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Come sono diventato Guzzista: Elena Gaffuri

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di Elena “LaGaffu” Gaffuri

Mio papà aveva una Moto Guzzi. Se chiedo a mia mamma o alle mie sorelle quale modello fosse, la risposta è: “era rossa”. Eh… Nessuna foto nell’album, io non ero ancora nata… la rispota alla mia domanda rimarrà un mistero. Quello che tutti si ricordano è una gita allo Stelvio in Moto Guzzi: mio papà alla guida, tra lui e il manubrio mia sorella maggiore, dietro di lui mia mamma con le gambe da un lato, e tra lui e mia mamma l’altra mia sorella. Ci sono andati ad agosto, e ha nevicato. Poi sono arrivata io, e in cinque sulla Guzzi proprio non ci si stava. Così è stata venduta e al suo posto è arrivata un’Austin spaziosa, di quelle che si accendevano con la manovella davanti (alla bisogna).

A 14 anni, finalmente, è arrivato il motorino per me! Di terza mano (avendo due sorelle più grandi). Si chiamava Giulietta (vi giuro: esisteva!), di un bel verde metallizzato e con tre marce. Per risparmiare, mio padre mi dava la miscela al 5, la stessa che usava per la motozappa dell’orto… Un fumo indimenticabile. Io, amante del telefilm Chips, viaggiavo fiera sul mio Giulietta con un casco Nolan integrale (sproporzionato rispetto al motorino, sembravo un fungo porcino) e immaginavo di essere sulla mitica due ruote di Poncherello. Ok, ok, non era una Guzzi la sua, ma negli anni ’70 i Chips veri la guidavano eccome la Guzzi!

Poi, per lavoro, conosco una ragazza e suo marito, oggi miei carissimi amici: Francesca e Goffredo, Guzzisti DOC! Grazie a loro conosco Anima Guzzista. Partecipo ad un primo UinterParty e mi diverto un mondo, sentendoli cantare “Parole Parole Parole” oppure “Rumore”, e incontro Vladimiro, Er Tatuato… wow che mondo allegro! Bello! Peccato non avere una moto, e soprattutto la mia patente non va bene per le moto… Ma ecco che incontro un altro motociclista, lo conosco, mi innamoro e diventa il mio compagno: Rolando. Guarda guarda: anche lui è un motociclista! Anche lui è figlio di un Guzzista! Gli presento Francesca, Goffredo e Anima Guzzista, e, come me, si innamora di questo mondo. Tutto perfetto… se non che… ecco… Rolando guida una Honda. Opsssss! Per fortuna Anima Guzzista è inclusiva e ci accoglie a braccia aperte. Perché entrambi abbiamo la Guzzi tatuata sul cuore.