Home Aquile Lepine Aquile Lepine: racconto di Romeo722Runner

Aquile Lepine: racconto di Romeo722Runner

700
0
CONDIVIDI
Aquile Lepine Incontro di Primvaera 2015 Anima Guzzista

Racconto di Romeo722Runner

 

 

eccomi, ci sono anche io. mio primo incontro di primavera, mio primo raduno guzzista, mio primo raduno in moto. che dire? a dir poco emozionante.
non ho trovato amici, o persone che condividevano la mia nuova passione (guido una Guzzi da pochi mesi, grazie alla generosità di mio fratello), ho trovato fratelli, zii, sorelle, persone che mi sembrava di conoscere da sempre.
innanzitutto un ringraziamento alle truppe cammellate alias scrotonuragici che mi hanno subito accolto come uno di loro, forse perchè sono accozzato (raccomandato), già dal loro sbarco a civitavecchia, mentre mi faceva male il culo perchè mi ero sparato Milano-Civitavecchia con poche o niente soste. solo per benza e pipì.
ho avuto il piacere di rincontrare Strya e Gonares, che conscevo già, ma poi dividere la stanza con zio Bos (per me sei uno zio. il caso è chiuso). mi non ti dromì gagghendi! e Andrea. Bravi ragazzi, niente da dire, ma parlano di uno strano! e dicono di parlare in sardo. boh?
mi aggiungo ai complimenti e alla stima per il grande Rotondo, con cui ho condiviso un bel po di km, dietro alla sua Vespa. a un certo punto l’ho abbandonato, perchè iniziavo a sentire la fame, ma , una sosta per benza, una volta ho sbagliato strada e son salito alla stazione sciistica, ecc, alla fine siamo arrivati al ristorante insieme.
poi devo dire due parole sui pauerrenger: tutta la mia stima. simpaticissimi. a un certo punto li guardavo, e tra me pensavo: no, non è possibile. non sono reali. mi sembrano personaggi dei fumetti, o dei cartoni animati. anche loro con quel difetto di pronuncia che dicono di parlare il sardo. boh? tipo: aggiu lu gabbu a gaggu, gurri gurri lu treni ma lu vagoni bura, ecc.
poi tocca sicuramente un ringraziamento al grande Ivan che ha organizzato tutto questo, con l’aiuto di Vladimiro e altri che non conosco, ma li ringrazio tutti ugualmente.
poi c’è Pandora. così dolce, carina, e poi con la sua brevina con scarichi aperti che nelle curve ci dava che ci dava, anche sul bagnato. facevo una fatica a starle dietro! ma tanto, anche se era avanti di 4, 5 o 10 curve, e non la vedevo, con quegli scarichi la sentivo nitidamente e sapevo perfettamente che direzione prendeva agli incroci.
poi c’è Macho. grazie per la compagnia nel viaggio di rientro, spero di non averti rallentato troppo, ma, già a magliano sabina mi faceva male il culo, e la mia (lo so, non è mia) nevada voleva spesso da bere. poi all’arrivo a milano mi sono accorto anche di aver finito la frizione. o meglio, il paraolio lato cambio ha pisciato e l’ha fatta slittare. ma questo lo abbiamo scoperto solo dopo averla aperta e cambiata. vabbè. dopo 70mila km in 9 anni, ci sta.
poi c’è bici linder. anche con lui ho condiviso un tratto di strada di rientro il sabato , e mi son trovato bene
poi califoggiano, nedo, tinky winky, (non so perchè ma mi viene da chiamarti così, noise), tutti fratelli acquisiti, anche se abbiamo parlato poco, e non abbiamo mai viaggiato insieme.
e un attimo, a tatuà, mo arivo pure da te: cazzo, ma quanto parli? e tutte quelle cazzate da dove le tiri fuori? io ti ascoltavo allibito, dicevo tra me: no, non è possibile, si è studiato un copione, oppure è da ricovero! forse la seconda? sei simpaticissimo comunque. non cambiare mai. anzi, una cosa cambiala: non so se te l’hanno mai detto, ma vantarsi di avercelo piccolo, non è che vada così bene. poi fai tu.
e il grande rana baut che si è presentato al nostro tavolo con la birra ichnusa!! quale affronto! ti sei guadagnato la mia stima, ma non solo per quello.
e poi c’è il Berghella……………… ………….. ……………. ……………….. io non sapevo come ci si comporta a questi raduni, durante i giri. ed eccomi dopo la partenza da C.P., dietro (o forse prima ero davanti, ma poi mi ha passato) a Pandora, che ci imbattiamo nella moto che più mi aveva incuriosito: una Guzzi da enduro. visto che era dietro a una Panda 30 dell’82 a 25 all’ora, Pandora l’ha passato senza esitazione. io, arrivandogli agli scarichi, ho un po di esitazione, mi pare brutto passarlo. sono l’ultimo arrivato! che si svernicia così uno che di raduni ne avrà fatto più di mille? dopo poche curve, vedo che la Panda 30 raggiunge una velocità massima di 29 km orari. e il Berghella sempre dietro. al che ho pensato: qui c’è qualcosa che non va. allora apro il gas di circa il 10% e gli stacco tutti gli adesivi dalle fiancate. no, gli stacco la ruggine, dalle fiancate. comunque lo passo. poi mi pareva brutto seminarlo. solo che Pandora se ne andava, e io che ne sapevo di che strada bisognava prendere? allora mi son dato da fare e ho cercato di raggiungerla. ma tanto, come ho detto prima, mi facevo guidare dal suono dei suoi scarichi.
complimenti ai post di nedo, tatuato, ma il più fora de gabbu si è poi rivelato babbaozzu, che ha scritto tantissimo. da farmi sganasciare. sempre con quell’accento strano, che dicono di parlare in sardo. boh? ho anche assaporato il suo vero dialetto, il catalano. non l’avevo mai sentito, ed è stranissimo sentir parlare un sardo in un quasi autentico spagnolo.

tutto questo senza nulla togliere a tutti quelli che non ho menzionato, che sono stati fantastici solo per il fatto di essere presenti.

ah, si. un ringraziamento particolare a mio fratello, che mi ha dato in comodato d’uso la sua nevadina, e mi ha permesso di entrare in questo meraviglioso mondo, che prima guardavo dal di fuori, perchè me lo raccontava lui. GRAZIE FRADI!