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Racconto di Anka

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Qualcosa da scrivere ce l’ho pure io, và.
non ho voluto mancare neanche quest’anno, anche se era tutto contro di me.
al giovedi pomeriggio hanno operato la mamma per posizionare la PEG, che era già in programma da diverso tempo ma sempre rimandata, e io visto che sono il suo tutore dovevo essere presente.
l’ultimo mese è stato molto pesante per il lavoro, la famiglia, la mamma e io avevo proprio bisogno di prendermi qualche ora per me e non pensare a niente, e cosa di meglio di una fuga in moto in solitaria.
venerdì, come tutte le mattine sveglia alle 1,20 per essere in laboratorio alle 2.
una delle ragazze mancava, quindi di uscire prima (come avevo programmato io) non se ne parla.
ore 14,30 fuggo e passo da casa, una doccia veloce, tuta di pelle zainetto, prendo la Bestia Nera 2.0 dal box che mi aspettava scalpitante, un bacino alla Monica, saluto i ragazzi e …………aspetta che metto la tuta antipioggia và, che nel frattempo ha iniziato a piovere.
ore 15,15 si parte, 726km purtroppo moltissimi di autostrada, sono in lotta contro il tempo voglio arrivare a Paestum che gli altri sono ancora a cena, ce la posso fare.
Modena sud, mi metto sui 130/140 credo, almeno così dice il tachimetro, la pioggia non è battente, cosi si viaggia discretamente.
ho programmato due soste, direi che con la benzina e la vescica ci posso stare, pioggia permettendo.
ore 17 Firenze Impruneta, ha smesso di piovere ma la tuta la tengo, il cielo non promette niente di buono.
Monte san Savino un nubifragio, 100kmh massimo di più non si può andare.
Orvieto, 18,30, mi fermo a fare il pieno e a fare plin plin. mi tolgo la tuta antipioggia và, la situazione sembra essere migliorata, la appoggio qui sul guard-rail ad asciugare bene con la fascia lombare che mi rilasso un po i reni.
10 minuti di sosta sono più che sufficenti, non ho tempo da perdere e la BN mi guarda come per dire, beh allora si riparte o no. mi rimetto la giacca lo zaino, e via.
sono carico, cielo parzialmente sereno, le campagne di Roma si avvicinano, la moto va che è una bellezza.
ore 19,50 passato Roma punto deciso su Napoli, qui fa buio prima che a nord e comincia a sgocciolare, mi fermo e mi metto la tuta antipioggia così visto che tra una mezzoretta farà buio non mi infreddolisco.
mi fermo, cavalletto, tolgo lo zaino e prendo la tu………ma porca zozza, l’ho lasciata sul guard-rail insieme alla fascia, ma pensa te la fretta di arrivare da quei minchioni di guzzisti!!!!
non piove forte, pazienza, la stanchezza non si fà ancora sentire, l’adrenalina che ho in circolo è più forte.
altra pisciatina e il pieno per la BN, 17 gradi si va da Dio.
ore 21,50 passato anche Napoli, ormai ci siamo e ho anche una bella fame.
il Presidente mi ha chiamato, mi stanno aspettando e giustamente sono in pensiero non vedendomi arrivare, a dire il vero io avevo chiamato la Pandora, ma avrà avuto intorno uno stuolo di maschi con sette braccia come i ragni e non mi ha neanche cagato.
gli ultimi 100 km, saranno i più duri al buio, accendo il navigatore del cellulare non posso permettermi di perdermi in mezzo alle coltivazioni di verdura e pomodori che sono ovunque.
Battipaglia 22,30, esco dalla superstrada, mi sà che staranno andando tutti a letto con la pancia piena.
ore 23,10 Paestum, un paio di loschi figuri fuori dalla sala ristorante illuminata, uno è Nello, lo riconosco anche al buio.
sono a casa!
anche Roxxana mi accoglie con un “Anka, sei il mio eroe”
entro e vedo un sacco di facce amiche, vecchie e nuove, che bella sensazione.
Vladimiro con Patti, Piero e Maria, Carthago, Artack, Scurzon, Cavenaghi e signora, Ettore Gambioli, Califoggia, la Pandora, Cane, Ivan, Maelganis, Fange i bergamaschi orfani di Marco (penso?) il Berghella e tanti altri, ma un attimo………….e il mio compagno di letto, che senza di lui non riesco a dormire dov’è, non mi avrà mica tirato buca eh?
ah ecco Beppe, posso mettermi tranquillo una bella bracciatona e una strillata nelle orecchie, sono a posto.
intanto mi portano una bella pizza e una birra da 66, e vedo che tutti mi guardano con gli occhi fuori dalla testa, e si lamentano, io ultimo arrivato una pizza e una birra tutta per me.
ritorno all’ingresso perchè non avevo fatto a meno di notare le belle riproduzioni di Ettore e ne prenoto subito una per tipo, non si sà mai.
oramai sono 24 ore che sono in piedi, quasi tredici di lavoro e il resto di moto, la stanchezza è tanta, ma la testa è finalmente sgombra dai pensieri che mi hanno tormentato queste ultime settimane.
giusto il tempo per darmi una sistemata e mi accuccio di fianco a Beppe nel nostro lettone, che bella sensazione oramai mi sono abituato.
nella camera a fianco i due sardi stanno bombardandosi a vicenda e il rumore mi culla e mi addormento dolcemente.
il sabato bel giretto in moto su e giù per il cilento con la pioggia che va e viene, la bella merenda di metà mattina con pane pecorino e lonza piccante, il pranzo da Cono con la Tammurriata (per la gioia dei bergamaschi che apprezzano il genere, da veri cultori) .
nel pomeriggio mi aggrego al gruppo dei romagnoli per il rientro al campeggio, intanto il tempo si fà bruttino, prendiamo la superstrada per fare prima, perchè nel fattempo ha cominciato a piovere a dirotto.
dopo la doccia si va a cena, che comincia tardino, causa il meteo molti sono rientrati tardi.
non mi godo come vorrei la cena e il concerto della GLBB, avrei voluto fare qualche coretto come mio solito, ma ero abbastanza stanco, la giornata di venerdi comincia a farsi sentire, e ho ricevuto anche una brutta telefonata.
in più domenica mi aspetta anche il viaggio di ritorno.
però ne è valsa la pena, come sempre.
ritorno rinfrancato nell’animo e nello spirito, con una bella maglietta e tre fantastiche-meravigliose sculture in più e tanti sguardi e sorrisi e curve da ricordare.
devo dire la verità, mi è mancata un pò la compagnia di due presenza fisse oramai degli incontri di primavera ai quali avevo fatto l’abitudine, Antonio (bicilinder) e il nostro ormai ex pres. Alberto, compagni di andature allegre su e giù per lo stivale, sarà per la prossima.

grazie veramente a tutti della bella compagnia.

 

Come si fa a non amare il mio paese.
2000 km a cavallo della mia moto in tre giorni.
dietro a ogni curva ti si apre una vallata, poi un borgo arroccato su una roccia, un bosco di tigli, un laghetto ai piedi di una collina ricoperta da una vigna.
un pastore col suo gregge, un pino marittimo di 30 metri sotto cui riposarsi.
mi fermo qui, all’osteria, due fette di pane col pecorino e la coppa e un bicchiere di vino.
Quattro chiacchiere con due anziani passanti incuriositi.
“me la ricordo la Gussi, l’è una bela machina”
le mani e i visi segnati dalla vita e dal lavoro duro nei campi.
un groppo mi prende alla gola e gli occhi si fanno lucidi, lo sò io perché.
La moto sembra chiamarmi, è tempo di andare.
Le nuvole bianche sembrano galleggiare nell’azzurro del cielo con le mille tonalità di verde che fanno da contorno.
Mi fermo perché per un istante mi sembra di essere in un quadro.
In un attimo tutto si fa grigio, le strisce nere della pioggia che cade si avvicinano.
un temporale improvviso mi infradicia tutto.
non mi fermo.
quanto tempo per pensare, non ce n’è mai abbastanza. canticchio una canzone, mentre la strada scivola via, veloce, sotto di me.
ogni scorcio è fonte di ispirazione per pittori, cantanti, poeti, cuochi, sarti e anche per un semplice cazzone come me.
poi a fine giornata, sfinito, mi siedo di fronte al mare che incazzato mi fa sentire tutta la sua forza.
Io vivo.

e infine…………….musica maestro !!!

 

Anka

Calicontro Romagnolo, galleria fotografica

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Foto di Bicilinder,

 

Racconto Dottor Spock

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Ciao a tutti ragaZZi !
Solo ora riesco a mettermi alla tastiera per VERGARE i miei ringraziamenti.
“A chi?” direte voi miei piccoli e grandi lettori.
“Hai rotto per tutto il Calincontro con quella ca@@o di tosse e siamo noi a ringraziarti di esserti tolto dai c…..i!”
Avete un po’ di ragione, ma non è a questo che mi riferivo ma alla serie di acciacchi subiti da Nonna Tina, e all’assistenza prestatale da vari suoi “nipoti”.
Partirò dall’ìnizio, così, mentre scrivo, farò mente locale e cercherò di non scordare nessuno.
Ho deciso di partecipare al Calincontro con Nonna Tina, sia per piacere che per il fatto che ci avrebbe fatto compagnia il suo geriatra, Nettuno, e che quindi avrebbe messo a disposizione la sua Scienza nel caso Nonna avesse avuto, chessò, un raffreddore, viste le previsioni meteo.
Ed infatti già al momento dello sbarco a Civitavecchia, un colpo di tosse le ha causato la necrosi della candela di destra.
A quel punto la “Colonna Sarda” si è divisa in due tronconi, uno invalido composto da me e Rotondo, per i noti motivi, ed uno Super, composto da Nettuno e dal giovane Macchiori, che partivano lancia in resta alla ricerca degli organi di ricambio.
Fatto il trapianto Nonna ha goduto di ottima salute fino all’arrivo a RiZZione.
Grandi feste,
grandi saluti con chi era presente,
cena,
birretta
e tutti a nanna per l’inizio dei km del Calincontro la mattina dopo.

Gia’, la mattina dopo…
Crisi di rigetto della candela destra appena trapiantata…
Menomale che il buon Nettuno, previdente e lungimirante, aveva acquistato numerose candele,e provveduto al reimpianto di una fulgida candela, rimetteva in piedi Nonna Tina.
Da allora in poi nè acqua, nè chilometri nè vento nè salite e discese con tornanti nè ciclisti hanno potuto nulla sulla salute della vegliarda.
E venne il momento della partenza dopo un post-Calincontro coi e dai Pandori, con Nello, Beppe Titanium, Caiuzzi e la “Colonna delle Cloache e dei Diti in Culo”….
Lungo la strada del ritorno Nonna presenta un rumore metallico molto brutto.
L’Equipe di Rianimazione monta un Ospedale da campo a Montone o Magione, se non erro, che manco il 118 può permettersi!!!!
Mai nome fu più appropriato!
All’apertura della vetusta paziente, l’equipe chirurgica, guidata dal Prof. Nello, sentenziò la piegatura dell’asta della valvola di aspirazione sinistra.
Nonna Tina andava a un cilindro.
Grande sconforto e preoccupazione.
Il Primario, Prof. Nello, effettuò un intervento palliativo ma non risolutivo per mancanza dell’organo di ricambio.
Dichiarandosi fiducioso sull’esito del rientro in Atlantide, non essendoci comunque alternative, si provvide a costituire una Colonna Sardo-Romano-Meneghina che ci scortò fino a Bettolle, dove Nello e Beppe Titanium presero un’altra direzione, e noi proseguimmo verso Civitavecchia.
Il primo obbiettivo, imbarcarci, era stato raggiunto.
Allo sbarco ad Olbia la Colonna si è dovuta dividere ulteriormente, perchè Nonna Tina non riusciva a superare gli 80-90 in discesa e la moto di Rotondo aveva necessità di un’andatura più allegra.
Perciò Rotondo e Macchiori in avanscoperta e Nettuno ed io in retroguardia.
Abbiamo fissato alcuni stop dove prendere un caffè o altro, ed i saluti finali a circa 80 km da Cagliari, dove la Colonna Veloce e la Lenta si sono salutate.
Da lì Nettuno ed io abbiamo terminato il rientro, anche perchè abitiamo vicini, senza ulteriori problemi.
Adesso che vi ho ammorbato coi miei guai passo ai ringraziamenti, di tutto cuore.
Grazie Pandori, siete belle persone. Potremmo rapirvi solo per godere ancora della vostra compagnia offrendovi la nostra ospitalità..
Grazie Nello e Nettuno, mi avete suggerito come fare per sopravvivere e rincuorato sull’esito del viaggio.
Grazie Nettuno che mi hai scortato fino a casa.
Grazie Rotondo per avermi dimostrato cos’è la forza di carattere, forse qualcun’altro si sarebbe arreso.
Grazie Macchiori per la compagnia e l’assistenza lungo tutto il viaggio.
Ed infine tante grazie a tutti, amici vecchi e nuovi ma sempre di gran livello.
Termino questo poema PROLISSO E LOGORROICO, che scrivendolo mi sembrava anche divertente, con un abbraccio a tutti indistintamente.
Al prossimo, meraviglioso CALINCONTRO!
Ma anche prima.

P.S. :Qualcuno sa qual’è il record attuale di percorrenza a un cilindro? Io ne ho fatto circa 500…

Racconto Pandora

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Ciao ragazzi e ragazze!

Scusate l’assenza, ma martedì sono stata impegnata al concessionario Bmw, come promesso durante il Calincontro.
Ieri ho dovuto buttare via l’oggettistica visto che da ora solo posizione del missionario senza preliminari, come promesso durante il Calincontro.
Oggi sono impegnata a buttare via le bottiglie di alcolici visto che diventerò astemia, come promesso durante il Calincontro.
Anche domani sarò impegnata perché il Pandoro mi caccerà di casa.

Sono un po’ da post orgasmic chill…

E post sindrome influenzale che mi ha perseguitato prima e dopo il Calincontro.

Solo due cose:

Prima di tutto ringrazio i presenti tutti, ma soprattutto i colleghi romagnoli e riminesi:
– Sermar su Bellagio ora ribattezzato Il Geometra,
– il Tabaccaio, sempre premuroso. Ha attaccato l’assicurazione solo per portarmi il MIO AMICO DAYTONA e farmi eccitare tutta;
– Beppe Euuiua (e la SImona che lo sopporta) per la simpatia e l’aiuto meccanico (uno se l’è portato a casa ed era disponibile ad andare a prendere il furgone per l’amico della zingara), ma anche per non aver celebrato il nostro rito post viaggio (ahia!),
– Daniele BMW Il Parente per aver suggerito un giro schifoso a Sestino con tornanti e buche sotto la pioggia
– Ribisso il vicino, assente giustificato… Ti aspetto per un altro giro!
– soprattutto il Pandoro che mi ha sopportato e sostenuto (dai che me lo merito, come dici tu di Pandora ce n’è una sola…, per fortuna! )

Un ringraziamento organizzativo a:
– Califoggiano, per il sostegno, l’aiuto, e soprattutto per non avermi dissuaso quando gli ho detto, all’Eridico 2014, gli ho detto che volevo fare un Calincontro Romagnolo.
– Isa, inflessibile generale e contabile. Ha dovuto fare tutto lei in quando il suo compare era fuggito cantando: “prendi questa spalla, zingaraaaa….”

Seconda cosa: mi dispiace se sono “apparsa” nervosa. Questa volta per me è stato molto pesante per motivi che non dipendono da voi. Sono stata tuttavia molto felice di tutto!

Ribadisco, la gioia più grande è stata vedervi felici nella mia terra, nei luoghi che frequento e che tante volte avrei voluto condividere. Vedere le vostre foto di Gabicce, Gradara, San Marino, San Leo, vedervi mangiare piadine e cassoni, affrontare le strade delle mie scorribande…
Donarvi i miei luoghi, i cibi della mia terra, le nostre usanze e le nostre parole è stato bellissimo per me. Credetemi, penso che il regalo più bello me lo avete fatto voi!

Racconto Susi

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mamma mia trovare le parole non è mai facile ….
ma a sto giro son proprio senza fiato!!!!!!!!!

da dove cominciare….

dalla partenza? e sia….

la mattinata è proprio quella tipica autunnale buona per sfidare il gatto a chi dorme di più…
preparo le borse e le carico sulla moto… passano da li a ruota alcuni amici tutti con quell’espressione (sapete quale)
quella che non sa se compatire o dissuadere (non sanno non possono capire)
la moto è pronta si parte…
decido di fare pallostrada fino viareggio tanto la statale è brutta e ho voglia di levarmi da sotto quelle nuvole minacciose…
due curve ed una galleria dopo circa duecento metri PRIMA del casello d’ingresso sono già zuppa fradicia
l’antipioggia ormai non ha senso allungo il tratto a pagamento fino ad Altopascio le condizioni non cambiano ma io non ne posso più
ESCO
statale 67 gustosissima statale alternativa alla più trafficata FI PI LI ogni tanto mi fermo a chiedere indicazioni e non c’è verso tutti ti dicono di prendere la FI PI LI per forza poi ci sono le code!!!!!!!
son testarda e proseguo
tento di evitare il centro di Firenze e mi ritrovo in piazzale Michelangelo devo aver sbagliato qualcosina
mi fermo e mi guardo un po intorno….se fossero tutti così gli errori
grazie ad un indigeno motociclista riprendo la strada per Pontassieve
c’è da decidere se fare muraglione O consuma…. mi fermo con un tizio che mi dice che ….

….si ok ma non è questo il viaggio che vi voglio raccontare!
perché dopo 1300km di curve rettilinei e tornanti, con acqua sole e vento, il vero viaggio è comunque quello emotivo; che mai come in quest’edizione, è stato per me, davvero incredibile…
Partita con tutti i malumori in borsa, e subito si presenta la speranza di vivere una parentesi di fresca leggerezza, a questa si accosta silenziosa una leggera ansia, perché dopo mesi rivedere tutti voi, ma in particolare la colonna carsica… bhe per me è stata davvero un emozione forte!!! in particolare quel dannato guzzista di un Cayo che era guzzista ancora prima di saperlo!!!!
a questo si aggiungono tutte le emozioni storiche del Calincontro, tutti i volti, i sorrisi, l’allegria mai fasulla sempre di una genuinità travolgente, nominare qualcuno, sarebbe fare un torto a qualcun altro, quindi andate a leggervi la lista dei partecipanti, perché ognuno ha qualcosa di speciale
Ero davvero in grande affanno, ed ho stentato a decollare, non lo nascondo ma poi… la magia … l’energia positiva ha sostituito la pesantezza, come un cielo che si rasserena di colpo
ogni viso un piacere in più, due chiacchiere con ognuno, non so di che si parla e non ricordo i posti che visitiamo, so solo che da quando parto a quando me ne tono a casa, sono sempre una persona diversa
quindi appuntamento al prossimo … :scimmietta: :scimmietta:

ahhhh che sarà che sarà quel che non ha ragione ne mai ce l’avrà
quel che ci emoziona senza fatica ci fa vedere il mondo come non è
ci fa sentir vicino a chi ci è lontano ci fa prendere il sole anche se piove

i ringraziamenti ai monumentali pandori e agli autoctoni sono persino superflui
siete stati veramente straordinari!!
E naturalmente un enorme ringraziamento anche al nostro patron, che anche con tutti i problemi vari ed eventuali dell’ultimo periodo, è riuscito ad organizzare la magia del CALINCONTRO
GRAZIE A TUTTI

Racconto di Califoggiano

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Per me è stato un Calincontro strano.
E’ stato il primo viaggio col Griso, il primo incontro senza essere più proprietario di Califoggia, ma non è certo per questo..
Mi aspettavo le battute e anzi ne sono arrivate meno di quante preventivavo
Gli ultimi mesi dopo l’incidente di mio padre sono stati pesanti, senza tregua: tranne la piccola parentesi sul delta, non ho usato la moto se non per brevi giri o per lavoro ed ho accumulato un bel po di grigiore interno.
Non sono riuscito nemmeno ad andare a provare i giri ed aiutare nella fase preparativa, cosa successa pochissime volte (giusto per gli incontri organizzati dal Console e dal Duca).
Insomma, tra i vari casini sono partito con tanta voglia di svagarmi, cercando di lasciare indietro per un weekend tutti gli scazzi e le preoccupazioni.
E già dal viaggio di venerdì con GP mi è subito migliorato il morale, poi si è aggiunta la Susi sul Muraglione e ci siamo goduti la Consuma ed i Mandrioli.. Come fare più di 500km per arrivare da Cremona a Riccione, col sorriso
Poi ritrovare tutti gli amici, girare in posti nuovi, mangiar bene e fare ben 3 dopocena etilici sono stati la miglior medicina contro l’apatia in cui ero precipitato.
Siamo un gruppo fantastico: giovani e meno giovani da ogni dove, veterani e new entry.. tutti contribuiscono al bel clima che si respira ed ognuno porta qualcosa di speciale da condividere con gli altri e non parlo solo delle bottiglie di intrugli che poi la sera magicamente evaporano
Più di 70 Motocilisti che si ritrovano a girare in un weekend in cui è previsto un disastro meteorologico è un bel dato su cui riflettere: siamo folli di quella follia che ci rende vivi e soprattutto siamo tutti tanto legati al Calincontro da sapere che ci si divertirà comunque e ne varrà sempre la pena!
Siete stati grandi tutti, grazie
Non cito tutti i nomi, ma oltre ai Pandori voglio dire un grazie..
al Calicontabile e ad Isa per lo sbattimento ad ogni pranzo/cena
al Pradu per aver rinunciato al giro per recuperare 2 batterie
a Rotondo per il torchio e soprattutto perchè ogni volta ci insegna qualcosa: rivederlo sul Cali è stato un’emozione
a tutti i nottambuli, per i dopocena memorabili

VIVA VIVA IL CALINCONTRO!!!!

p.s. Puoi farlo di 2, 3, 5 giorni.. ma è inutile, saranno sempre troppo pochi!!

Calincontro Romagnolo 23/25 Aprile 2016

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Calicontro Romagnolo, galleria fotografica

Foto di Bicilinder,  

Racconto Dottor Spock

Ciao a tutti ragaZZi ! Solo ora riesco a mettermi alla tastiera per VERGARE i miei ringraziamenti. “A chi?” direte voi miei piccoli e grandi lettori. “Hai rotto per tutto il Calincontro con quella ca@@o di tosse e siamo noi a ringraziarti di esserti tolto dai c…..i!” Avete un po’ di ragione, ma non è […]

Racconto Pandora

Ciao ragazzi e ragazze! Scusate l’assenza, ma martedì sono stata impegnata al concessionario Bmw, come promesso durante il Calincontro. Ieri ho dovuto buttare via l’oggettistica visto che da ora solo posizione del missionario senza preliminari, come promesso durante il Calincontro. Oggi sono impegnata a buttare via le bottiglie di alcolici visto che diventerò astemia, come […]

Racconto Susi

mamma mia trovare le parole non è mai facile …. ma a sto giro son proprio senza fiato!!!!!!!!! da dove cominciare…. dalla partenza? e sia…. la mattinata è proprio quella tipica autunnale buona per sfidare il gatto a chi dorme di più… preparo le borse e le carico sulla moto… passano da li a ruota […]

Racconto di Califoggiano

Per me è stato un Calincontro strano. E’ stato il primo viaggio col Griso, il primo incontro senza essere più proprietario di Califoggia, ma non è certo per questo.. Mi aspettavo le battute e anzi ne sono arrivate meno di quante preventivavo Gli ultimi mesi dopo l’incidente di mio padre sono stati pesanti, senza tregua: […]

Racconto di GuzziTopo

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Veraveraveramente un gran bell incontro.
belle strade.

Applausi agli organizzatori

Grazie di avermi fatto scoprire le curve a disposizione nel cilento, era la prima volta che ci passavo….non sará l ultima. Magari la prossima anche con meno acqua, ci va bene lo stesso

benjs sei un Grande. Ti ho sentito parlare per dieci minuti in fine prima-serata di ieri…e mi è abbastato. …e complimenti per quel gran pezzo di Moto che hai. Da sbavare.

Da Cono…indimenticabile. inarrivabile. Stupendo. Non ci sono parole per descrivere l’accoglienza e il grangrangran pasto che ci han riservato. La prossima volta….base al campeggio, colazione li (da Cono), merenda in quel posticino in costiera con quelle sfogliatelle da urlo, pranzo da Cono, merendina a gragnano, aperitivo a Magliano Vetere (perche li lo sanno fare. Da rotolarsi perterra. Bravi) per poi cenare e dormire da Cono…visto che ddu stanze ce l’hanno

È stato bello rivedervi (posso iniziare a dirlo con cognizione di causa) ma è stato ancor piú bello conoscere almeno altre 3 facce nuove (riuscendo ad associarle ai nomi, da non credere).
Panda750…giá AG, ma a me ignoto fino a venerdi. Spero di fare altre curvette insieme….magari in assenza di cavalcavia
Pietro e Vivia….Stupendi. Due Anime antarallose per eccellenza. ….preparate il pavimento di casa vs…che non è detto che non ci si pianti una tenda dentro

Ad ogni modo, giusto per cronaca, ma non facciamo testo visto che siamo dietro l’angolo e abbiam percorso quasi tutta autostrá, rientrati anche noi verso le 13:30…senza troppe secchiate.
Chiedo scusa alle anime in rientro con noi…la prossima volta faró piu attenzione sulle rotatorie.
Ho capito di avervi perso mentre eravamo sulla rampa per la tangenziale di salerno…troppo tardi per tornare indietro. Scusate.
Doppi Lamp calorosi a tutti. Siete Fantastici.
Marco e Liliana

Racconto di Dooan

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Eccomi qui, al termine di una edizione 2016 emozionante!!
Ormai c’ho fatto il callo con gli incontri di primavera, ma ognuno di essi lascia il segno per quelli che si vive, per gli eventi, per i partecipanti…

Ringrazio tutti, siete stati fantastici!!
Una menzione speciale alla GLBB quest’anno in una formazione inedita, presentata dal vulcanico Presidente Vladimiro, Nicola Sabini sei stato veramente all’altezza… Chissà perché Pepp1 è un mito alla chitarra, oltre ad essere un fratello Braticolaro, col suo furgone è capitato come il cacio sui maccheroni l’aver caricato su la sua california è stato provvidenziale per il proseguimento del mio incontro, donandomi il suo tubo mandata olio alle teste…dopo che il mio aveva deciso di esplodere nel garage di Gragnano!!! Alla batteria il caro walterguzzi che se l’è cavata egregiamente nonostante non fosse il suo strumento preferito…
Il caro Scurzon, alla chitarra, è stato super!! E nel dopocena etilico del sabato notte si è particolarmente distinto per tenacia e resistenza al mix incontrollato di sostanze alcoliche!! Una voce nuova, anche se già conosciuta ai uinterparti è stata provvidenziale quella di Gianluca Maelganis, sempre pronto e disponibile in una settimana si è studiato la scaletta da cantare!!! Come non nominare il trombatore d’eccellenza, Tonirag, un ottima performance che migliora di anno in anno!!
Il mitico Ciro alla tastiera è sempre un ancora solida e cuore pulsante della band!!

Come non ringraziare Benjs e Pask che mi hanno supportato logisticamente!!!

Una menzione per macrogruppi, ai bergamaschi sempre fortissimi! Gli Umbri quest’anno in forma smagliante con nuovi grandiosi innesti, i toscani sempre presenti! Una Pandora in splendida forma! Gli amici abruzzesi sempre molto attivi! I fratelli Braticolari quest’anno presenti in maniera pesante…. La delegazione sarda Stefano e Andrea a rappresentare il grande gruppo scrotonuragico!! I nuovi innesti direttamente da Palermo, Pietro e Vivia, i Tatiani splendidi come sempre!! la piacevole conoscenza dei locali a Peppe e Rosa, Fabio Guzzimaltese e Tonypic, I pugliesi zio Vittorio Franguzz e Califoggiano!!!
Il gruppo Romano quest’anno numerosissimo!!
Un abbraccio forte a tutti e un arrivederci al prossimo incontro!!!
Ringrazio tutti quelli che sicuramente non ho menzionato per mia incapacità attuale di mettere insieme un discorso di senso compiuto!!

Galleria Fotografica

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Foto di Liliana, Pask, Roxxana, Califoggiano

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