Home Eventi e gare Manutenzione del Monumento a Carlo Guzzi

Manutenzione del Monumento a Carlo Guzzi

56
0

di Simone Ticciati

Ad un certo punto avevamo perfino perso le speranze di fare un salto alla Club-House del MGCM per ringraziare dell’ospitalità il Presidentissimo Stefano Bonacina a dire il vero che cmq ci ha accolto calorosamente nonostante l’ora molto poco consona ad un saluto, Ettore per altro non c’era mai stato quindi non potevamo davvero esimerci.

– un ringraziamento per l’assistenza logistica lo dobbiamo anche al Robertone del Carlo Guzzi Club che ci ha fornito qualche “articolo mancante” nonostante avessimo portato tutto, quasi tutto quindi. :inchino:

– Il Fasoli ogni presente ci ha tirato invece dei pacchi clamorosi, solo “promesse”, lo perdoniamo giusto perchè il ruolo di Sindaco Mandellese non è semplice da ricoprire, a Cesare quel che è di Cesare quindi e lo ringraziamo per la disponibilità concessaci…si scherza ovviamente, grazie Riccardo, ci rifacciamo don ciu uorri

– altro ringraziamento a Todero, immediatamente presente fin dal primo giorno seguito a ruota (mai espressione fu più consona) dal mitico Paso, evidentemente, “qualcosina” di 8 cilindri, masticano entrambi

– continuiamo col Piero Anima Nazionale, senza di lui le cose non sarebbero filate così lisce, a Mandello si trova tutto di Guzzi ma quando si parla di altri articoli la cosa si complica non poco quindi chapeau per la sistemica e chirurgica gestione degli approvvigionamenti di materiale tecnico

– menzione particolare anche per tutti gli umarel intervenuti, oggettivamente mai abbastanza sazi di materiale tematico col quale alimentare le loro instancabili giornate, hanno presenziato più ore loro di noialtri

 

– personalmente ringrazio invece Ettore e Giuliano… il primo per avermi concesso la sua compagnia, gentilezza, affabilità, discrezione, precisione ed umanità infinita, la professionalità neanche sto a menzionarla, davvero troppo superfluo…il secondo con le stesse identiche motivazioni nonostante la sua assenza fisica proprio a dimostrare come questa “AG-Family” sappia essere cmq “presente” nonostante la “virtualità” di questo spazio che è il Forum.

parte tecnica in sintesi:

il monumento che noi tutti vediamo dall’esterno, è “sorretto” da una struttura interna in unico blocco di cemento armato a sua volta poggiante su una soletta anch’essa armata, al netto della statua del Carletto monoblocco, il restante marmo son lastre da 30mm “calzate” sulla citata struttura portante.

il Monumento è soggetto a diverse “sollecitazioni” sia di natura meccanica che climatologica e chimica, ognuna di esse concorre a creare micromovimenti del rivestimento esterno col risultato conseguente di favorire le infiltrazioni di acqua piovana all’interno delle fessurazioni che si producono; c’è stato il discostamento millimetrico di esse lungo tutto il perimetro superiore, due lastre hanno presentato un movimento maggiore e questo ci ha fatto propendere per una “colata” di malta osmotica semiliquida a compensare l’interstizio di aria che si era creato tra struttura portante e rivestimento esterno, unico accorgimento possibile visto l’ovvia impossibilità di riposizionare le lastre di marmo, anche la parte orizzontale della struttura interna, è stata opportunamente impermeabilizzata con la guaina osmotica.

la cimase (il top di lastre marmoree orizzontali del muretto), è stato completamente rimosso e verrà sostituito da uno nuovo rivisto ed opportunamente modificato a favorire lo sgocciolamento dell’acqua piovana, la parte sulla quale poggia la statua è stata riparata a piè d’opera col medesimo accorgimento.

dopo la rimozione di residui della vecchia verniciatura e successiva detersione, è stata applicata una nuova vernice a base clorocaucciu sulla incisione verticale dell’8 cilindri (nero) e la scritta sul selciato orizzontale (rosso) e del quale, dopo consulto tecnico, abbiamo deciso di modificarne leggermente la tonalità a favore di una più consona ad una realizzazione del genere.

a seguito del quadro emerso, mi sento di caldeggiare una più rispettosa ed attenta “interazione” col Monumento, ben venga la “vitalità” dell’opera quindi ma ci sono dei confini fisiologici che è bene non oltrepassare se non si voglia contribuire ad un precoce dissesto dell’opera insomma, contrariamente ad una tomba od altro monumento in genere, Il Sor Carlo, ne subisce di “tutti i colori”

la regia produrrà altro materiale fotografico dell’operato a breve, a questa prima fase seguirà quella di riposizionamento della cimase e rifinitura complessiva di tutta la zona.

Raccolta fondi per manutenzione al monumento, commenti, aggiornamenti

Citazione Moto.it   Ariticolo Leccotoday