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Racconto di Antoncave

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Con notevole anticipo sul mio solito ritardo vengo anch’io a tediarvi col mio sproloquio.

Giovedì mattina io e Pina ci alziamo presto per poter partire ad un orario decente, pioviggina leggermente,
pazienza, si fa colazione e si scende in garage, inizia il diluvio! ma porc…

Niente, ci si intuta e si parte, dopo manco 20 km la SS 36 è praticamente bloccata dal traffico

Fino all’ingresso in tangenziale acqua a catinelle e automobili come pecorelle

Smette di piovere e il traffico si dirada, vista la temperatura quasi polare decidiamo di restare bardati almeno fino alla prima sosta per rifornimento-bagno-caffè

Poco dopo Firenze il Cali perde colpi a circa 130 km/h, lugubri pensieri affollano la mia mente:
pompa benzina? filtro intasato? acqua che si è infilata chissadove? candele? bobine? rifornimento fatto
con un misto di benza e piscio di cavallo? rallentando un pelo vedo che procede bene quindi avanti!

Tra sprazzi di sereno e scroscetti di pioggia si supera Roma, il Cali continua a fare il pirla attorno ai 130 km/h,
invece di rallentare provo ad accelerare ed il motore sale di giri allegramente!

Solo ad una certa posizione della manopola il motore si spegne, dando gas o chiudendo un pochino va benissimo,
vuoi vedere che è il malefico potenziometro americano? Ci ho fatto solo 10000 km e che caspita!

In serata arriviamo a Cava e prendiamo possesso della camera, i gestori del B&B si dimostrano molto disponibili e simpatici, Pina è stanca e rimane in camera, io vado a fare un giretto in centro, noto che il punto di ritrovo del venerdì mattina è a due passi dal B&B, ottimo, possiamo far colazione con estrema calma!

Si parte verso la costiera amalfitana: spettacolo!
Si fa una sosta a Minori, vedo Roxxana che arriva e tira dritto, mi consulto col mio capo nella persona di mia moglie e decidiamo di non aspettare che il gruppo esca dalla pasticceria ma di partire subito in modo da proseguire con calma e costeggiare il costeggiabile, ho persino notato i presepi incastonati nelle nicchie delle pareti rocciose

Arriviamo a Gragnano, Roxi è appostata all’incrocio del ristorante e ci indica la direzione,
da buon minchione non capisco che devo imboccare il garage sotterraneo e vado avanti,
mi rendo conto di aver cappellato, spingere indietro il Cali non se ne parla, faccio scendere Pina e
rifaccio il giro dell’isolato, nel mentre arriva il gruppo e mi infratto tra loro scendendo finalmente nel garage.

Dopo aver recuperato la moglie che avevo abbandonato all’ingresso del ristorante ed essermi tolto il vestiario sudaticcio, si prende posto a tavola e si arraffano le agognate magliette e toppe.

Noto che il vino è frizzante e chiedo una bottiglia di vino rosso fermo, mi portano un’ottimo Aglianico
che mi fanno pagare a parte (6 euro e 50, decisamente poco visto la bontà)

Dopo pranzo ci si dirige a Laura di Paestum, ci viene assegnato il bungalow e ci si prepara per cena a base di pizza.

Sabato si parte alla volta di Rofrano,
siccome ci tengo a mantenere una buona posizione nella classifica dei Rincoboy,
decido di lasciare in campeggio gli indumenti antipioggia sia i miei che quelli di Pina :crying:
avrò modo al ritorno di pentirmi “leggermente” di questa decisione

Del pranzo da Cono non dico nulla che avete già detto tutto voi

Seratona di sabato: che ve lo dico a fare? eravamo tutti li!

Domenica mattina: mi presento al cancello del campeggio e con bieco compiacimento saluto
quelli che tornano a casa “Andate, andate, io resto ancora un poco, non ho fretta!”

Ci dirigiamo verso gli scavi di Paestum con intenzioni turistiche e chi troviamo al parcheggio?
un manipolo di aquile che vogliono fare l’ultima foto con i templi!

Passiamo la domenica quasi come due persone normali, visitarovinemuseoristorantinoriposinopasseggiatinaecc.

Lunedì ci fiondiamo in autostrada, il Cali continua a seghettare intorno ai 130, no problem,
vado a tratti poco più lento e a tratti più veloce, così impara!
Prendiamo una spruzzata di pioggia a Firenze e una botta di freddo tra Cologno Monzese e casa

Mi ero ripromesso di lavare la moto ma in realtà da lunedì sera non l’ho ancora toccata,
e non lo farò nemmeno nei prossimi giorni.

Che dire, è stato molto bello rivedere i vecchi amici e farne di nuovi,
avrei voluto avere più tempo da dedicare alla chiacchiera selvaggia,
con alcuni ho scambiato solo un breve saluto, con altri nemmeno quello,
me ne rammarico, sarà per la prossima volta…

Ora basta, mi si sono consumati i polpastrelli sulla tastiera,
un saluto e un arrivederci a presto

Antonio

Qualche filmatino

https://www.youtube.com/watch?v=z9gn2Ahfe4g

https://www.youtube.com/watch?v=NClguj8nti4

https://www.youtube.com/watch?v=GpMXH2nnCD0

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