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Come sono diventato Guzzista: Pietro

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Come sono diventata Guzzista: Pietro “PPietro”

Come sono diventato guzzista.
E’ un pensiero strano per uno come me che contemporaneamente è diventato motociclista in tenera mezza età.
Si vespa, PK, ciao, bravo. Ma fino a 20 anni poi niente moto. Un pianeta in un’orbita distante.
Colpo di testa, vendo la macchina, non devo più viaggiare per lavoro, che figata.
Compro la moto. Ho la patente presa dopo l’86 quindi 125.
Faccio un salto da un rivenditore di zona per curiosare. Trovo effettivamente un 125 francese retrò, fa per me non ho mai guidato una moto col cambio a pedale, va benissimo. Ma lei era li, esposta, rossa fiammante ma ancora in fase di sistemazione. Non la consideravo guidabile da me, quindi non guardavo in quella direzione.
Un anno con la francesina casa-lavoro, giretti non troppo lunghi. Va beh, si puo fare il passo.
Si ritorna dal venditore. Si contratta il ritiro della francesina e si chiede per nuove proposte.
C’è questa, questa, quest’altra e poi ho questa, è grande di cilindrata, l’ho rimessa a nuovo. Era una XPA 750 NTX Guzzi.
Boh, arabo. Per Guzzi era una moto sola, mica era possibile vedere modelli diversi.
Accendiamo e il motore canta, ritmicamente. Acceleri e ruggisce!
Comunque era quella esposta li già l’anno precedente, finita, pronta da portare via. Wow!
La frenesia di guidarla mi ha fatto sembrare il tempo da dedicare alle scartoffie per averla, un’era geologica.
Foglio rosa e passaggio di proprietà. Arriva il giorno del ritiro, mi faccio accompagnare in macchina.
Un freddo cane, primo pomeriggio, convenevoli. Grazie, ciao. Ci si vede ai 5000Km.
40Km per il rientro, moto allegra, risponde, posso addirittura superare le macchine in sicurezza. Con la francesina facevo a gara con i moscerini.
Arrivo a casa e spengo la moto. Poi non si riaccende. Salta il fusibile del motorino di avviamento. Ho combinato qualche casino.
Il rivenditore mi ha lasciato un fusibile e mi ha indicato dove si trovano, nel sotto sella.
Prima operazione, sostituzione del fusibile. Brum, bruuuum si riparte.
Tran tran casa-lavoro fino al primo fine settimana di bel tempo. Arriva il sabato si parte per Alghero.
Si prende la Bosa-Alghero e si tira fino a capo caccia, spettacolare!
Poco movimento e strade sgombre, per un foglio-rosato come me era auspicabile.
Capo caccia, foto di rito. Spengo la moto e non si riaccende. Niente fusibili appresso, e quando mai succede di nuovo!?
Smonto la sella, sposto un fusibile, metto in moto e riparto, la moto non si deve spegnere.
Arrivo a casa, rimetto la moto dentro e devo aspettare il lunedi per poter comprare i fusibili e farne scorta/incetta.
Fusibili sistemati, accendo e spengo le volte che voglio.
Tran tran casa lavoro e giretti nel fine settimana. Si stava preparando una brutta sorpesa.
Si è manifestata sulle scarpe e sui pantaloni, maledetto paraolio del cardano!
Foto di rito, è successo questo vedi foto. Ah, ok riportala appena puoi lo sostituiamo.
Sostituito, puoi venire a ritirarla. Mi faccio accompagnare.
Accendiamo e il motore canta, ritmicamente. Acceleri e ruggisce!
40Km per il rientro, moto allegra, risponde, posso addirittura superare le macchine in sicurezza. Con la francesina facevo a gara con i moscerini.
Tran tran casa lavoro fino al sabato successivo. Si stava preparando un’altra brutta sorpresa.
Perdita d’olio dal cardano. Foto di rito e chiamata di rito. Riportala. Sono gia in viaggio.
Attesa per la riparazione e la sistemazione. Un po’ di rabbia e delusione iniziano a fare capolino e anche la voglia di restuire la mia MOTO GUZZI e avere indietro i soldi. La tengo. Si parla chiaro col venditore ma la tengo.
Sostituito, puoi venire a ritirarla. Mi faccio accompagnare.
Accendiamo e il motore canta, ritmicamente. Acceleri e ruggisce!
Dopo questi due episodi seri è stato uno stillicidio di cazzate:
Rottura filo frizione. Un caldo bestiale sotto il sole e in mezzo alla strada.
Rottura cavalletto laterale e capitombolo in fase di parcheggio.
Caduta pinza freni posteriore.
Nuova rottura del cavo della frizione. Un caldo più bestiale della prima volta, ma sapevo dove far passare le dita.
Foratura e rientro con il carro attrezzi.
Un tornado. Ma è passato!
Accendo e il motore canta, ritmicamente. Accelero e ruggisce!
Questa estate voglio godermi la mia guzzi.


E chie non cheret crepet!