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Come sono diventato Guzzista: Aniello Bosco

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di Aniello “Nello” Bosco

Grippando sul GRA.

Ho cominciato con un Benelli, motorino di servizio di un panfilo. Lo guardavo abbandonato sotto i resti di una tuga e sognavo di fare viaggi avventurosi al vecchio faro o alla villa abbandonata. Lo riverniciai con un mischione di vernici di risulta e anti vegetativa, venne fuori un improbabile blue elettrico. Passai diversi pomeriggi ad allargare le luci di scarico con una raspa da carpentiere, col risultato di far incazzare i vicini di casa per il casino quando lo provavo. Esageravo sempre, mi sdraiavo una curva si e l’altra pure.
 A 14 anni ho ereditato la vespetta di mio fratello, che nel frattempo era passato al vespone 200. Giravo felice con gli amici e facevo le prime esperienze con la carburazione, getti, candele, marmitte espanse.
 Passano gli anni, arriva l’auto, ma per andare al lavoro uso il vespone di mio fratello.
 Sono i prima anni novanta è arrivata anche la benzina verde e continuo a fare miscela al 2%, purtroppo, in un paio di occasioni grippo il motore, rischiando di allungarmi sul GRA. Stavo per abbandonare le due ruote quando Nicola mi dice “te serve na moto vera !”.
 La sua Moto Guzzi V35III, me la regalava, dovevo solo fargli un po’ di manutenzione. Non era un 350, aveva messo sotto un 500 e relativa trasmissione. Mi piaceva, motore coppioso, agile nel traffico, facevo dei piegoni che con la Vespa me li sognavo. Ogni tanto allungavo la strada del ritorno andando a cercare qualche curva sulle consolari, ero sempre a manetta e cominciavo a fare esperienze con i vapori d’olio, marmitte perse, principi d’incendio. Un giorno tritai il giunto cardanico e parte della scatola del cambio, non sapevo dove trovare i ricambi e come lavorarci e feci rimontare il vecchio 350. Durò poco anche questo, si bloccò di nuovo la trasmissione e così decisi di comprare una moto nuova.
 Rimasi Guzzista con un Nevada 750, era il 1997. Cominciavo a fare qualche giro fuori porta con gli amici e passavo sempre più tempo in moto.
 Continuavo a cercare i manuali di officina, ai visto mai… e finii sul forum di Motociclismo, la sezione Guzzi era la più movimentata, ma niente manuali. Dopo poco nacque la mailing list Guzzisti, il gruppo romano si incontrava a Trastevere per aperitivi, birre, pizzate, organizzare giri in moto e scambio di manuali di officina, daje.
 Maggio 2000, primo raduno Guzzista a Certaldo, organizzato da Alberto.
 
 Una sera del nuovo millennio, all’aperitivo, Fange mi dice “su internet si trova poco o nulla di Guzzi, vorrei fare un sito Guzzista”.
 Registrai guzzisti.it e cominciammo a caricare i manuali di officina, racconti, articoli tecnici e la mitica intervista di Luca e Aldo a Carcano. Poi il forum, il no-logo AnimaGuzzsta di Goffredo … vabbé, il resto della storia Guzzista la conoscete, più o meno.

Nello