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GeoTermico, foto e commenti … in aggiornamento

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Speedy72

Resoconto finale:
Eh niente , anche questo raduno ( per me ) è finito.
Oggi sono partito con l’ idea di percorrere la Cisa per tornare a Torino. In fondo, mi sono detto, se sono sopravvissuto sabato…
Si scherza eh?
E comunque sabato pomeriggio, in pellegrinaggio all’ eremo di san Galgano, ho visto l’effige del santo che accennava di sì con la testa, come a dire ” và; a tenerti in strada ci penso io”. Quindi sono partito sereno.
Ad ogni modo, partito un po’ troppo leggerino come abbigliamento, mi sono fermato all’ altezza di Pisa per coprirmi un po’ di più. Lo so; sono lento nelle reazioni, soprattutto quando, una volta in viaggio, si tratta di fermarsi.
Coperto in maniera adeguata, esco a Sarzana e imbocco la SS 62. Ma come mai questo fastidio allo stomaco? Porc… Mezzogiorno, meglio una sosta rifocillate prima di affrontare i curvoni.
Rifocillato, non come avrebbe saputo rifocillarmi Ticcio ( ho mangiato una focaccina) inizio la scalata.
Lato toscano magnifico, sia per la temperatura che per il fondo ( e nelle orecchie sentivo la voce di Ticcio: ” ma che te lo dico a fare..”); lato emiliano il dramma: 12°C e nebbia con meno di 20 m di visibilità a tratti.
In pratica ci siamo trovati in 5 disgraziati in moto a scendere a passo d’uomo perché non si vedeva nulla, fin quasi alla fine della discesa. In fondo avevo passato la salita a gongolare: ” non c’è nessuno, che culo, ho la Cisa tutta per me”. Ben mi sta’.
Il resto è stato tutta autostrada, quindi noia, ma che bello il giro Geotermico!!
Chi và piano và….. piano.

Il Franci

Che dire…
Un’altra bellissima esperienza, mia moglie (Fea) al ritorno in viaggio parlava solo di voi e di quanto si è trovata bene.
Su Ticcio e la Simonetta non avevamo alcun dubbio… FANTASTICI!!!
Quindi in conclusione vi dovete abituare a vederci spesso!!! :celebrate:
Un abbraccio forte

Ticcio93

grande Fea, una Anima coi controattributi, si guadagna il diritto ad indossare nnabbella toppa col nickname da pavoneggiare ai prossimi incontri, vedo che hai gia provveduto in tal senso Francesco
per il resto, attendo di smaltire la sbornia di curve (e non solo) prima di scrivere, al momento mi limito con un GRAZIE COSMICO a tutte le Anime presenti.

turboguzzi

Anche da Seth e Michele belle parole su come li abbiate accolto! Per me e stata la terza volta, sempre più bello.

Poi abbiamo avuto una idea: Ho conosciuto Seth al forum WildGuzzi Americano, abbiamo pensato di provare a mettere li un link alla raccolta fondi per il monumento. Useremmo questa come promozione al estero 🙂

Calidreaming

Per ora mi limito ad un grosso grazie a tutti quelli che son intervenuti, a tutti quelli che hanno dato una mano al mitico Ticcio che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, alla Santa Donna Simonetta che se non ci fosse bisognerebbe inventare pure lei anche di più.
Mi permetto di aggiungere un grande grazie alla Toscana, io davvero ogni volta ci resto stupito eppure non è mica la prima volta che ci passo di lì …. ma che te lo dico a fare eh :smokin

ho visto curve che voi umani non potete neanche immaginare, gli SP di Yossef balenare nella luce alle porte di Volterra, i nuovi e agilissimi V85tt tappare la strada ai vecchi California II di Almerico …. e tutto questo non andrà perduto come lacrime nella pioggia…. è tempo di rifarlo !

grazie a tutti di cuore

Roxxana

Giro geotermico 10-12/4/2026
E’ il solito retropensiero disturbante quando chiudi casa e vai: dimentico qualcosa?
Nelle borse delle moto porto cose mie ed altre destinate a passare nelle mani di Piero “S558”, o di Enrico “l’Affettatore” diventando voci nell’inventario di Anima Guzzista.
Arriviamo all’albergo e siamo attesi e accolti fin nel parcheggio; nel telefono un messaggio di Ticcio che chiede notizie di noi: “Eccoci!” Un breve scarpinata in salita, e Maurizio vede per primo i vessilli di Anima Guzzista: adesso si, siamo arrivati. E sorrisi, abbracci, presentazioni, “ti conosco ma non mi ricordo il nome” (alle solite!), chiacchiere e ottime ricariche di nutrimento, liquidi e buonumore al Bike Garage, sotto la Cattedrale di San Cerbone e la splendida piazza di Massa marittima. Segue un momento formale ma necessario, in cui cinque Guzzisti variamente cazzari e sgarupati vestono le insegne di “Presidente, Vice, Consiglieri ” di APS Anima Guzzista e con gli altri presenti danno vita all’assemblea dei Soci, anche animata dai puntuali e centratissimi interventi di Fulvio Z, che chiede la parola ma non si ricorda mai cosa voleva dire.
Si fa l’ora di andare, chi a piedi e chi sul Ticcio-bus, su per le stradine medievali, fino al luogo predisposto per la presentazione di Plastic Free e dell’ evento a cui partecipiamo come volontari; è l’occasione, per me, di estrarre dalla custodia e presentare il mio lavoretto manuale che ho chiamato “The Net”: una rete, che ho realizzato con cavi da kitesurf in disuso e che diverrà il nostro espositore di magliette agli eventi; pare che piaccia. Segue distribuzione di guanti pinze e sacchi neri, e di magliette e cappellini omaggio, qualche istruzione e si discende verso la piazza chiacchierando e facendo pulizie; ci sorprendiamo scoprendo quanti rifiuti si possono raccogliere per le vie ed i giardinetti di un Comune, all’apparenza, ben tenuto e pulito. L’evento termina con le foto di noi sulla scalinata, ai nostri piedi il raccolto, e dietro il gruppo esponiamo la prima maglietta sulla rete, ed è di Plastic Free.
Il sabato mattina, tutti pronti e si va, e comincia presto una sarabanda di curve e controcurve, saliscendi fra boschi e campi, sotto il sole o nella penombra di millemila alberi che, a malincuore, lasciano spazio al nastro d’asfalto che ci accarezza i lati delle gomme. Si va di buon passo, e spesso il serpentone si sgrana, si spezza, qualcuno sorpassa le poche vetture a quattro ruote in circolazione, qualcuno no; ma poi ci ricompattiamo, arriviamo a Volterra a sgranchire le chiap…le gambe, fra vestigia nobili e antiche e belle botteghe di lavorazioni in alabastro. Ancora un quid di curve fra laghi e soffioni boraciferi, il promesso guado di un torrente che invece è asciuttissimo, preceduto e seguito un breve tratto sterrato, sufficiente a fare smoccolare mio marito (la sua Ducati vorrebbe solo asfalto), ci conducono al ristoro.
Formidabile tavolata e formidabile pranzo! L’abbondanza e la qualità delle pietanze potrebbe sopraffarci, ma l’orgoglio Guzzista combatte e vince a suon di grandi bicchierate e fieri colpi di forchetta, concedendo alla cucina anche l’onore del Bis.
All’idea di altri 100 km nel dopo pranzo, invero qualcuno vacilla, anche tentato dalla visita a vecchie miniere. Io non rinuncio a far felice il mio Ramon con altre piegatine e via, perdendosi in curve e panorami; finché ci ritroviamo in tre: Claudio (se ho imparato bene il nome), Maurizio ed io “dove sono scappati tutti?” . Saltiamo la fermata a San Galgano perché il sole ormai basso chiama a un po’ di riposo, rientriamo sazi in albergo.
A cena vorrei star leggera. Ma come si fa? Profumi e sapori irrinunciabili e di nuovo si lavora a svuotare piatti e bicchieri, in una festosa chiacchiera (leggasi: madonna, capisco niente di cosa sta dicendo il mio vicino); intanto mi godo lo spettacolo di Ticcio che svolazza fra i tavoli infaticabile, accogliente, didascalico. E, un po’ arrossendo (ma forse è stato il vino), gongolo per i complimenti che ricevo, per aver finalmente uno stile di guida rispettabile.
Comincio il giro dei saluti, perché non ci saremo alla grigliata della domenica, noi si torna. La mattina continuano i saluti, non vorrei dimenticare nessuno ma soprattutto mi rendo conto che già mi mancano tutti, man mano che li vedo partire dal parcheggio dell’albergo. Quando tocca a me e Maurizio partire alla volta di casa, mi ricordo all’improvviso cos’era che mi sono dimenticata di portare: tanti pensieri disturbanti, un po’ di ansie e preoccupazioni; e chi se li ricordava più.

Fulvio Zanda

… e quindi, vengo a voi con questa mia per dire : Eccellente Edizione
un ringraziamento a tutti ed in particolare a Simonetta e Simone

ciao