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Motovacanza 2001

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di Anfema Milano

 

Domenica 12 agosto 2001

Si parte! No anzi si dorme… sono stanco e passo tutta la mattina a letto (non succedeva da tempo…) e nel pomeriggio raggiungo Luca e Mara a Dervio: occasione ideale per sgranchire le gambe alla mia fedelissima “aquila Rossa” in vista del ben più impegnativo giro…

Era un po’ che non passavo dalla strada “vecchia” del lago: paesi e curve noti alle nostre Guzzi ! Mandello del Lario: un brivido percorre il mio corpo scaricandosi sul motore fiero dei propri natali.

Nel ritorno sosta a Lecco, città amata ed odiata, città di ricordi e sogni… classica passerella sul lungolago dove nella quantità delle moto parcheggiate la mia Rosso Mandello n° 129 attirava l’attenzione e la curiosità degli appassionati e dei semplici passanti!

Lunedì 13 agosto 2001

Si parte! Veramente… Ritrovo a casa di Luca, ardua scelta dei bagagli da scartare, (tenda o sacco a pelo?!), zaino in spalla (Luca) e via in direzione lago di Garda! Il percorso non è entusiasmante e anche se è tutta autostrada, ci concediamo una sosta caffè (o meglio panino) a Desenzano: qui tra l’ammirazione per i truffatori del gioco della pallina che “spennavano” £. 900.000 in due minuti ad un ingenuo signore (oltre al portafoglio vuoto aveva la moglie incazzata…) scopriamo che la scarpa dx i Luca ha subito un enorme danno (nb da buttare) a causa del tubo della moto: ecco cos’era quell’odore di gomma bruciata…

Arrivo al mitico “Camping Piani di Clodia” memori delle passate entusiasmanti esperienze e sistemazione del poco bagaglio. Giornata dedicata alle piscine (ben 5) e al relax.

Intanto la mia mitica Guzzi non tardava a farsi notare fra le varie colleghe tedesche e giapponesi e così di sera abbiamo pensato bene di fare un giretto in quel di Lazise per una bella cenetta (al lume di candela) sul lago. Che libidine passare tutti in coda in macchina….

 

Martedì 14 agosto 2001

Eccoci tranquilli a goderci il sole e la tranquillità della vacanza.

Un giorno senza moto non si può stare: ecco allora il classico giretto a Peschiera per una birretta e la sosta al campeggio degli amici per qualche minuto in compagnia!

 

Mercoledì 15 agosto 2001

Ferragosto! Scollinata mattutina tra le colline veronesi e i monti Lessini: si parte con la strada panoramica del Bardolino per poi passare a quella del Valpolicella classico. Stupenda scoperta: la chiesa romanico – barbarica del VIII sec in località S. Giorgio: qualcosa di eccezionale e da non perdere, la filosofia più profonda della religione, dove la semplicità e la povertà delle costruzioni sono lo strumento ideale per avvicinarsi a Dio.

Continua il giro e visita al ponte di Veia, splendido esempio di carsismo (roccia erosa dall’acqua), passando attraverso i caratteristici paesini locali con case e tetti costruiti interamente in pietra.

Rientro a Lazise con breve sosta alla Pieve romanica di San Floriano. Percorso semplice ma ricco di storia, o meglio preistoria, arte, architettura e da ultimo ma non meno importante, del buon vino.

 

Giovedì 16 agosto 2001

Dopo una parca colazione eccoci di nuovo in sella: i cavalli della mia guzzi scapitavano ed era ora di lanciarli liberi in un bel percorso: eccomi allora a scegliere un itinerario interessante passando per la Virgiliana Mantova, attraversando il Po, continuando sulla statale in direzione Parma costeggiando le mura della particolare cittadina di Sabbioneta.

In quel di Parma poi la mitica Guzzi non perde l’occasione di farsi notare e seguire da un “amico” centauro che in sella ad una apatica Honda Vfr vuole gustare dal vivo l’estetica e la personalità della Guzzi ammirata solo sulle riviste. Affascinato e con una punta di invidia mi indica la via per prendere la Cisa (statale chiaramente) attraverso la quale punto a Riomaggiore paese delle Cinque Terre.

Strada statale della Cisa: l’esaltazione pura delle qualità del V11! E’ uno spettacolo, non solo il panorama ma anche il comportamento sui tornanti e sulle curve veloci! E’ una libidine che auguri a tutti i motociclisti di poter provare!!!

Serata in macchina (incredibile, ma vero) tutti in compagnia