di Alberto “Tabaccaio” Beligotti
Eeeehhhh come sono diventato Guzzista? Bah ….. non lo so! Il rumore? Il colore? …. Ma è successo nel 1965 ed avevo 7 anni, quando scendevo dalle scale di casa e andavo ad aiutare per passione il falegname che aveva un laboratorio davanti a casa mia, vedevo sempre un Galletto color sabbia parcheggiato.
Al mattino andavo a scuola ed al rientro si mangiava, ma le orecchie erano sempre allertate, e finito il pranzo andavo sotto il tavolo, che era appoggiato al muro, a smontare e rimontare la presa della luce. A volte prendevo la scossa ed altre no, ma comunque sia la smontavo e rimontavo.
Ma poi….. ciaciac…ciaciac…ciaciac lo sentivo arrivare e quando non lo udivo più voleva dire che era tempo di scendere le scale.
Scendevo velocemente e poi mi incantavo per diverso tempo a guardarlo, meditavo, guardavo la ruota di scorta, come era tenuta al telaio, le ruote, la catena, etc etc ….. il GALLETTO!
Andavo ad aiutare il falegname, che mi dava 10 lire, per un intero pomeriggio dove passavo i legni, pulivo ed altre cosucce ed intanto chiedevo come funzionasse la moto ferma di fuori.
Poi il tempo passa e si cresce, a 14 anni sono andato a lavorare per comprare il primo motorino, un testi.
A 16 anni non è successo nulla, non avevo soldi da spendere, ma a 18 subito la patente, ma con i soldi accumulati non potevo permettermi una Guzzi e quindi presi un Aermacchi 250.
A 20 successe il patatrac, avevo un po di soldi ma non abbastanza per comprare una Guzzi nuova e quindi che fare? Andai dal meccanico della guzzi in zona, un certo Silvano Bartolucci (detto il maestro) che mi accolse, forse ridendo, perché facevo troppe domande, e mi consigliava le moto disponibili.
E successe che la botta di fortuna capitò, lei…. Era li…. Bella ….. non proprio pulita ma doveva essere mia….. un Le Mans 850 prima serie! Aaaaaaahhhhhhhhhhhhhh …. Quanto costa? Siiiiiiiii ci stavo! Il prezzo era poco più di quello che mi potevo permettere, ma….. perché così poco? Il proprietario se ne voleva liberare perché aveva bisogno di soldi, ben venga.
E cosi fu mia!
Poi pavoneggiandomi andai da mio padre a farla vedere e mi disse che per me era troppo grossa e mi chiese se frenava bene. Il giorno dopo andò dal concessionario Guzzi di cattolica, che era suo amico, ad informarsi e cosi ebbi il benestare paterno, mia madre era già convinta, era la prima motociclista donna di un paesino vicino a rimini.
Quindi?!?!?!? …. FORSE SONO NATO GUZZISTA! ….. quel benedetto GALLETTO!!!!




