Home Incontri e racconti Incontri 85° Braticola Trophy

85° Braticola Trophy

1855
0
CONDIVIDI
Partenza

Roma 8 aprile 2015

L’85° BT comincia con un rebus, l’appuntamento della partenza.

image

Il tagliandone è stato fatto, le gomme ci sono, la sacca porta tutto è carica, mancano solo DBM e un po di vestiario. La temperatura è scesa ma voci di corridoio danno la location sul mare, menù pescetariano. Ho messo Castel Volturno tra le mete, Ivan ha suggerito il parco del Vesuvio.
OrEsTe non ha detto dove si farà il BT, arriveremo a destinazione con una caccia al tesoro.

Come non detto …
In attesa dei ritardatari, e alla faccia dei servi della gleba, facciamo uno spuntino ricco di calorie, la strada sarà lunga …

Superstrada veloce per Sora, e poi, finalmente il valico di Forca d’Acero. Tutti presenti. La temperatura è scesa decisamente, serviranno ancora un po di calorie e ripristinare il liquidi perduti. Ho avuto una specie di déjà vu sardo …

Ripartenza

Qualche tappa e poi arrivo a Pescocostanzo, dove incontriamo l’altro OrEsTe, GrazieSandro, per un aperitivo a base di pane, olio e pecorino. Stagionato in grotta, buonissimo !
Il tempo è ottimo e OrEsTe ha deciso per un picnic, invece del pranzo classico in trattoria, ha già acquistato tutto il necessario, pane, affettati, formaggi, vino … oltre la produzione casalinga dei braticolari. Peccato per i fagioli di Skianto, erano veramente pochi …
Tanto per vivacizzare il viaggio sono partito con la borsa aperta e ho sparso il contenuto lungo la strada. Ringrazio tutti per la meticolosa operazione di raccolta.

Freschie e riposati … burb! … riprendiamo il viaggio per completare le prossime tappe

Braticola 85esimoPer me le strade nuove sono tutte belle.
Arrivati a Lanciano incontriamo Massimone, che ci porterà alla misteriosa destinazione. Si prosegue per San Vito Chietino e poi per la litoranea, verso Vasto, svolta a sinistra verso il mare e poi l’immancabile stradina sterrata, finiamo sulla costa accanto a quello che a me sembra un bilancione per la pesca. Trabocco Punta Isolata.
Siamo arrivati, si scarica l’armamentario, si montano le tende e si fa la conoscenza del signor Enrico, che gestisce il trabocco, convertito a risotrante, ma ancora usato per la pesca … e che pesca ! ci fa vedere un secchio con delle seppie vive di mezzo chilo abbondante.
Il posto è molto suggestivo, Enrico ci dice che la stradina sterrata era il vecchio binario della ferrovia adriatica, inaugurata nel 1872 e dismessa nel 2005, e trasformata in pista ciclabile.

Cena deliziosa a base di pesce, ovviamente, e abbondante vino bianco locale … le tende sono vicine, l’unico rischio è finire in mare dal ponte. Fine cena con dolcetti, caffè, grappa speciale, e zuccherini alle amarene by Porcherrimo

Sabato mattina si recuperano i sopravissuti, si riarma la moto, e si decide per il percorso del ritorno. Tiburtina. Tappa per il pranzo a Raiano, poi Forca Caruso, che facevo per la prima volta, Collarmele, Carsoli per la sosta benzina e Arsoli per l’ultimo caffe della giornata

Pochi inconvenienti in questo braticola, la truppa invecchia, le moto cadono da ferme … Mollicone ci ha dato qualche diversivo col motorino d’avviamento guasto.

Nello

Foto di Nello, Beppe e Skianto

CONDIVIDI
Precedentetre punto zero
Successivo3 ore di Mugello