u00ec dopo poco si riparte e cominciamo la salita per il passo manghen: strada stretta ma con un bel paesaggio e quando arriviamo in cima al passo ci godiamo il fresco degli oltre 2000 metri e qualche birretta defaticante!<br \/>\nQui si aggiungono al giro problemchild ed Elisa, che rivedo dopo anni con molto piacere.<br \/>\nSiamo in perfetto orario, nonostante le soste non previste, e inforchiamo la discesa del manghen per affrontare gli ultimi km prima di fermarci alla cascata, a qualche centinaio di metri dal ristorante.<br \/>\nIn Valle fa un caldo bestia, ma la cascata \u00e8 davvero spettacolare: Miriam ha scelto benissimo<br \/>\nArrivano anche Isa e pradu e ora siamo davvero al completo!<br \/>\nAnche il maso dove pranziamo \u00e8 degno di nota: ottime pietanze tipiche e prodotti locali con un buon servizio che ci consente di rispettare i tempi per il giro che \u00e8 ancora lungo e costellato di passi.<br \/>\nDecido di dimettermi da scopa, mi sento bene e voglio fare il mio ritmo godendomi anche la guida.<br \/>\nNella fretta di ripartire dimentico di salutare cayo e la caiuzza, che tornano a Trieste imperdonabile!<br \/>\nRiparto con un manipolo di guzzisti mangiacurve capeggiato da @ngelspike,dooan e guzzitopo ma mi accorgo che ad una rotonda hanno sbagliato strada cos\u00ec passo io in testa.<br \/>\nLa strada per il passo lavaz\u00e8 \u00e8 spettacolare cos\u00ec come il pezzo che ci porta a quello spettacolo della natura che \u00e8 il lago di carezza, incorniciato dal massiccio del latemar!<br \/>\nFacciamo una breve sosta per goderci il posto e fare qualche scatto e quando torniamo alle moto sta passando il grosso del gruppo, con mio rammarico senza fermarsi.<br \/>\nPeggio per loro.<br \/>\nCi sono ancora molti passi da fare e arrivati a Moena prendiamo per il San pellegrino: ora comincia ad esserci traffico ma la strada \u00e8 divertente oltre che spettacolare.<br \/>\nMi viene in mente che l&#8217;ultima volta l&#8217;avevo fatta con Loel almeno 8 anni prima, sotto la grandine<br \/>\nArrivati in cima ci meritiamo una buona birretta fresca e la sosta si prolunga perch\u00e9 a gruppetti arriva sempre qualcuno.<br \/>\nRiparto con l&#8217;intenzione di fare benzina al primo distributore, il gruppo dei mangiacurve \u00e8 gi\u00e0 andato ma ho negli specchietti Elena che danza leggiadra tra le curve: se ripenso alle curve dell&#8217;abetone fatte assieme lo scorso ottobre andando in Sardegna \u00e8 difficile credere che sia la stessa persona alla guida, si vede che \u00e8 entrata in confidenza col jackal e ora guida allegramente<br \/>\nScesi dal san pellegrino \u00e8 ora di puntare al passo Rolle.. non incrocio distributori ed inizio la salita.<br \/>\nPurtroppo il sensore riserva mi ha mollato qualche giorno prima della partenza e sono riuscito solo a montare un rubinetto a tre posizioni (con la riserva) per supplire.<br \/>\nSalendo al Rolle sento un vuoto in apertura dopo una curva e capisco che \u00e8 il momento di ruotare il rubinetto: tra i monti il florida sta consumando pi\u00f9 del solito.. la riserva sar\u00e0 di un litro e mezzo circa, ma calcolo che dovrebbe bastare ad arrivare a San Martino di Castrozza.<br \/>\nQualche foto in cima al Rolle e di nuovo gi\u00f9 tra le curve con Elena ad inseguirmi: a San Martino di Castrozza effettivamente ci arrivo ma non c&#8217;\u00e8 il distributore<br \/>\nParcheggio la moto e salgo sulla sella posteriore di Sant&#8217;Elena che mi accompagna al distributore dove prendo un litro con una tanica mentre lei fa il pieno e ripartiamo a ritroso per tornare alla moto facendo a gara a riconoscere i calincontristi che arrivano in senso opposto.<br \/>\nMio malgrado mi ritrovo di nuovo ad essere la scopa<br \/>\nPur non avendo provato il giro con la moto, l&#8217;ho imparato per scrivere le indicazioni sulle mappe, quindi vado spedito e sicuro nella galleria che ci porta verso il passo brocon, l&#8217;ultimo della giornata.<br \/>\nDopo qualche migliaio di curve troviamo Zio Vittorio, Michele e famiglia fermi a bordo strada convinti di essersi persi: li recuperiamo e andiamo verso il campeggio dove ci fermiamo subito al bar per defaticare con una birra.<br \/>\nSiamo gli ultimi arrivati (escluso mio cugino ovviamente ), alcuni sono gi\u00e0 docciati e pronti per la cena, che stasera \u00e8 in un tendone allestito per il raduno di enduro,quad e stradali organizzato dal camping.<br \/>\nAppena parcheggio al bar arriva il contabile a esigere i soldi per la cena in cambio di un buono: non si scappa, ho capito, ma nemmeno un&#8217;accoglienza cos\u00ec &#8230;<\/p>\n<p>Tra doccia, un rilassante ed una chiacchierata col socio arrivo al tendone che tutti hanno gi\u00e0 finito di mangiare.<br \/>\nCi sediamo con Miriam,cipo, Fabio etc.. gustando l&#8217;ottimo spiedo.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un gruppo che suona e fa solo pezzi &#8216;giusti&#8217;, mi spiace che tutti gli altri siano tornati al bar dopo la cena: il gruppo suona davvero bene ma c&#8217;\u00e8 poca gente sotto al tendone, anche perch\u00e9 quelli dell&#8217;altro raduno sono numericamente meno di noi.<br \/>\nAncora una volta peggio per loro.<br \/>\nMentre ci godiamo il concerto dopo qualche birra cipo tira fuori una bevanda ceca da mezzo litro che evapora in 10 minuti.<br \/>\nGli amici del raduno locale ci offrono qualche strano distillato autoprodotto.. insomma la serata entra nel vivo.<br \/>\nIn contemporanea inizia un acquazzone che andr\u00e0 avanti con qualche pausa fino all&#8217;una passata.<br \/>\nSotto il tendone si sta benissimo, ma del nostro gruppo siamo davvero in pochi.<br \/>\nIl concerto finisce e quando il temporale da una tregua ci avviamo anche noi verso il bar.<br \/>\nAll&#8217;arrivo la mia delusione \u00e8 grande: sono spariti quasi tutti nonostante non sia neanche mezzanotte.<br \/>\nProseguiamo il dopocena etilico tra i soliti noti..<br \/>\nRipetiamo il sacro rituale di ogni calincontro con Gp, ma tra bottiglie finite, freddo e stanchezza alle 2.30 si va a nanna.<\/p>\n<p><strong>Domenica<\/strong><\/p>\n<p>La mattina di domenica ci si sveglia con un gusto ancora pi\u00f9 amaro: \u00e8 l&#8217;ultimo giorno,la magia sta per finire ed anzi c&#8217;\u00e8 subito da iniziare il giro dei saluti perch\u00e9 in molti partiranno presto.<br \/>\nA colazione non riesco a salutare tutti, visto che alcuni sono gi\u00e0 partiti.<br \/>\nRimaniamo una quarantina di moto, il sole splende di nuovo e alle 9.30 siamo tutti con le moto cariche pronti a partire (effetto Miriam).<br \/>\nQuasi tutti..<br \/>\nPerch\u00e9 pare che il V11 di Michele stuezz non voglia saperne di partire<br \/>\nFabio e Miriam partono col gruppo, mentre io, Edo, Nicola, zio Vittorio e rotondo restiamo a cercare di risolvere il problema di Michele.<br \/>\nAlla fine dopo vari tentativi infruttuosi basta una spinta e la moto si avvia.<br \/>\nPartiamo anche noi e mi metto in testa al manipolo di guzzisti: la strada \u00e8 semplice e dopo un po&#8217; di curve, un pezzetto di ss47 ed altre curve, eccoci ad Enego, dove era prevista una breve sosta per raggruppamento dispersi.<br \/>\nNon vedo moto all&#8217;orizzonte, ma mi fermo per prendere un caff\u00e8: arriva Miriam che ci dice che \u00e8 con un pezzo del gruppo parcheggiata poco pi\u00f9 avanti mentre Fabio col resto del gruppo ha sbagliato una svolta e quindi fatto una deviazione (piacevole diranno poi i dispersi) e ancora non \u00e8 arrivato.<br \/>\nIl tempo di un caff\u00e8 e della sigaretta ed ecco arrivare un&#8217;orda di bicilindrici.<br \/>\nGiusto il tempo per Miriam di cazziare il povero Fabio e si riparte per Asiago.<br \/>\nNoi del manipolo lasciamo sfilare tutti e poi ripartiamo seguendo Nicola.<\/p>\n<p>La strada per Asiago \u00e8 divertente ed avanziamo con un&#8217;andatura allegra.<br \/>\nAttraversato un abitato ci ritroviamo dietro ad un auto e un gruppo di ciclisti.. mi distraggo un attimo a guardare uno di loro fermo a bordo strada (aveva perso un pedale) e quando torno a guardare davanti mi ritrovo la macchina e il California di Nicola fermi a pochi metri<br \/>\nRingrazio la frenata integrale del florida che ha evitato il peggio, anche se contrastare la frenata \u00e8 stata un&#8217;impresa dolorosa per il mio braccio<br \/>\nAncora qualche centinaio di curve ed eccoci ad Asiago: pulita, colorata ed ordinata \u00e8 sempre bello fermarsi a visitarla.<br \/>\nParcheggiamo le moto e andiamo n cerca del resto del gruppo e quando li troviamo a sorpresa c&#8217;\u00e8 anche Gigio_lemans!<br \/>\nMentre il gruppo riparte ci gustiamo uno spritz coi Tatiani e io e Maria decidiamo di scambiarci le moto, cos\u00ec posso finalmente provare il bobbbbbber!<br \/>\nSeguo Piero sulla strada che va verso la malga dove pranzeremo: saranno una ventina di km di belle curve veloci e dopo le prime due un po&#8217;impacciato dall&#8217;inerzia dovuta al ruotone anteriore, entro in sintonia con il V9 e mi godo la sua spinta vigorosa e regolare ad un buon ritmo considerando la mia condizione e soprattutto il fatto che non \u00e8 mia<br \/>\nParcheggio alla malga fratte e mi complimento con Maria per il gran bel mezzo che si \u00e8 presa Alle 13 siamo pronti a mangiare.. in perfetto orario, per la gioia di Miriam che invece \u00e8 ancora in ansia!<br \/>\nIl pranzo \u00e8 volutamente leggero e veloce per agevolare i rientri: salumi, formaggi dolce e caff\u00e8.<br \/>\nSpazzoliamo tutto e sono da poco passate le 14 quando inizio il giro dei saluti.<br \/>\nI miei piani erano di fermarmi a Bologna anche al ritorno, ma quando zio Vittorio mi ha chiesto di fare strada assieme ho detto s\u00ec al volo e ci siamo prefissati una sosta dalle parti di Ancona.<br \/>\nAlla fine prenotiamo gli ultimi due posti all&#8217;Hotel tattybrum, che ospiter\u00e0 noi e Elena che si \u00e8 presa qualche giorno di vacanza.<br \/>\nGigio ci scorta fino all&#8217;autostrada dove ci salutiamo davanti a un caff\u00e8.<br \/>\nViaggiare in gruppo un po&#8217;mi mette ansia perch\u00e9 non so che ritmo riuscir\u00f2 a tenere e per quanto: alla fine si riveleranno preoccupazioni inutili, riesco a tenere i 130\/140 fino alla sosta benzina.<br \/>\nGli amici del contabile vanno di fretta e si staccano dal gruppo dalle parti di Pesaro.<br \/>\nFa un caldo insopportabile e noi prolunghiamo la sosta anche perch\u00e9 il florida non da nessun segno di avviarsi premendo lo start.<br \/>\nDopo aver controllato il rel\u00e8, memore di analoga situazione occorsa col cali, tocco il motorino di avviamento e lo trovo bollente.<br \/>\nAttivo il raffreddamento a liquido con una bottiglia d&#8217;acqua ed ecco che la moto torna a rombare.<br \/>\nArriviamo a casa di tattybrum che sono le nove e dopo una necessaria doccia, scendiamo a mangiare nel ristorante sotto casa.<br \/>\nConsumato il pasto ci attardiamo sul terrazzo del contabile tra brachetto e amaro Lucano fino a che andiamo a dormire stanchi e soddisfatti&#8230;<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Mi sveglio prestissimo in un bagno di sudore. Guardo il telefono e scopro che sono le 5<br \/>\nVado a rinfrescarmi sul terrazzo e poi torno a letto ma resisto poco.<br \/>\nAlle 7 si svegliano anche Elena e Zio Vittorio e ci avviamo a prendere un caff\u00e8.<br \/>\nQuando torniamo ci sistemiamo con calma e intanto si sveglia anche tattybrum, giusto in tempo per salutarci!<br \/>\nLasciamo Elena e il contabile verso le 9 e dopo il pieno entriamo in autostrada.<br \/>\nQuando a vasto sud faccio segno a zio Vittorio di uscire, non mi capisce e saluta rombando via veloce.<br \/>\nCazzo mi spiace proprio che ci siamo salutati cos\u00ec male dopo tante avventure<br \/>\nMi ritrovo solo sulla ss16 e punto al Gargano.<br \/>\nAnche oggi il caldo \u00e8 esagerato e decido di non fare lo scorrimento veloce, ma di allungare passando dalla foresta Umbra.<br \/>\nTorno tra curve che conosco e mi rendo conto dei miglioramenti rispetto all&#8217;andata<br \/>\nFinalmente in foresta il caldo d\u00e0 una tregua e mi fermo a bere una birretta: ormai mancano davvero pochi km ma per allungare il viaggio prima di andare a casa mi fermo al villaggio San Pablo, dove c&#8217;\u00e8 in vacanza Carmine con la famiglia.<br \/>\nCi beviamo qualche birra mentre racconto del viaggio e altre cazzate e poi ci salutiamo, \u00e8 proprio ora di tornare a casa.<br \/>\nCi arrivo poco dopo, sciolto dal sudore ma contento: 2300km fatti senza particolari problemi, quando nessuno ci credeva<br \/>\n<strong> Epilogo<\/strong><\/p>\n<p>Il marted\u00ec mattina, con qualche senso di colpa per i giorni saltati, mi presento per la seduta di fisioterapia.<br \/>\nLa terapista \u00e8 incredula quando le dico che sono andato e tornato dal Trentino senza particolari problemi..<br \/>\nIniziamo la seduta e trova il braccio tonico e molto pi\u00f9 propenso a recuperare i gradi di elevazione rispetto alla settimana prima.<br \/>\nAnche io fatico a crederci, ma mi rendo conto visivamente che riesce a spingere il braccio molto pi\u00f9 in basso<br \/>\nAnche la situazione muscolare \u00e8 migliorata molto controllando la moto per una decina d&#8217;ore al giorno nell&#8217;ultima settimana<br \/>\nIl giorno dopo nel mio stupore si scusa per avermi sconsigliato di partire e mi dice che avevo ragione quando le dicevo con certezza che mi avrebbe fatto bene.<br \/>\nDa allora \u00e8 lei che mi spinge a partire.. ed io appena possibile mi sacrifico e la accontento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prologo Da quel 3 marzo in cui felice e spensierato- da buona anguilla del Po- facevo rotta verso il raduno dei Tatiani ritrovandomi invece in un ospedale di Verona, sono passati 4 mesi tosti sia per il fisico che per lo spirito. Non sto qui a dilungarmi, chi c&#8217;\u00e8 passato sa che vuol dire e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7755,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7953"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7954,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953\/revisions\/7954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}