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15° Porcheria, i commenti

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Commento di Zaramax 

La Porcheria 2026 si è svolta in un luogo dove la Natura è stata generosa con tutti noi. Un cantiere forestale dove l’Ambiente si può manifestare in tutta la sua potenza. Complice un periodo di piogge intense che durano da giorni, possiamo ammirare foreste lussureggianti, laghi pieni, fiumi e torrenti che scorrono esondando nelle campagne (senza danni, per fortuna).

Il comune è Allai, il cantiere, con annessa casetta che possiamo chiamare “rifugio”, la vediamo qui:

https://maps.app.goo.gl/5f8DJTy38iDSZiXV9

La nostra (mia e di Antonietta) personale Porcheria è iniziata il sabato mattina a Nuoro quando Piero e Maria ci hanno raggiunti a Nuoro dopo il loro sbarco ad Olbia. Caffè, chiacchiere e poi ruote in direzione Allai.

Il luogo non ha la corrente elettrica. C’è solo un caminetto con abbondante scorta di legna e questo è già un buon presupposto per una Porcheria tosta e spartana come sempre. Aggiungo che il costruttore del caminetto non vincerà mai il Nobel in materia in quanto il fumo dentro la stanza si poteva tagliare a fette, un po’ come il salame che era in tavola e a niente sarebbe servito aprire una finestra e chiuderne un’altra nel vano tentativo di aumentare il tiraggio. Si respirava solo fumo!

:-)

All’arrivo abbiamo subito notato che… Non si aspetta!

:-)

Infatti, i primi arrivati avevano già acceso un grande fuoco (come dicevo, essere immersi nel fumo in una stanza chiusa sarà il comune denominatore della Porcheria 2026) e nell’aria era già presente il profumo dell’arrosto!

La tavola era incredibilmente imbandita, carne da arrostire, salumi, formaggi, vino e pane carasau ma io, amante della diversificazione dei contenuti, ho provveduto ad aggiungere: carne da arrostire, salumi, formaggi, vino e pane carasau!

Sostanzialmente la serata ha preso forma quando ci si è divisi in due gruppi ben distinti, eccoli:

  • coloro che arrostivano dando agli altri la possibilità di consumare;
  • coloro che, consumando, consentivano ai primi di continuare ad arrostire.

Una squadra rodata e collaudata al millimetro che aveva come unico obiettivo lo svuotamento della porcheria-dispensa.

Naturalmente l’ambiente era molto sobrio e tranquillo. Nascevano dialoghi dotti e discussioni culturali di alto livello. Non riesco, in questa sede, a riassumere tutta la sapienza che è stata diffusa ad ampie mani, però almeno la cosa più importante la voglio citare.

Si era impegnati in discorsi di alta politica, mica quella becera politica urlata in TV e nei social. Il dialogo procedeva tranquillo e, fra le varie proposte, è emerso che era necessario fondare un Nuovo Partito Politico che avesse il compito di contrastare la famosa Lega Nord.

I più esperti hanno subito proposto il nome accettato all’unanimità:

Partito della Sega Sud

. La sigla ha subito destato dei dubbi in quanto sarebbe dovuta essere: “SS”. I dubbi, però sono stati subito fugati quando qualcuno ha detto: “Saranno le prime SS nate in una camera a gas”. Questo alto concetto è stato subito accettato da tutti e la sigla è stata confermata.

Successivamente è nato lo slogan:

“Sugna! Non smettere di sugnare”

. Un forte e chiaro invito, che tutti i giovano dovrebbero raccogliere, a non fermarsi all’oggi ma iniziare a progettare il futuro… insomma, i giovani saranno i sugnatori del domani e potranno organizzare loro stessi le Porcherie dei prossimi decenni!

Si è subito passati alla parte organizzativa, tipo realizzare statuto e regolamenti. Abbiamo iniziato a stabilire le caratteristiche del tesserato-tipo. Per adesso abbiamo fissato le regole per il tesseramento: Gli aderenti al partito avranno la loro tessera con il relativo costo, però chi avrà il colesterolo oltre 300 potrà avere la tessera gratis.

Abbiamo poi deciso che le successive fasi organizzative sarebbero state realizzate in occasione della Porcheria 2027. Non so bene perché abbiamo rimandato questa fase di lavori, sarà mica perché nel frattempo sono comparsi in tavola liquori digestivi vari sia Sardi che Continentali? Mah!

La notte ci ha sommersi e andare a dormire era tutto sommato una buona idea. Il giorno dopo la musica non è cambiata, grande fuoco, grandi arrostite e poi la malinconia del rimettere ogni cosa al suo posto, chiudere baracca, salutarsi con un po’ di commozione e l’impegno di esserci per il prossimo anno.

Ho raccontato un po’ ma ho dimenticato tanto… non dimentico però di ringraziare chi ha lavorato per organizzare, contattare il comune di Allai e ci ha permesso di godere di queste due giornate bellissime.

Atteros annos menzus!

Tutte le foto:

https://www.amazon.it/photos/share/6NcQ … LUvRsNDLzz

Edit del 19/02

La Porcheria è fucina di amicizie transnazionali ed è fonte di nuove iniziative che tendono a fondere le diverse culture culinarie. In questo caso mostriamo come si realizza il piatto unitario composto da Polenta e Casu Marzu! Grazie al certosino lavoro di Piero! Veneto e Sardegna uniti!

https://youtu.be/DIdZfo8aKbY?si=vnchw2ZqXxnvzBni

In questo filmato possiamo ascoltare l’elogio del famoso piatto a cura di Vanni!

https://youtu.be/JOypFLE5od0?si=sZgV7YDikKwMKw0t

Commento di Orso

Questa porcheria inizia una settimana prima, quando con un’ora di ritardo arriva un aereo da Palermo, con a bordo un figuro strano ma simpatico. Attendiamo la data dell’evento tra arrostite e divertimenti in officina, finché il giorno prima, con in sole caldo e lo spettro di una previsione piovosa per il sabato, saltiamo in sella e partiamo alla volta di Allai, facendo un giro un po’ lungo: Orroli, Villanova Tulo, Meana Sardo, Atzara, Samugheo e arriviamo nel paesino. Una pizza e qualche birre la sera in compagnia di un romagnolo di qualità e una passeggiata nella notte. Il risveglio è sotto la pioggia, scaliamo la montagna e arriviamo al rifugio, aspettiamo gli altri e comincia la festa: birra, vino, filluferru, pancette salsicce, callusu, Casu marzu, petza de proccu… Ma cosa vi racconto? Se non ci siete stati non potete capire, tutti vogliono che si assaggino le loro cose, e si combatte contro la sazietà. Nella notte ci dividiamo, alcuni tornano al paesello, altri cercano rifugio nel camper, io resto al rifugio, faccio la guardia al fuoco, si sta bene. La mattina un po’ umida facciamo una passeggiata fino alla cima della montagna, ma la nuvola che riposa sulla sommità non ci permette di ammirare il panorama fino al mare. Si torna al rifugio e si ricomincia, cuoci, griglia, taglia, bevi… E arriva il momento più triste, come sempre ci salutiamo allegri, e speriamo di rivederci presto. Decidiamo di restare un’altra notte ad Allai, e il mattino dopo ripartiamo, passiamo da Cuglieri, s’archittu, Is aruttas e a San Salvatore affettiamo qualcosa. Allunghiamo ancora la strada e la serpentina di asfalto da Morgongiori ad Ales ci diverte, poi arriva l’imbrunire e rincasiamo soddisfatti.

Alla prossima porcheria

:celebrate:

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Infine il video che trovate sul canale YouTube di Anima Guzzista realizzato dai nostri mitici partecipanti