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Piccole “bimbe” crescono

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di Lorenzo Cammunci

Cazzo se è freddo stamani, un freddo micidiale.
Massimo mi chiede di sbrigarmi, i funghi non possono attendere tutto il giorno…e mi prega di vestirmi pesante perchè non vuole sentir frignare, alle 5:00 nel bosco fa freddo.

Non vuole portarmici, non ama avere compagnia quando si dedica alle sue passioni per staccare un po’ la spina dalla routine. Come quando i pomeriggi di agosto , dove aver fatto “compagnia” alla famiglia si concede una gita col suo motore, di rado ci porta anche mia madre…solo in sella alla sua aquila….
Non appartiene a gruppi, stormi o branchi mio padre…è un falco solitario, un tipo burbero che non concede sorrisi a nessuno, ma da un cuore solido e fondamentalmente buono…….piccoli flash che mi riportano alla sua memoria….

La macchina arranca sulla collina, la macchina….una vecchia Niva 4*4 di estrazione russa, sembra debba collassare da un momento all’altro , ma arranca comunque orgogliosa e puntigliosa….trovare posto non è così difficile , nonostante la preoccupazione di Massimo di trovare altri “clienti”.
Solo un bastone gli fa compagnia , nella ricerca….mi chiede nonostante tutto di andare avanti, di fargli strada. Mi districo nel bosco in maniera goffa, non ci sono mai stato, non conosco la natura….lui da dietro ogni tanto borbottando mi dice di fermarmi….ne ha beccato un’altro….e così fanno già 3 porcini e 5 prataioli…..il mio cesto è vuoto, l’occhio di falco non perdona.

Massimo ad un certo punto inchioda….mi dice di fermarmi subito…..i suoi occhi sono rapiti da tutt’altra cosa che un accampamento di funghi….primo pensiero che ingenuamente mi suvviene. Ha visto qualcosa, ma non sa ancora bene cosa…..si butta nella macchia….con fiato ansimante…non l’ho mai visto così febbricitante…non è certo un tipo da rendere pubbliche le sue emozioni, non lo è mai stato, neanche con mia madre…almeno non davanti a noi. Torna fuori con la frase: “Lorenzo, vieni a darmi una mano….ho visto una stradina, magari con un po’ di fortuna e qualche colpo di paraurti riesco a portare qui la macchina!!”

Penso….”Ma che ha visto un cervo??”

No, non è un cervo…è un rottame, tutto bruciacchiato dal quale spunta una scritta inequivocabile da un cilindro….MOTO GUZZI…..è ridotto ad un stato pietoso, probabilmente rubata e abbandonata nel bosco….la targa dice Firenze….36….ecc ecc….anche discretamente giovane….per quel periodo.
Alle mie spalle, chiari rumori di frasche e alberi che cadono , mi fanno capire che la strada anche se non l’ha trovata, Massimo, è in procinto di
costruirla a suono di stridore di cinghia….e marcie ridotte ( nella Niva non c’erano , ma erano ridotte comunque) . Io sono praticamente inesistente….ha trovato un terzo figlio….io sono la manodopera necessaria per portare a compimento un sogno,….e farlo crescere….Mi corregge non è maschio, ma femmina…si tratta probabilmente di una Nevada…e a logica , dalla grandezza del cilindro di una Nevada 350. Per me è come sentir parlare arabo…d’accordo lui ha un California …ma per me è comunque arabo…io amo le moto da Cross…anche se per ora ho solo “portato” un Grizzli ..e un fifty TOP, massimo che ho fatto è stato cambiargli la marmitta con una Molossi.

Caricare il rottame a 2 ruote su quello a 4 è tutt’altro che semplice…ma niente potrebbe far desistere Massimo. Arriviamo a casa….mentre in auto è una tomba…..ogni tanto quarda dallo specchietto retrovisore come sperando in un movimento, un sussulto di vita…..io penso: “mio padre sta male, o quantomeno non è normale ora”.

In men che non si dica, in una settimana si presenta a casa con una persona, con la stessa luce negli occhi che possiede lui, ma di una 30ina di anni più vecchio….aprono il bandone del garage…osservano la Nevada, ancora bruciata, ancora morta…gli occhi del vecchio  uccicano….esordisce con “maledetti figli di troia”…..si gira a sinistra e vede il Cali…..”bellissimo!!!!” difatti lo è: Massimo lo lucida almeno una volta a settimana, con prodotti fatti arrivare dalla Germania….lo smonta e rimonta una volta al mese….sembra immacolato e ha circa 250.000 km….ancora segnato sul contakm vecchio stile….non quelli nuovi che a 100.000 ripartono da 0……. Il vecchio dice che gli piange il cuore ma non ha la possibilità di sistemarla…anche perchè possiede altri mezzi importanti….ma nel dirlo la chiama Bimba…….da lì il nome….Massimo si offre volontario e vanno all’ACI…, l’anagrafe delle moto per dichiarare il nascituro.

Si chiude in garage per giorni….chiamando a destra e a manca per i pezzi, i mercatini d’epoca e le rottamerie aprono i battenti alla sua foga, alla sua ricerca spasmodica di pezzi. Un giorno quando è a lavoro, scendo a curiosare….non sembra neanche lei….il motore è sul banco….ma il telaio e la carrozzeria…mio Dio….che moto bellissima….Massimo mi sorprende alla spalle…mi dice di andare al banco con lui….e mi spiega le leggi del motore a V, il bicilindrico, la carburazione….ma io non lo seguo…come faccio?? Non ne ho mai sentito parlare prima!!!….

Mia madre è incazzata di brutto, a scuola trascuro un po’ il lavoro, ma la sua preoccupazione maggiore è che possa diventare come mio padre , con questa passione per le moto…..lei non ci è mai voluta salire….fin’ora. All’arrivo di un nuovo fratello , anzi sorellina….ho riscoperto il piacere di avere un padre…..Massimo, che difficilmente scorderò anche se la sorellina in futuro non dovesse esserci più. Ho scoperto anche un altra gran cosa: anche Massimo sorride………

Mia madre ogni tanto mi chiede di portala a fare un giro……e ogni volta scende dalla moto coi lucciconi.

A distanza di 14 anni da quei giorni molte cose sono cambiate….la bimba che aveva 25.000 km…ha percorso un giro completo più altri 52.000 ….il conto totale fatelo voi. Mio padre, Massimo, che per me è stato un vero padre….soprattutto rendendomi partecipe di questa grande passione, ci ha lasciato 3 anni fa per una malattia che l’ha corroso…a tal punto che al primo anno di malattia ha venduto il Cali ….anzi rottamato credo….dopo una vita da invidiare: 325.000km.

Io torno in moto, nonostante le mie condizioni di salute non siano bellissime , e faccia cure devastanti…..ho fondato un motoclub per ricordarmi di lui….ho fondato un motoclub per diffondere questa mia passione verso altri…con i pro e i contro che trovo nella vita da motoclub purtroppo parlando. E’ la prima volta che racconto questa storia….non senza una punta sia di timidezza,amarezza,,ma anche di orgoglio….mi sento fortunato….oltretutto è una storia che avevo promesso ad amici come Rinaz, Valter, Stefano, Gennaro…e molti altri.

Come molti sanno “heaven”il mio california special ora è in officina per un brutto incidente fatto a dicembre….dal quale io ho smesso appena di riprendermi “piccolo viandante” è da una vita in fase di restauro la cara BIMBA…invece ha un problema più serio: dopo più di 170.000 km…la centralina è partita….se qualcuno ha quindi la possibilità di suggerirmi un posto ove averla usata…..sarebbe un amico…..per ora non posso comprarla nuova…non mi è concesso nel rispetto alla mi donna e alle spese che dobbiamo sostenere. Sono appiedato…che non si addice per un neo presidente di un motoclub….ma lo sono…..per ora tutto è fermo in attesa di essere riportato a nuova vita, anche col vostro sostegno…..per ora vi ringrazio di aver ascoltato la mia storia…..mi sono “addormentato” per un po’ , ma sto cercando di tornare presto in sella.