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Come sono diventato Guzzista: Denny Roma

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Come sono diventato taleban guzzista.
Nella mia vita ho avuto 35 moto.
Da ragazzo ero uno squattrinato e dopo aver preso il Boxer abbandonato da mia sorella mio padre, che non sapeva neanche andare in bicicletta, per sfiancamemento, mi prese un vespone di sesta mano. Erano i mitici anni 80 in una Sicilia dove anche i poveracci giravano almeno con un 125 enduro sognando la parigi-dakar. Quanto ho desiderato l’Aprilia 125 Rallye…. ma niente, soldi 0.
A 18 anni una vecchia fiat 126 inguardabile x assecondare le esigenze logistiche con le varie fidanzate (i più maturi soffriranno ancora di mal di schiena per i sedili non abbattibili..) e niente moto fino a 30 anni.
Poi la scintilla! Un amico di vecchia data a cui invidiavo un meraviglioso tenere 600 da ragazzo, mi scrive un messaggio: ho ricomprato la moto, rossa.
Il minchione assopito si risveglia in me, sono cresciuto e posso permettermi una moto.
In 3 giorni trovo la prima cosa a 2 ruote comparabile al volo (Suzuki vx800 di circa 15 anni) e inizio ad imparare ad andare in moto.
Dopo 1 mese, sulla scia della sfighetteria del momento, compro un bmw r1100r fiammante.
Poi la svolta! Nel 2006 vedo su Motociclismo la foto del Griso 1100 appena messo in commercio da quella Guzzi che da sprovveduto mi sapeva tanto di vecchiume e sciatteria, ma quel Griso era uno sballo! Cerco il rivenditore di zona e conosco Davide Wayne Paradiso di Motodoc, non l’avessi mai fatto.. aveva una demo con 200 km, senza neanche farmi parlare mi allunga la chiave e mi dice provala. Dopo mezz’ora eravamo seduti con le scartoffie. Da allora non c’è stata più storia.
In quella officina Davide lavorava (e lavora ancora) su vecchi ferri guzzi e jap anni 80/90, mi chiedevo allora come diavolo si potesse andare in giro con quei cancelli inguidabili.. poi la scimmia ti prende inconsapevolmente, contro ogni logica, contro ogni moda, ogni convenzione.
Da lì ho avuto tre T3, due T5, v35 e v35 Lario, v7 special (quello vero), T4, le mans 3, california 1100, falcone, centauro, stelvio, intramezzate da varie altre moto d’epoca (anche un sidecar) con una predilezione per le special.
E poi c’è il capitolo Anima Guzzista, meravigliosa famiglia di minchioni che ho conosciuto in occasione di un Incontro di Primavera nel 2015, nonostante fossi iscritto al forum dal 2007, 5 raduni consecutivi dove si sono strette amicizie con meravigliose persone unconventional. Chiaramente il primo minchione è il sottoscritto. Vi amo tutti!

Spesso vedo motociclisti che scendono dalla propria moto con uno strano sorriso, il guzzista però lo riconosci dallo sguardo, da quella luce negli occhi che hai se il tuo culo vibra sul nostro bicilindrico meraviglioso.

Oggi in garage non ho solo guzzi, ho un saltafossi Beta per fare enduro ed una honda xl600 dell’88 per attenuare la nostalgia, mi diverto molto con loro ma quando vado in moto esco con la guzzi
quando vado in moto.. esco con la guzzi!