{"id":8819,"date":"2020-04-30T13:45:10","date_gmt":"2020-04-30T13:45:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=8819"},"modified":"2020-05-01T06:28:22","modified_gmt":"2020-05-01T06:28:22","slug":"come-sono-diventato-guzzista-ivano-calo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.animaguzzista.com\/?p=8819","title":{"rendered":"Come sono diventato Guzzista: Ivano Cal\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>Come sono diventato guzzista?<br \/>\nEra il 1974 ed avevo solo 14 anni. Mio padre aveva una Beta camoscio 50, mentre nel garage di fianco al nostro c\u2019era un ragazzo a cui avevano appena regalato una Guzzi 50 dingo Gt rosso granata quindi, solo per riflesso, ammiravo quella moto che per me, vista l\u2019et\u00e0, poteva essere solo un sogno, ma quel marchio rappresentava gi\u00e0 la mia passione.<br \/>\nRicordo che noi ragazzi andavamo a fare dei giri in moto, ma spesso io rimanevo a piedi e lui con una<span class=\"text_exposed_show\">\u00a0corda legata alla sua mi trainava dandomi cos\u00ec un passaggio fino a casa. Da l\u00ec \u00e8 scattata la molla che quel marchio, in un prossimo futuro, sarebbe stata la mia moto con una cilindrata maggiore.<br \/>\nFeci subito il salto a 21 anni con una Nevada 750, grande moto ma con un piccolo difetto: non aveva alcuna strumentazione di livello della benzina ma solo una spia, e se si bruciava la lampadina finivi per rimanere a piedi per strada come tanti anni prima. In una di quelle \u201coccasioni\u201d mi recai dal concessionario di Torino per comprare una lampadina ed il titolare, \u201cgrande Guzzista\u201d mi segnal\u00f2 l\u2019occasione di provare una nuova Guzzi, a mia disposizione per tutto il giorno. Rimasi impressionato da una Breva 1100 e feci il gran passo di aumentare la cilindrata e di prendere questa stupenda moto turistica, di una comodit\u00e0 infinita.<br \/>\nNel frattempo mi appassionai di moto d\u2019epoca e sempre lo stesso concessionario, che era passato a vendere marchi tedeschi per una logica di mercato, aveva all\u2019interno del suo magazzino tanti pezzi storici di moto ferme che non aspettavano altro che uscire di l\u00ec ed essere ancora ammirate al loro passaggio per strada.<br \/>\nTra di loro vi era un raro Falcone 500 civile del 1974 (di cui a Mandello ne fecero solo 2873 pezzi), una delle ultime da esportazione nel mercato americano, con telaio nero e serbatoio rosso vinaccia. Proprio del \u201974, anno del mio primo incontro con la Guzzi\u2026 non era un caso\u2026 e non fu difficile decidere di darle una possibilit\u00e0 di uscire dal letargo.<br \/>\nOltre a questa moto anni dopo trovai per caso la \u201cmoto del prete\u201d il Galletto 192 dell\u2019anno 1955 e me la comprai.<br \/>\nOra, tutte le volte che vado in garage per avviare le vecchiette queste ti fanno sentire il battito del loro cuore che pulsa, mentre la pi\u00f9 giovane ti trasmette tutta la sua potenza.<br \/>\nFinisco con un messaggio per lasciare spazio ad altri appassionati come me: \u201cll solo amore per una Guzzi \u00e8 poesia ma il saperlo esprimere con parole \u00e8 arte\u201d.<br \/>\nUn caro saluto a tutti i Guzzisti ed a tutti i motociclisti e Vespisti. (altra mia passione, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia..).<br \/>\nIl prossimo anno \u00e8 il nostro centenario, ci meritiamo una grande festa vero? Un lampeggio.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sono diventato guzzista? Era il 1974 ed avevo solo 14 anni. 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